Il setter, il perfetto cane di famiglia

Ho cani da quando sono nella pancia di mia mamma. L'ultima cagnolina è venuta a mancare quando ero al terzo mese di gravidanza di mio figlio, ed essendo già la nostra situazione famigliare alquanto complicata avendo i parenti più vicini a due ore di macchina da casa nostra, ho deciso di aspettare ad adottare un altro cagnolino; sono passati 5 anni, anche la mia piccola ha iniziato l'asilo e ho sentito che non potevo più aspettare, era il momento di regalare a me e alla mia famiglia l'amore totalizzante di un cane.

Sui benefici di avere un cane in casa, per l'adulto e per il bambino, non mi soffermeò in questo articolo. Oggi voglio raccontarvi il dilemma del come, dove e quando adottare un cane che sia:

1. adatto ai bambini, quindi non solo che non li sbrani, ma che ti consenta di lasciarli tranquillamente in stanza con loro (ovviamente insegnando ai piccoli il giusto e dovuto rispetto per lui).

2. che non ti mangi e devasti completamente la casa

3. che vada daccordo con altri cani perchè non puoi pensare di andare in giro con due figli e un cane che si attacci a tutti gli altri animali che incontri per strada.

Ho quindi navigato un po' su Facebook e tutti parlavano del Setter come cane particolarmente adatto alla famiglia e ai bambini, in quando di indole molto molto dolce e coccolona, ma allo stesso tempo socievole e giocherellona. Ho trovato quindi un'associazione che si occupa di salvare setter in stato di difficoltà, metterli in posto sicuro, fargli tutti gli esami per capire se sono sani e poi trovare un'adottante, consigliando il futuro padrone sul cane migliore da adottare. Così ho trovato la mia Camilla, dolcissima, anzi zuccherosa setterina inglese di 2 anni che ruba i giochini dei miei bimbi e poi si fa aprire la bocca da loro per farseli riprendere; l'unico essere vivente che riesce a far stare il mio maschietto iperattivo di 5 anni seduto fermo per più di due binuti mentre è intento a coccolarla. 

Abbiamo allora intervistato Flavia Guagnelli, fondatrice di Italian Setter Rescue. 

Italian Setter Rescue. Come nasce la vostra iniziativa?

"L'ISR – Italian Setter Rescue è nato nel Gennaio del 2012 dall'unione di circa 10 persone che hanno deciso di versare una piccola quota mensile per salvare, di volta in volta, un Setter Inglese in Difficoltà. Inizialmente veniva scelto un singolo cane, mandato in un rifugio al Nord e ci si occupava della sua adozione. Dopo 2 anni e mezzo, il gruppo conta 65 membri su tutto il territorio Nazionale. In 2 anni e mezzo sono stati salvati più di 400 cani. Attualmente il gruppo gode del sostegno, virtuale e reale, sia in Italia che all'Estero."

Perché proprio i setter?

"Il grande amore per questa razza ci ha fatto incontrare e unire. Il Setter Inglese è una delle razze maggiormente abbandonate e maltrattate nel nostro paese. L'Italia è il paese nel mondo che vanta il primato per nascite, siamo i primi produttori a livello internazionale. Questo perché il Setter Inglese, nel nostro paese, è visto quasi esclusivamente come cane da caccia e quindi da lavoro. Troppo spesso si pensa che non vada bene per un contesto familiare perché è un cane che vuole vivere libero e all'aperto. Fortunatamente un numero sempre più alto di persone si sta rendendo conto che il Setter ama condividere la vita quotidiana con i suoi amici umani... adora il divano, le comodità e le coccole. Adora correre libero negli spazi aperti, ma adora altrettanto tornare alle coccole del suo padrone. Ottimo con i bambini, pur essendo un predatore, adora il gioco."

Com'é organizzata la vostra associazione?

"Al momento contiamo circa 65 membri operativi su tutto il territorio nazionale. L'ISR – Italian Setter Rescue si sta anche presentando come Associazione di Volontariato regolarmente riconosciuta. Operiamo sia a livello nazionale che internazionale, questo grazie al buon lavoro fatto che ci ha reso credibili e affidabili e agli innumerevoli rapporti che abbiamo costruito e cementato un po' in tutta l'Europa.

Sono molti i setter abbandonati? 
"Si, il Setter Inglese viene spesso abbandonato se non idoneo all'arte venatoria o molto più semplicemente si perde durante le battute. Questo, unito alla cattiva – e illegale - usanza di non microchippare i cani, fa si che non si riesca a risalire ai legittimi proprietari."

I setter sono adatti per essere adottati dalle mamme con bimbi anche piccoli? Quali sono le loro esigenze?

"Si, il Setter Inglese non è una razza che presenta problematiche in presenza di bambini anche piccoli. Il Setter ama giocare e non è assolutamente aggressivo in presenza di bimbi. Può essere particolarmente irruento, ma sta anche agli adulti fargli capire fin dove può arrivare la sua vivacità. Altro aspetto fondamentale è non dimenticare mai che il Setter Inglese necessita di movimento per poter sfogare la propria vivacità. E' fondamentale portarlo fuori più volte al giorno e consentirgli di correre e socializzare con i suoi simili."

Se una mamma volesse adottare un setterino con voi quali consigli le daresti? Maschio o femmina? Cucciolo o adulto?

"Le spiegheremmo subito che prendere un cane è una grande responsabilità... avere un cane è come avere un figlio... l'animale dipende in tutto e per tutto da noi. Un cucciolo richiede ancora più cura poiché va seguito ed educato per molto tempo. A una mamma stanca, non consiglieremmo mai il cucciolo, ma un esemplare adulto, tranquillo, non traumatizzato da una vita precedente. Il maschio è sicuramente più impegnativo rispetto alle femmine più tranquille e materne. Ma molto dipende dal carattere del cane." 

Qual é l'iter per adottare un setter tramite italian setter rescue?
Chiunque fosse interessato all'adozione di un Setter Inglese può contattarci scrivendo un'email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Giulia Mandrino

 

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