Unicorni da colorare: i più belli da scaricare (gratis)
Martedì, 22 Febbraio 2022 14:52Colorare dentro i bordi? Alcuni pedagogisti e genitori sostengono non sia educativo e che limiti soltanto la creatività, altri che sia essenziale per la crescita e per lo sviluppo della manualità fine. La verità sta nel centro? Lo diranno gli studiosi, ma intanto possiamo tranquillamente affermare che ai bambini e alle bambine PIACE colorare i disegni, anche quando non li hanno tracciati loro.
Tra i soggetti preferiti certamente troviamo l'unicorno, animale fantastico che negli ultimi anni sta vivendo un momento di enorme fama, mammifero star tra i mammiferi (ma sarà un mammifero?), creatura che sprizza dolcezza ed eleganza.
Se state quindi cercando dei disegni di unicorno da colorare, qui trovate una selezione dei più belli. Scaricateli e stampateli e lasciate che i bimbi e le bimbe li decorino e colorino come più gli piace (magari con una criniera arcobaleno e una coda glitterata, come ben si confà a questa creatura!).
Unicorni da colorare: i più belli da scaricare (gratis)
1
2
3
4
5
6
YA: i migliori romanzi Young Adult (che non sono solo per ragazzi!)
Lunedì, 21 Febbraio 2022 13:13Young Adult: una parola che dovrebbe riguardare i ragazzi e le ragazze. DOVREBBE. Perché in realtà è uno tra i generi letterari più amati dalle persone adulte. E per questo il termine si traduce con "Giovani adulti": non più bambini né ragazzi, non ancora del tutto adulti. Questi libri appassionano, risvegliano sensazioni, coinvolgono e immergono in mondi fantastici o realistici che non fanno più staccare gli occhi dalle pagine. Sono pensati per i giovani e le giovani, è vero, ma piacciono moltissimo anche a chi così giovane non lo è più.
Ricordate, ad esempio, Twilight? Bene: è uno dei casi più noti di genere Young Adult, ovvero di libro pensato per un pubblico adolescente e giovane che tuttavia ha superato i confini dell'età, arrivando ad essere un cult per tutti, senza distinzione di fascia e genere. Un po' come Harry Potter.
Non a caso, molti di questi libri sono best-seller, e alcuni di essi sono già stati trasformati in film.
Ecco qui una selezione dei migliori romanzi Young Adult, quelli davvero imperdibili, che fanno appassionare alla lettura anche i più restii.
Figli di sangue e ossa
La saga creata dalla scrittrice nigeriana Tomi Adeyemi è un fantasy avventuroso e magico per ragazzi dai 12 anni in su (e per adulti). Questa la trama: "Un tempo i maji, dalla pelle d'ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orisha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l'eredità degli antenati. Al suo fianco c'è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, traverso una terra stupefacente e pericolosa. (...) Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere".
The hate U give - il coraggio della verità
Questo di Angie Thomas è un libro YA che parla di razzismo, classe, pregiudizi ed empatia. La trama è questa: "Starr si muove tra due mondi: abita in un quartiere di colore dove imperversano le gang ma frequenta una scuola prestigiosa, soprattutto per volere della madre, determinata a costruire un futuro migliore per i suoi figli. Vive quasi una doppia vita, a metà tra gli amici di infanzia e i nuovi compagni. Questo fragile equilibrio va in frantumi quando Starr assiste all'uccisione di Khalil, il suo migliore amico, per mano della polizia. Ed era disarmato. Il caso conquista le prime pagine dei giornali. C'è chi pensa che Khalil fosse un poco di buono, perfino uno spacciatore, il membro di una gang e che, in fin dei conti, se lo sia meritato. Quando appare chiaro che la polizia non ha alcun interesse a chiarire l'episodio, la protesta scende in strada e il quartiere di Starr si trasforma in teatro di guerriglia. C'è una cosa che tutti vogliono sapere: cos'è successo davvero quella notte? Ma l'unica che possa dare una risposta è Starr. Quello che dirà - o non dirà - può distruggere la sua comunità. Può mettere in pericolo la sua stessa vita".
Noi siamo infinito
Un YA imperdibile per i millennial: è ambientato negli anni Novanta e parla di liceo, traumi e amicizia vera (e originariamente, prima del film, si intitolava "Ragazzo da parete". Lo ha scritto Stephen Chboski e questa è la trama: "Fra un tema su Kerouac e uno sul "Giovane Holden", tra una citazione da "L'attimo fuggente" e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui".
Hunger Games
La trilogia diventata film è uno degli Young Adult più appassionanti e coinvolgenti: "Vincere significa fama e ricchezza. Perdere significa morte certa. Ma per vincere bisogna scegliere. Tra sopravvivenza e amore. Tra egoismo e amicizia. La trilogia Hunger Games include i romanzi: "Hunger games", "La ragazza di fuoco", "Il canto della rivolta"".
Tuo, Simon
Becki Albertalli, in questo romanzo che è stato anche trasposto in film, racconta di Simon e della sua cotta online per Blu, ma parla soprattutto di identità e di coming out. La trama è questa: "Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finchè un email finisce in mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che oraminaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno... a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e far conoscere agli altri chi è davvero".
Tredici
Questo libro è diventato anche una serie tv su Netflix, e proprio come la serie è crudo ma necessario. Parla di bullismo, violenza sessuale, adolescenza e amicizia. "Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte".
Cercando Alaska
John Green è il re del genere Young Adult. Ha scritto "Colpa delle stelle", "Tartarughe all'infinito", ma soprattutto "Cercando Alaska, romanzo sui primi amori, sull'amicizia e sull'adolescenza. Un romanzo di formazione la cui trama recita così: "Miles Halter, solitario collezionista di Ultime Parole Famose, lascia la tranquilla vita di casa per cercare il suo Grande Forse a Culver Creek, una prestigiosa scuola in Alabama. È qui che conosce Alaska Young: brillante, spiritosa, svitata, imprevedibile e molto sexy trascinerà Miles nel labirinto della sua complicata esistenza, diventando per lui un enigma, un pensiero fisso, una magnifica ossessione. “Cercando Alaska” narra l'impatto che una vita può avere su un'altra".
Bambini e primi passi: le tappe per iniziare a camminare
Giovedì, 17 Febbraio 2022 15:32I primi mesi del bambino sono senza ombra di dubbio i più intensi. Il piccolo inizia infatti ad avere le capacità sensoriali per conoscere e per interpretare gli elementi che lo circondano. Sente dunque lo stimolo che lo spinge all’avventura, portandolo a scoprire il mondo circostante. È un percorso fatto di tappe, che inevitabilmente porterà il bimbo ad ergersi su due piedi e a iniziare a camminare. Vediamo quindi di approfondire questo tema.
Il bimbo che inizia a camminare: le tappe principali
Generalmente i bimbi iniziano a camminare intorno ai 12 mesi, ma ci sono anche dei bambini che cominciano prima o dopo, dipendentemente da ogni singola situazione. La corsa arriva invece intorno ai 2 anni, mentre dopo 18 mesi sono già in grado di salire e scendere le scale. In realtà si tratta del completamento di un percorso fatto di piccoli step, che parte innanzitutto dal controllo della testa e dalla capacità di sedersi, e di mantenere un equilibrio sempre più elevato.
Si arriva così al cosiddetto gattonare, che in genere parte a nove o dieci mesi, e che rappresenta l’anticamera dei primi passi seguito poi dallo stare sulle punte. Poi, una volta che il bimbo si sarà alzato in piedi e avrà iniziato a camminare, potrà sviluppare sempre di più i muscoli e la sua struttura ossea, così da sostenerne il peso e i movimenti. È bene sottolineare ancora una volta che non esiste un manuale di istruzioni valido per tutti i genitori e per tutti i bimbi: alcuni bambini sono più precoci di altri, altri ancora richiedono più tempo per acquisire sicurezza e capacità motorie di un certo livello.
Cosa fare quando il bimbo cade o si ferisce
Sbagliando s’impara, e questa regola riguarda ovviamente anche e soprattutto i bimbi. Un po’ come avviene quando si impara ad andare in bici, anche il bimbo cadrà e ruzzolerà durante i primi tentativi in piedi. Per questo è importante usare gli appositi tappetini imbottiti quando è molto piccolo, e attrezzare la casa con i paraspigoli. Per far fronte a tutte le emergenze, inoltre, è bene avere in casa un kit di pronto soccorso sempre ben fornito, con garze, cerotti e cerotti per cicatrici come quelli di Hansaplast ad esempio, pensati per schiarire e ammorbidire queste lesioni.
Non bisogna mai farsi prendere dal panico se il bimbo cade e si fa male, ma agire con prontezza e con lucidità. Se l’infortunio è di piccola entità è importante rassicurare il piccolo, in caso contrario bisogna immediatamente portarlo al pronto soccorso, come per le fratture. Ci sono alcuni prodotti sconsigliati in tenera età, come le pomate lenitive, che di solito hanno un effetto molto scarso (se non del tutto assente) sui bimbi. Meglio il ghiaccio.
Genitori Prét-à-porter, la prima puntata: i bambini che amano i dinosauri sono più intelligenti
Giovedì, 17 Febbraio 2022 13:05La prima puntata del podcast Genitori Prét-à-porter, prodotto da Mamma Prét-à-porter, è dedicata a una notizia che farà felici le mamme e i papà dei bambini e delle bambine con la passione per i dinosauri: a quanto pare chi ama la megafauna da piccolo, da grande sarà più intelligente.
Non è magia, è logica.
Ascoltate qua, oppure, se preferite, su Spotify, Apple Podcast e i principali lettori di podcast.
Acne in gravidanza: come prendersi cura della propria pelle
Mercoledì, 16 Febbraio 2022 10:34Il periodo di gestazione è un momento molto bello per una donna, perché non esiste cosa più gioiosa di ospitare nel proprio grembo una nuova vita. Di contro, si tratta comunque di 9 mesi particolarmente complessi, da affrontare consapevoli che il proprio corpo cambierà, così come la propria pelle. Spesso, infatti, la cute risente dei cambiamenti ormonali reagendo con la comparsa di una serie di inestetismi, come nel caso dell’acne. Vediamo dunque di approfondire questo argomento.
L’acne in gravidanza: perché si manifesta?
Molte donne sono convinte che, con la gravidanza, la pelle gioverà della situazione e inizierà a brillare di luce propria. Purtroppo, non sempre è così, dato che alle volte le reazioni del corpo alle variazioni ormonali fanno ottenere il risultato opposto. La cute diviene infatti soggetta ad alcune problematiche come l’acne, che sorge per via dell’innalzamento dei livelli di alcuni ormoni, come il testosterone e il progesterone. Le ghiandole sebacee della cute iniziano a produrre maggiori quantità di sebo, e questo si riflette sulla salute della pelle, rendendola più grassa del normale e favorendo quindi la comparsa dei brufoli.
Anche l’alimentazione può influire su questo fattore, dato che in gravidanza si tende a cedere più di frequente ai peccati di gola, per via delle ben note voglie. Ad ogni modo, la causa maggiormente responsabile della comparsa dell’acne in gravidanza resta la reazione dei follicoli piliferi: a causa dell’aumento del sebo, possono infatti chiudere i pori e in certi casi provocare anche delle evidenti lesioni sul tessuto cutaneo. Infine, di norma i brufoli si manifestano soprattutto nei primi 3 mesi della gestazione, ma possono ricomparire anche dopo il parto.
Come prendersi cura della propria pelle
È importante prendersi cura della propria pelle, anche e soprattutto durante il periodo della dolce attesa. Questo vuol dire avere maggiori attenzioni nei confronti della skincare da adottare in gravidanza, scegliendo dei prodotti specifici per la salute della cute. Questi prodotti dovrebbero ad esempio contenere vitamine e oli essenziali, oltre ad alcuni must come l’acido ialuronico e l’acido salicilico. Anche il retinolo è uno dei fattori primari da considerare quando si approccia una skincare ad hoc per questi nove mesi.
In secondo luogo, il consiglio è di scegliere prodotti delicati per il proprio viso, come ad esempio quelli di Syster, vegan e privi di parabeni e di siliconi. La pelle, già stressata dai cambiamenti imposti dagli ormoni, tollererebbe a fatica l’utilizzo di prodotti beauty troppo aggressivi. Ritornando alla lista degli elementi utili per curare la pelle durante la gestazione, ecco l’arbutina e l’acido azelaico. È ugualmente importante non dimenticarsi di utilizzare delle creme dotate di filtro solare, soprattutto perché la cute – essendo più sensibile del normale – tende ad accusare maggiormente l’impatto dei raggi UV del sole.
Dante per bambini: i migliori libri per avvicinarli alla Divina Commedia
Mercoledì, 16 Febbraio 2022 08:46Il Sommo Poeta è un vanto italiano: la sua Commedia è letta e studiata in tutto il mondo, lo si ritiene il padre della lingua italiana e le sue opere sono fondamentali per la letteratura italiana. Ma quando è giusto cominciare a proporlo ai bambini e alle bambine? Non c'è un'età giusta, così come non ce n'è una sbagliata. Dante deve essere un piacere, e per renderlo piacevole è essenziale utilizzare i giusti strumenti a seconda dell'età.
Ai bambini di sei anni, insomma, non si farà leggere la Divina Commedia completa. Fortunatamente ci sono moltissimi libri che presentano Dante ai bambini e alle bambine in maniera adatta all'infanzia. Ecco dunque una spolverata di nozioni riguardanti Dante e le sue opere, per introdurlo ai bambini, e soprattutto i migliori libri per bambini su Dante e la Divina Commedia, per apprezzare il Sommo Poeta sin da piccolissimi.
La vita di Dante
Nato a Firenze nel 1265 in una famiglia guelfa, Dante studiò alla scuola del notaio Brunetto Latini, compiendo poi il suo "praticantato" presso Guido Cavalcanti, amico poeta che lo introdusse alla lirica in maniera più concreta. La sua prima opera pubblicata è la Vita Nova, prosimetro di liriche amorose che, organizzate, fanno emergere il suo amore per Beatrice.
Per questioni politiche e personali, trascorre molto tempo lontano dalla sua città d'origine, vivendo fra Romagna, Lombardia e Veneto e facendo così esperienza di diverse tradizioni e costumi. Il De Vulgari Eloquentia è probabilmente composto a Bologna, mentre in Lunigiana scrive l'Inferno, intorno al 1306; Purgatorio e Paradiso sono degli anni successivi e in essi si nota un cambiamento di prospettiva, sempre più teologica.
Perché è il padre della lingua italiana?
Quando i bambini vi chiedono perché Dante sia considerato il padre della lingua italiana, basta rispondere in questa maniera: nella Commedia e nelle sue opere ha sfruttato e potenziato moltissimo la lingua italiana, ancora acerba, mettendo delle solidissime basi per gli scrittori e scrittrici futuri. Addirittura, alcuni studi (come riporta Treccani) calcolano che il 90% delle parole più utilizzate oggi nella lingua italiana (il lessico comune, quello composto dalle 2000 parole più frequenti) vi era già nella Divina Commedia.
I libri per bambini su Dante e la Divina Commedia
Dante per bambini (e per genitori curiosi)
Federico Corradini ha scritto un libro per bambini (e genitori!) per guidare i più piccoli alla scoperta di Dante: è pensato per essere letto dai 6 anni in su e presenta 33 storie di personaggi e luoghi dell’Inferno (ma poi ci sono anche il Purgatorio e il Paradiso!), proprio come i 33 canti, riscritti in maniera accattivante e divertente e illustrati con tavole a colori di Silvia Baroncelli (che ha pensato di inserire anche dei disegni da colorare, per i bimbi e le bimbe più fantasiosi!).
Potete acquistarlo qui.
Dante, una vita d'amore e d'avventura
Dante non è solo la Divina Commedia, ma è tanto altro. E prima di tutto è un uomo: la sua vita è particolarmente avventurosa e avvincente e in questo libro Franco Nembrini lo dimostra ai bambini e alle bambine dagli 8 anni, presentando loro la figura del Sommo Poeta come se fosse un romanzo.
Dante piccino piccino
Sempre per bimbe e bimbi dagli 8 anni, Anna Lavatelli ha scritto questa raccolta di filastrocchequesta raccolta di filastrocche per parlare della vita, dei mestieri, dei maestri e degli amori di Dante (che conobbe Beatrice quando aveva 9 anni!). E sapete che Dante amava i gatti e aveva una passione per i mostri? Un libro davvero unico e curioso, un modo diverso per avvicinare i bambini a Dante parlando con il loro linguaggio (e imparando a fare le rime!).
La cucina italiana non è solo saporita e variegata (una caratteristica ottima per quanto riguarda la salute, dal momento che è consigliato variare sempre gli alimenti assunti), ma è anche sostenibile perché spesso, proveniendo i piatti tradizionali dalla storia povera e contadina, permette di riciclare ingredienti e piatti senza sprecare nulla. Prendiamo ad esempio la pasta al forno, per dare un nuovo tocco alla pastasciutta del giorno prima. Oppure la panzanella, una ricetta per riciclare il pane raffermo che dal centro Italia si è diffusa in tutta la penisola.
La panzanella è infatti un piatto toscano nato per riproporre il pane raffermo, una sorta di insalata ricca a base di pane e prodotti della terra. Di solito la si prepara con il pane toscano, che è quasi azzimo, ma è buonissima anche con il pane più classico che si prende tutti i giorni.
Ecco dunque la ricetta della panzanella, il piatto povero toscano per riciclare il pane raffermo.
Panzanella, la ricetta tradizionale di un piatto povero e saporito: come prepararla con pochi e semplici ingredienti
Genitori Prét-à-porter, il podcast di Mamma Prét-à-porter
Venerdì, 11 Febbraio 2022 14:26Dal 2014 Mamma Prét-à-porter vuole essere il vostro punto di riferimento per restare sempre aggiornate e aggiornati sull'educazione naturale, la genitorialità inclusiva e l'apprendimento rispettoso. Da oggi non sarà solo la parola scritta a farlo: Mamma Prét-à-porter diventa Genitori Prét-à-porter, un piccolo podcast da ascoltare in macchina, correndo, cucinando o riposando, per mamme e papà sempre in movimento e sempre desiderosi di nuove informazioni utili per crescere figli felici e per godersi la propria famiglia appieno!
Dove lo trovate? Sulle principali piattaforme per l'ascolto dei podcast, come Spotify, Apple Podcast, Google Podcast o Spreaker!
Seguiteci dove preferite per non perdere nessuna puntata!
Intanto ecco qui il trailer: un piccolo teaser in cui vi presentiamo il progetto. Stay (letteralmente) tuned!
4 lavori per persone empatiche
Giovedì, 10 Febbraio 2022 15:08Le persone empatiche si possono considerare fortunate, in quanto possiedono una capacità davvero rara: quella di riuscire a mettersi nei panni degli altri e di comprenderli nel profondo. Si tratta di una qualità non indifferente, che solo poche persone hanno e che andrebbe valorizzata al massimo, specialmente in ambito professionale. Esistono infatti dei mestieri che sono proprio perfetti per gli empatici e parliamo perlopiù di lavori per aiutare le persone, ma non solo. Scopriamo insieme quali sono.
#1 Assistente alla persona
Una professione che possiamo considerare perfetta proprio per le persone dotate di grande empatia è quella dell’assistente alla persona, che ha a che fare con l’ambito del care giving. Il ruolo dell’assistente alla persona è infatti quello di aiutare e supportare coloro che sono in difficoltà: dagli anziani ai disabili ai tossicodipendenti e che necessitano di un certo tipo di assistenza. Questa è una figura professionale sempre più richiesta negli ultimi anni, dunque le prospettive occupazionali sono molto interessanti e non è certo difficile trovare lavoro come assistente alla persona. Per diventarlo basta seguire un corso professionalizzante come quello proposto da CORSICEF, che permette di apprendere tutte le competenze necessarie per svolgere al meglio tale lavoro.
#2 Assistente all’infanzia
Le persone empatiche hanno una grande capacità di comunicare e di comprendere i bisogni dei bambini, che spesso non riescono a comunicarli in modo esplicito. Per tale ragione, un altro lavoro decisamente adatto è quello dell’assistente all’infanzia, che può operare in contesti molto differenti: dagli asili privati alle ludoteche, dai centri estivi alle strutture d’accoglienza. Questa figura professionale può anche mettersi in proprio, lavorando direttamente a domicilio presso le famiglie dunque le opportunità occupazionali non mancano di certo nemmeno in questo caso.
#3 Consulente d’immagine
Un’altra figura professionale sempre più richiesta e sicuramente adatta alle persone empatiche è quella del consulente d’immagine. Il suo compito è quello di offrire consigli mirati e personalizzati ai propri clienti per quanto riguarda tutta la sfera dell’apparire. La consulente d’immagine però non si limita a fornire suggerimenti sull’outfit giusto da indossare o sul look migliore: aiuta il cliente anche a porsi nel modo giusto per raggiungere i propri obiettivi. È dunque una figura a tutto tondo, che necessita di una buona dose di empatia per riuscire ad avere un grande successo in campo professionale.
#4 Educatore cinofilo
C’è poi un altro lavoro perfetto per le persone empatiche, che però questa volta ha a che fare con gli animali. Coloro che infatti sono in grado di mettersi nei panni altrui, solitamente riescono anche a comprendere ed interpretare al meglio i bisogni degli amici a quattro zampe che non hanno la possibilità di comunicarli in modo verbale. Le persone empatiche che dunque hanno una passione per gli animali, dovrebbero prendere in considerazione anche l’opzione di diventare educatori cinofili. Questa è una figura professionale molto richiesta al giorno d’oggi, il cui compito è quello di approcciarsi con gli amici a quattro zampe e fornire suggerimenti ai padroni sul metodo giusto per approcciarsi a loro. L’empatia è una dote che aiuta senz’altro moltissimo.
Il lato bello di TikTok: grazie al social, leggere è di nuovo cool
Giovedì, 10 Febbraio 2022 09:23La canzone di Achille di Madeline Miller questa settimana è al quarto posto dei libri più letti in Italia. Non è una novità in libreria, non è stato scritto quest'anno (in America uscì nel 2011 e quando Marsilio lo pubblicò in Italia nel 2013 non ebbe particolare successo perché aulico e ritenuto troppo colto), eppure è tornato in cima alle liste, inaspettatamente.
La copertina probabilmente l'avete bene in mente, sia che frequentiate le librerie, sia che buttiate l'occhio nei TikTok dei vostri figli (o nei vostri! La piattaforma ormai non è più solo della Gen Z): gli account che divulgano il piacere della lettura si sono moltiplicati, hanno attirato l'attenzione degli utenti e i trend libreschi sono ormai virali. Tanto che, anche in Italia, le classifiche dei libri più letti e venduti non sono esenti dalla tendenza: non è un caso se La canzone di Achille, come anche Una vita come tante di Hanya Yanagihara (libro del 2015 oggi tra i più letti proprio grazie a TikTok) siano tornati in cima alle classifiche nononstante non siano più novità. I due libri sono solo un esempio dei numerosi titoli che le book-star di TikTok stanno consigliando, rendendo di fatto virale la loro lettura.
Ma TikTok, quindi, fa anche qualcosa di buono?
I trend sulla lettura
Se su Instagram i consigli di lettura sono lasciati ai virtuali club del libro (come @lasettadeilibri o @leragazze.bookclub) o ai book influencer, su TikTok i creatori e le creatrici di contenuti si concentrano più sulle sensazioni. Cosa significa? Che ormai il trend è quello di consigliare "Libri che mi hanno fatto piangere", "Libri che parlano d'amore", "Libri che ti sconvolgono".
"Libri che", insomma. Non male, come intuizione. Perché è diretta, semplice ed efficace: le ragazze e i ragazzi trovano in questa maniera consigli su misura, relatable, in cui si sentono rappresentati e di cui sentono di potersi fidare.
Facendo una velocissima ricerca (inserendo "books" nella barra) sono numerosissimi i video di consigli.
Addirittura, il video "Libri per i quali venderei la mia anima per poterli leggere di nuovo per la prima volta" di Amy Jordan Jennings ha più di dieci milioni di visualizzazioni. Quali titoli consiglia? La canzone di Achille, obv (che parla della storia d'amore tra Achille e Patroclo e che è al top per quanto riguarda gli hashtag e i contenuti), ma anche I sette mariti di Hevelyn Hugo di Taylor Jenkins Reid, Persone normali di Sally Rooney e Mille splendidi soli di Khaled Hosseini.
Leggere ciò che piace, non ciò che si deve
Ma cosa significa tutto questo? Noi lo diciamo sempre e non smetteremo mai di ribadirlo: la lettura è qualcosa che si coltiva, che si trasmette e che non si impone. La passione per la lettura non la si costruisce obbligando a leggere capolavori. E se i ragazzi disdegnano Dante, Manzoni e Verga, non significa che non siano lettori. Esistono libri che piacciono davvero (anche se insospettabili), libri disprezzati perché "mainstream" o "adolescenziali", libri rirenuti non all'altezza. Eppure si tratta di libri che appassionano, e che - volenti o nolenti! - avvicinano le persone alla lettura. Soprattutto i ragazzi e le ragazze. Perché tutti abbiamo avuto la fase Tre metri sopra il cielo, Piccoli brividi o Twilight, e non c'è da vergognarsene: come la vita, anche la lettura è composta da fasi.
Su TikTok l'hanno capito, e hanno anche capito che per fare diventare la lettura cool è necessario seguire le regole dell'adolescenza, quelle tacite che rendono figo qualcosa solo perché l'ha consigliato qualcuno di figo, o perché la persona particolamente popolare fa quella cosa.
Ben vengano i trend aesthetic che tanto spopolano, ben vengano i consigli di lettura, ben vengano le liste di "Libri che...": avvicinano i giovanissimi alla lettura mostrandola come un piacere e non come un dovere, ed è qualcosa di estremamente positivo.
Sara Polotti