Indice di Apgar e rendimento scolastico sono collegati

L’indice di Apgar , il test che i medici eseguono a cinque minuti dalla nascita, è estremamente importante. A quanto pare non solo per stabilire lo stato di salute del bambino appena nato, ma anche — forse — per prevedere la sua “bravura” nella vita. Un recente studio australiano, infatti, mette in relazione l’indice di Apgar con il rendimento scolastico futuro. Un buon indice, insomma, corrisponde a voti più alti?

Indice di Apgar e rendimento scolastico sono collegati: perché l’indice dello stato di salute alla nascita potrebbe prendere i voti futuri dei bambini

Anche se i voti e le valutazioni scolastiche non sono più ritenute un metodo così valido per misurare la bravura dei bambini (dato che un bambino non è “bravo” o “meno bravo” solo in base a questi numeri!), questo studio ci pare interessante, perché in generale parla di rendimento scolastico, e in qualche modo, quindi, mette in evidenza i risultati scolastici con il momento della nascita.

Il primo studio a cui ci riferiamo è del 2015, si intitola “Five-minute Apgar score and educational outcomes: Retrospective cohort study of 751 369 children” ed è stato pubblicato sulla rivista “Archives of Desease in Childhood”. “L’indice di Apgar è utilizzato in tutto il mondo per individuare la condizione clinica e la prognosi a breve termine dei bambini appena nati”, si legge nell’introduzione. “Evidenze di una correlazione tra esso e l’istruzione a lungo termine sono tuttavia in contrasto. Abbiamo quindi studiato se l’Apgar si associ ai bisogni aggiuntivi di bambini speciali e al rendimento scolastico”.

I dati raccolti hanno riguardato la gravidanza, il parto e l’istruzione di bambini scozzesi nati tra il 2006 e il 2011 e hanno evidenziato che effettivamente un basso indice di Apgar spesso si associa a voti scolastici più bassi; tuttavia, le varianti sono molte e gli studiosi non si sono sentiti di stabilire l’effettiva correlazione.

Una correlazione che, invece, altri ricercatori hanno messo in evidenza con forza. Lo studio più recente, infatti, è quello condotto dagli studiosi dell’University di Adelaide (nel 2020) su 60mila bambini delle scuole elementari (tra il 2008 e il 2015). In questo caso, i bambini con un indice di Apgar alla nascita di sei o meno hanno registrato voti uguali o più bassi dello standard minimo, mentre quelli con un indice più alto si sono piazzati più in alto.

Engida Yisma, docente della School of Public Health dell'University of Adelaide e responsabile dello studio. la nuova ricerca — come scrivono su Ansa mostra come la correlazione sia “consistentemente evidente nei campi della scrittura e del calcolo Questi risultati potrebbero giustificare la necessità di un monitoraggio immediato e intensivo di neonati con punti Apgar meno di sei, e in seguito di supporto educativo in età scolare”.

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