Non lasciatevi spaventare dalle altre mamme

Peggio della Zia Ignazia ci sono solo le altre mamme. Certo, non tutte sono sempre perfidamente alla ricerca delle super abilità del figlio da comparare con quelle del nostro, ma spesso cadiamo nella trappola. "Il mio bambino sorride già", "il mio ha camminato prestissimo, e, se non bastasse, allo stesso tempo iniziava a dire le prime parole!". Sono le mamme competitive, che, se prese per il verso sbagliato, minano la nostra autostima e quella del nostro piccolo, che fatica a non sentire la pressione.

Non lasciatevi spaventare dalle altre mamme: un po' di sana competizione esiste sempre, ma è meglio non lasciarsi sopraffare dalla pressione dei confronti tra i bambini!

Se ci pensiamo, le mamme sono costantemente sotto pressione. Già dalla gravidanza e subito dopo il parto l'invadenza di parenti e conoscenti, anche se solo con poche frasi fatte (ognuna con la sua filosofia), dà giustamente noia. Passata la prima infanzia, ecco spuntare la competizione genitoriale.

Da genitori, vorremmo sempre il meglio per il nostro bambino, e ci aspettiamo che sviluppi le abilità legate alla sua età senza problemi. Sembra sia normale (e anche un po' ancestrale: primitivamente, se un umano non arrivava al cibo prima degli altri moriva di fame), ed è giusto prestare attenzione allo sviluppo per accorgersi in fretta di ritardi più o meno importanti. Ma non è tutto!

Soprattutto, dare troppo peso alle mamme perfette che mettono costantemente in mostra le qualità abili dei propri pargoli, confrontandole silenziosamente con quelle dei nostri, può fare davvero male.

Ricordate sempre che ogni bambino ha bisogno dei suoi tempi: se a 18 mesi non dice ancora più delle due solite paroline, quando il suo cuginetto della stessa età snocciola discorsi su discorsi, non è un problema, e non significa che rimarrà muto per sempre o non riuscirà a sviluppare bene il suo linguaggio. Molto probabilmente ci arriverà con la sua calma, non serve accelerare il processo o fare pressione su di lui. Anzi. Attribuirgli traguardi che non gli appartengono, o forzare insegnamenti che non sembrano proprio essere adatti a quel momento della sua crescita, è solo controproducente, e si ripercuoterà in futuro su quello stesso bambino che avrebbe voluto crescere solo secondo i suoi tempi.
Certo, le mamme lo sanno. Ma spesso il bisogno di confrontare e la tendenza ad ascoltare i discorsi di spogliatoio delle altre madri si instillano pericolosamente e subdolamente in loro.

Non solo. Ogni mamma ha il suo pensiero riguardo alla crescita del figlio. Ogni mamma crede che il modo in cui si sta comportando sia il migliore. Ogni mamma punta il dito contro le altre mamme. Non c'è più solidarietà?
No, non c'è più, perché sembra che l'essere genitori sia diventata una gara a chi è più perfetto, a chi adotta l'educazione più all'avanguardia, a chi sceglie l'allattamento più sicuro, a chi ha il bambino più sveglio, più bello, più intelligente, più educato, più, più, più.

Ok. Ognuna ha il suo metodo. Ma bisogna ricordarsi, e averlo ben chiaro in testa, che ogni madre agisce sempre e comunque per il bene del figlio.
Quindi, non ascoltate le altre mamme, almeno per il bene di vostro figlio (oltre che, ve lo assicuriamo, per la vostra serenità). Fa solo male, e non porta alcun beneficio né immediato né futuro.

Ciò che potete fare è semplicemente prendere qualche informazione qua e là: bene, se tutti gli altri bambini sono già alla fase in cui dormono tutta la notte, mentre il vostro fa ancora fatica, non preoccupatevi, ma provate a cercare una soluzione al problema. Ma, mi raccomando, senza pressione, senza stress, senza nervosismi inutili!

Lo stesso atteggiamento è da adottare sempre. Che si tratti del comportamento, delle abilità, del linguaggio, del biberon, del ciuccio, del pannolino, del leggere, del camminare: non ascoltatele, le altre mamme. Piuttosto, prendete atto che, ok, vostro figlio non ha ancora voglia di fare quella determinata cosa; basterà aspettare un attimo, aiutarlo nel processo quando darà i primi segni di volersi cimentare e assolutamente non stressarlo con inutili pressioni.
Stressati voi, stressato lui. Quindi, altre mamme che tenete così tanto a confronti e vanti, ciao ciao!

Sara Polotti

Foto credits: By Massimilianogalardi (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

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