Quando la scuola abbraccia la Mindfulness

"Mindfulness". "Consapevolezza". Insomma, meditare per conoscersi e per vivere nel nostro mondo. E se la scuola abbracciasse questo pensiero?

Quando la scuola abbraccia la filosofia Mindfulness: l'esempio della Marysville School e del curriculum MindUp, per una riscoperta dei valori

Circa sette anni fa la scuola Marysville di Portland subì un grosso incendio. Gli studenti e il personale si precipitarono fuori, e per tre anni non poterono più rientrare tra le mura della loro scuola. Si trasferirono così, temporaneamente, in un altro istituto.

Alla riapertura della scuola la preside Lana Penley decise di dare una svolta. L'evento li aveva traumatizzati, così come gli anni passati lontani dal loro luogo consueto erano stati duri, e decise quindi di adottare il programma MindUp (http://thehawnfoundation.org/mindup/), sviluppato dalla Fondazione fondata dall'attrice Goldie Hawn, per indirizzare il trauma in qualcosa di davvero costruttivo.

Il programma prevedeva l'aiuto di un consulente, il quale, girando per le classi, spiegava agli studenti il funzionamento del loro cervello, anche e soprattutto in caso di stress o di forte trauma. Dopodiché, la scuola iniziò il vero programma, durante il quale la meditazione e la respirazione volevano aiutare i ragazzi a prendere consapevolezza del proprio corpo.

La "consapevolezza" era, ed è, l'obiettivo: consapevolezza del corpo, ma anche del pensiero, del cibo, dell'ascolto, di ciò che sta attorno. Consapevolezza totale, che coinvolge anche la socialità attraverso discussioni ed esercizi di gentilezza e di senso civico.

Il risultato? Un cambio epocale. I ragazzi non erano mai stati così civili e delicati.
Nonostante la fatica iniziale (inevitabile: un cambio di programma spesso stravolge la quotidianità, e sia le insegnanti sia i ragazzi hanno dovuto sforzarsi!) la "salute scolastica" ne aveva tratto un beneficio enorme. I ragazzi erano più consapevoli di tutto, e ciò significava umani più socievoli ed educati.

Ecco perché la scuola ha deciso di mantenere il programma, integrandolo nell'educazione quotidiana, iniziando le lezioni con una sessione di respirazione (di aiuto ala concentrazione), dopo averli attesi sulla porta con della musica leggera, discutendo e coinvolgendo gli studenti nelle decisioni e analizzando le interazion.

La meditazione, poi, si riversa sullo studio in generale: la preside assicura che i ragazzi ora sono in grado di utilizzarla indirettamente nelle altre materie, che ora indagano più in profondità anche attraverso domande e osservazioni davvero interessanti.

Ma l'altro, grande risultato è che questo atteggiamento esce poi dalle porte di scuola per riversarsi positivamente anche in casa e nella società. I ragazzi sono più sereni, gli insegnati sono più sereni, i genitori sono più sereni, e le persone che vengono a contatto con questa serenità non possono non esserne coinvolte a loro volta.

Compassione, empatia, rispetto, gratitudine: sono questi i pilastri sui quali si fonda la meditazione, e sono questi i pilastri su cui dovrebbe fondarsi anche la società.
Il programma MindUp tenta proprio questo: di aiutare i bambini a capire l'importanza dei valori veri della vita, per crescere adulti che possano davvero fare la differenza, traendone benefici personali e sociali.
Benefici veri: questo atteggiamento porta felicità.

Sara Polotti

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