Crampi intestinali nei bimbi: da cosa sono causati?

I crampi intestinali sono un problema frequente anche nei bambini. Lo chiamano “mal di pancia”, lo lamentano spesso ed è un fastidio che può colpire più o meno intensamente e in maniere differenti.

Vediamo quindi insieme quali sono le tipologie di crampi intestinali più frequenti nei bambini, quali potrebbero essere le cause e come risolvere il problema in maniera naturale e rivolgendosi al medico pediatra.

Crampi intestinali nei bimbi: da cosa sono causati? Una guida per capire bene come comportarsi e come risolvere il problema

Il mal di pancia nei bambini

Il mal di pancia, o crampi intestinali, è un fastidio tipico dell’infanzia e molto frequente nei bambini. Ne soffre il 10-20% dei bambini in età prescolare (quindi tra i due e tre anni), percentuale che aumenta di pari passo con l’aumentare dell’età, raggiungendo il picco durante la pre-adolescenza.

Solitamente il mal di pancia con crampi intestinali si risolve in maniera spontanea in qualche ora o in pochi giorni, ma potrebbe diventare più frequente e persistente, ed è allora che diventano necessari dei controlli.

La flora batterica e i fermenti lattici

Quando questo fastidio è lieve e associato a disturbi come la stipsi o la diarrea, a volte bastano dei fermenti lattici specifici per l’infanzia, come i prodotti della linea Laevolac: la flora batterica intestinale scombussolata, infatti, causa dissenteria, stitichezza o lievi disturbi di questo genere, e ristabilendo i batteri buoni che difendono l’intestino il problema può essere risolto in maniera naturale e veloce.

Ma perché la flora batterica si destabilizza? Questo scombussolamento del microbiota intestinale potrebbe essere causato da numerosi fattori: una terapia antibiotica (che uccide sia i batteri cattivi che quelli buoni), un cambio d’ambiente, una gastroenterite che ha lasciato l’intestino sottosopra, un cambio di stagione, un’alimentazione non propriamente bilanciata…

Le cause dei crampi intesquelli più forti 34uiwOX0tinali nei bambini

Tornando ai crampi intestinali, potrebbero avere varie cause. Soprattutto, spesso può trattarsi di un’infezione virale o batterica come la gastroenterite (spesso associata a nausea e/o diarrea, oltre che alla febbre), oppure di un problema di natura organica e fisica. E in generale, quelli che chiamiamo “crampi” o “mal di pancia” possono essere dolori causati dalla stitichezza e dalla stipsi (con le feci che faticano ad uscire), all’aria nella pancia o alla diarrea.

Le principali cause di crampi intestinali durante l’infanzia, dunque, possono essere le gastroenteriti, le infezioni alle vie urinarie, l’appendicite, l’ernia, traumi di diversa natura, le coliche o altre patologie che sarà compito del pediatra individuare, soprattutto quando il dolore è acuto e lancinante oppure quando, al contrario, il bambino lamenta fastidi e dolori costanti e persistenti nel tempo, che nemmeno con i probiotici e i fermenti lattici se ne vanno.

Il fattore psicologico e la pancia dei bambini

Infine, non dimentichiamo le cause psicologiche: essendo l’intestino “il secondo cervello”, molte ansie e molti problemi legati allo stress vengono scaricati dai bambini proprio sulla pancia, attraverso un processo di somatizzazione.

Quando a scuola non va come vorrebbe, quando comincia un nuovo sport, quando subisce episodi di bullismo, quando in casa i genitori si stanno separando o sta vivendo una situazione particolarmente stressante (come un trasloco, un lutto o l’arrivo di un fratellino o di una sorellina), il bambino riversa tutto il suo malessere nell’intestino, che diventa così un campanello di allarme attraverso cui le mamme e i papà possono capire che è meglio affrontare ciò che sta sotto la superficie.

Quando è bene rivolgersi al medico

Ma quando c’è bisogno di preoccuparsi? Tendenzialmente, quando il mal di pancia non se ne va nemmeno con le terapie, quando il dolore è così forte da svegliarlo e da tenerlo sveglio la notte, quando si trova del sangue nelle feci, quando c’è un rallentamento della crescita, quando si riscontra un notevole calo di peso repentino e quando, associato al mal di pancia e ai crampi, c’è un aumento della temperatura corporea. In tutti questi casi è bene rivolgersi al medico curante, che saprà indicare la diagnosi e la terapia migliori.

Al Pronto Soccorso, invece, è bene recarsi quando il dolore che il bambino prova è fisso, lancinante e intenso e quando questo aumenta con il movimento; quando si concentra nella zona dell’inguine; e, infine, quando il mal di pancia è comparso in seguito a un trauma o ad una botta e non accenna a diminuire o a sparire.

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Cecilia

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