Sì, essere mamme fastidiose ripaga: sarà il successo delle nostre figlie

Le mamme di figlie femmine lo sapranno bene (perché non ci si scappa: crescere figli maschi e figlie femmine è differente e dobbiamo mettere in campo risorse diverse). Si è praticamente sempre in bilico tra il voler essere “mamma amica” (Lorelei docet) o “mamma pressante”. E spesso, per il loro bene, tendiamo verso la seconda opzione, perché sappiamo che spingere le nostre figlie verso il meglio e fare il loro bene a volte significa dover fare la parte della mamma cattiva e rigida.

Be’, nessun problema: un recente studio mostra infatti come le mamme pressanti facciano davvero il meglio per le loro figlie. Ovvero: dare loro il tormento, essere rigide quando c’è da essere rigide e avere un polso fermo in fatto di educazione (soprattutto in adolescenza) alla lunga fa il loro bene.

Sì, essere mamme fastidiose ripaga: sarà il successo delle nostre figlie

Esatto, nel titolo lo diciamo: mamme fastidiose. Perché agli occhi delle nostre figlie quando siamo troppo presenti, quando ci impuntiamo, quando neghiamo una festa o un’uscita in discoteca, quando cerchiamo di spingerle sempre verso il meglio risultiamo fastidiose, pesanti, un tormento. Tant’è. Noi sappiamo che stiamo facendo loro del bene anche quando non ci comportiamo troppo da amiche.

Alzano gli occhi, rispondono male, sbattono le porte in faccia, si ribellano: arrivata l’adolescenza le figlie femmine passano inevitabilmente quel periodo nel quale lo scontro è all’ordine del giorno. L’abbiamo passato anche noi, no? Bene, questo delicato periodo è fondamentale, ed è fondamentale per noi mamme non recriminarci se ci sembra di utilizzare maniere troppo forti o severe.

A dirlo è uno studio pubblicato sulla rivista Iser. Si intitola “Dietro ad ogni donna di successo c’è una mamma fastidiosa? Le adolescenti hanno più probabilità di successo quando hanno mamme assillanti”. E questo titolo dice tutto, no? Secondo la ricerca, essere un genitore assillante dà i suoi frutti, perché prepara le figlie al successo.


Questo, innanzitutto, perché aspettarsi molto dai nostri figli significa far sì che, anche inconsciamente, vogliano renderci orgogliosi e vogliano essere orgogliosi di loro stessi. E questo, secondo lo studio, si traduce in una probabilità minore - nel caso delle figlie femmine - di restare incinte in adolescenza, ma anche di avere più possibilità di frequentare l’università e di avere poi, da grandi, un lavoro soddisfacente a livello personale ed economico.

Lo studio è stato svolto nell’Università dell’Essex e ha preso in considerazione più di 15.000 ragazze tra i 13 e i 14 anni. Per la maggior parte di queste, il genitore con più “potere assillante” era la madre. In ogni caso, lo studio ha mostrato proprio come siano i genitori “fastidiosi” (agli occhi delle ragazze), quelli più presenti nella loro vita, a fare il bene a lungo termine delle proprie figlie.

La ricercatrice Ericka Gascon-Ramirez spiega meglio le ragioni dietro ai risultati. Secondo lei, infatti, per quanto ogni adolescente e giovane adulto pensi che sia giusto fare ciò che ritiene sia meglio per lui, alla fine le reminiscenze sui consigli dei genitori prima o poi escono, influenzando le scelte, anche quelle più personali.

Questo significa che inculcare alle nostre figlie l’importanza della scuola è giusto, ad esempio. Che inculcare il valore del rispetto degli altri e di se stessi è giusto. Che spingere ad essere sempre migliori è giusto. Che insegnare a fondo il valore dell’educazione è giusto. Che, insomma, trasmettere, anche severamente, l’educazione e il rispetto è giusto. E porterà benefici sulla loro vita.

Questo non significa che l’essere mamma-amica sia fuori discussione. Anzi. Le due cose certamente non si escludono: ci sono momenti per l’uno e momenti per l’altro. Basta che non ci sentiamo troppo in colpa se in certi periodi della vita ci ritroviamo, giustamente, a propendere verso il ruolo di mamma-severa-guida-tormento, soprattutto quando le nostre bambine hanno bisogno di essere guidate, accompagnate, consigliate e seguite.

In altre parole: essere presenti, controllare, essere intransigenti sulle regole base della vita e della convivenza e spingere le nostre figlie a dare sempre il meglio di sé alla lunga darà i suoi frutti. Siamo, quindi, mamme-amiche, ma siamo soprattutto mamme-guida.

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Giulia

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Cecilia

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