Il magico mondo di Escher per i bambini

Tra poco i bambini milanesi potranno recarsi a Palazzo Reale per ammirarne le opere dal vivo. Dal 29 luglio arriva infatti in terra milanese l'artista olandese delle prospettive ribaltate, delle illusioni ottiche e delle costruzioni impossibili. E tutti i bambini dovrebbero conoscerlo!

Il magico mondo di Escher per i bambini: giochi e scoperte attraverso le opere decorative dell'artista olandese

Prima di tutto: conoscete Maurits Cornelis Escher? Nacque in Olanda e dopo gli studi in architettura viaggiò a lungo in Italia, dove sviluppò il suo amore per i paesaggi e le architetture nostrane, dalle quali trasse ispirazione per le sue future opere.

Viaggiò quindi tra la Svizzera, il Mediterraneo, il Belgio e l'Olanda, per poi trasferirsi in quest'ultimo paese e iniziare a realizzare le sue opere, partendo da una concezione più liberty per arrivare a definire il suo stile fatto di forme geometriche, pattern matematici (ispirati anche dai mosaici e dalle vetrate di Granada), oggetti impossibili e, più in generale, di una concezione della realtà non strettamente veritiera.

Escher gioca con le prospettive, con gli specchi, con i motivi e i pattern, e le sue incisioni alla fine affascinano per la loro ambiguità, per l'aspetto ludico e per i significati nascosti. Tutto grazie all'indole dell'artista: egli guardava alla realtà in maniera diversa  da quella più tradizionale e solita, non esitava a prendere la natura e a renderla qualcosa tra il matematico e il magico. Facendo spesso diventare tutto un grande e interessantissimo gioco.

Ecco perché anche ai bambini Escher piace moltissimo, ed ecco perché dovremmo proporlo molto più spesso ai piccoli. Come? Attraverso attività che facciano conoscere l'artista, le sue opere e la sua vita, ma soprattutto attraverso giochi creativi e riflessivi per indagare più in profondità i disegni e quindi i ragionamenti dietro ad essi.

Un gioco davvero molto carino e stimolante per tutti i bambini può essere quello di trovare la dissonanza e la somiglianza delle opere di Escher rispetto alla realtà: prendete, ad esempio, il suo più famoso Castello. Come possono le scale essere percorse dal basso verso l'alto? Può esistere qualcosa del genere nella realtà? E lo stesso vale per il Mulino, ancora più estraniante: come fa l'acqua a girare dal basso verso l'alto? Esiste una forza del genere o è solo un'illusione ottica?

 

(foto 1http://www.milanopost.info/2016/06/06/il-meraviglioso-mondo-di-escher-in-mostra-a-palazzo-reale/)

(foto 2 http://web.sbu.edu/theology/bychkov/escher_mill.html

In generale, prendendo un qualsiasi quadro di Escher potete intavolare con i bambini delle interessantissime riflessioni e discussioni.

I coccodrilli che escono dai quaderni, ad esempio, si trasformano in pretesto per parlare del realismo del disegno, e di come la mano umana possa riprodurre la natura.

(foto 3 http://www.instructables.com/id/Make-an-MC-Escher-Reptile-puzzle-on-your-CNC-rou/)

I pattern che riproducono le transizioni dinamiche da un motivo all'altro, come quello che passa da un paesaggio pieno di casette ad un omino, sono bellissimi ed è interessante analizzare ogni passaggio compiuto da Escher per trasformare ogni elemento in qualcosa d'altro, in maniera armoniosa e naturale.

(foto 4 http://areeweb.polito.it/didattica/polymath/htmlS/argoment/Matematicae/Maggio_05/Escher.htm)

Lo stesso discorso lo si può fare con il disegno degli uccelli in volo: sono uccelli? Sono campi coltivati? Sono bianchi o sono neri? Dove iniziano i primi e finiscono i secondi? 

(foto 5 http://www.geocities.ws/rojo-rulez/escher/es-galle.htm)

Uno dei disegni più intriganti è poi sicuramente quello della sfera, attraverso la quale Escher esegue il proprio autoritratto. Cosa comunica ai bambini? Come mai non è un ritratto "piatto"?

(foto 6 https://en.wikipedia.org/wiki/Hand_with_Reflecting_Sphere)

 E per giocare un pochino più liberamente dopo aver riflettuto ed essersi scervellati attorno a tutti i rompicapi prospettici e concettuali di Maurits Cornelis, dedicatevi insieme ai bambini a passatempi più ludici nel senso più stretto.

Ad esempio, stampate un qualsiasi suo quadro, ritagliatelo in tanti pezzetti e create il vostro complicato puzzle da risolvere tutti insieme!

Oppure, ancora più rilassante, fate riprodurre ai bambini le sue opere come se fossero dei mandala: stampate in più copie il pattern base (lo trovate qui: http://artprojectsforkids.org/wp-content/uploads/2014/12/Escher-Lizard.pdf), quindi fatelo colorare come preferiscono, e quando ne avrete raccolti a sufficienza create un quadro molto più grande nel quale le tessere combaciano perfettamente e riproducono un pattern meraviglioso.

(foto 7 http://artprojectsforkids.org/escher-mural-free-page-download/)

Sara Polotti

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