“Lo sai che…?”, una campagna per sensibilizzare sulla dislessia
Giovedì, 27 Settembre 2018 13:12La dislessia non è una malattia. La dislessia non rende stupidi. La dislessia non è una tragedia.
Dovremmo ripeterlo tutti come un mantra. Non solo chi ne è affetto o chi ha familiari con dislessia, ma tutti. Perché per rendere la dislessia finalmente qualcosa di normale dovremmo tutti sapere i concetti base, che sono proprio questi. Dopodiché, allora è possibile capire meglio di cosa si tratta. Ma solo con questa certezza in testa: un bambino dislessico non è un bambino stupido. Anzi!
Prendiamo Jennifer Aniston: da piccola pensava di non essere molto intelligente. Ma solo perché non sapeva cosa fosse la dislessia, e con lei non lo sapevano gli adulti che le stavano intorno! E vedete dov’è arrivata, no? Come lo sappiamo? Lo sappiamo grazie a “Lo sapevi che…?”, la bellissima iniziativa di Erickson e Associazione Italiana Dislessia, che per la settimana Nazionale della Dislessia 2018 ha ideato un programma di eventi di informazione e sensibilizzazione sul tema.
“Lo sai che…?”, una campagna per sensibilizzare sulla dislessia: Erickson e AID insieme nella settimana nazionale della dislessia
Dall’1 al 7 ottobre 2018: queste le date da segnare in calendario. Questa è infatti la settimana nazionale della dislessia, che cade in concomitanza con la European Dyslexia Awareness Week, promossa dalla European Dyslexia Association (EDA).
Per l’occasione, Erickson e AID (Associazione Italiana Dislessia) hanno lanciato la campagna “Lo sai che…?”, con illustrazioni (bellissime!) di Ale Giorgini, per sensibilizzare gli italiani sulla dislessia e sugli altri disturbi dell’apprendimento.
Perché serve? Perché in Italia la dislessia, per quanto stiamo migliorando, è ancora conosciuta davvero pochissimo. Tuttavia, il 3/4% degli studenti italiani è dislessico! È quindi assurdo che una condizione di questo tipo non venga approfondita: certamente in ogni classe ci sono bambini e ragazzi che fanno fatica a leggere, calcolare e scrivere. Ma questo non significa che sono più stupidi, anzi: semplicemente, hanno bisogno di strumenti differenti per imparare. Mica tutti siamo uguali, no? Ecco.
L’iniziativa “Lo sai che…?” propone quindi un calendario di incontri presso le sedi Erickson di Trento e Roma, aperti a tutti i genitori, a tutti gli insegnanti e a tutti i ragazzi che vogliono approfondire il tema e sentire le parole degli esperti del settore.
Le illustrazioni che corredano l’iniziativa sono utili e bellissime: con semplicità, spiegano cosa siano i disturbi dell’apprendimento, e presentano anche con tantissima simpatia i personaggi dislessici più improbabili, quelli che non ci saremmo aspettati di trovare in un elenco del genere. Con immediatezza queste illustrazioni dicono solo una cosa: la dislessia non è una disabilità. Non è un ostacolo. Anche i geni sono dislessici!
Ci sono quindi Agatha Christie, Albert Einstein, Jennifer Aniston, Carlo Magno, John Lennon: a loro la dislessia ha cambiato la vita in meglio!
Sul sito di Erickson, quindi, è possibile trovare l’elenco degli appuntamenti, con tutte le modalità di accesso: basta visitare questa pagina per tutti i dettagli.
Ma anche chi non potrà seguire gli appuntamenti fisicamente non viene lasciato a bocca asciutta: il 5 ottobre alle 17, infatti, sarà trasmesso in diretta l’evento “Lo sai che… anche un insegnante può essere dislessico?” (sul canale YouTube “Edizioni Centro Studi Erickson”), mentre dal 2 al 4 ottobre sulla pagina Facebook Edizioni Centro Studi Erickson sarà attiva la rubrica “Non lo sai che…? Chiedi all’esperto”. Qui, Flavio Fogarolo, Carolina Tironi, Cristina Fabbri e Andrea Novelli risponderanno in diretta alle domande sulla dislessia e sugli altri DSA.
Giulia Mandrino
myBoBox, lo stimolo della creatività e della fantasia arriva direttamente a casa!
Giovedì, 27 Settembre 2018 12:11Noi le adoriamo: arrivano comodamente a casa e ci trovi dentro le cose più speciali e favolose del momento. Parliamo delle box ad abbonamento mensile, che permettono di ricevere direttamente nella casella della posta degli stupendi pacchi delle meraviglie contenenti le novità riguardanti la nostra passione. Ce ne sono per le amanti del beauty, per gli appassionati di design, per quelli che amano la lettura… E da oggi esistono anche per i nostri bambini!
Da pochissimo abbiamo scoperto myBoBox, la scatola delle meraviglie per bambini che ogni mese arriva direttamente a casa e che contiene dei bellissimi lavoretti da realizzare insieme stimolando la creatività e la fantasia.
myBoBox, lo stimolo della creatività e della fantasia arriva direttamente a casa: la scatola per bambini myBoBox porta in casa la gioia dei lavoretti
Stimolare la creatività e la fantasia dei nostri bambini è essenziale: grazie ad esse i nostri figli scoprono il mondo e affrontano la crescita. E lo fanno attraverso i sogni, che possiamo interpretare sia come meraviglia del mondo e immaginazione, sia come aspirazione. Il “cosa farò da grande”, il “chi sarò”, insomma. Ed ecco perché nel primo numero della myBoBox si trova un lavoretto che adoriamo: l’acchiappasogni!
Ma facciamo un passo indietro. Questo acchiappasogni è il primo dei lavoretti che abbiamo estratto dalla myBoBox che abbiamo trovato nella cassetta della posta. La myBoBox è una scatola che attraverso un abbonamento (costa 13.50 euro al mese più le spese di spedizione) permette di ricevere automaticamente ogni mese una scatola delle sorprese per il nostro bambino o bambina (dai 3 agli 8 anni circa).
Ogni mese nella MyBobox (personalizzata con il nome!) che arriverà a casa, i nostri bimbi troveranno due lavoretti a tema (che seguono stagionalità e festività) ideati dal team di myBoBox, capitanato dalla famosissima e amatissima Francesca Valla, alias Tata Francesca, insegnante, scrittrice e counselor.
Spacchettando, quindi, abbiamo trovato tutto il necessario per costruire il nostro acchiappasogni (eccoli, i sogni di cui parlavamo!), con il materiale e le istruzioni contenute in un bellissimo libriccino nel quale si trovano anche alcuni disegni da colorare e ritagliare.
Il secondo lavoretto del mese, invece, è un kit per costruire Fantasmino e Zucchetta, i due personaggi di Halloween che appariranno da due semplici palloncini gonfiati e riempiti con sabbia o farina.
Compagno di viaggio dei bambini è la mascotte Bo, una simpaticissima pallina pelosa che ricorda un po’ i Troll di quando eravamo bimbi noi e che accompagna i bambini nei lavoretti e non solo: tra le pagine si trovano infatti anche degli insegnamenti importantissimi (ad esempio il tema dell’ecologia: come riciclare le scatole della myBoBox?), ripresi anche nel blog del sito mybobox.it.
Insomma, myBoBox è davvero completa: è una bella occasione per giocare e creare insieme (con i nonni, i genitori, gli amici), per imparare qualcosa (perché anche i bimbi che non sanno leggere possono provare a costruire da soli i lavoretti, attraverso le istruzioni intuitive e illustrate fatte apposta per loro), per assecondare la fantasia e per allenare la manualità e l’indipendenza, sempre giocando. E poi il tutto è super sicuro, naturalmente!
Giulia Mandrino
Il pane fatto in casa è una delle delizie della vita, non solo per il sapore, ma anche per il procedimento: la casa si riempie di profumi, tutti mettono le mani in pasta e il risultato dà sempre un sacco di soddisfazione.
In autunno bisogna però approfittare anche delle verdure di stagione: è tempo di zucca! E per unire queste due passioni, il pane fatto in casa e la zucca, possiamo preparare una golosità alla quale non saprete più rinunciare: il pane alla zucca.
A noi però piace arricchirlo ancora di più, ed ecco che nella ricetta spunta anche il cocco! Ai bambini piace moltissimo, ed è pure molto sano: ricco in vitamina C, vitamina A, fibre e potassio, è una merenda perfetta.
Pane alla zucca e cocco: la ricetta del pane aromatizzato con zucca e cocco per un autunno caldo, sano e saporito
Fusilli con rucola, salmone e zenzero: un piatto particolarmente semplice da fare, ma allo stesso tempo contraddistinto da ingredienti buoni e salutari: l’ideale per le mamme che desiderano portare in tavola qualcosa di gustoso e di sano.
Il salmone, infatti, con il suo apporto di Omega 3 aiuta il nostro corpo a combattere i radicali liberi mentre lo zenzero ci aiuta nelle fasi di digestione e svolge un’ottima azione anti-infiammatoria.
Per la pasta si consigliano i fusilli che, come spiegato sul sito de La Molisana, proprio per la loro particolare forma “a fuso”, divertente e inconsueta per i bambini, sono ideali per catturare il sugo.
8 decorazioni murali DIY per la cameretta
Mercoledì, 26 Settembre 2018 07:54DIY: Do It Yourself. Quindi: Fai da te! E la decorazione della casa quando fatta con le proprie mani è ancora più bella e soddisfacente.
Anche nella cameretta dei bambini possiamo pensare a qualche decorazione da fare con le nostre mani. Come ad esempio le decorazioni delle pareti, che ricalcano la moda della carta da parati e che rendono, quando essenziali e geometriche, la camera molto nordica e scandi.
Ecco quindi 8 decorazioni a muro che possiamo provare a ricreare con le nostre mani, semplicemente con qualche stencil fatto da noi, dello scotch, della tinta o con qualche ritaglio di tessuto (si possono trovare anche all’Ikea, al metro!).
8 decorazioni murali DIY per la cameretta: come decorare le pareti della cameretta con fantasia, essenzialità e gusto
Cactus
Con un semplice stencil ritagliato da un cartoncino possiamo dipingere a parete una serie di cactus bellissimi. Ma possiamo scegliere la forma che preferiamo: stelle, fulmini, casette, cuori, alberi…
https://pinthemall.net/pin/573188ac2ae4c/
Con i pennarelli
Scegliendo dei pennarelli cancellabili (oppure, se non temiamo nulla, possiamo farlo in maniera permanente!) possiamo dipingere la porta della cameretta con il motivo che più rispecchia il nostro bimbo, per creare una sorta di portale nel suo mondo!
http://www.eticamente.net/40443/decorare-i-mobili-con-la-carta-da-parati.html
Forme con lo scotch
Prendiamo del nastro adesivo di un bel colore, magari come questo un po’ fluo (i washi tape sono perfetti): possiamo disegnare praticamente ogni cosa ci venga in mente! Il risultato sarà un disegno un po’ geometrico ed essenziale, molto architettonico e scandi.
https://www.pimpelwit.nl/kinderkamer-styling-advies/
In tessuto
Con degli scampoli di tessuto ritagliati e incollati a parete possiamo invece disegnare dei profili di case che diventano uno stupendo sfondo per la scrivania, oppure per la testiera del lettino.
https://www.pimpelwit.nl/kinderkamer-styling-advies/
Nuvolette
Sempre con dei ritagli di tessuto, meglio se con differenti motivi, possiamo rendere una parete della cameretta un cielo colorato, ritagliando il tessuto in forma di nuvole e incollandole qua e là.
http://www.mommodesign.com/8-diy-wallpaper-ideas.html
Nuvole stencil
In alternativa, possiamo creare di nuovo uno stencil, con il quale ricalcare una serie di nuvole bianche da dipingere su una parete colorata con un semplice pennello a rullo.
https://www.handmadecharlotte.com/cloud-kids-room-with-handmade-charlotte-stencils/
Con il pennello
Scegliete il colore preferito dai vostri bimbi e create una decorazione super super super semplice: sulla parete bianca spennellate delle linee regolari ma non precise, in modo da formare una sorta di prato colorato verticale!
https://www.lemonthistle.com/diy-graphic-brushstrokes-hand-painted-wallpaper/
Oppure, basta disegnare delle approssimative palline colorate per creare un effetto pois davvero carinissimo.
https://domino.com/the-osborne-nyc-kids-rooms-home-tour
Giulia Mandrino
Anche le mamme hanno bisogno del co-sleeping
Martedì, 25 Settembre 2018 14:28Parliamo spesso del co-sleeping e dei suoi benefici: è chiaro e naturale che ogni mamma e ogni papà fanno la scelta migliore per i propri figli quando si parla di nanna (c’è chi dorme nel letto con i bimbi, chi li lascia da subito nella loro cameretta, chi sceglie le vie di mezzo), ma non bisogna mai dimenticare che un bambino è un cucciolo di essere umano. Esatto, un cucciolo, e come tale ha bisogni naturali, e il bisogno di dormire con mamma e papà non è un capriccio, ma una necessità.
E come i nostri bimbi sono cuccioli di umani, anche noi siamo animali, e certe sere è normale, naturale e sacrosanto sentire il bisogno di coccole. Di coccole e di nanna insieme. Insomma, il co-sleeping non è solo un bisogno dei bambini: anche noi mamme possiamo sentire la necessità fisica di sentirli vicini. E non dobbiamo negarci questo piacere!
Anche le mamme hanno bisogno del co-sleeping: perché dormire con i nostri bimbi equivale a prendersi del tempo per noi stesse
Non ripeteremo mai abbastanza che prendersi del tempo per sé è fondamentale per il benessere non solo di una donna ma di tutta la famiglia. Lo è perché stare male si ripercuote negativamente su tutti coloro che ci stanno attorno, non solo su noi stesse. Ecco perché, soprattutto alla fine delle giornate no, è giusto rallentare per un attimo e concedersi almeno mezz’ora per noi (con i supporto del proprio partner).
Ma a volte prendersi del tempo per noi coincide con prendersi del tempo di qualità per stare con i nostri figli. Sentire il bisogno fisico di stare con loro non significa rinunciare a noi stesse, perché una mamma sente questo bisogno come qualcosa di fisico. E concedersi questa coccola è assolutamente un diritto, è comunque “prendersi cura di noi stesse”.
Allora ci si rende conto che dormire insieme, accoccolarsi nel letto con i bimbi quando ci vogliono, non è assolutamente una concessione a loro. Non è una regola dettata dall’idea che il co-sleeping sia benefico per i nostri bambini. È una coccola per noi.
È una coccola per noi che sentiamo fortissimo il bisogno di sentirli vicini. Che sentiamo il bisogno di rallentare insieme a loro sentendo i nostri battiti che ballano tra di loro. Che sentiamo il bisogno di lasciare da parte le frustrazioni della giornata focalizzandoci su ciò che per noi è importante: la famiglia.
Chi si addormenta con i propri figli lo sa: dopo una giornata piena di riunioni, lavatrici, rumore, impegni, stress, piatti da lavare, caos in casa o caos in ufficio che dir si voglia, il momento in cui ci coccoliamo per addormentarci insieme è magico. È magico non nel senso di “poetico”, ma proprio magico. Perché, non si sa come, spesso e volentieri riesce a svuotarci la mente, a staccare il cervello, a rilassarci con naturalezza, quando nulla durante la giornata è riuscito a fare lo stesso, nemmeno la telefonata con la nostra migliore amica, nemmeno il libro letto in metropolitana, nemmeno il massaggio thailandese prenotato un mese fa.
Certo, la sera dopo cena potremmo ottenere lo stesso risultato rilassante facendo un bagno con oli essenziali e sali, leggendo un libro, sistemando la cucina con della musica tenue in sottofondo, coccolandoci con il nostro partner davanti alla tv con una tisana e dei pop corn. Ma staccare addormentandoci con i nostri figli a volte è ciò di cui abbiamo davvero bisogno.
Naturalmente, ci sono anche bambini che non amano la fisicità e che preferiscono il loro letto, che non si fanno coccolare facilmente e che ci fanno sorridere con la loro “indipendenza fisica” (sorridere ma anche un po’ sospirare, diciamolo: noi vorremmo spupazzarli tutto il giorno ma non possiamo farlo contro la loro volontà!). In questo caso, dormire insieme sarà molto difficile. Ma concediamoci almeno una coccola, un addormentarci insieme, un qualcosa di fisico per sentire per un attimo il legame, l’amore, l’affetto e la sicurezza che questa fisicità dà a loro e dà a noi.
Perché se ne abbiamo bisogno che male c’è?
Giulia Mandrino
Dove mangiare il Pokè a Milano
Martedì, 25 Settembre 2018 07:18Il sushi è superato, fate largo al pokè! Le ciotole di pesce crudo a tocchetti con riso, avocado, semi, edamame e tutti gli ingredienti sani che più ci fanno impazzire sono ormai la nuova tendenza. Qui vi abbiamo spiegato cos’è il pokè hawaiano e come prepararlo mentre qui vi abbiamo suggerito le nostre 6 ricette preferite da preparare a casa.
Ma per chi non ha il tempo e per chi vuole assaggiare questa prelibatezza fuori casa, ecco i nostri locali milanesi preferiti (e i migliori servizi di take away e delivery) dove mangiare le pokè bowl!
Dove mangiare il Pokè a Milano: i migliori locali e i migliori servizi di derivery per gustare le pokè bowl in zona milanese
I love Poke
Si trova in piazza dei Mercanti, sull’angolo con Passaggio degli Osii, ma anche in via Tortona e in via Fabio Filzi (e tra poco aprirà a Torino e Dubai): da I Love Poke è possibile creare la propria ciotola di pokè partendo dalla base (riso bianco o integrale, insalata o entrambi) e aggiungendo tutti i nostri ingredienti preferiti (alghe, zenzero, ananas, carote, sesamo…), con il pesce più buono e le salse più gustose.
Rose&Mary
Ve ne avevamo parlato qua: Rose&Mary è il primo delivery sano e benefico, per portare direttamente a casa, in ufficio o al parco i nostri pranzi e le nostre cene preferite. Non manca, nel menù, il pokè, delizioso. E basta un clic sull’App: dopo averla scaricata si sceglie il proprio benefico pasto e arriverà direttamente a casa.
Pokeria by Nima
Salutare e veloce, alla Pokeria by Nima è possibile scegliere tra il take away e il delivery, per portare con sé la propria ciotola di pokè, composta interamente a seconda del nostro gusto oppure scelta tra quelle proposte ogni giorno nel locale. Si trova in Piazza XXV Aprile, in C.so XXII Marzo e in corso Venezia!
Maui Poke
In zona Brera, in Via San Vittore al Teatro 3, c’è Maui Poke, dove è possibile anche sedersi (a differenza, ad esempio, della Pokeria, che è fatta più per il take away). Bellissimi sono i posti a sedere proprio di fronte al bancone! Da Maui Poke troviamo quindi le ciotole con il solito pesce a tocchetti marinato (anche da solo) al quale è possibile aggiungere riso venere o bianco, tonno speziato, edamame, topinambur, le salse… Ed è possibile scegliere le bowl anche in versione completamente vegetariana, senza il pesce.
The Botanical Club
In via Tortona 33 c’è il Botanical Club, il primo locale ad avere portato la tendenza del pokè a Milano. Oltre alle classiche bowl di pesce, riso e ingredienti salutari, qui è possibile gustare in accompagnamento dei drink deliziosi, in un ambiente super trendy.
Sushi Shop
Sì, è un locale che tendenzialmente fa sushi, ma è stato tra i primi a proporre nel menu le pokè bowl e per questo merita una menzione: nel Sushi Shop di via Turati 7 si trovano i pokè a base di tonno e salmone.
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Ikea Hack per la cameretta, o come trasformare i mobili Ikea per bambini in qualcosa di magico
Lunedì, 24 Settembre 2018 14:04(Foto)
L’Ikea Hack è di super tendenza: altro non è che la trasformazione dei (già bellissimi) mobili Ikea in qualcosa d’altro, di più funzionale o semplicemente di più in linea con il nostro gusto. Poteva questa tendenza non venire applicata anche ai mobili per bambini? Naturalmente no!
Ecco allora le più belle idee di Ikea Hacking per bambini, per trasformare i mobili della cameretta in qualcosa di ancora più magico, stiloso e scandi.
Ikea Hack, o come trasformare i mobili Ikea per bambini in qualcosa di magico: come rendere i mobili Ikea per la cameretta e per il gioco ancora più belli!
Gli sgabelli
Qui basta davvero solo la fantasia: prendiamo gli sgabellini Flisat (https://www.ikea.com/it/it/catalog/products/40273593/) e dipingiamoli con dei colori atossici, disegniamo o incolliamo delle faccine e completiamo con una vernice fissante!
https://www.instagram.com/meri_orrainen/
Il letto-casetta
Lo si costruisce partendo dal letto reversibile Kura. Questo lettino è reversibile perché si può scegliere di utilizzarlo come lettino basso con il baldacchino oppure come lettino alto dal quale accedere tramite una scaletta. Con assi di legno e manualità si può davvero inventare di tutto, come questo letto-casetta al quale i bambini non sanno resistere!
https://www.ikeahackers.net/2018/04/playhouse-bed-kids-room.html
La learning tower Montessori dalla scaletta
In questo articolo troverete tutte le istruzioni per costruire con le proprie mani la learning tower montessoriana, lo strumento utilissimo per aiutare i bambini a fare da soli!
Il lettino Kura, a castello e montessoriano
Come dicevamo il lettino Kura è reversibile ed è quindi possibile scegliere se utilizzarlo a baldacchino o con il letto in alto. Possiamo però fare anche un’altra cosa, ovvero trasformarlo in un lettino montessoriano: basta montarlo in modo che il lettino sia in alto, raggiungibile con la scaletta, e appoggiare un materasso nello spazio che si crea sul pavimento. Possiamo quindi mettere il materasso anche sopra, rendendo Kura a castello nel caso di fratellini o di amichetti che vengono spesso a dormire da noi, oppure lasciarlo libero come spazio gioco. L’importante è il materasso in basso: non avendo sponde ed essendo appoggiato sul pavimento è super Montessori.
https://www.instagram.com/p/BjhGsS2nht3/?taken-by=lucandjim
Il lettino Kura con lo scivolo integrato
Sempre il lettino Kura (che è un po’ la superstar dei letti per bambini): se avete manualità con qualche vecchia asse di legno levigata potete portare il parco giochi nella camera dei bambini!
https://www.instagram.com/p/Bc7lVklg_co/?taken-by=ikeahackers
… E di nuovo il lettino Kura
Già di nuovo. Perché stavolta con una semplice tenda sotto al letto possiamo farlo diventare una tana segreta perfetta per accogliere gli amici, per tenere un diario segreto, per leggere o per confidarsi, o semplicemente per costruire uno spazio protetto e tranquillo tutto per loro!
http://comfydwelling.com/furniture/40-cool-ikea-kura-bunk-bed-hacks.html
Lo sgabello porta giocattoli
Basta capovolgere lo sgabello Frosta, attaccare delle rotelle (o lasciarlo stare così!) e infilare sulle gambe un tessuto bello spesso a forma di sacco.
https://www.limmaland.com/blog/filz-utensilo-basteln/
Il tavolo d’arte
Il tavolino base è il classico Lack, il tavolino più economico che troviamo da ikea. Basta attaccare su un lato del piano un rullo per tende o di quelli per appendere le tazze in cucina, però con un lato apribile. Infilandoci un rullo di carta diventerà un perfetto tavolino per disegnare, e i bambini potranno fare scorrere il foglio ogni volta che vorranno.
http://missladyfingers.blogspot.com/2012/10/arts-craft-table-for-kids-on-budget.html
Giulia Mandrino
9 regali alternativi per bambini
Venerdì, 21 Settembre 2018 08:25Regalare esperienze è meglio di donare giocattoli, e ve ne avevamo già parlato. E in generale non ricoprire i bambini di giocattoli è decisamente una scelta ammirevole.
Ma cosa regalare ai nostri bambini, quindi? Basta pensare fuori dagli schemi, uscire dalla mentalità della nostra società e staccarsi un attimo dalle abitudini: le alternative sono moltissime! E qui ve ne proponiamo qualcuna.
9 regali alternativi per bambini: cosa regalare ai bambini per non sommergerli con i soliti giocattoli ma farli ugualmente felici
Le scatole delle sorprese in abbonamento
Vanno tanto di moda tra gli adulti (ci sono quelle relative al beauty, al design, alla cucina…) ma esistono anche per i più piccoli: parliamo degli abbonamenti alle scatole delle sorprese che, con un contributo mensile, arrivano direttamente a casa puntualmente ogni mese. Per i più piccoli, ad esempio, c’è myBoBox, che ogni mese propone attività creative pensate su misura per loro.
L'abbonamento ad una rivista
Focus Junior, Topolino, Paperinik, la Pimpa, il Giornalino, National Geographic Kids… Ce ne sono a bizzeffe, e se il vostro bimbo è un amante della lettura e delle edicole, l’abbonamento alla sua rivista preferita gli farà super piacere!
Libri!
Sembra scontato ma non lo è: sono pochi i genitori che abituano i bambini a leggere, pensando che non apprezzino i libri. Ma come fanno ad apprezzarli se non li conoscono? L’amore per la lettura (che non è fine a se stesso ma che serve per la vita) si costruisce piano piano, proponendo libri e assecondando i gusti dei bambini. Magari amano i fumetti, magari amano le storie vere, magari apprezzano i romanzi, magari li preferiscono con tantissime figure…
Uno strumento musicale
Un ukulele, un flauto di pan, un tamburello, una batteria, una pianola… Non importa la tipologia, l’importante è la musica! Non è necessario che il bambino sia già un piccolo musicista: l’amore per la musica arriva in ogni momento della vita e con uno strumento tutto suo potrà sperimentare e provare la bellezza di creare delle melodie!
Il biglietto per un concerto
Non pensate a voi, ma a loro: lo sappiamo che certi artisti di oggi non li capiamo, ma volete mettere l’emozione di vedere dal vivo il loro cantante preferito? Il biglietto per il suo concerto sarà l’occasione per fargli vivere questa esperienza e per passare del tempo bellissimo insieme.
Delle lezioni
Non di matematica o italiano, sia chiaro. Ma magari i bimbi hanno manifestato interesse nei confronti del flauto, della batteria, dello skateboard, della scultura, del cucito… Perché non regalare loro qualche lezione della loro attività preferita?
Un salvadanaio
Cerchiamolo carino, che rispecchi le loro passioni (a forma di animale, supereroe, fatto con le Lego…) e doniamoglielo con una piccola banconota o qualche moneta già all’interno: il nostro bimbo imparerà il valore del denaro e l’importanza del risparmio! Vedrete come ci terrà a riempirlo. E alla fine si potranno usare i soldi risparmiati per un’esperienza (scelta da lui!) da fare tutti insieme.
Una gift card
Possiamo sceglierla di un negozio di giocattoli, di una libreria, di un negozio sportivo, di un negozio di cd: ai bambini piacerà moltissimo perché permetterà loro di scegliere ciò che vogliono, facendo anche loro capire il valore dei soldi e responsabilizzandoli.
Un regalo benefico
Possiamo proporre ai bambini di donare una parte dei beni destinati al loro regalo ad un progetto benefico: spieghiamo loro che ci sono bambini in difficoltà che non hanno nulla, o che si trovano in un momento sfortunato della loro vita, e che ci sono associazioni che fanno tornare loro il sorriso. Scegliere insieme la destinazione è qualcosa di molto emozionante, e i bambini sono ricettivi in maniera pazzesca! Vedrete come piacerà loro fare del bene.
Giulia Mandrino
Racconti di amicizia, le 100 storie di amici più belle di sempre
Giovedì, 20 Settembre 2018 13:39Le amicizie da cui i nostri bambini possono trarre ispirazione e insegnamenti di vita non sono solo quelle tra Anna e Elsa o Masha e Orso. Tanto di cappello ai cartoni animati che presentano personaggi e storie di affetto profonde, ma chi l’ha detto che i nostri figli non possano capire e apprezzare anche le amicizie più vere e profonde, più serie, storiche, simpatiche, inventate o reali?
Elena Sforza ha raccolto in un libro stupendo (davvero, STUPENDO) le 100 storie di amicizia più belle di tutti i tempi. L’ha fatto per mostrare al suo bambino e a a tutti i piccoli lettori che l’amicizia non è solo virtuale. Non è solo davanti ad uno schermo. Non è superficiale.
Racconti di amicizia, le 100 storie di amici più belle di sempre: il libro di Elena Sforza che racconta con dolcezza e serietà l’amicizia attraverso gli esempi più significativi
Questo libro è perfetto a tutte le età: non solo per i bambini che già leggono (la dicitura è “dai 5 anni”) ma anche per i piccolini (ogni storia può diventare una stupenda favola della buonanotte da leggere ad alta voce insieme) e per noi grandi, che scopriamo e riscopriamo le storie di amicizia più belle di sempre, quelle iconiche, quelle simpatiche, quelle reali e serie e quelle super significative.
“Racconti di amicizia” di Elena Sforza (pubblicato da Electa Kids) è una raccolta di mini racconti illustrati da moltissimi disegnatori. Ogni racconto porta la storia di una differente coppia di amici della storia, e nulla è scontato, perché non ci sono solo le amicizie classiche che potrebbero subito venirci in mente (anche se troviamo anche quelle, spiegate benissimo, come quella tra Patroclo e Achille, Artù e Lancillotto o Stanlio e Ollio). Perché, come dice introducendo il libro Elena Sforza, “gli amici sono la famiglia che ci siamo scelti”, e i nostri bambini possono capire davvero cosa significhi una grande amicizia, reale, che dura nel tempo e non teme confini o separazioni, litigi e scontri o divergenze.
Bellissime sono le amicizie immaginarie, quelle ormai iconiche come quella tra l’extraterrestre E.T. e il bambino Elliot, quella tra Thelma e Louise, Charlie Brown e Snoopy, Bagheera e Mowgli, Sherlock Holmes e John Watson, così come quelle reali di persone note o quelle tra coppie di amici che non ci aspettavamo, come George Lucas e Steven Spielberg (ma come, non sono concorrenti??) o Andrew Murray e Novak Dokovic, Yves Klein e Lucio Fontana.
Ma non sono solo le storie divertenti e leggere ad essere importanti, ed ecco quindi che l’autrice porta gli esempi, narrati divinamente, di amicizie serissime che hanno cambiato il mondo, come quelle tra Rosa Parks e Martin Luther King, Freud e Jung, Marx ed Engels, Che Guevara e Fidel Castro, San Francesco e Santa Chiara, Lady Diana e Madre Teresa. Il tutto intervallato da amicizie più glamour (ché nel libro non ci sono sezioni, ad indicare amicizie più o meno importanti - proprio perché ogni amicizia è unica!): Beyoncé e Gwyneth Paltrow, Ben Affleck e Matt Demon, George Clooney e Brad Pitt, Benji e Fede (ecco, qui le bimbe ne saranno felicissime!), Fedez e Rovazzi, Sienna Miller e Kiera Knightley…
Ah, alla fine le mamme degli anni Ottanta e Novanta saranno felici di sapere che Leonardo Di Caprio non è solo un bel faccino! Dev’essere proprio un buon amico, se compare ben due volte, per la sua amicizia con Tobey Maguire e con Kate Winslet!
Ciò che ne esce è la bellezza dell’amicizia vera, ma anche la sua potenzialità: ogni storia fa capire che l’amicizia è qualcosa di insostituibile che può aiutare nei momenti di difficoltà, può portare il buonumore, ma soprattutto può abbattere le barriere, può cancellare gli stereotipi e può addirittura salvare la vita. Come quella volta in cui Eugenio Montale nascose Umberto Saba nel suo scantinato per sfuggire ai tedeschi, rischiando la vita ma salvando di certo quella dell’amico e collega.
Sara Polotti