Kristeller, un aiutino "tua sorella" - parte seconda

Con la definizione "Manovra di Kristeller"si intende la spinta effettuata sulla pancia della donna a fine travaglio dal medico, nel momento delle ultime spinte di accompagnamento alla nascita del bambino.

Sono in molte le mamme italiane che hanno ricevuto questo tipo di gesto, generalmente tutt'altro che gentile ma anzi molto forte e talvolta violento. Nella maggior parte dei casi la kristeller eseguita è omessa dalle cartelle cliniche, cosa che non accade per altre pratiche assistenziali come l'episiotomia o l'uso della ventosa ostetrica. Come mai, verrebbe da chiedersi?
Chi la vede come un "aiutino", chi grazie ad essa si è ritrovata costole fratturate, è importante sapere che questa manovra non è affatto scevra da rischi, per la mamma e per il bambino. E' infatti bandita in molti stati, come ad esempio la Gran Bretagna. E' rischiosa per la mamma che può vedersi i propri tessuti perineali lacerati in modo severo a causa della forze propulsiva imposta al nascituro, oltre al rischio reale di costole rotte, così come potrebbe danneggiare il bambino che, schiacciato e spinto in modo innaturale da una forza esterna difficilmente controllabile, può dar segni di scompenso con cali del battito, senza contare il trauma fisico specie a livello del cranio che ne può conseguire.

Ma perché viene eseguita?

Può accadere che a fine travaglio la mamma sia molto stanca, fatichi a sentire le spinte e dunque ad assecondare la nascita del bambino. Oppure che il battito del bambino dia segni di necessità di una nascita più svelta.
Per far fronte a queste evenienze, è davvero indispensabile adottare una manovra potenzialmente pericolosa? Cosa fanno in quegli Stati in cui la manovra è stata bandita?
Ciò che può essere veramente d'aiuto sono l'attesa e il cambio di posizione: se il bambino fatica a sgusciar fuori nonostante le spinte della mamma, forse mettersi in piedi, a carponi, su un lato, oppure accovacciate può aiutare l'apertura dei diametri del bacino, aiutare la mamma a spingere, e facilitare la strada al bambino. Con un semplice cambio di posizione è possibile risolvere anche eventuali cali del battito, che rischierebbero comunque di peggiorare con una kristeller.

E dunque, che fare?

Una buona strada potrebbe essere quella di scegliere un ospedale che non effettua questa manovra, o che sia in grado di fornire dati percentuali a riguardo. E durante il parto qualcuno vi si avvicina con la chiara intenzione di montarvi sulla pancia...siate categoriche: rifiutatevi, rifiutatevi, rifiutatevi chiedendo strade alternative per salvaguardare la salute vostra e quella del vostro bambino.

Ostetrica Eleonora Bernardini

www.acasaconte.com

 

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