Perché dovresti insegnare ai tuoi bambini a giocare a scacchi

Gli scacchi sono uno dei giochi più affascinanti del mondo (e sono tornati alla ribalta recentemente, grazie alla bellissima serie tv targata Netflix "The Queen's Gambit", "La regina degli scacchi", con Anya Taylor Joy). Non solo: sono ritenuti (a ragione) un gioco educativo e stimolante, che permette di allenare la logica, il senso matematico e le skill utili per la vita.

Ecco quindi i benefici e come iniziare a giocare a scacchi con i tuoi bambini.

I benefici degli scacchi per bambini

Non parliamo dei benefici generici degli scacchi, ma dei benefici in relazione ai bambini che cominciano ad approcciarsi a questo gioco d'intelligenza. Durante gli anni dello sviluppo e dell'apprendimento, infatti, giocare a scacchi è molto consigliato, dal momento che migliorano la concentrazione, allenano la memoria e stimolano le capacità cognitive e logiche.

A beneficiare degli scacchi per bambini sono anche la comprensione delle regole fin dai primi anni (con la loro accettazione), lo sviluppo di una certa elasticità mentale e di un importante senso di responsabilità, l'allenemento della mente in vista dei calcoli e della pianificazione, la pazienza, l'autocontrollo e la coordinazione, oltre alla capacità di problem solving e della creatività. 

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Anche per questi motivi, giocare a scacchi è utile in caso di bambini iperattivi e nello spettro autistico.

Come insegnare a giocare a scacchi ai bambini

Il primo passo è mostrare la scacchiera ai bambini spiegando come funziona la griglia.

Passiamo poi ai pezzi degli scacchi, mostrandoli, lasciando che li tocchino e facendo sì che imparino i nomi di ogni pezzo prima ancora di metterli sulla scacchiera. Per semplificare, troviamo un dettaglio che faccia sì che i bambini ricordino il nome a partire da un particolare: i pedoni sono quelli più piccoli, il cavallo ricorda la testa dell'animale, l'alfiere sembra un vescovo, il re è quello più "alto" e così via.

Iniziamo poi a giocare insieme spiegando a grandi linee le regole, prima a terra (come fosse un puzzle o un gioco in scatola). Giochiamoci con spensieratezza, e non come se fosse un gioco "migliore" o più importante degli altri. I bambini percepirebbero, altrimenti, un senso di serietà che li allontanerebbe. Non costringiamo, quindi, a giocare, e lasciamo che i bambini, almeno inizialmente, agiscano come credano, anche seguendo poco le regole e magari creandone di loro.

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Giochiamo poi tra di noi adulti: è un po' come la lettura. Se i bambini ci vedono giocare, saranno più stimolati a farlo.

Infine, seguiamo i loro tempi: c'è chi imparerà prima e chi poi, non c'è una regola.

Scacchi per bambini on line

Esistono anche programmi online per avvicinare i bambini agli scacchi. Ad esempio, Chess Kid, una pagina sicura in cui i bambini possono giocare sia con la supervisione di un adulto, sia da soli (proprio perché è appositamente pensato per i più piccoli, proteggendoli dai pericoli della rete).

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Cecilia

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