L'educazione nel buddismo Soka Gakkai

La Soka Gakkai, traducibile come "società per la creazione di valore" nasce nel 1930 in Giappone come gruppo di studio di educatori riformisti. Il suo fondatore infatti Tsunesaburo Makiguchi (1871-1944) è insegnante e pedagogista; il suo obiettivo era quello di riformare il sistema educativo giapponese unendo le sue conoscenze di pegagogia e la sua esperienza di insegnante con la filosofia buddista. Il concetto da lui sviluppato "l'educazione per la creazione di valore", è stato divulgato in un libro che spiega come in ogni individuo esista un potenziale illimitato: l'obiettivo dell'educatore non deve essere quello di fornire nozioni, ma di stimolare una ricerca costante di autoconsapevolezza, punto di partenza per perseguire saggezza e sviluppo di sé. Makiguchi aveva l'obiettivo di stimolare il pensiero indipendente, mettendo da parte all'apprendimento passivo e nozionistico; così le regole dovevano essere comunicate stimolando l'automotivazione, non l'obbedienza cieca. Come possiamo facilmente immaginare queste idee erano considerate sovversive e pericolose in quanto minavano il nazionalismo militarista del Giappone che fondato sull'assoggettamento totale e incondizionato del cittadino. Makiguchi e il suo successore Toda vennero incarcerati in condizioni di estrema durezza: se il primo non sopravvisse alla prigionia, Toda appena si concluse la guerra ricostruì la Soka Gakkai "ampliandone la missione dalla sfera educativa alla realtà sociale nel senso più vasto, promuovendo una forma di Buddismo attivo e socialmente impegnato come mezzo di empowerment personale, un modo per superare gli ostacoli della vita attingendo alla speranza, alla fiducia, al coraggio e alla saggezza interiori." Tratto dal sitoufficiale Sokka Gakkai Italia

Il successore di Toda, Ikeda, dopo aver sperimentato gli orrori della guerra, decise di dare un impronta profondamente pacifista alla Soka Gakkai: nel 1975 fondò la Soka Gakkai Internazionale (SGI, attualmente presente in 192 paesi e territori del mondo con 82 organizzazioni affiliate).

In che cosa consiste però il sistema pedagogico buddista della Soka Gakkai? "L'educazione soka è basata sul rispetto per la suprema dignità della vita e ha lo scopo di formare le persone alla saggezza, alla piena umanità e alla cittadinanza globale. Afferma Ikeda in un discorso tenuto all'università di Pechino: «Saranno le persone a lastricare la strada verso il futuro del nostro mondo, e non esiste maggiore influenza nello sviluppo di un individuo di quella di un'educazione solida, fondata sull'essere umano. L'istruzione è la forza basilare che costruisce una società e forma un'epoca. Nutre e modera l'infinito potenziale latente in ognuno di noi e dirige le nostre energie verso la creazione di valore». Ikeda dona nuova vita – collocandola nel contesto contemporaneo – all'antica visione dell'educazione come forza primaria che crea esseri umani liberi. «Il sistema educativo – scrive – è stato ridotto a un semplice meccanismo al servizio degli obiettivi nazionali, siano essi di tipo politico, militare, economico o ideologico». Per liberarsi di questi vincoli utilitaristici cui è stata assoggettata, l'educazione deve riflettere gli ideali più elevati: «la saggezza per percepire l'interconnessione di tutte le forme di vita e degli esseri viventi. Il coraggio di non temere o negare la differenza, ma di rispettare e sforzarsi di comprendere le persone provenienti da culture diverse e di crescere grazie a tali incontri. La compassione che permette di mantenere un'empatia ricca di immaginazione, che vada oltre il proprio ambiente immediato e si estenda a coloro che soffrono in luoghi distanti» (D. Ikeda, L'educazione alla cittadinanza globale). Glenn Paige – professore emerito di Scienze politiche presso l'Università delle Hawaii – ha scritto a questo proposito: «Pur osservando che le maggiori università private di tutto il mondo originariamente sono state create su fondamenti spirituali, Ikeda sottolinea che esse non sarebbero potute diventare grandi se fossero state dominate dai dogmi religiosi. Egli dichiara che una vera grande università deve dedicarsi all'"emancipazione dello spirito umano", ed esorta quindi gli studenti a unirsi a lui come cofondatori di un'università creatrice di valore e dedicata "all'eccellenza intellettuale e alla pace del mondo per il beneficio di tutta l'umanità". Avendo in mente la "suprema dignità della vita", Ikeda ha donato all'Università da lui fondata una statua di bronzo sulla quale ha fatto incidere queste parole: «A quale scopo si deve coltivare la saggezza? Fatevi sempre questa domanda!». " Tratto dal sito Soka Gakkai Italia 

Giulia Mandrino

 

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