Cos'è il rispecchiamento del neonato?

Il viso della sua mamma è per il neonato un universo da scoprire: la nostra voce, i nostri movimenti, le nostre espressioni ma anche la vera e propria fisionomia del viso sono per lui una mamma da osservare minuto per minuto. Il bambino infatti nel primo mese ha una vista ancora molto limitata, riesce a percepire gli oggetti a una distanza di circa 20-30 gm, esattamente la distanza che lo separa dal nostro viso mentre è allattato. Come spieghiamo nel nostro libro Mamme pret a porter, il primo anno insieme, Mental Fitness Publishing,  "ll primo oggetto fonte di apprendimento per il bambino è il volto della mamma. Osservandone i cambiamenti espressivi il bambino impara ad abbinarne il rapporto di causaeffetto, a leggere l'espressione dei sentimenti, a interpretare il mondo intorno a sé. Più riusciamo ad essere espressivi nel modo di parlare con lui, più facile sarà per lui collegare le emozioni mostrate con l'esperienza vissuta. È importante anche ricordare di parlare ai neonati a una distanza di 20–30 cm (messa a fuoco) e con un tono di voce piuttosto alto. Fondamentale è altresì "rispecchiare" il bambino nelle sue vocalizzazioni o suoni. Questo gli permetterà di percepire che ciò che lui ha prodotto è interessante, crea relazione, è un modo che gli può servire per entrare in contatto e comunicare con noi. Il fatto di provocare una reazione positiva, mostrata con emozioni positive, conferma al bambino le proprie nuove abilità e le rinforza, favorendo l'apprendimento e lo sviluppo di ulteriori competenze."

Giulia Mandrino

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