Il calcio nello svezzamento: perché è bene eliminare il latte vaccino

No, sfatiamo il mito secolare: bere latte vaccino non è la migliore soluzione per ottenere il calcio. Soprattutto durante lo svezzamento!

Il latte vaccino è il latte prodotto dalle mucche per i loro vitellini, per la loro crescita. Che non è uguale a quella di un bambino. Un vitello ha infatti bisogno del triplo dei nutrienti rispetto ad un neonato, soprattutto di proteine. I vitelli crescono molto in fretta. A poche ore dalla nascita già si reggono in piedi.

Ma entriamo bene nel dettaglio e capiamo bene come recuperare meglio tutto il calcio di cui i bimbi hanno bisogno.

Il calcio nello svezzamento: perché è bene eliminare il latte vaccino e optare per pappe vegetali più ricche di questo nutriente

Purtroppo è un fatto culturale: le proteine che assumiamo con la nostra dieta sono davvero eccessive rispetto a ciò che il corpo richiede, e anche in età pediatrica si tende a mantenere questa linea. Un po’ con la carne, un po’ con il latte e i suoi derivati. Soprattutto, si è portati a pensare che il latte vaccino sia l’unico alimento che può fornire ai nostri bambini il calcio di cui hanno bisogno per la crescita delle loro ossa. Ma non è così, e, anzi, assumerne troppo (e troppa carne) può avere un effetto contrario.

Non dobbiamo assolutamente pensare che assumere più proteine rispetto a quanto il corpo richiede sia positivo o innocuo. Il pensiero non può essere “va be’, ne mangio di più tanto poi il mio corpo le elimina”, poiché in realtà questo eccesso può portare ad uno squilibrio che mette l’organismo in condizione di non sapere più assimilare i nutrienti. Non solo: l’eccesso provoca uno squilibrio che porta ad una condizione importante chiamata acidosi metabolica.

L’acidosi metabolica è uno stato di alterazione dovuto all’acidificazione del pH del sangue e delle urine, causato esattamente da un’alimentazione troppo ricca di proteine animali (carne, uova e latticini) e di carboidrati raffinati (riso, pasta, pane e zucchero bianchi).

Questi cibi sono acidificanti e spesso li si assume a scapito di altri alimenti alcalinizzanti (e cioè la frutta e la verdura). Quando quindi assumiamo più cibi acidificanti rispetto a quelli alcalinizzanti gil acidi grassi liberi, a causa dell’affaticamento di fegato e reni (che non riescono a smaltire tutte le scorie), si trasformano in chetoacidi. E tutto questo debilita il corpo.

Non solo. Quando l’organismo va in acidosi è proprio il calcio a subirne le conseguenze, in quanto in grado di regolare il pH. In poche parole: se assumiamo troppo latte vaccino e derivati perché pensiamo di assicurarci questo elemento, sbagliamo, poiché consumandone quantità elevate il corpo va in acidosi, e quando questo accade il calcio viene continuamente richiamato dalle ossa nel sangue per la sua funzione di regolatore di acidità. Insomma, è un controsenso.

Non stiamo quindi dicendo di eliminare tutte le proteine o i carboidrati. Anche quello sarebbe un male per l’organismo. Ma meglio non eccedere, soprattutto con quelle animali, e soprattutto meglio limitare l'assunzione di latte vaccino. Come dicevamo, il latte non è l’unica fonte di calcio, anzi. Meglio sempre reperire questo calcio da cibi vegetali che ne sono ricchi, come ad esempio i semi di sesamo, gli spinaci, i legumi, le mandorle e i broccoli.

Soprattutto nello svezzamento il discorso è importantissimo. E sarebbe meglio optare per formaggi di pecora e di capra non stagionati.

Per questi motivi noi sosteniamo senza dubbio uno svezzamento con pappe preparate in casa. 

Ecco 3 esempi di pappe ricche di calcio:

1) Pappa verde alle biete e formaggio di mandorle: cuocete a vapore del cuocipappa due carote e due coste di biete tagliate a pezzi, per circa 30 minuti. Omogeneizzate quindi tutto, unendo un po’ di acqua di cottura. Prendete poi un piattino e preparate la pappa direttamente lì, prima di servirla al vostro bimbo: prendete il frullato di verdure e completatelo con 3 cucchiai di crema di riso, un cucchiaio di formaggio di mandorle grattugiato e un cucchiaino di olio evo.

2) Semolino con latte di mandorle: scaldate bene nel boccale 200 millilitri di latte di mandorle, quindi versatelo in una ciotola e unite 5 cucchiai di semolino di grano, mescolando molto bene per ottenere una crema omogenea.

3) Vellutata di erbette, fagioli bianchi e semi di sesamo: cuocete a vapore nel vostro cuocipappa 100 grammi di fagioli bianchi e 200 grammi di erbette, e una volta ammorbidito tutto omogeneizzate insieme ad una abbondante manciata di semi di sesamo. Servite condendo con un filo d’olio evo.

 

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