Come mantenere le routine anche in viaggio

Le routine sono fondamentali per i bambini (qui l’articolo “Perché la routine è fondamentale per una famiglia felice”), e per questo molti genitori entrano nel panico quando qualcosa sballa le abitudini. Che sia durante una sola giornata, in una serata particolare o per tutto un viaggio o una vacanza non importa: l’idea di stravolgere, anche solo per poco, le abitudini dei bambini è motivo di forte stress.

Non c’è niente di male a preoccuparsi per la routine, come non c’è niente di male, al contrario, a non preoccuparsene troppo. Ogni famiglia è a sé e ogni decisione riflette i bisogni di quella stessa famiglia.

Se fate parte del gruppo “meglio non stravolgere le abitudini”, ho una buona notizia per voi. Anche in vacanza possiamo continuare con la nostra routine! Basta avere il giusto atteggiamento e, soprattutto, i giusti strumenti.

Come mantenere le routine anche in viaggio: i trucchi per far sì che i bambini non stravolgano le abitudini durante le vacanze

Quando si dice “partenza programmata”, innanzitutto, è bene pensare anche alla routine dei bambini! Già, non solo per evitare il traffico: la partenza programmata in famiglia è quella che tiene conto - soprattutto - delle abitudini di sonno dei nostri figli.

Se sono soliti dormire fino alle 8, cerchiamo di partire alle 9 senza svegliarli alle 5 di mattina. Se fanno il pisolino pomeridiano, lasciamo che lo facciano in macchina. In ogni caso, cerchiamo di seguire i nostri orari di famiglia, con la consapevolezza che, in realtà, alla sera crolleranno comunque, data la stanchezza del viaggio in macchina, aereo, nave o treno!

In generale, mantenere gli orari delle abitudini casalinghe è la soluzione migliore per chi vuole mantenere le routine. Non solo quello della nanna, ma anche e soprattutto quelli dei pasti e delle attività. E seguire ogni giorno la stessa routine (anche se “stravolta” perché siamo al mare o in montagna e di conseguenza inevitabilmente diversa) è la chiave per non destabilizzare troppo i bambini. Possiamo quindi dividere le giornate: la mattina spiaggia, il pomeriggio passeggiate. La mattina musei, il pomeriggio camminata in montagna… E così via.

Per quanto riguarda la nanna, un’ottima soluzione sono le culle portatili o i lettini portatili. Per i neonati, c’è la culla da viaggio (ad esempio questa), mentre per i bambini un po’ più grandi c’è il lettino. E per quelli ancora più grandi c’è il letto-box. Una soluzione top è poi il lettino-fasciatoio, ovvero uno strumento che all’occorrenza si trasforma in lettino e in fasciatoio portatile, piegandosi e diventando grande come una borsa). In questo modo potremo posizionare i bambini dove vogliamo, ricreando l’ambiente nanna che abbiamo a casa (soprattutto se non utilizziamo già il co-sleeping: in quel caso basterà tenere nel letto il bimbo proprio come in camera nostra).

Per la nanna in spiaggia, invece, molto comoda è la tenda da appoggiare sotto l’ombrellone, per un pisolino pomeridiano davvero invidiabile.

Per i neonati che ancora prendono il biberon, consigliatissimo è lo scaldabiberon portatile, che troviamo sia collegabile all’accendisigari dell’auto e quindi ottimo per i viaggi in macchina (in modo da non doversi fermare), sia ricaricabile tramite powerbank USB, perfetto per quando siamo in giro.

In generale, tuttavia, il consiglio spassionato è quello di non vivere con troppo stress le vacanze, che i nostri bimbi abbiano tre o dieci anni. Seguire i propri ritmi, adeguarsi e godersi le ferie è il primo passo verso la serenità. Ed è bello e giusto seguire le routine, ma solo se queste non ci intralciano il divertimento e il relax! In quel caso, qualche strappo alla regola è ben accetto. Ricordiamo che stiamo andando in un posto che ci fa stare bene, e che farà stare bene anche i nostri bambini!

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Cecilia

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