I metodi per avere più pazienza con i bambini

La pazienza non è infinita, e a saperlo sono soprattutto i genitori. Perché se nelle nostre intenzioni di pazienza ne abbiamo tantissima, nella realtà sbottiamo più spesso di quanto vorremmo. Perché siamo umani.

Detto questo, spesso la perdita di pazienza si manifesta nei confronti di qualcuno che non c’entra nulla. A volte i nostri bambini assistono a delle nostre sfuriate quando in realtà non stanno facendo nulla di male. Semplicemente in quel momento il nostro vaso era così pieno che bastava una sola goccia per farlo rovesciare. E quella goccia, magari, è stata un semplice “Mi aiutiiiii?”, una ciotola di cereali caduta per sbaglio o un pianto a dirotto che non voleva calmarsi con niente.

Altre volte, invece, ci hanno davvero portato all’esasperazione. Ma anche in questo caso, una volta calmati avremmo voluto gestire la situazione con più calma, non è vero?

Ecco quindi come provare a cercare alla radice i motivi della nostra perdita di pazienza, trovando i metodi perfetti per averne sempre di più, gestendo così meglio tutti gli aspetti della nostra vita.

I metodi per avere più pazienza con i bambini: come trovare la pazienza partendo dalla cura di noi stessi

Il segreto? È davvero molto semplice, anche se dobbiamo impegnarci per seguirlo a fondo: dobbiamo prima di tutto prenderci cura di noi stessi. Non esteriormente. Ma interiormente, beh, sì! Spesso e volentieri, infatti, se ci ritroviamo a perdere la pazienza più del dovuto è perché essenzialmente c’è qualcosa fuori posto dentro di noi. Un qualcosa a cui non sappiamo dare un nome, e che non individuiamo appieno, ma che è come un prurito fastidioso. Insomma: molte volte perdiamo la pazienza con i nostri figli e urliamo quando in realtà a farci arrabbiare è altro.

Ad esempio: provate a fare caso a come rispondiamo ai bambini nelle giornate in cui litighiamo con il nostro partner o la nostra partner. Nella maggior parte dei casi, i nostri figli si beccano delle rispostacce quando avremmo potuto benissimo rispondere con più calma.

Questo è solo un esempio, ma serve per capire che la pazienza la si esercita, ma che, soprattutto, la perdiamo quando abbiamo altri pensieri per la testa che non ci fanno stare bene.

Il primo passo per esercitarla, quindi, è prenderci cura di noi stessi mentalmente, conoscendoci più a fondo. Per farlo, possiamo sfruttare la meditazione e tutto ciò che ci fa rilassare, pensando al contempo a noi stessi in maniera profonda.

Possiamo, ad esempio, meditare o pregare tutti i giorni, sempre alla stessa ora, oppure prenderci del tempo per noi ogni giorno, per camminare, fare yoga, fare le faccende di casa senza nessuno. Ognuno ha i suoi modi per rilassarsi e fare vagare la mente.

Quando sentiamo di essere sul filo del rasoio o quando perdiamo la pazienza, cerchiamo poi la tranquillità. Andiamo in camera, leggiamo, rilassiamoci e respiriamo, e chiediamo anche ai bambini di farlo. Dopodiché una volta calmati ci si potrà chiedere scusa a vicenda, parlando di ciò che abbiamo dentro.

Allo stesso modo, per trovare della pazienza in più nei momenti in cui la stiamo perdendo, sforziamoci di non urlare. Sì, sforziamoci e parliamo a bassa voce, anche in un sussurro. Urlare porterà infatti ad un circolo vizioso di rispostacce.

Cerchiamo di mantenere la calma, in ogni caso. È difficile, ma per farlo possiamo pensare che i nostri bambini ci stanno osservando e che stanno imparando da noi. Che adulti vogliamo diventino? Adulti che sbottano o adulti che ragionano? Spesso questo pensiero basta per farci tornare ad essere pazienti e dialoganti.

Infine, scusiamoci quando ci rendiamo conto di aver perso le staffe ingiustamente, o quando ci accorgiamo che la nostra reazione è stata eccessiva. Non serve a nulla l’orgoglio, così come non serve a nulla l’autorità fine a se stessa. I nostri figli imparano molto di più da genitori rispettosi che sanno quando chiedere scusa, rispetto a genitori che si chiudono nel loro orgoglio! La gentilezza ripaga sempre.

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Cecilia

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