Senza pannolino, il metodo per usare fin da subito il vasino

EC: Elimination Communication. Una sigla che sembra c’entrare poco con i bambini, e che invece è sempre più conosciuta (e utilizzata). Si tratta, infatti, dell’acronimo che indica il metodo che promette di eliminare i pannolini sin dalla nascita (o quasi). Un’utopia? Un’esagerazione? Come sempre, non c’è una regola e ogni famiglia sceglie ciò che è meglio per il proprio bambino.

Per chi volesse conoscere e provare questo metodo senza pannolino parecchio ecologico, ecco qualche fondamento.

Cosa significa EC

EC, la sigla che troviamo quando cerchiamo il “metodo senza pannolino”, indica le parole “Elimination Communication”, ovvero “Comunicazione dell’eliminazione”. Per eliminare il pannolino sin dai primi mesi, infatti, i genitori devono innanzitutto dedicarsi alla comprensione della comunicazione dell’eliminazione, ovvero capire quali sono i segnali dell’espulsione di pipì e pupù, che non arrivano mai all’improvviso.

Si tratta, quindi, di seguire un metodo elaborato in Occidente che prende però spunto da pratiche diffusissime in Oriente e in Africa. Non è una novità, quindi, ma una modalità di risposta ai bisogni primari e fisiologici del bambino che si fonda su una metodologia diversa da quella alla quale siamo semplicemente abituati. Il pannolino, in altre parole, non è l’unico modo per garantire l’igiene del bambino.

Non pensiamo, infatti, che “senza pannolino” significhi fare pipì e pupù all’improvviso e dappertutto. L’EC garantisce comunque l’igiene del neonato.

L’importanza della comunicazione per togliere il pannolino

L’EC si fonda innanzitutto sulla comunicazione tra genitori e bebè, spesso in secondo piano nei primi mesi di vita del bambino perché si ritiene che i neonati non abbiano altra forma di espressione al di là del pianto. Non è così, tuttavia, e le mamme e i papà possono, attraverso l’osservazione e lo scambio, capire quando il neonato sta per fare pipì e pupù. Senza obbligare al vasino, quindi, ma imparando i tempi vicendevolmente.

Osservare è pertanto il primo passo: quali sono le smorfie che precedono la pipì? E i movimenti della pupù? I neonati conoscono il proprio corpo, lo ascoltano, sanno quando stanno per evacuare, e sapere quando questa evacuazione sta per avvenire permette ai genitori di adottare le precauzioni necessarie (appoggiando il bimbo al vasino o dove possibile), facendo capire fin da subito ai neonati qual è il luogo in cui “liberarsi” e quali sono le posizioni della pipì e della pupù. Non assoceranno quindi il pannolino alla regola, ma l’evacuazione sarà associata ad altri movimenti e ad altri posti.

È essenzialmente come rispondere alla fame: se il bambino deve nutrirsi, la mamma o il papà lo allattano. Se ha freddo, lo coprono. Se percepiscono, quindi, che deve andare di corpo, gli danno la possibilità di farlo non nel pannolino, ma in un luogo ancora più igienico, evitandogli di conseguenza di tenere per minuti o ore il pannolino sporco a contatto con le parti intime.

I libri da leggere

Il primo (e per molto tempo) unico libro sul metodo senza pannolino è stato quello di Laurie Boucke, che resta la lettura principale per i genitori che vogliono ricorrere a questa metodologia naturale. Si intitola “Senza pannolino. Come educare al vasino sin dai primi mesi di vita” e lo potete acquistare qui.

L’altro titolo è “La vita senza pannolini. L’igiene naturale del bambino” ed è scritto da Sandrine Monrocher-Zaffarano. In otto capitoli affronta l’argomento partendo dalla fisiologia e dalla psicologia dei bisogni di eliminazione del bambino, passando poi al metodo vero e proprio.

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Cecilia

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