La dieta del gruppo sanguigno

La dieta del gruppo sanguigno è un regime alimentare che si ispira all’alimentazione dei nostri antenati. Secondo questo stile, le abitudini alimentari influenzano il sistema immunitario, migliorando la propria di salute. Il naturopata italo-americano D’Adamo, ideatore di questo stile alimentare, sostiene che i 4 gruppi sanguigni (A, B, AB, 0) si siano formati durante l’evoluzione della specie e che essi rispecchino le attitudini alimentari dei vari soggetti.

Il gruppo 0, il più antico, è il gruppo dei “cacciatori”, persone con un sistema immunitario molto reattivo, con un apparato digerente molto resistente e predisposte ad un alimentazione ricca di cibi di origine animale, verdure e legumi.

Il gruppo A, è il gruppo degli “agricoltori”, persone con un sistema immunitario molto sensibile alle infezioni, la cui alimentazione dovrebbe essere basata su frutta, verdura, pesce ed uova; carne rossa e latticini non sono bel tollerati.

Il gruppo B, è il gruppo dei “nomadi”, persone con un sistema immunitario suscettibile a problematiche autoimmuni; la loro alimentazione può essere molto varia, non prediligono il glutine come il gruppo 0.

Il gruppo AB, è il gruppo più recente, presenta caratteristiche affini al gruppo A e B; il loro sistema immunitario è molto resistente contro allergie e patologie generali, non sono adatti alla digestione di carne e glutine.


Se questo stile alimentare da un lato ci permette di avere delle indicazioni di massima su quello che dovrebbe essere lo stile alimentare delle persone, dall’altro non tiene conto delle variabili individuali, tra cui la maggior reattività individuale verso determinati alimenti (reazioni allergiche o intolleranze alimentari). Oggi ci si direziona maggiormente verso la personalizzazione della dieta e a questo proposito, risulta più appropriato e soggettivo effettuare un’analisi genetica, la Nutrigenomica. Questo approccio permette di studiare e valutare il proprio corredo genetico legato al metabolismo degli alimenti e pianificare al meglio il profilo nutrizionale, sfruttando i punti di forza dei cibi che meglio rispondono alle proprie caratteristiche genetiche, migliorando le funzioni globali dell’organismo.


Dr. Alessio Tosatto, Nutrizionista IMBIO

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