Bambini in cucina: attività, organizzazione e ricette
Venerdì, 03 Febbraio 2023 14:08Cucinare insieme ai bambini è un eccellente sistema per stimolare la loro creatività e consentire alla famiglia di cementare i rapporti. Inoltre, questa attività permette ai bimbi di esplorare alcuni aspetti come il rapporto con le materie prime, tramite una forte stimolazione dei 5 sensi.
E poi si tratta di un hobby divertente, che consentirà ai piccoli di svagarsi e di apprendere nuove informazioni allo stesso tempo. Infine, è possibile sfruttare questi momenti per impartire loro delle vere e proprie lezioni di vita, una fra tutte l'importanza di una dieta sana.
Come coinvolgere i bambini in cucina?
La prima cosa da fare, prima di coinvolgere i bambini in cucina, è quella di stabilire alcune regole utili per garantire la loro sicurezza. Tutti gli utensili utilizzati dai bimbi devono essere sicuri, e tutti i compiti svolti in cucina devono essere supervisionati da un adulto. Inoltre, si possono assegnare delle attività più semplici e adatte alla loro età, come lavare le verdure, mescolare a mano gli impasti e molto altro ancora. Naturalmente non tutti gli strumenti sono adatti per un bambino, per via delle difficoltà d'utilizzo.
Uno dei principali è l’impastatrice planetaria Kenwood, un vero must in cucina per realizzare ricette gustose adatte anche ai bambini, ma che richiede un certo livello di abilità per essere usato. Se i bambini non possono partecipare, dunque, a tutte le fasi di una ricetta, possono essere coinvolti, in ogni caso, in altre attività di preparazione: innanzitutto nella spesa, che consente ai genitori di insegnare ai bimbi come scegliere nel modo corretto le materie prime, e anche nella preparazione della tavola o dei piatti.
Organizzare una cucina secondo il metodo Montessori
Organizzare una cucina secondo il metodo Montessori significa creare un ambiente che metta il bambino al centro di tutto, e che possa consentirgli di imparare attraverso il gioco.
L'idea principale è rendere i bambini indipendenti, nel rispetto delle loro esigenze e del loro naturale sviluppo. Ad esempio, è possibile acquistare un tagliere e un set di strumenti da cucina per bimbi, così da farli sentire protagonisti. Indipendenza vuol dire anche dar loro la possibilità di muoversi in cucina da soli, prendendo ciò che serve dai cassetti, per esempio.
Infine, il metodo Montessori applicato in cucina prevede diverse attività da svolgere con le mani, dagli impasti al condimento dei piatti.
Ricette per cucinare divertendosi
Quando si tratta di cucinare è fondamentale divertirsi, soprattutto se lo si fa insieme a un bimbo. Esistono delle ricette golose e utili per consentire al piccolo di svagarsi come, per esempio, gli spiedini di frutta e tutte quelle ricette che non prevedono la cottura come le fette di pane decorate, le ciambelle di mele e le barrette di cereali. Inoltre, ci sono diverse opzioni da preparare con il microonde, come le torte in tazza.
Se si parla di ricette con cottura, invece, ecco i pancake e le crostatine al forno.
Cosa farò da grande? Alcune professioni inusuali ma bellissime
Venerdì, 03 Febbraio 2023 09:24"Cosa vuoi fare da grande?". Astronauta, vigile o vigilessa del fuoco, agente di polizia, insegnante, ballerino o ballerina, architetto o architetta, giornalista...
Sogni grandi, sogni comuni. E poi si sono tutti quei lavori che più verosimilmente si pensa si andranno a svolgere. Lavori d'ufficio, in banca, al supermercato, al bar, al ristorante...
Eppure ci sono tantissime altre professioni a cui non ci si pensa, e che potrebbero diventare un sogno concreto per bambine e bambini che guardano al proprio futuro.
Prendete queste: sono professioni affascinanti, versatili, soddisfacenti, che a volte fanno girare il mondo, altre volte permettono di costruire bellissimi legami. Insomma: lavori inusuali, ma utilissimi!
Cosa farò da grande? Alcune professioni inusuali ma bellissime e davvero utili
- Il fotografo o la fotografa: gli sbocchi sono tantissimi. Dal fotoreportage giornalistico alle foto di matrimonio, dalla fotografia di moda a quella pubblicitaria.
- Il tecnico o la tecnica a teatro: il teatro è una grande macchina che per funzionare ha bisogno di chi si occupa delle luci, delle scenografie, dell'organizzazione dei cartelloni, della pianificazione dei viaggi degli artisti... Ambire a lavorare nel dietro le quinte teatrale è davvero un bellissimo sogno.
- L'archivista: per chi ha un interesse per la storia e la conservazione dei documenti storici.
- Il bibliotecario o la bibliotecaria: un lavoro perfetto per vivere costantemente tra i libri.
- L'urbanista: progettare città sostenibili e a misura d'uomo è un lavoro che richiede creatività e competenza tecnica e che sarà sempre più richiesto in futuro.
- Il/La musicista: suonare uno strumento o cantare sono talenti che possono portare a una carriera artistica molto gratificante e creativa, che fa anche girare il mondo per teatri ed eventi.
- L'artigiana o l'artigiano: creare oggetti artigianali a mano con le proprie mani è una professione che richiede abilità manuali e creatività, e che può portare a una carriera molto gratificante e soddisfacente.
- Il creatore o la creatrice di videogame: ci vogliono senso artistico, basi di informatica e coding e tanta pazienza, ma alla fine che soddisfazione. E il mercato è sempre in crescita.
- Il o la costumista: scegliere i look per i personaggi, disegnarne gli abiti, cucirli... Quello del costumista è un lavoro gratificante e stimolante, che può essere svolto sia in teatro sia in tv e al cinema.
- L'esperta o l'esperto di tecnologia forense: questa professione consiste nell'utilizzo della tecnologia per raccogliere prove digitali in casi di crimine e investigazioni.
- La restauratrice o il restauratore: si tratta del professionista che restaura e conserva opere d'arte e beni culturali.
- Il o la garden designer: richiede molto studio e consiste nel disegnare giardini e spazi all'aperto, selezionando le piante e seguendo le indicazioni dei committenti (sia privati sia pubblici).
- Lo sviluppatore o la sviluppatrice di suoni: questa figura lavora per creare suoni unici e originali per film, giochi o altre produzioni audio.
Esti, Stormi, Malti... Ecco i nomi più scelti dai VIP ultimamente
Giovedì, 02 Febbraio 2023 08:53Negli ultimi anni, c'è stata una tendenza sempre più evidente tra i VIP: quella di scegliere nomi insoliti e fuori dal comune per i loro figli.
Questi nomi, spesso presi in prestito da parole straniere o inventati ex-novo, sono diventati sempre più popolari e hanno attirato l'attenzione dei media e del pubblico.
Esti, Stormi e Malti sono solo gli ultimi in ordine di tempo
Tra i nomi più strani scelti ultimamente dalle persone famose ci sono Esti, Stormi e Malti. La tendenza è abbastanza chiara: nomi corti, che ricordano suoni semplici e parole note, e che vengono troncati con una "i" al posto della più classica "y". In ogni caso la sonorità è molto dolce e infantile, proprio come la desinenza "-y" indica nella lingua inglese.
Il primo, Esti, è un nome ebraico che significa "stella". È stato scelto da Chrissy Teigen e John Legend per la loro ultima bambina.
Stormi, invece, è il nome della figlia di Kylie Jenner, del clan Kardashian. Deriva dall'inglese "Storm" e significa "tempesta". Ma quella "i" rende tutto più grazioso.
Malti, infine, è un nome indiano che significa "dolce" o "amabile". Anche questo nome è stato scelto da alcune celebrità per i loro figli, per esempio per la neonata figlia di Priyanka Chopra e del marito Nick Jonas.
Tutti gli altri nomi insoliti
Oltre a questi nomi, ci sono molte altre opzioni fuori dal comune che sono state scelte dai VIP negli ultimi anni. Ad esempio, ci sono i nomi inventati, come Blue Ivy (figlia di Beyoncé e Jay-Z), Saint (figlio di Kim Kardashian e Kanye West, i cui altri fratelli e sorelle si chiamano North, Chicago e Psalm) e Dream (figlia di Blac Chyna).
Ci sono molte ragioni per cui i VIP scelgono nomi così insoliti per i loro figli. Alcuni lo fanno per distinguersi dalla massa e per esprimere la loro creatività. Altri lo fanno per celebrare le loro radici culturali o per onorare i loro cari. In alcuni casi, i VIP scelgono nomi insoliti perché hanno un significato particolare per loro o perché vogliono dare ai loro figli un nome unico che li rappresenti.
Le critiche
Nonostante questa tendenza a scegliere nomi insoliti, ci sono anche molte persone che criticano questa scelta. Alcuni sostengono che i nomi così strani possono rendere la vita dei bambini più difficile, soprattutto quando devono affrontare la scuola o il mondo del lavoro. Altri sostengono che i nomi così fuori dal comune possono essere confusi o difficili da pronunciare per molte persone.
Frutta e verdura di febbraio: green e nutriente
Mercoledì, 01 Febbraio 2023 11:53La frutta e la verdura di stagione sono importanti per mantenere una dieta sana ed equilibrata. Inoltre, consumare prodotti di stagione significa sostenere l'agricoltura locale, evitare di contribuire all'inquinamento e supportare un'alimentazione più sostenibile.
Conoscere la frutta e verdura di febbraio è quindi molto importante, per numerose ragioni.
Perché scegliere frutta e verdura di stagione
A febbraio possiamo trovare una vasta gamma di frutta e verdura di stagione, prodotti sono particolarmente saporiti e nutrienti, poiché sono stati raccolti al momento giusto e sono meno esposti a pesticidi e conservanti.
Consumare prodotti di stagione significa anche limitare la necessità di importare prodotti da altre parti del mondo. Il trasporto di cibo su lunghe distanze è uno dei principali contributori all'inquinamento e all'emissione di gas serra. Inoltre, molti prodotti importati sono coltivati con pratiche agricole non sostenibili, come l'uso eccessivo di pesticidi e fertilizzanti chimici.
Scegliere frutta e verdura di stagione significa anche sostenere l'agricoltura locale. Gli agricoltori locali possono trarre vantaggio dalla domanda di prodotti freschi e di stagione, e questo può aiutare a sostenere l'economia della propria comunità. Non solo: i prodotti locali sono solitamente più freschi, poiché non hanno bisogno di viaggiare su lunghe distanze prima di raggiungere i consumatori.
Green, ma anche economica: la frutta di stagione
Oltre a essere più sostenibili, i prodotti di stagione sono anche più economici. Poiché la maggior parte della frutta e della verdura di stagione viene coltivata localmente, i prezzi sono solitamente più accessibili rispetto ai prodotti importati. Inoltre, la disponibilità abbondante di prodotti di stagione significa che i prezzi sono più competitivi.
Infine, la frutta e la verdura di stagione sono un'ottima fonte di nutrienti essenziali, come vitamine, minerali e antiossidanti. Questi nutrienti sono importanti per la salute e il benessere generale, e possono aiutare a prevenire malattie croniche come il diabete, le malattie cardiovascolari e il cancro.
Frutta e verdura di febbraio: un elenco
Ecco dunque la frutta e la verdura di febbraio, i prodotti stagionali per una dieta green e bilanciata.
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Arance: ricche di vitamina C, che aiuta a rafforzare il sistema immunitario e a prevenire malattie come il raffreddore e l'influenza.
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Cipolle: ricche di antiossidanti e di composti che aiutano a ridurre l'infiammazione nel corpo.
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Cavolfiori: un'ottima fonte di vitamina C, fibre e acido folico.
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Mele: ricche di fibre, vitamine e antiossidanti, che aiutano a mantenere un sistema digestivo sano e a prevenire le malattie cardiovascolari.
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Sedano: ricco di vitamine e minerali, come la vitamina C, il potassio e il ferro.
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Spinaci: una delle verdure più ricche di nutrienti, comprese le vitamine A, C e K, oltre a ferro e calcio.
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Rapa: una fonte eccellente di fibre, vitamine e minerali, come la vitamina C, il calcio e il ferro. E oltre alla rapa troviamo anche le cime di rapa.
La Pink Tax: il costo discriminatorio di essere donna
Martedì, 31 Gennaio 2023 08:56La parità salariale ancora lontanissima; l'IVA applicata sui prodotti igienici mestruali; le mamme che si trovano a lasciare il lavoro molto più dei papà; il carico mentale... Serve altro? No, eppure esiste un altro aspetto della vita quotidiana che mette a dura prova le donne.
Si chiama Pink Tax ed è la tendenza ad aumentare i prezzi quando i prodotti commerciali sono dichiaratamente "femminili", ovvero destinati a persone assegnate femmine alla nascita o che si identificano in questo genere. In altre, semplicissime parole: essere donna costa di più, perché le aziende ci marciano sopra. Facci caso: quanto costano le lamette per la depilazione? E quelle - identiche - per la barba?
Ma entriamo meglio nel dettaglio. Scoperchiamo il vaso di Pandora.
Cos'è la Pink Tax
La Pink Tax è un termine che descrive l'aumento del prezzo di prodotti e servizi destinati alle donne rispetto a quelli destinati agli uomini. Questa pratica discriminatoria riguarda una vasta gamma di categorie, tra cui abbigliamento, cura personale, prodotti per la casa e anche servizi come la barberia.
Nonostante i prodotti siano spesso identici o simili, le donne sono costrette a pagare di più per gli stessi articoli solo a causa del loro genere. Ad esempio, un rasoio per il corpo identico può essere venduto con un prezzo più elevato se è destinato alle donne. Questo non solo è ingiusto, ma comporta anche una discriminazione finanziaria per le donne che già affrontano barriere salariali e di carriera.
Non si tratta, peraltro, solo di un'impressione. Ad avere scoperchiato questa situazione sono stati diversi studi che a partire dagli anni '90 hanno messo in luce come questo fenomeno sia diffuso e radicato.
Quanto pesa sulla vita quotidiana la Pink Tax
L'effetto cumulativo della Pink Tax può essere significativo nel corso della vita di una donna, soprattutto per coloro che hanno un reddito più basso. Basti pensare ai costi annuali: secondo Forbes, si stima che una donna paghi nel corso di un anno 2.381 dollari in più rispetto a un uomo, per gli stessi identici prodotti.
Inoltre, questa pratica ha anche un impatto negativo sulla diversità e sulla promozione dell'uguaglianza di genere, poiché perpetua la disparità tra i sessi.
Non esistono leggi o regole
Ci sono stati alcuni sforzi per combattere la Pink Tax, ma c'è ancora molto lavoro da fare. Ad esempio, alcuni Paesi (come la California) hanno adottato leggi che proibiscono la pratica, ma in molti altri paesi ancora non ci sono leggi specifiche che la regolamentano.
Inoltre, è importante che le aziende abbiano una maggiore consapevolezza della Pink Tax e si impegnino a ridurre o eliminare questa pratica discriminatoria. Ciò può essere fatto adottando pratiche di prezzo eque, rivedendo le strategie di marketing e sensibilizzando i consumatori.
In definitiva, la Pink Tax è un problema globale che richiede un impegno coordinato da parte di tutti i soggetti interessati per porvi fine. Le donne hanno il diritto di non essere discriminate e di pagare il prezzo equo per i prodotti e i servizi che acquistano. È ora di mettere fine alla Pink Tax e di promuovere l'uguaglianza di genere in tutti i settori della società, anche attraverso il mercato, che per quanto frivolo e consumistico è di fatto parte della vita quotidiana.
Yoga per mamme: i benefici dopo la maternità
Lunedì, 30 Gennaio 2023 10:31Lo yoga è un'attività meravigliosa per le mamme che desiderano prendersi cura del loro corpo e della loro mente. Ci sono molte posizioni di yoga che sono particolarmente benefiche per le madri, poiché aiutano a rafforzare i muscoli utilizzati durante la gravidanza e l'allattamento e a ridurre lo stress, non solo mentale ma anche fisico, una combinazione spesso sottovalutata ma deleteria (non solo per la mamma, ma per tutta la famiglia, dal momento che spesso il malessere di una persona ricade su tutti gli affetti e sulla vita familiare).
Se quindi hai scelto lo yoga come disciplina per raggiungere il benessere psicofisico dopo la gravidanza e durante la maternità, ecco qualche consiglio su quali siano le posizioni (o asana) raccomandate in questa fase della vita, con i relativi benefici sul corpo e sulla mente.
I benefici dello yoga per le mamme
I muscoli pelvici sono stati sollecitati e messi a dura prova; la schiena ha dovuto portare nuovi e difficili pesi; la postura si è scombussolata per bene; i cambiamenti del ciclo del sonno hanno portato qualche ansia in più... Insomma: il fisico di chi ha vissuto una recente gravidanza ha subìto diverse e importanti modificazioni.
Lo yoga, grazie a posizioni più o meno dolci che stimolano tutta la muscolatura e che sollecitano la corretta respirazione, può essere non solo un metodo ideale dal punto di vista fisico (andando a correggere tanti piccoli dettagli e rafforzando il corpo), ma anche da quello mentale, diventando un modo per meditare, ascoltare il proprio corpo e rallentare.
Le posizioni yoga iù adatte in maternità
Un'ottima posizione per le mamme è la posizione del cane a testa in giù, classica e basilare per chi pratica yoga. Questa posizione aiuta a rafforzare i muscoli della schiena e della spina dorsale, che possono essersi indeboliti durante la gravidanza a causa dei maggiori carichi. Inoltre, la posizione del cane a testa in giù aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e a ridurre la tensione nella parte inferiore della schiena: chi ha portato in grembo un bebè sa quanto questa possa dolere, talvolta!
Un'altra posizione utile per le mamme è la posizione del ponte. Questa posizione aiuta a rafforzare i muscoli del pavimento pelvico, che durante la gravidanza hanno subito numerose sollecitazioni e numerosi traumi, e che anche per il periodo dell'allattamento n. Inoltre, la posizione del ponte aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e a ridurre la tensione nella parte inferiore della schiena.
La posizione della montagna è un'altra posizione di yoga molto utile dopo la gravidanza e nei primi tempi di maternità. Questa posizione aiuta a rafforzare i muscoli della schiena e delle spalle, che possono essere indeboliti durante la gravidanza e l'allattamento. Questa posizione è inoltre utile per migliorare la propria postura, riducendo allo stesso tempo ansia e stress.
Infine, la posizione del cobra aiuta a rafforzare i muscoli del petto e delle spalle, messi a dura prova tanto dalla gravidanza quanto dai primi periodi di genitorialità, con l'allattamento (sia al seno sia artificiale), il trasporto del bebè e tutte le nuove attività a cui il corpo non era abituat. Inoltre, la posizione del cobra aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e a ridurre la tensione nella parte superiore della schiena.
Farmacie online: la situazione in Italia all’inizio del 2023
Venerdì, 27 Gennaio 2023 17:54L’inizio di un nuovo anno è un’occasione ogni volta per fare un bilancio, così da inquadrare cosa è stato e cosa c’è da aspettarsi.
Gennaio è un po’ un mese che fa da spartiacque, potremmo dire, anche se in realtà il tempo è più un divenire. Eppure i momenti di passaggio sono importanti per l’animo umano e vanno perciò rispettati, persino incanalati nell’ordine naturale delle cose.
Il trend positivo dell’online a livello planetario è sotto gli occhi di tutti e il settore farmaceutico non è estraneo al fenomeno.
Le farmacie online sono dei veri e propri e-commerce, per usare un termine sì di moda ma anche tecnico, legati per legge a un’attività in presenza.
In Italia, ed è una caratteristica tipica del nostro Paese, possono proporre unicamente i prodotti che non necessitano di ricetta medica, a fronte comunque di un'ampia gamma di articoli: dai farmaci da banco agli integratori passando per i cosmetici e via dicendo.
Una delle realtà più interessanti, e non solo sul territorio nazionale, è dr max online shop di farmacia: una catena tra le più affermate nell’intera UE, rinomata per la qualità del servizio in termini di assortimento, offerte, puntualità delle consegne e assistenza all’utente in tutte le fasi del processo.
Le farmacie online, e in Italia vale ancora di più, non si vanno a sostituire all’imprescindibile attività e ruolo che riveste il personale specializzato del ramo farmaceutico, avente una formazione ad hoc e in grado di consigliare al meglio.
Rappresentano, piuttosto, un’opportunità ulteriore per garantire un accesso più equo e informato, in linea con i recenti sviluppi conseguiti con la digitalizzazione.
Un bilancio positivo
I dati del 2022 sono ancora in fase di elaborazione, ma dai numeri attuali non emergono dubbi né incertezze: le farmacie online sono al centro di un’importante e costante crescita, confermando l’andamento al rialzo degli ultimi anni, più che mai positivo per l’intero comparto.
Il fatturato complessivo, i dati sono ancora quelli relativi al 2021, ha visto il mercato italiano raggiungere i 26,1 miliardi. Numeri importanti ma che se si considera il fatturato medio della singola realtà europea non è altissimo: l’Italia è infatti alle spalle di Austria, Francia e Germania.
Entrando più nel dettaglio, l'universo delle vendite online ha superato i 30 miliardi di euro. In che modo si sono inserite le farmacie online in questo contesto? Con una crescita costante, a fronte di un aumento esponenziale degli shop, attualmente oltre 1.300 attivi.
Gli italiani che si rivolgono a tali negozi sono attualmente più di 18 milioni; se ne avvalgono per l’acquisto di farmaci e prodotti farmaceutici.
Inoltre, stando a una ricerca di Health&Pharma il 35% delle persone ha affermato di avere un e-commerce di fiducia per i propri acquisti online. Un trend che non smette di riscuotere apprezzamento e che continua ad affermarsi.
Il boom degli integratori
C’è un altro dato che richiama fortemente l’attenzione: l’aumento della domanda relativa agli integratori, prodotti di nuova generazione su cui le aziende stanno sempre più lavorando.
La richiesta è aumentata del 33% nel 2021 rispetto al 2015. A essere particolarmente apprezzati sono quelli di tipo generico, ma è in aumento anche l’opzione per quelli brevettati.
Gli integratori sono uno dei prodotti principe della branca farmaceutica online: registrano infatti il 42% della domanda. Il motivo è sia nella validità delle proposte messe in campo, sia nel rapporto ottimale di prezzo attualmente ottenibile proprio sul web.
Si tratta di formulazioni che risultano ottimali a molteplici livelli: preventivo, curativo di sintomi e disturbi, migliorativo per le prestazioni in ambito lavorativo e sportivo, e via dicendo.
Gli integratori sono diventati una soluzione ottimale per combattere diverse problematiche, da quelle legate al sonno o allo stress, passando, per fare un esempio, a disturbi fastidiosi quali quello gastroesofageo o la caduta dei capelli.
Sono adoperati anche per un altro fine: quello di ottimizzare il benessere psicofisico della persona, nell’ottica di un atteggiamento che vuole essere di cura della salute con attenzione allo stile di vita.
Una vision che risulta alla base del successo dei prodotti delle farmacie online, realizzati a fronte di una tradizione antichissima e capace di evolversi nel rispetto della persona e dell’ambiente.
Conclusioni: le ragioni di un trend in crescita
I farmaci sono solo una piccola fetta dei prodotti che si possono reperire presso le farmacie online. Esse possono vendere accanto ai medicinali senza obbligo di prescrizione medica, inclusi quelli a uso veterinario e omeopatici, prodotti parafarmaceutici, cosmetici, integratori come abbiamo visto e dispositivi medici.
Le ragioni del momento positivo che stanno attraversando sono da ricercare nel fatto che si tratta di shop che vedono al centro prodotti di qualità a prezzi più accessibili, ottenuti a fronte di transazioni sicure e consegne veloci, puntuali.
Il servizio è molto migliorato negli ultimi anni e gli sforzi fatti da parte delle singole realtà hanno dato ulteriore valore al settore. I consumatori si sono accorti delle innovazioni e hanno premiato i nuovi sviluppi, cogliendone le opportunità.
Perché la giornata lavorativa di 8 ore non funziona per le famiglie moderne
Venerdì, 27 Gennaio 2023 08:53Work-life balance, la chiamano. Ma purtroppo l'equilibrio, almeno in Italia, è difficilissimo da raggiungere.
Vi basti questa considerazione: la giornata lavorativa da otto ore non era pensata, in origine, per madri e padri che lavoravano tutto il giorno. Era pensata per persone (gli uomini, prevalentemente) che a casa avevano qualcuno (le mogli, tendenzialmente) che si occupava delle faccende domestiche e dei figli.
Se quindi non riuscite a fare tutto; se vi sembra di non essere all'altezza; di non essere abbastanza multitasking (parola che tanto piace alla società, come fosse una qualità insuperabile). Non preoccupatevi: la giornata lavorativa di otto ore non è pensata per le famiglie moderne, se a lavorare sono entrambi i genitori.
Una legge del XIX secolo
La giornata lavorativa di otto ore è una tradizione che risale alla fine del XIX secolo, quando i lavoratori si unirono per chiedere una riduzione delle ore di lavoro. L'idea era quella di avere più tempo per se stessi e per la famiglia. Tuttavia, questa tradizione è stata pensata per un'epoca in cui le donne non lavoravano fuori casa e avevano il compito di badare alla casa e ai figli.
La realtà attuale è molto diversa. Oggi, molte donne lavorano fuori casa e non c'è più una figura che si occupi esclusivamente della casa e dei figli. Questo significa che la giornata lavorativa tradizionale, quella di otto ore, non è più adatta alle esigenze delle famiglie moderne. Che si lavori fuori casa o che si lavori in remote working, senza distinzione.
Perché? Perché nella maggior parte dei casi, proprio per la situazione descritta, ci si ritrova a dover aggiungere a queste otto ore di lavoro anche la gestione della casa e dei figli, che non sono esattamente attività semplici o rilassanti, ma che richiedono attenzione, energia e costanza. E se prima questi compiti erano affidati a una figura che se ne occupava esclusivamente (la madre o il personale di servizio), oggi questi compiti sono on-top, ovvero aggiuntivi rispetto a quelli professionali. Non ci si scappa.
La produttività non è uguale per tutti
Oltre a questo, la giornata lavorativa di otto ore non tiene conto delle differenze individuali. Ci sono persone che sono più produttive al mattino, mentre altre riescono a concentrarsi meglio nelle ore serali.
La giornata di lavoro con le otto ore imposte dalle 9 alle 17 (per esempio) non considera (poco pragmaticamente) queste differenze.
Meno giorni, più profitto
A questo proposito sono diversi gli studi e le evidenze che dimostrano come una settimana lavorativa più breve (quattro giorni invece di cinque) sia più efficace, non solo dal punto di vista della vita privata e della divisione dei compiti (i due genitori possono bilanciare meglio la gestione di casa e figli), ma anche di quello della produttività, dal momento che lavorare meno permette di lavorare meglio, con benefici sui profitti aziendali.
La fatica è legittima
Sentire, quindi, di non essere "abbastanza", di non riuscire a fare tutto e di essere sopraffatti e sopraffatte è legittimo.
Per soddisfare le esigenze delle famiglie moderne e del lavoro flessibile servirebbe infatti un cambiamento nella giornata lavorativa, o quantomeno nella distribuzione settimanale delle ore. Alcune aziende hanno già adottato la giornata lavorativa di sei ore, che permette alle persone di avere più tempo per se stessi e per la famiglia. Altre aziende stanno via via optando per la giornata lavorativa flessibile, che lascia la possibilità di lavorare quando si è più produttivi.
Perché la giornata lavorativa di 8 ore è una tradizione obsoleta. Risale a un'epoca in cui le donne non lavoravano fuori casa e avevano il compito di badare alla casa e ai figli. Oggi la realtà è molto diversa: c'è bisogno di un cambiamento profondo, che si adatti alla reale vita familiare.
Il minestrone di verdure è una delle ricette vegetariane più popolari e amate dalle famiglie, un pasto completo e salutare, perfetto per tutti i commensali. È facile da preparare, nutriente e versatile, poiché può essere personalizzato in base alle preferenze dei propri familiari.
In questo articolo, vi mostreremo come preparare un minestrone di verdure delizioso e salutare per tutta la famiglia, davvero buono e delizioso.
Non il classico minestrone bleah, quindi, ma un minestrone wow che diventerà ben presto un comfort food per le serate più fredde.
La ricetta del minestrone davvero BUONO
Questa ricetta è facile da preparare e può essere personalizzata, come dicevamo. Ad esempio, si può utilizzare qualsiasi tipo di verdura che si ha a disposizione (in un'ottica antispreco), oppure si possono sostituire i fagioli ceci o piselli.
Questa è solo una delle tante ricette vegetariane che si possono preparare per la famiglia. Ecco come cucinarlo.
Vegamour è il marchio per capelli vegano per chi vuole rafforzare (davvero) i propri capelli
Mercoledì, 25 Gennaio 2023 15:57Chi legge Mammapretaporter sa benissimo che il nostro approccio è il più naturale possibile e che per noi è essenziale combinare il potere reale della fitoterapia senza lasciare da parte l’innovazione medica e scientifica. Le due cose non si escludono e vanno, anzi, di pari passo.
Trovare prodotti naturali che siano rispettosi, etici ed efficaci è quindi per noi sempre fondamentale, anche quando si parla di cosmesi e di cura di noi. Prendersi cura della propria persona è infatti essenziale per il benessere psicofisico generale, non dimenticatelo! Non è una mera frivolezza, ma una parte importante della vita di una persona.
Qualche tempo fa ho testato su di me i prodotti Vegamour. Già il nome dovrebbe farvi capire di cosa si tratta: Vegamour mischia infatti la cura dei capelli con l’etica vegana, utilizzando ingredienti di origine vegetale ed evitando tossine ed elementi chimici dagli effetti indesiderati.
Come funzionano i prodotti Vegamour?
Vegani e naturali, i prodotti per capelli Vegamour mescolano principi attivi bio-disponibili e plant-based, enzimi e proteine che vanno a nutrire i capelli e la cute attraverso un approccio completo e a 360 gradi.
A chi si rivolge Vegamour
Non solo alle persone vegane, ma anche a chi sta cercando prodotti efficaci per rafforzare davvero i propri capelli. Le principali linee di Vegamour, infatti, si chiamano GRO, GRO+ e AGELESS.
La linea GRO — che io ho provato e che ho trovato particolarmente piacevole: i capelli sono morbidi e più resistenti! — è pensata per il rafforzamento e la crescita di capelli sani e folti.
La linea GRO+ si rivolge a chi ha capelli più problematici: aiuta a prevenire la caduta e rafforza i fusti più intensamente.
La linea AGELESS, infine, combatte i capelli grigi, rallentandone la moltiplicazione nelle persone che preferiscono un look meno sale e pepe.
GRO: come mi sono trovata
Avendo capelli lunghi e biondi che si spezzano facilmente (la decolorazione li rende davvero deboli), ho provato la linea GRO, per renderli più densi, forti e voluminosi. Gli ingredienti sono davvero buoni (c’è anche una cheratina naturale), la composizione è valida, e alla fine il risultato è visibile e soddisfacente!
Shampoo, balsamo, ma anche siero e pettine districante per massaggiare la cute, rivitalizzando il cuoio capelluto e il suo microcircolo e purificandolo a fondo: l’utilizzo combinato dei prodotti e la costanza fanno davvero la differenza!
E tutto questo senza l’aiuto di invadenti siliconi, parabeni, glutine o prodotti artificiali.
La storia di Vegamour
Anche la storia del fondatore è molto interessante: nato in una famiglia di contadini dell’industria casearia, Dan Hodgdon ha vissuto le sue estati in una fattoria biologica in Vermont, ospite dello zio. Il contatto con la natura è stato quindi per lui fondamentale ed è in questi luoghi che ha compreso a fondo il legame tra gli organismi viventi e l’ambiente in cui vivono. In questo scenario, l’equilibrio è tutto: l’equilibrio tra i minerali, il pH della terra, le ore di sole, l’acqua, gli insetti, gli animali…
Secondo lui, anche la crescita e il benessere di capelli vivono di questo equilibrio. Come se fosse un ecosistema, la cute e i capelli devono vivere in armonia. Densità, morbidezza e lucentezza non arrivano quindi da sole, ma grazie all’equilibrio di tutti gli elementi e di tutti i nutrienti.
Con Vegamour Hodgdon ha quindi voluto mettere in pratica un approccio olistico naturale in funzione della crescita dei capelli, perfetto per chi vuole dare una svolta salutare alla propria haircare routine.