Vacanze all’Elba, la nostra scelta sicura
Venerdì, 09 Marzo 2018 14:48Non ha ancora smesso del tutto di nevicare, qua e là lungo l’Italia. Ma siamo a marzo, e come ogni marzo che si rispetti stiamo già pensando alle nostre vacanze estive. Di nuovo, non abbiamo dubbi, e dopo l’esperienza dell’anno scorso sceglieremo certamente una tra le isole più favolose dello Stivale. No, non la Sicilia. No, nemmeno la Sardegna.
Stiamo parlando dell’Isola d’Elba!
Vacanze all’Elba, la nostra scelta sicura: perché sceglieremo di passare le ferie estive all’Isola d’Elba con i nostri bambini
L’anno scorso avevamo passato sull’Isola d’Elba solo un weekend. Naturalmente ce ne siamo innamorate (così come i nostri bambini!) e abbiamo dunque deciso che questo agosto i giorni su quello splendido pezzo di terra circondato da un mare azzurrissimo si moltiplicheranno. Perché?
Non solo per il mare. Quello è noto a tutti che sia pazzesco! E nemmeno solo per le spiagge, pulite, tranquille e rilassanti, ottime per le famiglie e apprezzatissime dai più piccoli. Anche gli hotel e i campeggi sono bellissimi, accoglienti e perfetti per le famiglie (noi eravamo stati al Villaggio Innamorata, che offre non solo camere stupende e spaziose, relax e cucina buonissima. Inoltre non ci eravamo fatte mancare un po’ di benessere, con una rigenerante lezione di yoga al Baia Bianca Suites. Ma non è solo per questo motivo che la vacanza sull’Isola d’Elba ci attira tutti quanti.
Ciò che ci piace dell’Isola d’Elba è la molteplice offerta che dà a noi turisti. Soprattutto, ai turisti che scelgono di visitarla e passare le vacanze insieme alla famiglia, con i bambini al seguito. L’Isola d’Elba non è solo spiagge. Ci sono moltissime attività non prettamente marittime tra cui scegliere, e tra queste sta di certo il trekking alla scoperta dei paesaggi che la compongono.
Noi l’anno scorso visitammo la penisola del Calamita, con le sue miniere antiche, che le guide turistiche di VisitElba ci hanno fatto scoprire tanto visivamente quanto storicamente, raccontandoci la flora e la fauna che ci trovavamo intorno e portandoci alla scoperta di queste miniere e giacimenti di magnetite e granito.
Probabilmente stavolta allungheremo un po’ i nostri giri alla scoperta dell’Isola, facendoci accompagnare non solo nell’entroterra ma anche in mare, con la barca. A un chilometro dalle spiagge, all’altezza dell’Isola Capraia, si possono infatti vedere tutto l’anno i delfini che risalgono la corrente fino al Golfo del Leone di Marsiglia! Probabilmente si vedranno anche moltissimi altri pesci e mammiferi, ma non essendo l’estate stagione migratoria i delfini saranno quelli che avvisteremo maggiormente!
Passeggiando avevamo visto di fronte a noi l’Isola di Pianosa, che fino a pochissimi anni fa era semplicemente un luogo di detenzione, con un carcere di massima sicurezza oggi smantellato. Ecco perché ora è possibile visitarla. Abbiamo chiesto informazioni: anche sulla piccola isola ci sono moltissime attività per famiglie, dalle escursioni al kayak, dalle gite in mountain bike allo snorkeling, e per questo abbiamo già prenotato un giretto lassù.
E poi senza dubbio torneremo nel borgo che subito ci ha rubato il cuore, Capoliveri nella località Innamorata, un piccolo borgo fatto di viuzze e case tipiche, con una piazza centrale vivissima nella quale trascorrere le calde serate estive in compagnia.
Giulia Mandrino
Il migliaccio napoletano è un dolce buonissimo che noi amiamo, a base di semolino e semplicissima da preparare. Il risultato è un dolce alto e soffice, semplice nel gusto e perfetto per colazione e merenda!
Il migliaccio: la ricetta della torta napoletana tipica del periodo di Carnevale ma deliziosa tutto l'anno
Il Giorno della Pieghevole, una festa per gli amanti della bicicletta
Venerdì, 09 Marzo 2018 09:08Non l’abbiamo mai nascosto: la bicicletta è probabilmente il nostro mezzo di trasporto preferito (primo sul podio, se dovessimo fare una classifica!). Perché? Perché è ecologico, divertente, benefico e bellissimo da vedere.
Il nostro sogno è vedere le città italiane un po’ come Amsterdam, con tante biciclette ad ogni angolo e la gente che finalmente ne fa il mezzo di trasporto prediletto insieme al trasporto pubblico. Per questo amiamo e sosteniamo le iniziative che vogliono sensibilizzare sul tema mostrando semplicemente la bellezza di questa scelta, la naturalità e la comodità della bicicletta.
Sabato 17 marzo non mancheremo quindi al Giorno della Pieghevole organizzato dalla Stazione delle Biciclette!
Il Giorno della Pieghevole, una festa per gli amanti della bicicletta: l’evento organizzato dalla Stazione delle Biciclette per scoprire il fantastico mondo delle biciclette impacchettabili
C’era una volta la Graziella, favolosa bicicletta piccolina e maneggevole. Da cosa la si riconosceva? Dal perno centrale sul telaio, che permetteva di piegarla e impacchettarla per riporla negli angoli più improbabili o per caricarla in macchina, in roulotte, in furgone…
La Graziella negli anni s’è evoluta, e oggi come oggi esistono moltissimi tipi e marche di biciclette pieghevoli che ci permettono di spostarci dove vogliamo con la comodità, poi, di piegare il nostro mezzo portandolo comodamente a mano (perché non è mica più come con la pesante Graziella!). In metro, in automobile, sull’ascensore… Le biciclette pieghevoli sono fighissime proprio perché diventano un accessorio che possiamo portarci ovunque e che, a sua volta, può portare noi ovunque!
La Stazione delle Biciclette, un gruppo di ciclisti che nei suoi due negozi milanesi (in corso Lodi e in zona Barona) ripara e vende biciclette e componenti (fatte da loro, che si possono acquistare anche online), conosce molto bene queste biciclette pieghevoli. Sono artigiani delle due ruote, e oltre ad averne fatto un lavoro sono in primis appassionati di questo mezzo.
Gli eventi che organizzano, quindi, hanno un sapore artigianale e sostenibile, e chi vi partecipa può così accorgersi della meraviglia delle due ruote.
Sabato 17 marzo 2018, dalle 10 alle 19, il loro laboratorio di via Ettore Ponti 21 (a Milano) si trasformerà così in un contenitore fantastico nel quale potremo conoscere tutti i segreti delle biciclette pieghevoli. Se siamo lì lì per acquistarne una, valutandone i pro e i contro, qui troveremo tutte le info che ci mancano. Al contrario, se ancora non conosciamo questo mondo, gli esperti ci mostreranno tutto ciò che dobbiamo sapere!
Durante la giornata sarà possibile farsi consigliare, ma anche vedere e provare varie biciclette pieghevoli quali la Ahooga, la Brompton, la Dahon, la Nanoo, la Strida e la Tern. In occasione del Giorno della Pieghevole, per tutto il mese di marzo (quindi possiamo approfittarne fin da ora!) la Stazione delle Biciclette offre ai suoi clienti delle offerte imperdibili.
Gli eventi però non terminano qui, perché alla Stazione delle Biciclette c’è sempre qualcosa da fare. Il 15 marzo, ad esempio, alle 20 nel laboratorio ci sarà Ottavio Zani, per parlare del suo viaggio in Giappone in pieghevole. Il 23, il 24 e il 15 marzo 2018, invece, la Stazione delle Biciclette sarà a fiera Milanocity per “Fa’ la cosa giusta” (e qui ci saremo anche noi!). Cosa proporranno? Un gioco interattivo sul cicloturismo!
Giulia Mandrino
I ritratti dell’innocenza di Ali Cavanaugh
Giovedì, 08 Marzo 2018 14:58(Photo credit: Ali Cavanaugh)
Coglie l’innocenza dell’infanzia. La disegna. La colora. La esalta e la mostra in tutta la sua bellezza e forza. Ali Cavanaugh ci piace per questo: oltre ad avere un tratto bellissimo, molti suoi lavori si concentrano sulle persone, sull’umanità, e ciò che ne esce sono riflessioni delicate sul senso della vita.
Come in uno dei suoi ultimi progetti, “Immerse”, che indaga a fondo, con semplicità, poesia e bellezza, l’innocenza dei più piccoli, con dei ritratti a bambini delicati e potentissimi.
I ritratti dell’innocenza di Ali Cavanaugh: il progetto pittorico “Immerse”, che ci piace perché profondamente riflessivo, poetico e delicato
Ali Cavanaugh è un’artista statunitense che utilizza come medium soprattutto l’acquerello. Il suo soggetto prediletto è l’essere umano, soprattutto donne e donne adolescenti, delle quali indaga i cambiamenti fisici ed emotivi, l’interiorità, l’apertura, le emozioni, le riflessioni e gli sguardi potenti.
Da quando è diventata mamma la sua musa è però cambiata: ora c’è sua figlia, con la sua innocenza e la sua onestà, la sua apertura e l’ingenuità radiosa ad ispirarla. E nei suoi lavori lo si vede benissimo. Soprattutto in uno degli ultimi progetti, “Immerse”, ispirati proprio dalla sua bambina, che diventa emblema di tutta l’infanzia e di tutti i bambini.
Di nuovo, è l’acquerello a caratterizzare la tela. I suoi bellissimi ritratti nascono dai colori ad acqua, fluidi ed eterei, e forse è proprio anche il tratto a suggerire l’infinita dolcezza ed innocenza di questi bambini (perché anche se la sua piccola è il prevalente soggetto non mancano “intrusioni” speciali”). Ali riesce a fare suo lo scorrere del pennello, lo scorrere dell’acqua alla base di questi colori, tirandone fuori immagini pazzesche, silenziose e ingenue, forti e delicate, proprio come sono tutti i bambini del mondo.
Ciò che ci piace di questa artista è anche la sua storia, una storia che le ha permesso di sviluppare una sensibilità e un’empatia fortissime, che ha riversato completamente nel suo lavoro.
All’età di due anni - racconta Ali sul suo sito internet - perse parzialmente l’udito a causa di una meningite spinale. Lei chiama la perdita una “benedizione nel disagio”, poiché in quel periodo imparò a dipendere dal linguaggio del corpo e a leggere le labbra per ascoltare gli altri e comunicare con loro.
Questo le ha anche permesso di sviluppare una sensibilità più spiccata rispetto alla maggior parte della gente, poiché osservando i corpi umani attorno a lei è riuscita e decifrare un linguaggio del corpo che ai più sfugge.
“Ciò che vediamo e ciò che non vediamo dell’esistenza umana è stata una delle pietre miliari concettuali nella mia carriera come artista”, spiega. “È nel momento dell’esitazione nel quale ci si muove nello spazio interiore dei pensieri che trovo ispirazione. Voglio dipingere non solo le caratteristiche delicate esterne della persona. Voglio catturare la tenera presenza nascosta che trascende la comprensione e che sta nel fondo dell’anima. Nella mia esperienza, lavorando con le persone che dipingo scopro continuamente il profondo mistero dell’esistenza”.
Giulia Mandrino
Piatto tipico del Piemonte, intingolo saporito e inconfondibile, la bagna cauda è più semplice da preparare di quanto si creda, anche in versione più leggera senza latte vaccino e panna. Soprattutto con le pentole in ceramica con la loro cottura lenta. E soprattutto con il nostro sistema di cottura in ceramica Zisha di Siqur Salute. Preparate acciughe, olio e aglio e preparatevi ad un sapore favoloso con la nostra ricetta della bagna cauda light!
Bagna Cauda senza latte e panna: la ricetta tipica piemontese rivisitata in chiave più leggera e benefica
Non manca settimana in cui non prepariamo una torta con le nostre mani (da sole o, ancora meglio, aiutate dai bambini). Perché? Perché fare colazione e merenda con un dolce fatto in casa è sempre delizioso. Non solo la casa profuma di buono: in questo modo avremo sempre un dolcetto sano e gustoso e potremo evitare i prodotti dolciari confezionati!
Questa torta è davvero buonissima nella sua semplicità. L'avete già provata?
Torta di mele, cannella e noci pecan: una ricetta semplice per un dolce perfetto a colazione e merenda
La polenta concia è una ricetta tradizionale soprattutto nel nord Italia. Torna qua e là in diverse versioni. Quella che vi proponiamo noi è una variazione un po' più leggera, con i formaggi di capra e di pecora (più leggeri di quelli vaccini), dal sapore delizioso! Per realizzarla noi utilizziamo il nostro sistema di cottura in ceramica Zisha di SiqurSalute, per una cottura lenta e uniforme che mantiene nutrienti e sapori al meglio!
Polenta concia con formaggi di capra: la ricetta più leggera della polenta con i formaggi, con i caprini e i pecorini
La libreria frontale Montessori
Mercoledì, 07 Marzo 2018 09:20La libreria in cameretta è per noi qualcosa di imprescindibile, irrinunciabile, insostituibile. Soprattutto perché è il modo migliore (e anche il più semplice e diretto) per far sì che i bambini prendano confidenza in maniera naturale con l’oggetto-libro, considerando poi, crescendo, la lettura come un’attività piacevole e divertente.
Avere attorno libri, insomma, porta i bambini ad essere molto più inclini alla lettura rispetto a non averne proprio intorno.
Se la vostra filosofia pedagogica è rivolta verso il mondo montessoriano, quindi, sappiate che esiste una libreria fatta apposta per coniugare questa voglia di avere libri attorno con il tentativo di fare raggiungere al bambino la sua indipendenza, proprio come teorizzato da Maria Montessori.
Si tratta della libreria frontale montessoriana, e ora vi spieghiamo di cosa si tratta (e dove trovarla!).
La libreria frontale Montessori: di cosa si tratta e dove comprare la libreria a misura di bambino per il raggiungimento dell’indipendenza e la costruzione del piacere per la lettura
La libreria frontale di Maria Montessori ha una caratteristica particolare che la contraddistingue rispetto a tutte le altre librerie per bambini: è molto bassa, ma soprattutto è costruita in modo che i libri stiano con le copertine frontali, e non con i dorsi a vista.
Questa è di Moblì, si chiama dotty ed è disponibile nelle versioni Orsacchiotto, Nuvoletta o Casetta. È pensata e prodotta interamente in Toscana, è in legno chiaro e stile minimal (e quindi adatta a tutte le camerette!) e ha uno spessore di soli 13 centimetri, che permette di posizionarla dappertutto, anche negli spazi più piccoli (come dietro alla porta della stanza). L'altezza è pensata apposta per i bambini, che possono raggiungerne la cima a tutte le età!
Solitamente (come tutti gli strumenti montessoriani) è realizzata in materiali naturali, che non sono solo una scelta estetica o ecologica ma anche educativa, poiché rendono l’ambiente più calmo e rilassato.
Perché i libri vanno frontalmente? Semplicemente perché in questo modo il bambino può vedere più apertamente le copertine, vedendo in maniera più intuitiva e veloce i suoi libri, in modo da sceglierli con più facilità. Avendoli di fronte è più invogliato ad aprirli. E l’essere bassa lo aiuta nel raggiungimento dello scopo, poiché essendo a misura di bambino il bimbo potrà prendere il libro per sfogliarlo ogni volta che vuole, senza attendere l’aiuto di un adulto o di un bambino più grande. E potrà naturalmente anche rimetterlo a posto.
È possibile acquistare la libreria frontale Montessori in vari negozi per la casa ma soprattutto su Amazon, dove sono presenti alcune proposte abbastanza interessanti. Ad esempio? Questa, prima di tutto, in legno e tessuto.
Ma anche questa completamente in legno.
Altrimenti, in alternativa possiamo realizzarla noi con delle semplicissime mensole Ikea. Se scegliamo quelle per le spezie (che troviamo nell’area cucine da Ikea) possiamo ottenere una libreria a muro di questo tipo.
(http://www.homerelooking.it/2013/11/frontal-bookshelf-la-libreria-misura-di.html)
Idem con le mensole per quadri da corridoio, comodissime perché hanno un rialzamento finale che non lascia scivolare i libri.
Tradizionale, calda, confortante, energetica: la pasta e fagioli è un must della stagione autunno-inverno e noi amiamo proporla nei giorni più freddi, per scaldarci cuore e mani (e fare incetta di proteine vegetali!). E da quando abbiamo scoperto la bontà e il benessere che otteniamo cucinando questa ricetta con la ceramica Zisha di SiqurSalute non ne facciamo più a meno.
Pasta e fagioli: la nostra ricetta della tradizionale pasta calda e confortevole cucinata con il sistema di cottura in ceramica Zisha
Tra i nostri piatti indiani preferiti sta certamente il super colorato pollo tikka masala. Spezie, yogurt e una salsa cremosa rendono questo piatto a base di carne bianca delizioso. E facendolo in casa possiamo deciderela quantità di spezie da utiizzare, rendendo la ricetta piacevole per tutti!
Per realizzarla noi utilizziamo il nostro sistema di cottura automatico in ceramica Zisha di SiqurSalute, che cuoce a temperature basse e costanti per mantenere benessere e sapore!
Pollo Tikka Masala: la ricetta etnica del pollo alle spezie indiano preparata da noi