Perché alla fine diciamocelo, i soldi influiscono sul nostro modo di essere mamme

"Forse il sunto di tutta la questione "educazione" è che dobbiamo toglierci dalla testa che i nostri figli devono rispettarci perché siamo i loro genitori e gli abbiamo dato la vita. Così è semplice, ma inutile, poco veritiero. Ci devono rispetto perché gli insegniamo il rispetto e li trattiamo con rispetto: questo è il punto". Questa la frase pubblicata oggi da Giulia sulla pagina Facebook di Mamma pret a porter. 

Facile a dirsi, più che condivisibile certo. Ma poi ad applicarlo? Non so voi ma io sclero che metà basta, con i sensi di colpa annessi chiaramente. Ma cosa mi impedisce di essere serena? L'ho riassunto in 4 punti:

1. La stanchezza causata dalle tantissime cose da fare e la frustrazione di riuscire a farle male e per altro neanche tutte

3. La mancanza di sonno

4. Le preoccupazioni economiche

5. "Copioni" se utilizziamo i parametri della psicoterapia transazionale ereditati dal nostro passato e in generale malesseri personali come paure e ansie.

Ho deciso quindi di intraprendere un percorso che spero porti grande cambiamento nella mia vita di donna e di mamma: ho infatti il sentore che la questione economica sia un nodo che influenzi un po' tutta la mia vita, anche a livello relazionale. Sicuramente se non dovessimo lavorare e avremmo più aiuti in casa saremmo più rilassate. Ma è proprio così? 

Penso che potrei chiedere un aiuto in casa a una signora delle pulizie per più ore ma economicamente non sarebbe sostenibile: in generale sembra che i soldi non bastino mai. Vorremmo fare più cose con i bimbi ma alla fine appena usciamo di casa spendiamo soldi. 

Sono sempre stata una persona dalle mille passioni e per questo adoro comprare: non ho bisogno sicuramente della borsa di Prada per sentirmi felice, ma piuttosto sono portata ad acquistare alimenti strani, oggetti, collane, abbigliamento... Insomma, per me gli oggetti sono un modo per dar sfogo alla mia creatività. Il problema è che anche il portafoglio si svuota. Poi da quando sono diventata mamma sembra che ogni giorno ci sia una spesa da affrontare, e non riesco mai a trovare il tempo per sedermi e appuntarmi le spese (in realtà non l'ho mai fatto ma ho sempre desiderato riuscire ad avere un'agenda delle entrate e delle uscite) e sopratutto non ho più soldi da spendere per me. 

Mia madre invece è la regina degli appunti, lei segna tutto, lei SA tutto, il pomodoro che costa 10 centesimi in meno all'Esselunga e il detersivo in offerta alla Bennet. Io non so neppure in che giorno vivo generalmente. Lei mi guarda con quella sorta di compassione, del tipo "meno male che ci sono io che ogni tanto ti faccio la spesa altrimenti moriresti di fame". Mi ritiene la classica figlia con le mani bucate, fuori controllo. Io non credo di esserlo, ma sicuramente non riesco a mettere un centesimo da parte e questa cosa un po' di ansia me la mette. Ma perchè i nostri genitori con stipendi nettamente minori si mettevano da parte milioni di vecchie lire e io neanche 100 euro?

Per cambiare bisogna rimboccarsi le maniche e sopratutto da qualche parte bisogna partire: ho quindi deciso di prendere in mano il libro che mi ha regalato la mia amica Giulia "Soldi, una storia d'amore" e di impegnarmi a scrivere un articolo a settimana nel mio blog raccontandovi cosa sto mettendo in pratica e i risultati ottenuti. Alla fine se è riuscita a farlo Becky di I love shopping riuscirà a farlo anche una mamma incasinata come me giusto?

Aspetto i vostri commenti e... il vostro aiuto!!! 

Papavero3 

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