“Il giorno del nonno”

Da Coccole Books un libro meraviglioso che parla di amore, di nonni, di generazioni a confronto e, soprattutto, di un argomento scomodo che, nelle parole di Emmanuel Bourdier, diventa dolce. Malattia e vecchiaia sono difficili da capire, ma insieme a Simone i bimbi capiscono che i nonni sono sempre preziosissimi!

“Il giorno del nonno”: da Coccole Books un libro per parlare di vecchiaia, malattia e amore

Tutti almeno una volta nella vita abbiamo pensato: “Uffa, devo andare dai nonni”. Non tutte le volte, sia chiaro: i nonni sono qualcosa di meraviglioso! Ma certi giorni pensare che a casa dei nonni non c’erano la tv bella come a casa, i libri più entusiasmanti o i giocattoli più nuovi dava un po’ di fastidio.

Pensate ora ai bimbi dei nostri giorni: a casa hanno internet, Netflix, i device più interessanti, giocattoli a non finire. E con mamma e papà è normale giocare ai giochi più moderni, alle carte più strane, perché il distacco generazionale è più dolce. I nonni molte cose non le capiscono. Fa ridere, spesso, perché chiedono cosa sia un “selfie”, cosa raffigurino quelle carte da gioco da scambiare con i mostriciattoli disegnati o cosa sia “Nefflic”.

Simone, protagonista de "Il giorno del nonno", la pensa proprio così: vuole benissimo ai suoi nonni, ma ogni mercoledì si trova a dover passare la giornata da loro, senza internet, senza televisione, con qualche fumetto vecchio di secoli e tutto attorno solo campi di mais.

La noia lo attanaglia, con la nonna impegnata nei suoi Sudoku e il nonno sempre nell’orto. Fino al giorno in cui chiede al nonno: “Qual era il tuo lavoro prima di essere nonno?”. Da lì, un universo comincia a dischiudersi, piano piano, di settimana in settimana, con tutta la dolcezza del caso.

Perché il nonno, come moltissimi altri nonni, è purtroppo “alle fragole”. La sua testa fa un po’ le bizze, non c’è più come un tempo, e nonostante un fisico da ragazzino fatica a ricordare molte cose. Ed è così che comincia l’avventura alla scoperta di cos’è stato il nonno prima di fare il nonno.

Perché nelle sue parole il nonno è stato pirata, detective, uno specialista di intestini, un re… Ogni settimana il nonno regala a Simone una storia meravigliosa e nuova sul suo passato. E se prima Simone odiava il mercoledì, ora lo attende trepidante.

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Il piccolo romanzo per bambini che stanno imparando a leggere (è perfetto come prima lettura dai 6 ai 9 anni, dal momento che è stampato bello grande e con qualche - bellissima - illustrazione di Laurent Simon) è davvero imperdibile. Perché con delicatezza e con il punto di vista di un bambino parla di temi importanti, come la malattia, la vecchiaia e la perdita di qualcuno amato, rendendo quotidiano tutto e mostrando la preziosità delle piccole cose, dei piccoli accorgimenti. Mostra l’importanza dell’empatia e l’importanza delle storie dei nonni.

I nonni sono una figura fondamentale, meravigliosa, e tutti abbiamo ricordi legati a loro. Ma passiamo con loro abbastanza tempo? Li coinvolgiamo davvero nella nostra vita? Ci lasciamo coinvolgere da loro? Le loro storie sono preziose, e anche grazie a questo libro i bambini capiranno l'importanza del loro amore!

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Cecilia

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