Tutti sogniamo figli che ascoltano ogni parola che esce dalle nostre labbra. Tutti sogniamo figli che non facciano capricci. Che non si ribellino. Che non sfidino beffardi. Ok, sembra dittatoriale, ma il senso vuole essere questo: spesso i bimbi non ascoltano assolutamente e a volte certe giornate sono proprio snervanti, ma spesso basta cambiare il modo in cui comunichiamo con loro per trarne grandi benefici. 

Ecco le 5 frasi da evitare per farsi ascoltare dai bambini: pochi accorgimenti per far sì che le richieste quotidiane non incontrino il "no" dei bambini!

- Ricordate quando da bambini si giocava a fare tutto il contrario di ciò che veniva detto, un po' per scherzo un po' per irritare i grandi? Ecco, spesso le parole dette in maniera autoritaria hanno questo effetto. Non dire quindi "Ascolta!". Basta dirlo per far sì che il bambino, beh, non ascolti proprio un bel niente!
La soluzione è porsi in maniera diversa, evitando la parola magica. Quando stai per dire al bambino di fare qualcosa, o di comportarsi in una determinata maniera, mettiti al suo livello, guardalo negli occhi e spiegagli il problema. Non serve dirgli di ascoltare, perché lo starà già facendo senza quella fastidiosa imposizione.

- Altra parolina da togliere dal nostro vocabolario: "Smettila". Perché dovrebbe smettere di fare ciò che sta facendo solo perché lo diciamo noi? In questo modo si sente solo fuoriposto e attaccato, e a lungo andare impara qualcosa di più simile al non-ascolto piuttosto che all'ascolto.
Sostituite il perentorio "smettila" con la spiegazione del perché è sbagliato ciò che sta facendo, o perché non è il momento opportuno, lasciando che lui esprima anche il suo punto di vista (perché non vuole smettere, o perché ritiene che debba finire prima di fare quell'altra cosa che tu, mamma, vuoi invece che faccia).

- I "capricci" sono seguiti dai pianti, è quasi un binomio inevitabile. E quante volte viene la tentazione di stroncare i lacrimoni sul nascere con un buon vecchio "basta piangere, non serve a niente!"? Spessissimo, vero? Niente di più negativo. Primo: il magone crescerà e si trasformerà in un pianto ancora più torrenziale. Secondo: il bambino capirà che quello che prova è un sentimento che invece dovrebbe sotterrare, quindi che piangere ed esprimere la propria rabbia non va bene, non è lecito.
Piuttosto di cercare di stoppare il pianto con un fermo "no, stop, non ce n'è bisogno", chiedete al bambino cosa lo rende così arrabbiato, o triste, o qualunque sentimento senta. Capirà che ascoltare e farsi ascoltare è fondamentale nei rapporti! Non solo: parlarne non farà che togliere un peso dal suo petto, e ciò ha un effetto calmante pazzesco.

- L'altra tentazione? Cedere. "Fai pure ciò che vuoi, mi sono rotta di sentirti piangere". Quindi, a rigor di logica, fare i capricci è il metodo vincente per ottenere tutto? Nella testa del bambino sì. Addio ascolto, addio confronto, addio serenità!
Di nuovo, prima di cedere prova a parlare con tranquillità, a lasciargli esprimere il suo malumore.

- Arrabbiati o di malumore, i bambini certe frasi non le sentono proprio se sono accompagnate da parole incriminate. Una di queste? "Devi capire". E ciao, la serranda si chiude, e loro non ascoltano più nulla. Per loro sembra di sentire già la predica che seguirà. Il fatto di essere arrabbiati e in vena di capricci non aiuta.
Evitate quindi le lunghe spiegazioni sui comportamenti sbagliati (sono insegnamenti da impartire sempre, ma meglio non in questi momenti) e cercate il confronto. Voi promettete di ascoltare loro e le loro lamentele, e loro promettono di ascoltare voi. E' diverso sentire solo parlare o parlare a propria volta! E l'insegnamento verrà percepito in maniera molto più diretta.

La redazione di mammapretaporter.it

Come preparare lo sciroppo per la tosse al timo

Giovedì, 18 Febbraio 2016 15:47

Il timo è davvero un prodigio di benessere. Ecco allora una ricetta semplicissima per creare uno sciroppo per la tosse. 

- 200 ml di acqua

- 4 cucchiai di timo

- 6 cucchiai di camomilla

- 4 foglie di salvia

- 2 cucchiai di calendula

Fate bollire l'acqua con all'interno i nostri fiori per circa 5 minuti: a cottura terminata filtrate il tutto e rimettete sul fuoco fino a che il liquido si sarà ristretto (fino a 200ml). Lasciamo raffreddare poi aggiungiamo un cucchiaio di miele di timo o di eucalipto (per i vegani va bene il malto), così da ottenere la consistenza giusta. Si consiglia l'utilizzo di tre cucchiai al giorno di questo sciroppo, da conservare rigorosamente in frigorifero per non più di 8 giorni.

La redazione di mammapretaporter.it

 

Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.

Tisana al timo per il raffreddore

Giovedì, 18 Febbraio 2016 09:48

Il timo è una pianta davvero comune e semplice da reperire ma è allo stesso tempo preziosa per la nostra salute, in particolare per contrastare infezioni delle vie respiratorie e urinarie. 

Questo decotto è utile in caso di raffreddore e influenza, in particolare in presenza di muco e tosse. Per reperire il timo basta recarsi in un normale supercato di grandi dimensioni, poi lo faremo essicare in un luogo asciutto (ottimo il termosifone) per alcuni giorni.

Questa tisana non è adatta a bambini di età inferiore ai 5 anni. 

Ecco la ricetta della tisana al timo per il raffreddore e la tosse: come realizzare un infuso con timo secco e miele che aiuta in caso di muco

Ingredienti:

- 1 cucchiaio di timo essicato meglio se bio

- 1 cucchiaio di miele di eucalipto o di timo (facoltativo)

 

Procedimento:

Mettiamo a bollire 250 ml di acqua, poi spegniamo il fuoco e inseriamo nell'acqua del timo essicato. Copriamo con un coperchio e lasciamo in infusione per 10 minuti. Filtriamo, versiamo in tazza e aggiungiamo un cucchiaio di miele di eucalipto o di timo.

Bere 3 tazze di infuso di timo al giorno in caso di influenza e raffreddore, una sola in caso di piccoli fastidi e parziale presenza di muco. 

 

Giulia Mandrino

 

Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.

Confort food senza sensi di colpa

Mercoledì, 17 Febbraio 2016 09:00

Confort è il termine inglese traducibile come , sonsolare ma anche appagare e coccolare: così il cibo non è solo un modo per nutrirsi ma anche per coccolarsi e prendersi cura di sè, di appagare il proprio spirito e di regalarsi un momento di benessere. 

Quante emozioni quando sentiamo il gusto del dolce che ci preparava la mamma, per me un semplice pane burro e marmellata è estasi allo stato puro perchè mi ricorda le mie colazioni in famiglia da piccola, il profumo di casa e di sentirsi protetti e coccolati. 

Ma il confort food può essere qualcosa di estremamente benefico non solo per lo spirito ma anche per il corpo: ecco allora 10 idee di comfort food senza sensi di colpa

 

1. Pane burro e marmellata: utilizziamo pane integrale, ghee e marmellata 100% frutta per un break sano e un tuffo nel passato 

 

2. Torta al cioccolato: un evergreen, accompatagnata da una spolverata di zucchero a velo e un cuore morbido alle mandorle la trovate a pagina 62 del mio libro The Family Food, ricette naturali per famiglie incasinate. Sostituite i 100 g di farina di farro con farina di mandorle e diminuite a 300 ml la quantità di latte per un risultato ancora più "comfort"

 

3. Gelato al cioccolato: sempre dal mio libro a pagina 158 la ricetta di un gelato spettacolare che ha come ingrediente solo banana, latte vegetale e in questo caso cioccolato. Aggiungiamo alla ricetta del cioccolato fondente a pezzetti o del cacao in polvere, ne rimarrete deliziati!

 

4. Torta di mele: il segreto è aggiungere alla mia Torta base a pag, 62 un cucchiaio e mezzo di cannella, la scorza di 1 limone bio e un cucchiaino di vaniglia, oltre che ovviamente 2 mele grandi tagliate a cubettini. 

 

5. Uovo sbattuto: da piccola ne mangiavo a quantità industriali ma quel sapore di uovo unito allo zucchero mi ha sempre stregato. Consiglio di utilizzare al posto dello zucchero bianco dello zucchero integrale di canna.

 

6. Pasta al ragù: se non è comfort food questo, nulla lo è. Semplice da fare ricorda i momenti passati insieme ai nonni, che di ragù ne sapevano proprio un sacco. Perchè allora non utilizzare come base al posto della carne del seitan? Basta sminuzzarlo finemente con la mezzaluna e il gioco è fatto. Trovate la mia ricetta completa a pagina 77. 

 

7. Bruschetta: l'estate non è estate senza bruschetta! Per renderla più healthy basta davvero poco: serve solo pane integrale al posto del pane bianco. Quanti ricordi!

 

8. Budino: un budino è davvero unico, morbido, delicato e super coccoloso. Puoi provare la mia ricetta a pagina 163 di The Family Food. 

 

9. Soup of the day: una vellutata calda è spesso quello ci vuole per scaldare la mente e il corpo in inverno. E qui, prendendo spunto dalla tradizione irlandese, trovate la migliore vellutata di sempre. 

 

10. Tiramisù: è la ricetta che da una svolta anche alle peggiori giornate e che celebra i momenti più belli. W il tiramisù in tutte le sue forme! E quella healthy non è davvero niente male: sostituiamo il caffè con l'orzo, lo zucchero bianco con quello integrale di canna e il mascarpone con la ricotta e otterremo un dolce delizioso, coccoloso e anche adatto ai bambini (basta farlo congelare per almeno 24 ore). 

Giulia Mandrino

 

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Come sempre, dall'Asia giungono ingredienti e ricette buoni, saporiti e, soprattutto!, sani. Sapete che esiste un buonissimo tipo di burro molto meno dannoso per la salute? Già.

Si tratta del Ghee, burro chiarificato della tradizione ayurvedica: con poco lattosio, è un alimento antichissimo e benefico per la nostra salute

In sostanza, quando si parla di Ghee (o Ghi, italianizzato) si intende un tipo di burro derivato dal comune burro privato della sua acqua e delle proteine derivate dalle particelle di latte.

Molto più digeribile, nella tradizione indiana lo si ritiene in grado di contrastare l'invecchiamento e aumentare la longevità grazie alla sua azione sul midollo e sui tessuti nervosi (e ciò lo rende ottimo per la memoria, per il cervello e per il benessere psicofisico in generale).

Non solo: è molto energetico (l'assenza di acqua lo rende più calorico del burro normale) e quindi ottimo per chi fa sport, per chi ha bisogno di concentrazione e in generale quando si fa bisogno di fare grandi sforzi. 

E' tonico, emolliente e antiacido. E' perfetto in convalescenza e per l'infertilità (agisce sull'apparato riproduttore) e si può utilizzare anche applicato sulla cute in caso di ferite.

E pensare che in India lo ritengono più potente quanto più vecchio. Insomma, un toccasana. Utilizzarlo in cucina al posto del burro è quindi un'ottima scelta. Lo si può usare come base per soffritti (brucia molto meno del burro tradizionale ed è meno pericoloso rispetto agli oli di semi - con i loro grassi polinsaturi che esposti alle alte temperature si trasformano in radicali liberi), oppure in mille altre ricette che prevedono il burro, come i tradizionali chapati.

Ma dove trovarlo, dunque? Di certo non si trova in tutti i supermercati (anche se la catena Esselunga ne è provvista), ed è difficile quindi da avere in casa quotidianamente se non si frequentano negozi bio o etnici. La soluzione è produrlo personalmente partendo dal solito burro biologico (altrimenti rimarrebbero le tracce dei pesticidi), attraverso una ricetta molto semplice.

Prendete una padella dal fondo abbastanza pesante e sciogliete 500 grammi di burro biologico non salato. Lasciate sciogliere a fuoco medio facendo attenzione che il burro non bruci e state attente alle fasi: prima bollirà, sfrigolerà e schiumerà, per poi riempirsi di coaguli bianchi, dopodiché acquisterà un chiaro colore dorato.

Ecco, togliete prontamente dal fuoco, filtratelo con delle garze in un barattolo di vetro e il vostro ghee sarà pronto! E si conserva addirittura per qualche mese, a temperatura ambiente, ben chiuso e al buio. Da utilizzare ogni volta che si vuole prendendone la quantità desiderata con un cucchiaio di metallo pulito (mi raccomando: altrimenti i batteri potrebbero proliferare).

Attraverso questo procedimento che appare così semplice l'acqua presente nel panetto di burro evapora e la schiumetta che viene eliminata con il colino sono proprio le proteine del latte: tutto qua. E infatti è perfetto per chi è un po' intollerante al lattosio, perché privo di caseina.

La dose raccomandata è un paio di cucchiaini al giorno: come tutto, il troppo stroppia, e assumerne troppo non è comunque una buona scelta. 

Insomma, un ottimo ingrediente da utilizzare al posto del nostro burro tradizionale, da assumere in maniera moderata ma da preferire sempre agli altri grassi animali.

 

Foto Credits: Di Rainer Z ... - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5639258

 

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9 libri tattili da creare in casa

Martedì, 16 Febbraio 2016 13:10

Nei primi anni di vita è necessario che il bambino riceva il maggior numero di stimoli per allenare i suoi sensi. Vista, udito, tatto, gusto e olfatto sono infatti i mezzi con i quali esplora il mondo, iniziando a rendersi indipendente e capace.

Tra gli stimoli più comuni e semplici ci sono i libri tattili: attraverso questi oggetti fatti di diversi materiali che il bimbo può studiare con le sue manine, inizia a conoscere sensazioni di liscio, ruvido, freddo, tiepido, rugoso, sottile, spesso, e così via.

Ma non serve comprare mille libri tattili e spendere così un occhio della testa. Anzi: proviamo a farli in casa, con ciò che troviamo, per divertirci oltre che per non avere limiti di alcun genere!

Ecco 9 libri tattili da creare in casa: dalla lana alla carta, con i materiali che troviamo in casa possiamo creare strumenti perfetti per le mani dei nostri bambini esploratori

1. Con un quaderno ad anelli, dei fogli di carta colorata ritagliati al centro e tanti diversi materiali (del cartone ondulato per sentire il ruvido, della plastica arricciata per il liscio e crocchiante, della seta per il setoso: fate voi!) creare un libro base delle sensazioni è semplicissimo.

(foto 1 http://thevanrensburgs.blogspot.it/2013/01/diy-book-of-textures-sensory-book.html?m=1)


2. Se avete capacità sartoriali (o se la nonna ha voglia di mettersi all'opera) con degli scarti di tessuto potete creare quaderni interattivi e tattili, inventando figure a piacimento che rivelano attraverso zip o ritagli delle tasche da riempire.

foto 2 http://spotofteadesigns.com/2015/05/under-the-sea-quiet-book-part-3/


3. E guardate questo che bello: anche qui con del cartoncino, della colla e materiali di recupero di differenti fatture è possibile realizzare un libro tattile divertentissimo e molto bello, nel quale le dita dei bimbi possono allenarsi anche con i percorsi.

(foto 3 e 4 http://mapetiteboheme.canalblog.com/archives/2010/01/24/16643292.html


4. Per familiarizzare con le lettere ecco un'idea originale: con questo libro tattile da integrare con le macchinine che girano per casa sarà divertentissimo!

(foto 5 http://www.playdoughtoplato.com/letter-tracing-roads/ )


5. E per prendere confidenza con le forme bastano della lana cotta e del velcro: un gioco di incastri che è anche libro tattile e della calma. Niente di più completo!

(foto 6 http://hative.com/quiet-book-ideas-for-kids/ )


6. Per i più piccoli, come dice Maria Montessori, è importantissimo specchiarsi, per iniziare a capire il loro io e il mondo. Perché non cucire uno specchietto in uno dei libri che stiamo costruendo?

(foto 7 http://edeenutcreates.blogspot.it/2010/06/alphabet-take-along-book.html )


7. Solo due ingredienti: cartone fustellato di riciclo e colla a caldo. Potrete realizzare ogni forma immaginabile e unire tutto a formare un piacevolissimo libro da toccare!

(foto 8 http://www.freshlyplanted.com/2013/01/create-with-kids-valentines-week_8726.html )


8. Non buttate i vecchi vestitini: teneteli e create un libro perfetto per imparare le varie allacciature esistenti e per esercitare così la motilità fine!

(foto 9 e 10 http://fortytworoads.blogspot.it/2007/10/close-your-clothes.html )


9. Insomma, non frenate la fantasia e sfruttate tutto ciò che avete in casa: il bello dei materiali recuperati è che hanno mille consistenze diverse e si possono combinare in infiniti modi. Bellissimo, no?

(foto 11 http://www.pathstoliteracy.org/blog/book-making-party )

Sara Polotti

Antiage: cos'è e come funziona

Martedì, 16 Febbraio 2016 07:45

L’invecchiamento rappresenta un fattore biologico che coinvolge tutte le strutture dell’organismo, costituito da eventi biochimici sui quali è possibile intervenire, modificando e rallentando l’evoluzione. È un fenomeno naturale che inizia dopo i 35 anni.

È la somma di tutte le modificazioni biologiche e psicologiche di ciascun individuo, caratterizzato dal progressivo deterioramento delle capacità di adattamento all’ambiente, in relazione al passare degli anni. L’età cronologica altro non è che l’età dettata dal calendario.

Tuttavia l’età cronologica non esprime necessariamente l’età biologica di un individuo. L’età biologica è un patrimonio personale tipico di ciascun individuo, inquadrabile come l’età che una persona esprime in rapporto alla qualità biologica dei propri tessuti, organi ed apparati.

L’età biologica può evidenziare carenze attribuibili a scompensi metabolici o eccessiva attività di radicali liberi (ROS), in grado di creare un danno alle strutture cellulari che compongono i sistemi biologici umani. Normalmente nel nostro organismo si creano dei ROS generati dalle innumerevoli reazioni chimiche che producono sostanze di scarto e alle quali il nostro organismo fa fronte cercando di neutralizzarne la maggior parte; a volte per far fronte a tali fenomeni dobbiamo ricorrere all’uso di integratori a base di sostanze che hanno potere antiossidante e che vengono utilizzate in maniera appropriata allo scopo di proteggere le strutture cellulari danneggiate. Spesso una corretta alimentazione può essere la chiave di svolta di questo processo Anti-Aging.

Negli ultimi anni si è manifestato un interesse sempre più ampio per quanto riguarda lo stress ossidativo e le sue ripercussioni sull’organismo. La medicina Anti-Aging ha sviluppato sofisticate indagini diagnostiche in grado di analizzare marcatori biochimici specifici. Analizzando la saliva attraverso semplici tamponi orali è possibile misurare i livelli di stress ossidativo e lo stato ormonale, elementi chiave dell’invecchiamento cellulare. L’analisi di questi fattori, associata ad un’alimentazione controllata e personalizzata, rappresenta un fattore determinante nel rallentare l’invecchiamento.

Dr. Alessio Tosatto
Biologo Nutrizionista IMBIO

www.imbio.it

 

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Il timo e le sue proprietà

Lunedì, 15 Febbraio 2016 20:43

Versatile e buono, il timo è una pianta aromatica sempre più presente nelle nostre cucine, magari in graziosi vasetti che permettono all'erbetta di crescere per averne sempre qualche fogliolina fresca a disposizione.

Ma il timo non è solo grazioso o delizioso. Ha anche proprietà benefiche per il nostro organismo! Antisettico, depurativo, espettorante, antispasmodico, digestivo e balsamico: potete quindi integrare i vostri piatti con questo gustoso ingrediente in caso di tosse, bronchiti o catarro, asma, dolori mestruali, acne, nausea o problemi intestinali.

Conosciamo il timo e le sue proprietà: la pianta aromatica e il suo olio essenziale antisettico, rinforzante e ricostituente.

Dalle foglie e dalle estremità superiori della pianta viene estratto un olio essenziale importantissimo: fin dai tempi antichi, la pianta e il suo olio sono impiegati per la loro proprietà antisettica, espettorante e mucolitica nelle affezioni dell'apparato respiratorio. Ad essa si aggiunge un'azione antitussativa sullo spasmo bronchiale, quindi è utile in caso di catarro. 

Ha inoltre proprietà benefiche per l'apparato digestivo, in quanto migliora i processi digestivi per la sua attività carminative. 

Ma il timo è anche un potente antibatterico, indicato per constare infezioni non solo delle alte vie e respiratorie in generale, ma anche alle vie urinarie. 

Il timo è conosciuto soprattutto per i benefici che apporta alle vie respiratorie: il suo olio essenziale è un rimedio naturale davvero potente. Grazie alle sue proprietà espettoranti aiuta a ripulire bronchi e polmoni: il timo aiuta infatti la produzione di secreto bronchiale e favorisce il ripristino dello stato di benessere dell'apparato.

Il suo utilizzo migliore è in forma di olio essenziale, appunto, ma anche essiccandolo i risultati sono ottimi. Ecco la ricetta della tisana al timo per raffreddore e tosse. 

Per i dolori articolari utilizzatelo invece direttamente sulla zona da trattare, massaggiandolo insieme all'olio essenziale di rosmarino.

Idem per le infezioni urinarie: potete assumerlo per via orale con un infuso, oppure spalmarlo (8 gocce diluite in 100 ml di olio di mandorle e12 gocce di olio essenziale di lavanda) sulla zona pelvica, due volte al giorno almeno per 10 giorni. 

Ma anche durante il ciclo mestruale torna utile: il timo aiuta infatti a rilassare i muscoli in caso di dolori. Ma è utile anche in presenza di dismenorrea: può essere un rimedio che porta a riattivare il ciclo.

Anche in caso di coliche, aria e dissenteria, oltre che per problemi del cavo orale (disinfetta benissimo!) il suo infuso è benefico. E in caso di infezioni alle vie urinarie è davvero raccomandato: oltre ad essere un buon diuretico al contempo le disinfetta.

Anche fare un bagno caldo al timo fa bene all'organismo: aggiungere all'acqua della vasca mezzo litro di infuso al timo (più forte di quello bevuto: lasciate in infusione molte più foglioline) aiuta moltissimo la circolazione, i reumatismi e (se presente) la tosse. 

Per gli sportivi fa benissimo anche utilizzarlo come pediluvio, per calmare i muscoli e alleviare il dolore.

Integrate poi sempre più spesso il timo in cucina. Aggiungerlo a minestre, paste, pesce e carne, risotti, insalate e salse (insomma, un po' dovunque) farà guadagnare ai vostri piatti un sapore aromatico gentile ma gustoso, e alla vostra salute moltissimi benefici. Assumerlo in questo modo significa prenderne tutti i giorni una piccola quantità che aiuterà l'organismo a stare in salute, soprattutto nei periodi in cui è più debole o debilitato.

E per aumentare il suo potere digestivo, nei periodi di disordine, prendete una goccia di olio essenziale di timo ad ogni fine pasto (applicandola su un boccone di pane o su un cucchiaino di miele): la digestione verrà stimolata e l'intestino disinfettato.

La redazione di mammapretaporter.it

 

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Creare piccoli giardini di bulbi con i bambini

Lunedì, 15 Febbraio 2016 16:14

Un modo delizioso per decorare casa e divertirsi con i bimbi a fare giardinaggio: la bellezza dei giacinti e l' esplosione di profumi e di colori è davvero unica e diciamolo, sono davvero semplici da far crescere. 

Possiamo piantare solo bulbi, in questo caso il periodo adatto è da settembre a dicembre, e dovranno essere interrati a una profonfità di circa 10 cm.

La seconda alternativa, quella decisamente più semplice, è quella di acquistare quelli già germogliati: sarà bellissimo vedere la pianta crescescere e fiorire in breve tempo!

Ecco alcune idee simpatiche per creare piccoli giardini di bulbi con i bambini: come fare giardinaggio con i bulbi

 

1. In una alzata

http://eclecticallyvintage.com/2015/11/how-to-force-bulbs-indoors/

 

2. Nei barattoli

https://magnoliamarket.com/diy-spring-floral-centerpieces/

 

3. In una teglia da forno

http://www.southernliving.com/home-garden/gardens/indoor-container-gardening/spring-container-colorful-flowering-bulbs?crlt_pid=camp.CSI99eInODSq

 

4. In una teiera

 

5. Nelle tazze da tè

http://www.countryliving.com/gardening/garden-ideas/a4936/forcing-bulbs-winter-flowers/

Giulia Mandrino

Tra le diverse misure previste in tema di sostegno alla maternità (es. bonus bebé), la legge di stabilità per l’anno 2016 ha disposto la proroga delle agevolazioni introdotte, in via sperimentale, dalla legge «Fornero».

In pratica, per il 2016 sarà ancora possibile fruire, negli undici mesi successivi al termine del congedo obbligatorio di maternità e in alternativa al godimento del congedo facoltativo, dei «voucher» per l’acquisto di servizi di baby-sitting o, in sostituzione, di un contributo per il pagamento degli asili pubblici o privati. Tutto questo, nel limite di Euro 600 mensili e per un periodo massimo di 6 mesi.

Le novità principali riguarderanno, invece, le lavoratrici autonome. Dal 2016 anche loro potranno richiedere i «voucher», anche se, in questo caso, il periodo massimo di fruizione previsto è di 3 mesi e il fondo stanziato a bilancio per l’anno in corso è decisamente più modesto (2 milioni di Euro contro i 20 milioni di Euro stanziati per le dipendenti).

Ulteriori misure a sostegno della maternità delle lavoratrici autonome saranno, invece, oggetto di discussione in parlamento nelle prossime settimane. Il governo ha, infatti, approvato alla fine del mese di gennaio il disegno di legge in materia di tutele per il lavoro autonomo. Le proposte incluse nel documento approvato riguardano, tra l’altro, la possibilità di percepire l’indennità di maternità durante il periodo di congedo obbligatorio, indipendentemente dall’effettiva astensione dall’attività lavorativa, l’estensione della durata e del periodo di fruibilità del congedo e la facoltà di sospendere il rapporto di lavoro, senza diritto al corrispettivo, fino a un massimo di 150 giorni nel caso di gravidanza.

Confermato, infine, anche per l’anno 2016 il congedo obbligatorio per il padre, che sale a due giorni, da fruirsi entro cinque mesi dalla nascita del figlio. Nello stesso periodo il lavoratore potrà fruire di ulteriori due giorni di congedo (c.d. facoltativo) in sostituzione alla madre.

Avv. Stefano de Santis
Dott. Timur Khoussainov

Sara

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Cecilia

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