Quando cambiare il ciuccio

C’è chi al proprio bambino non lo dà mai, e di conseguenza non si pone il problema. Ma chi ha bambini che utilizzano il ciuccio sa che è una domanda apparentemente semplice ma che in realtà è molto importante: quando cambiare il ciuccio del proprio bambino? (Qui un articolo con tutto ciò che c’è da sapere riguardo al ciuccio).

I bambini fanno infatti cadere il ciuccio innumerevoli volte, lo tengono in bocca per ore e ore, lo sporcano, lo fanno sparire… E al di là di tutte queste considerazioni, c’è soprattutto da tenere in conto la sicurezza. Ovvero: se un ciuccio è assolutamente sicuro per i bambini, non lo è più nel momento in cui si usura, diventando addirittura pericoloso (con il rischio di soffocamento per il bambino).

Quando cambiare il ciuccio: i segnali che ci dicono che è ora di sostituire il ciuccio

Appunto perché una volta usurati i ciucci diventano pericolosi, è bene rimpiazzare quello del proprio bambino al primo segno di “invecchiamento”, ovvero quando il materiale sembra indurirsi, quando è addirittura rotto o rovinato, quando il colore è molto cambiato rispetto all’originale o quando ci sono buchi. Anche i punti che appaiono più “deboli” degli altri devono fare scattare un campanello di allarme, perché possono indicare un punto che si romperà a breve, con il rischio che si rompa proprio nella bocca del bambino mentre ciuccia.

Altro segnale di “vecchiaia” è l’appiccicosità: quando lo laviamo e lo asciughiamo, se la tettarella resta appiccicosa è segno che dobbiamo cambiare il ciuccio.

Dopodiché è assolutamente necessario cambiarlo in base all’età, utilizzandone sempre uno adatto ai mesi del bambino. A sei mesi, quindi, sarà bene cambiarlo, ricordandosi sempre di sostituirlo a seconda della misura.

La frequenza di sostituzione del ciuccio, tuttavia, cambia anche in base all’utilizzo. Se il bambino lo usa solo la sera, ad esempio, durerà molto di più rispetto a quello di un bambino che lo utilizza più volte durante il giorno.

Ma dipende anche da un altro fattore, ovvero dall’intensità del succhio del bambino. Ci sono bambini che succhiano con forza, mentre altri utilizzano il ciuccio solo “appoggiandolo”, tenendolo in bocca in maniera molto più semplice.

In generale, tuttavia, la regola da seguire sarebbe quella dei due mesi, ovvero sostituire il ciuccio ogni paio di mesi in modo da essere sicuri che non ci siano problemi.

Il consiglio, quindi, è quello di sostituire il ciuccio ogni volta che compaiono i segni dell’usura o quando il bambino cresce (cambiando di conseguenza misura), oppure ogni due mesi. Teniamone poi sempre uno di riserva: in questo modo nel momento in cui il ciuccio dovrà essere sostituito il bambino avrà il suo “preferito”, e quando il ciuccio cadrà ne avremo sempre uno pulito a disposizione.

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Cecilia

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