Giochiamo con la musica classica
Giovedì, 14 Gennaio 2016 21:41Moltissimi genitori vorrebbero trasmettere l'amore per la musica classica ai loro bambini, ma non è sempre così semplice. Insegnare l'importanza della musica dovrebbe essere basilare fin da subito: accompagnerà vostro figlio per tutta la vita, e, come per l'arte (ricordate il discorso di Philip Pullman di cui vi abbiamo parlato?), potrebbe essere un'esigenza davvero forte per certi bambini!
Perché quindi non immergerli fin da subito nel mondo delle note musicali? Non c'è limite alla musica che potete far ascoltare loro fin da subito, in base ai vostri gusti, ma noi vi suggeriamo la musica classica: è perfetta per coinvolgere il bambino nella maniera che più lo aggrada. Sulle note dei più grandi compositori, delicate, movimentate o sognanti, il bambino ha infatti la possibilità di costruirvi sopra la storia che più gli piace, diventando protagonista. Un po' come Fantasia di Walt Disney: le grandi musiche racchiudono in sé narrazioni e racconti che emergono ascoltandoli!
Proviamoci, allora, giochiamo con la musica classica con le nostre dieci proposte: i brani di musica classica adatti a bebè e bambini.
Accendete la radio o l'iPod, fate spazio nella stanza e lasciate che il bambino balli, disegni le sue sensazioni, inventi racconti e si vesta da supereroe o principessa semplicemente lasciandosi ispirare dalle note dei grandi compositori classici!
- Frederick Delius, "Ascoltando il primo cuculo in Primavera": è perfetto per cominciare, perché come per la stagione che segue l'inverno le note si risvegliano!
https://www.youtube.com/watch?v=3xHIhcstxUM
- il Bolero di Ravel: è sempre affascinante, con il suo crescendo (in ben venti minuti!) di intensità grazie all'aggiunta di sempre nuovi strumenti. Si ripete sempre, e il bambino si divertirà moltissimo e si incuriosirà sentendo tutti questi nuovi suoni.
https://www.youtube.com/watch?v=r30D3SW4OVw
- La Danza della Fata Confetto di Tchaikovsky: perfetta per le più romantiche, immergerà in un'atmosfera magica tratta dallo Schiaccianoci. E' tra le più conosciute, e, personalmente, tra le mie preferite.
https://www.youtube.com/watch?v=w_J4CJ504LQ
- Beethoven, Sinfonia n.9: il compositore la ideò come un invito alla fratellanza universale. Gioiosa e complessa piacerà moltissimo ai piccoli!
https://www.youtube.com/watch?v=t3217H8JppI
- Le quattro stagioni di Vivaldi: perfette per lasciare correre l'immaginazione, e quindi ideali sia per ballarci e narrarci sopra sia come sottofondo nei momenti creativi come il disegno, la cucina, il cucito o la lettura.
https://www.youtube.com/watch?v=TvqVRzQkqkg
- Pierino e il Lupo di Prokofiev: la conosciamo tutti grazie al bellissimo cartone, e questa composizione è davvero bellissima, soprattutto per i bambini, ai quali si rivolge direttamente. Oltre alla musica è presente la voce del narratore, e quindi diventa perfetta anche come favola della buonanotte.
Qui ve la proponiamo recitata da Angelo Branduardi: https://www.youtube.com/watch?v=9ZE0OUU9lCQ
- Il carnevale degli animali di Camille Saint-Saens: è composta da 14 bravi dedicati ognuno a un diverso animale, quindi è ideale per narrazioni o danze brevi che non stancano il bambino. Ogni animale è rappresentato da suoni diversi che ne ripropongono il verso, l'andatura o i rumori tipici: bellissimo.
https://www.youtube.com/watch?v=w7KaabQGRnw
- L'overture della Carmen di Bizet: piace a tutte le età, esprime divertimento, gioia, voglia di vivere, e i suoni incalzanti, alti e bassi infondono tantissima vitalità!
https://www.youtube.com/watch?v=pmuFOuh3QHs
- Il volo del calabrone: vedrete i vostri bambini trasformarsi in mosche che corrono attorno al tappeto, ne siamo certi!
https://www.youtube.com/watch?v=aYAJopwEYv8
- "Nell'antro del re della montagna" dal Peer Gynt: come la musica che da delicatissima si fa altissima e potente, il bambino scoprirà piano piano la melodia e inventerà una bellissima storia aggiungendo sempre più elementi!
Tutto quello che devi fare è essere gentile
Giovedì, 14 Gennaio 2016 21:20C'è una nuova espressione che, se bazzicate blog e media per mamme, starete cominciando a sentire con frequenza: è "Gentle Parenting", letteralmente, "genitorialità gentile", un approccio educativo delicato e rispettoso per crescere figli educati e rispettosi.
Vi spieghiamo cos'è l'approccio "Gentle Parenting" e perché ci piace: tutto quello che devi fare è essere gentile
Il tutto si può riassumere in poche parole: rispetto, empatia, ascolto, comprensione e, come suggerisce il nome, gentilezza.
A questi cinque punti fondamentali si aggiungono le limitazioni. Questo perché, nonostante come tutti i metodi all'"avanguardia" sia spesso considerato un metodo permissivo in quanto mette al centro i ritmi e i bisogni del bambino, nel Gentle Parenting la parola "sì" non viene abusata, ma, al contrario, i confini sono considerati molto importanti (in quanto necessari ad educare il bambino e utili per farlo sentire sicuro).
Come riassunto nei pilastri del metodo, i genitori che optano per questo approccio si concentrano sui bisogni del bambino e sul suo sentire. L'empatia e la comprensione sono fondamentali per entrare in sintonia con il proprio figlio, per capire i motivi dei suoi comportamenti e agire di conseguenza; il rispetto è sottinteso: il bambino deve essere trattato con il dovuto rispetto tanto quanto un adulto, con il suo carattere, la sua natura, i suoi interessi e le sue inclinazioni; comprendere il bambino significa poi capire quali sono le sue necessità fisiche e psicologiche in base alla sua età e al suo essere. Ma la comprensione è importantissima anche nei confronti degli altri genitori e delle altre persone: è importante non giudicare gli altri metodi educativi, e cercare di comprenderli pur non condividendoli: ognuno ha la sua idea e come tale essa va rispettata.
Ciò significa che non importa se una madre scegli il cesareo o il parto naturale, l'allattamento o il latte in polvere, un'educazione più libera o una basata su grandi quantità di regole: questo perché nel Gentle Parenting si parte dal presupposto che ogni bambino e ogni famiglia hanno diverse necessità, e non sta a chi è all'esterno giudicare. Tutti gli strumenti "esterni", quelli aggiuntivi, non definiscono la correttezza dell'approccio.
Ecco perché non ci sono regole definite: la genitorialità gentile è più un modo d'essere e pensare.
Tuttavia, alcuni passi potrebbero aiutarvi a raggiungere questo stato di gentilezza che aiuterà il vostro bambino a crescere nella maniera a lui più congeniale e con il giusto rispetto, senza rinunciare ad un'educazione importante.
Iniziate innanzitutto con il passare più tempo insieme: il Gentle Parenting si basa su una connessione tra figlio e genitore molto forte e intima, e spendere del tempo insieme avrà molti benefici sulla capacità di comprendervi e rispettarvi a vicenda. Ci sono molti modi per farlo: organizzare attività insieme, leggere qualcosa ogni sera prima di addormentarsi e in generale dedicare momenti esclusivi, anche solo per parlare ma senza distrazioni.
Provate poi a sostituire il "no" con il "sì": intendiamoci, non nella maniera priva di limiti di cui parlavamo prima, e che, appunto, non è contemplata dal Gentle Parenting, che ammette l'importanza dei no e dei confini. Sostituire i "no" con i "sì" significa semplicemente mettere questi limiti e paletti ma in maniera costruttiva. Ad esempio, se il piccolo chiede delle caramelle prima di cena, sostituendo il solito "no, non puoi, ti rovini l'appetito" con un "anche a me piacciono molto le caramelle! Ora mangiamo ciò che ho preparato per cena, ma quando abbiamo finito ne mangiamo qualcuna insieme: scegli già quali vuoi" si otterrà il senso del confine ma in maniera più gentile (e spesso con esito più positivo rispetto al mero "no").
Passate anche ad un'alimentazione più sana: il Gentle Parenting non si fonda sul "naturale per forza", ma molti studi hanno provato una correlazione tra problemi psicologici e del sonno nei bambini e una nutrizione scombinata. E' un gesto di amore nei loro confronti: con delicatezza li fate stare meglio.
Rispettarli è alla base, ma ricordatevi che anche loro devono imparare il rispetto: è un circolo virtuoso, e se voi sarete gentili e rispettosi lo diventeranno anche loro. Siatelo tutti i giorni, e magari provate a dare un a spintarella ogni tanto: ricordate il Barattolo della Gratitudine che vi avevamo proposto? Torna molto utile!
Insomma, piccoli atteggiamenti che alla lunga avranno effetti solo positivi sui vostri bambini, che assorbiranno tutto ciò di cui hanno bisogno per diventare degli adulti come si deve. Farete loro un regalo: il rispetto è per sempre.
Per maggiori informazioni ecco il sito ufficiale dell'approccio Gentle Parenting: http://www.gentleparenting.co.uk/
Sara Polotti
Una ricetta che non è un semplice smoothie, ma un vero e proprio elisir di benessere. Io lo preparo con il mio Estraggo Pro per mantenere intatte le proprietà organolettiche degli alimenti: uso due cestelli, il primo quello a maglia stretta per estrarre la curcuma, e quello cieco per la banana.
Vi avevo già parlato della meravigliosa sinergia di zenzero, curcuma e miele nello sciroppo per la tosse, oggi aggiungiamo il cocco, preziosissimo frutto, e della cannella, spezia con proprietà antibatteriche, antisettiche, digestive e antiossidanti.
Ecco come preparare uno smoothie alla curcuma: una bevanda ricca di antinfiammatori e sostanze anticancro
Chi mi conosce sa che sono tisana dipendente 365 giorni l'anno. Ogni tanto ho bisogno di provare gusti nuovi così inizio a sperimentare lasciandomi guidare dalla fantasia.
Ecco la ricetta per preparare un tè rosso alla rosa e cannella: come trasformare la voglia di qualcosa di dolce in una pura e sana delizia
Per i bambini che picchiano, 10 consigli per i genitori
Giovedì, 14 Gennaio 2016 12:42Combattere la violenza fisica con altra violenza fisica non va mai bene. Per intenderci: se il vostro bambino è un piacchiatore o tiratore di capelli, uno sculaccione per farlo smettere probabilmente avrà l'effetto opposto. LA prima cosa da fare è aliminare botte, minacce e in generale la violenza. I bambini imparano attraverso l'imitazione, se voi picchiate e usate la violenza in situazioni di difficoltà per loro sarà normale e giusto adottare lo stesso sistema.
Due sono i pregiudizi che dobbiamo toglierci dalla testa:
Primo: la convinzione che i bambini più piccoli comprendano il senso delle conseguenze ("se picchio vengo sculacciato, quindi è meglio non colpire per non finire nei guai") è sbagliata. Non è una logica semplice per loro.
Secondo: quando non ancora bravi con la comunicazione verbale, i più piccoli tendono a volersi far sentire con quella non verbale, colpendo, tirando o mordendo, senza sapere ancora che socialmente è inaccettabile. Si rivolgono all'aggressione quindi per esplorare il mondo e per fare sentire la loro voce quando frustrati.
E anche se la punizione attraverso lo sculacciare può risultare efficace nel breve termine (ok, per qualche tempo non picchieranno, è vero), alla lunga non fa che rafforzare l'aggressività. Bisogna quindi tentare un approccio diverso.
Per i bambini che picchiano, 10 consigli per i genitori: l'alternativa alla reazione fisica per combattere la loro tendenza a colpire gli altri bambini.
1. Analizzate la situazione in cui avviene l'aggressione: capire il contesto e la causa che ha scatenato tutto è il primo passo per i genitori che vogliono comprendere i motivi dietro alla rabbia. Capendo contesto e ragioni, potete mettervi nei panni del bambino e agire di conseguenza.
2. Provate poi a farlo sfogare in maniera sana: proponete giochi o attività che gli permettano di esprimere i suoi sentimenti ed espellere il rancore o la frustrazione (anche fisicamente: un buon urlo o una corsa sono un toccasana per tutti!). E, se troppo tardi (quindi se già sulla via dell'esplosione di rabbia) tirate fuori il Barattolo della Calma!
3. Supervisionate sempre: quando sapete che il bambino è nella fase fisico-aggressiva, non lasciatelo giocare da solo con gli altri bambini, ma tenetelo sott'occhio.
4. Intervenite prima che accada qualcosa: certo, è difficile prevedere quando il pugno partirà, ma osservando (come abbiamo detto prima) pian piano capirete quali sono le situazioni che lo fanno scattare, e potrete intervenire prima dell'aggressione. Così facendo, in maniera non violenta, potrete analizzare insieme al bambino la situazione e trovare una soluzione alternativa alle sue mani! E, se ad un certo punto sbotta e non siete intervenuti in tempo, allontanatelo, mettetelo in "castigo" o in camera sua a sbollire: senza arrivare al culmine della sua rabbia pian piano si sgonfierà e ritroverà la calma.
5. Giocate di ruolo: insieme al bambino ricreate le situazioni nelle quali possono esserci il picchiato e il picchiatore, scambiandovi i ruoli ogni tanto, e trovate insieme delle soluzioni alternative all'uso di mani e denti.
6. Parlate dei sentimenti "negativi" facendo capire al bambino che non sono "negativi". Prendete la rabbia per quello che è, un'emozione, analizzatela insieme ed esorcizzatela.
7. Una volta compresa la rabbia come emozione, parlate insieme a lui delle soluzioni che si possono adottare. Per alcuni sarà utile rivolgersi alla mamma o al papà ogni volta che si arrabbiano (in modo da analizzare la situazione di volta in volta), per altri l'unico modo per sbollire sarà essere allontanati dalla stanza (e anche se continuerà ad urlare o piangere in camera sua non stoppatelo: sarà la sua maniera di sfogarsi. Se lo bloccate sarà peggio, interiorizzerà questa rabbia che si trasformerà in rancore e frustrazione). Ad ognuno il suo metodo, insomma.
8. Se ha picchiato un altro bambino, approfittatene per mostrargli un buon comportamento: ditegli che ora è il momento che voi consoliate l'altro bambino, che giustamente sta piangendo perché picchiato da lui, e che avete bisogno di un attimo per calmavi a vostra volta: siete arrabbiati con lui perché si è comportato male, ma vedrà che non state usando la rabbia o la violenza, e capirà che la prossima volta c'è un'alternativa al "picchiare".
9. Usa molto le parole: quando sai che è arrabbiato, ripetilo molto. Ad esempio: "Quel bambino non ti lascia giocare, e lo so che questo ti fa arrabbiare". In questo modo il bambino imparerà ad esprimersi e capirà che attraverso le parole si può trovare una soluzione. Ricordate: nei primi anni il bambino fa fatica ad esprimersi e trovare le parole giuste è un'impresa. Anche per questo ricorre al suo fisico, ma non se noi gli diamo gli strumenti per non farlo!
10. Lodatelo quando adotta strategie differenti dalla violenza fisica: ogni volta che agirà con gentilezza o che riuscirà ad incanalare la sua rabbia evitando i pestaggi ditegli che siete molto contenti, perché alle persone fa sempre piacere essere trattate con garbo e rispetto e che lui in questo sta diventando davvero bravo.
Sara Polotti
Perché alla fine diciamocelo, i soldi influiscono sul nostro modo di essere mamme
Giovedì, 14 Gennaio 2016 10:31"Forse il sunto di tutta la questione "educazione" è che dobbiamo toglierci dalla testa che i nostri figli devono rispettarci perché siamo i loro genitori e gli abbiamo dato la vita. Così è semplice, ma inutile, poco veritiero. Ci devono rispetto perché gli insegniamo il rispetto e li trattiamo con rispetto: questo è il punto". Questa la frase pubblicata oggi da Giulia sulla pagina Facebook di Mamma pret a porter.
Facile a dirsi, più che condivisibile certo. Ma poi ad applicarlo? Non so voi ma io sclero che metà basta, con i sensi di colpa annessi chiaramente. Ma cosa mi impedisce di essere serena? L'ho riassunto in 4 punti:
1. La stanchezza causata dalle tantissime cose da fare e la frustrazione di riuscire a farle male e per altro neanche tutte
3. La mancanza di sonno
4. Le preoccupazioni economiche
5. "Copioni" se utilizziamo i parametri della psicoterapia transazionale ereditati dal nostro passato e in generale malesseri personali come paure e ansie.
Ho deciso quindi di intraprendere un percorso che spero porti grande cambiamento nella mia vita di donna e di mamma: ho infatti il sentore che la questione economica sia un nodo che influenzi un po' tutta la mia vita, anche a livello relazionale. Sicuramente se non dovessimo lavorare e avremmo più aiuti in casa saremmo più rilassate. Ma è proprio così?
Penso che potrei chiedere un aiuto in casa a una signora delle pulizie per più ore ma economicamente non sarebbe sostenibile: in generale sembra che i soldi non bastino mai. Vorremmo fare più cose con i bimbi ma alla fine appena usciamo di casa spendiamo soldi.
Sono sempre stata una persona dalle mille passioni e per questo adoro comprare: non ho bisogno sicuramente della borsa di Prada per sentirmi felice, ma piuttosto sono portata ad acquistare alimenti strani, oggetti, collane, abbigliamento... Insomma, per me gli oggetti sono un modo per dar sfogo alla mia creatività. Il problema è che anche il portafoglio si svuota. Poi da quando sono diventata mamma sembra che ogni giorno ci sia una spesa da affrontare, e non riesco mai a trovare il tempo per sedermi e appuntarmi le spese (in realtà non l'ho mai fatto ma ho sempre desiderato riuscire ad avere un'agenda delle entrate e delle uscite) e sopratutto non ho più soldi da spendere per me.
Mia madre invece è la regina degli appunti, lei segna tutto, lei SA tutto, il pomodoro che costa 10 centesimi in meno all'Esselunga e il detersivo in offerta alla Bennet. Io non so neppure in che giorno vivo generalmente. Lei mi guarda con quella sorta di compassione, del tipo "meno male che ci sono io che ogni tanto ti faccio la spesa altrimenti moriresti di fame". Mi ritiene la classica figlia con le mani bucate, fuori controllo. Io non credo di esserlo, ma sicuramente non riesco a mettere un centesimo da parte e questa cosa un po' di ansia me la mette. Ma perchè i nostri genitori con stipendi nettamente minori si mettevano da parte milioni di vecchie lire e io neanche 100 euro?
Per cambiare bisogna rimboccarsi le maniche e sopratutto da qualche parte bisogna partire: ho quindi deciso di prendere in mano il libro che mi ha regalato la mia amica Giulia "Soldi, una storia d'amore" e di impegnarmi a scrivere un articolo a settimana nel mio blog raccontandovi cosa sto mettendo in pratica e i risultati ottenuti. Alla fine se è riuscita a farlo Becky di I love shopping riuscirà a farlo anche una mamma incasinata come me giusto?
Aspetto i vostri commenti e... il vostro aiuto!!!
Papavero3
15 usi del bicarbonato di sodio che vi cambieranno la vita
Giovedì, 14 Gennaio 2016 10:12E' forse la cosa che più si avvicina ad una polverina magica delle fiabe: parliamo del bicarbonato di sodio, i cui usi sono infiniti e infinitamente utili!
Ecco qui 15 usi del bicarbonato di sodio che vi cambieranno la vita: dall'igiene, alla pulizia fino alla bellezza, i miracoli che può fare questa magica polvere!
1. Togliere gli odori
Il tessuto del divano o dei tappeti a volte raccoglie tutti gli odori che si aggirano per casa. E, ahinoi, talvolta puzza un po'. Niente paura: cospargetelo per una decina di minuti di bicarbonato e procedete aspirando con la scopa elettrica. Idem per le scarpe: cospargine l'interno per togliere quella puzza terribile.
2. Deodorante naturale anche per la pelle
Basta mischiare un cucchiaio di bicarbonato di sodio con dell'acqua in modo da formare una crema lattiginosa e spalmarlo come fosse un deodorante in crema. Naturale ed efficace, questa ricetta è anche un ottimo rimedio contro i pruriti e un buonissimo scrub per la pelle del viso.
3. Per la pulizia degli scarichi
Versate 4 cucchiai si sale nel tubo del lavandino, 4 cucchiai di bicarbonato e dell'acqua bollente. Già questo dovrebbe risolvere la situazione, ma per scarichi più ostinati aumentate le dosi: un bicchiere di sale, poi uno di bicarbonato, poi uno di aceto bianco e infine, dopo aver lasciato agire per qualche minuto, dell'acqua bollente.
4. Pasta modellabile per celiachi!
Per i bimbi intolleranti al glutine potete provare questa ricetta, tratta da frugalfarmwife.com, per una pasta modellabile senza farina: 2 tazze di bicarbonato, 1 tazza di amido di mais, 1 tazza e mezza d'acqua e 1 cucchiaio d'olio. Aggiungendo poi dei coloranti colorati otterrete una pasta perfetta per tutti i bambini, anche quelli allergici!
Foto Credits: http://frugalfarmwife.com/article/baking-soda-play-dough/
5. Sbiancante naturale
Per un sorriso bianchissimo, una volta a settimana, spazzolati i denti con una soluzione di bicarbonato (un cucchiaino) e acqua (aggiungendo magari qualche goccia di limone). Lascia agire un paio di minuti e sciacqua. Idem per le unghie macchiate dallo smalto: immergile in una soluzione di acqua e bicarbonato, e toglierai tutti i residui.
6. Per il bucato
Il bicarbonato è perfetto per igienizzare e allo stesso tempo rendere più morbidi i tessuti, soprattutto quelli dei bambini: aggiungine una tazza nella lavatrice!
7. Per la pulizia del forno
Niente prodotti chimici per forno e microonde: aggiungi semplicemente un cucchiaino di bicarbonato ad uno straccio umido e passalo sulle pareti di forno e forno a microonde.
8. Antincendio
Se capita un piccolo disastro in cucina, e, magari, una pentola o un cucchiaio di legno stanno prendendo fuoco, cospargili con il bicarbonato di sodio (che avrai certamente a portata di mano dopo questo articolo!) e le fiamme verranno soffocate immediatamente.
9. Deodorante per la casa
Sono facilissimi da fare e super carini, quindi presumiamo già che ne vorrete creare uno per stanza: sono i barattoli profuma-ambiente. Una volta fatti non comprerete più quelle schifezze di profumatori chimici del supermercato! Bastano dei piccoli barattoli da riempire per 1/4 di bicarbonato di sodio, ai quali si aggiungeranno circa 8 gocce dell'olio essenziale che preferite. Potete poi chiuderli con un tappo bucherellato o con della stagnola (anch'essa bucherellata), oppure con dei ritagli di iuta fissati con dei nastri.
Foto Credits: http://www.theburlapbag.com/2011/12/diy-room-air-freshener/
10. Contro i capelli grassi, ma non solo
Basta cospargere radici e cute di bicarbonato prima del normale lavaggio (mi raccomando, risciacquare con cura!) per renderli non solo più puliti (il bicarbonato assorbe il grasso) ma anche più morbidi, sani e senza forfora.
11. Per i palloncini al posto dell'elio!
Alla prossima festa procuratevi una bottiglia da riempire per 1/3 con dell'aceto. Riempite poi il palloncino per metà di bicarbonato di sodio (con un imbuto asciutto) e fissate l'apertura alla bottiglia. Quando ben fissata, alzate il palloncino lasciando cadere nella bottiglia la polvere: si scatenerà una reazione che produrrà un gas in grado di gonfiare il palloncino!
12. Maschere efficaci
Con pochi ingredienti in più, il bicarbonato di sodio si presta a diventare maschere per il viso naturali ed efficaci. Mischiando un cucchiaino di succo d'arancia con un cucchiaio di bicarbonato si otterrà una maschera ottima per esfoliare, combattere i brufoli e chiudere i pori.
13. Soluzione contro le occhiaie e le borse sotto gli occhi
Aggiungi ad un bicchiere di acqua calda un cucchiaino di bicarbonato e mescola bene. Immergi due dischetti di cotone e appoggiali sotto gli occhi per circa 10/15 minuti, quindi risciacqua il viso e applica della crema idratante. Fallo tutti i giorni, e dopo qualche tempo i risultati saranno strabilianti!
14. Un detergente senza chimici per i giocattoli!
Meglio non usare prodotti chimici per la pulizia dei giocattoli dei nostri bambini: meglio qualcosa di più naturale come un detergente fatto in casa con pochi ingredienti. In uno spruzzino mescola dell'acqua, dell'aceto, del bicarbonato di sodio e aromatizza infilando del limone e del rosmarino. Sarà perfetto per pulire i giocattoli dei bambini senza rischiare che ingeriscano prodotti chimici pericolosi!
Foto Credits: http://www.mommytesters.com/2012/09/chemical-free-toy-cleaning-yes-please.html#comment-form
15. Uno shampoo secco
Per chi non volesse lavarsi i capelli tutti i giorni ma non riuscisse perché troppo grassi, e per chi volesse evitare l'utilizzo di prodotti troppo aggressivi, con il bicarbonato di sodio è possibile creare uno shampp secco davvero semplice: basta mischiare 1/4 di tazza di amido di mais, 1/4 di tazza di bicarbonato e aggiungere 5/10 gocce di olio essenziale. Mettete in un barattolo e spolverate sui capelli con un pennello all'occorrenza, eliminando l'eccesso con un asciugamano.
Foto Credits: http://www.ecosnippets.com/diy/how-to-make-dry-shampoo-for-less-than-2/
Sara Polotti
Studiare all'aperto: l'esperienza della Svezia
Giovedì, 14 Gennaio 2016 09:50Chi ha frequentato le scuole in Svezia lo assicura: studiare all'aperto è una benedizione. Ad esempio, Linda del blog "Rain or Shine Mamma", americana oggi ma scandinava di nascita, ricorda con positività l'atteggiamento degli svedesi nei confronti della natura: pur non avendo frequentato una delle specifiche scuole nelle foreste (che nel paese nordico sono nate negli anni Cinquanta, prendendo subito piede), lei e i suoi amichetti sono cresciuti con la stessa cultura di amore verso l'ambiente esterno che caratterizza queste scuole all'avanguardia.
Vediamo quindi insieme di cosa si tratta quando si parla di studiare all'aperto: l'esperienza della Svezia per un diverso tipo di insegnamento che coniuga lezioni all'esterno e lezioni all'interno.
Il fatto che le scuole all'aperto siano così affermate in Svezia deriva dalla convinzione nordica che il contatto con la natura sia necessario per la crescita di bambini sani, e che questo contatto non abbia risvolti positivi solo a livello fisico sulla salute (concretamente migliore rispetto ai bambini che imparano solo nel chiuso delle scuole), ma anche per quanto riguarda l'apprendimento. E' provato: i bambini che passano più tempo fuori, nel giardino e nel bosco della scuola, sviluppano un sistema immunitario migliore (provato dal fatto che i giorni di malattia sono ridoti drasticamente) oltre a delle capacità motorie fini nettamente superiori (utili per la scrittura, come vi abbiamo già detto).
Fin dai primi anni di vita ai bambini che giocano all'aperto è consentito in maniera più elastica il gioco libero, rispetto ai giochi in casa o in classe: viaggiando con la fantasia in maniera più aperta questi bambini avranno il beneficio di sviluppare un senso di organizzazione che servirà loro a livello fisico, sociale e psicologico.
L'insegnamento all'aria aperta si basa quindi sull'esperienza diretta, sul gioco e sulla curiosità dei bambini, fondamentali per imparare in maniera differente rispetto a quanto si fa solitamente rinchiusi tra le mura dell'istituto scolastico (e a questo proposito in Svezia i giardini e i cortili hanno posto di rilievo nella progettazione!). Non solo: per sua natura quello all'aperto è un apprendimento multidisciplinare. Ad esempio, se i bambini impareranno a contare mettendo in fila degli elementi naturali, allo stesso tempo apprenderanno le diverse specie o classificazioni di quell'elemento (sassi, foglie, alberi, ghiande).
Da non sottovalutare è poi il principio che i bambini a contatto con la natura diventeranno adulti consapevoli dell'ambiente che li circonda.
Non importa il clima: la Svezia, pensiamoci, è molto a Nord, alla stessa latitudine dell'Alaska. Fa freddo, ok! Ma non esiste un cattivo tempo, "solo cattivi vestiti" (come ricorda Linda): l'abbiamo sempre sostenuto e lo ribadiamo, i bambini hanno bisogno di stare all'aperto e né freddo, né caldo, né sporco fanno male!
Partendo da questo presupposto, negli asili scandinavi il tempo passato all'aperto è di gran lunga maggiore di quello passato all'interno delle scuole. L'apprendimento può passare attraverso moltissime attività, dal sollevare i sassi per trovarci i piccoli vermi nel loro habitat alla classificazione delle foglie. Anche in Italia da qualche anno è arrivato il meraviglioso Asilo nel bosco!
Purtroppo con gli anni, e con la crescita dei ragazzi, il tempo passato all'esterno si riduce, ma gli studi che confermano i benefici dell'alternanza tra lezioni all'interno e all'esterno sono molti, e in Svezia si cerca quindi di posticipare questo "rientro nelle classi" sempre più in là. Presupposto necessario è però un maestro in grado di provvedere ad un apprendimento ottimale, non casuale! Il rischio c'è sempre: più si sale di classe, meno gli insegnanti conoscono metodi per impartire lezioni significative. E' normale: gli argomenti si fanno sempre più seri e complicati. Ecco perché allora stanno nascendo corsi specifici (anche universitari, come quello della Linkoping University) per gli insegnanti che vogliono continuare ad educare all'aperto indipendentemente dalla classe.
L'idea di fondo è quella dell'esperienza, importantissima per l'apprendimento. Gli insegnanti devono essere in grado di insegnare ai ragazzi come trasformare l'esperienza diretta all'aperto in conoscenza.
Sara Polotti
Vietato non toccare: Munari al MuBa di Milano
Mercoledì, 13 Gennaio 2016 14:51Non l'abbiamo mai nascosto: noi di Mamma Pret a Porter adoriamo Bruno Munari! Ricordate? Vi abbiamo parlato del suo metodo educativo orientato allo spirito artistico del bambino. Ora abbiamo una bellissima notizia: il Museo dei Bambini della Rotonda di Via Besana 12 dedicherà a questo meraviglioso artista e pedagogo una mostra tutta da vedere (e toccare!).
Vi parliamo dell'iniziativa Vietato non toccare: Munari al Muba di Milano dal 22 gennaio al 15 settembre
In collaborazione con l'Associazione Bruno Munari e la casa editrice Corraini (che da sempre pubblica i suoi titoli in bellissime edizioni), la mostra gioco (già portata al Museo dei Bambini nel 2008 e ora riproposta) sarà rivolta ai bambini dai 2 ai 6 anni, ai bambini più grandicelli e agli adulti.
Come prevede il metodo Munari, e come prevede la corrente dell'arte programmata e cinetica da lui sempre sponsorizzata (votata all'inserimento del movimento nelle opere d'arte e soprattutto al coinvolgimento del pubblico, finalmente protagonista e fruitore attivo), all'interno del bellissimo museo sarà possibile intraprendere un percorso di gioco volto a stimolare il tatto e gli occhi attraverso la scoperta, la sperimentazione e la meraviglia.
Tutto questo ha le sue radici nel pensiero di Bruno Munari stesso, il cui metodo educativo, molto vicino a quello di Maria Montessori, si fonda sul concetto dell'esperienza come passaggio fondamentale per il bambino nella scoperta del mondo. Munari concretizzò questo suo metodo nei Laboratori, fondati a Brera nel 1977, creati perché i bambini scoprissero le opere d'arte non solo attraverso i racconti, ma soprattutto giocando e facendone esperienza diretta.
Non immaginatevi quindi la solita esperienza museale silenziosa e con regole imprescindibili: qui le regole non ci sono (o, perlomeno, ce ne sono pochissime), e i bambini insieme alle loro famiglie potranno fare esperienza delle installazioni munariane con tutto il corpo, con tutta la curiosità possibile, con l'esuberanza che li contraddistingue, grazie alla multisensorialità insita nella mostra.
Il percorso si snoderà attorno a quattro attrazioni-installazioni principali:
- le Scatole della Meraviglia (tutte apparentemente uguali ma contenenti libri o oggetti ispirati alle opere di Munari),
- Toccare con gli occhi e vedere con le mani,
- il Gioco Più e Meno e il Prato dei Pre-Libri.
- Non solo: collateralmente, l'Associazione Bruno Munari organizzerà workshop dedicati alla scoperta del mondo dell'artista.
Il percorso della mostra dura circa 75 minuti. Per i bambini il biglietto costerà 6 euro, mentre per gli adulti 8, con speciali carnet famiglia a 25 euro (più 6 euro per ogni persona aggiuntiva). L'entrata è prevista a gruppi: dal martedì al venerdì l'ingresso sarà alle 17, mentre nel weekend sono previste più visite (alle ore 10, 11.30, 14, 15.45 e 17.30). Meglio comunque prenotare prima, acquistando i biglietti su ticketing.muba.it
Insomma, si prospetta una mostra gioco coinvolgente, emozionante e stupefacente. Lasciate che i vostri bambini vengano risucchiati dal mondo artistico di questo gigante dell'arte italiana, e immergetevi con loro senza riserve: sarà un'esperienza unica, un po' primordiale e certamente meravigliosa, come sempre quando si tratta di MuBa e Bruno Munari.
Sara Polotti
Come sistemare i pannolini lavabili per una nursery bellissima
Mercoledì, 13 Gennaio 2016 14:03L'abbiamo detto: i pannolini lavabili oltre che ecologici, economici e (sì!) comodi, sono bellissimi. Niente plastica e imballaggi orribili in giro per casa: sì, è una bellezza anche per gli occhi!
Ecco, decidere di passare ai pannolini lavabili può trasformarsi anche in un'occasione per fare dell'organizzazione del fasciatoio qualcosa di esteticamente accattivante: sono troppo carini per nasconderli sempre in un cassetto. Guardate qua!
Come sistemare i pannolini lavabili per una nursery bellissima: lasciatevi ispirare dalla nostra gallery per ordinare il necessario in maniera davvero fantastica
Come vi abbiamo spiegato, calcolate innanzitutto quanti pannolini vi serviranno (in base all'età e al peso del vostro bambino): per il primo anno avrete bisogno di circa 18/20 pannolini e per il secondo 15/16, più gli strati assorbenti (il cui numero varierà anche in relazione al tipo di pannolino che avete adottato). Per tutto ciò che avete bisogno di sapere, vi rimandiamo al nostro articolo (LINK).
Siete pronte per il restyling? Vi aiutiamo noi!
- Fatevi aiutare dalle braccia robuste di vostro marito e inchiodate alla parete delle vecchie scatole di legno: semplicissimo e super carino, con tutto diviso per sezioni e a portata di mano.
Foto Credits: https://it.pinterest.com/pin/296674694175947690/
- Scovate in un mercatino una vecchia credenza: sarà perfetta per organizzare i pannolini (magari cromaticamente!) e se avrà delle ante vetrate ancora meglio!
Foto Credits: https://it.pinterest.com/pin/391179917613145369/
- Invece delle scatole di legno, potete optare per delle cassette per la frutta, da dipingere nei colori che volete (le bombolette spray saranno comodissime per farlo) e da appendere accanto al fasciatoio.
Foto Credits: http://dirtydiaperlaundry.com/13-inspired-cloth-diaper-storage-ideas/)
- L'Ikea si rivela sempre una buona idea. E in questo caso il carrellino Raskog (lo potete trovare in negozio o sul sito, http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/30216536/) è davvero comodo e bello, disponibile in più colorazioni. Non sottovalutate le rotelle: sono davvero utili!
Foto Credits: http://dirtydiaperlaundry.com/13-inspired-cloth-diaper-storage-ideas/)
- Di nuovo l'Ikea viene in nostro soccorso: la libreria per CD e DVD trova quindi un nuovo utilizzo. Verticale e stretta, è davvero comoda per i piccoli spazi (così come lo sono le mensoline per spezie utilizzate per tenere cremine, borotalco e salviettine bene ordinate in pochissimo spazio).
Foto Credits: http://cherryblossomlove.com/2014/08/making-this-home-ours-shared-changing-station.html/
- E perché non utilizzare dei cestini in metallo? Attraverso la rete l'arcobaleno di pannolini risalterà moltissimo, ed è un ottimo modo per riciclare un oggetto che magari avete in casa e non utilizzate più (chissà, magari era il cestino della vecchia bicicletta che avete tanto a cuore: una nuova vita per qualcosa di vecchio!)
Foto Credits: http://domesticprincessintraining.blogspot.it/2015/01/cloth-diaper-storage-and-q-bloguary-day.html
- Altro utilizzo della colonna per CD: appendetela in orizzontale per creare un effetto ordinato e chic. Ordinate poi i pannolini per colore, come fossero l'arcobaleno; l'effetto sarà davvero ipnotico e favoloso!
Foto Credits: http://dirtydiaperlaundry.com/the-6-kinds-of-cloth-diaper-stash-shots/)
- Basta una vecchia scala da appoggiare alla parete (come quelle spesso utilizzate per gli asciugamani accanto al lavandino): appendete i pannolini ai pioli per tenerli ordinati, fuori dai piedi (vi liberano un sacco di cassetti!) ma in bella vista come meritano!
Foto Credits: http://www.littlehouseinthebigd.com/2014/01/nursery-finale.html
- Una rastrelliera morbida porta-scarpe è l'ideale per appendere i pannolini, che potranno quindi restare esposti in bella vista oppure, se preferite nasconderli, basterà chiudere la porta del ripostiglio.
Foto Credits: http://dirtydiaperlaundry.com/13-inspired-cloth-diaper-storage-ideas/