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I libri da leggere quest'estate 2023

Venerdì, 01 Luglio 2022 12:38

Non solo libri per bambini: di quelli vi abbiamo parlato qui. 

Perché per trasmettere l'amore per la lettura ai nostri figli, la prima regola è dare il buon esempio, facendo loro respirare il profumo dei libri sin da piccoli e mostrandogli con i fatti quanto la lettura sia un passatempo piacevole e coinvolgente. E allora - con piacere! - diamo questo buon esempio.

Vi servono consigli mirati? Ecco i più bei libri da leggere (nuovi o da recuperare) in quest'estate 2023, per rilassarsi, informarsi, lasciarsi coinvolgere e appassionarsi.

Spatriati

Ha appena vinto il Premio Strega 2022: il romanzo di Mario Desiati racconta la generazione di coloro che oggi hanno quarant'anni, della loro adolescenza, delle loro fughe. Parla di Claudia, che si veste da uomo e che entra nella vita di Francesco, fedele e dogmatico, senza bussare e con una frase che lo turba: "Lo sai che tua madre e mio padre sono amanti?". Dopodiché, lei fugge a Londra, Milano, Berlino. Lui resta lì, in provincia. E il libro, che parla di attrazione e amicizia, racconta benissimo l'inquietudine e la fluidità dei millennials.

Dune

Lo scorso anno è stato l'anno di Dune con Timothee Chalamet. In vista dei sequel al cinema, possiamo recuperareil romanzo di Frank Herbert, una grande saga ecologica e fantascientifica davvero mozzafiato per chi ama questo genere.

Il caso Alaska Sanders

Se avete amato Joel Dicker con il caso Harry Quebert, probabilmente vi piacerà anche questo. I fan di Dicker ritengono la sua scrittura altalenante, ma questo romanzo promette di essere il degno sequel dell'opera che lo portò alla ribalta diversi anni fa. Anche perché il protagonista è nuovamente Marcus Goldman.

Solo è il coraggio

"La storia di un magistrato che insieme a pochi altri intuisce la complessità di un’organizzazione criminale pervasiva, ne segue le piste finanziarie, ne penetra la psicologia e ne scardina la proverbiale omertà, è narrata in queste pagine con l’essenzialità di un dramma antico": questa la trama dell'ultimo libro di Roberto Saviano, che romanza - con rispetto e fedeltà - la storia di Giovanni Falcone.

La forma dell'acqua

E per restare nella stessa terra, recuperando una saga ormai classica, possiamo cominciare la serie di Andrea Camilleri con protagonista il commissario Montalbano, che inizia con questo romanzo.

Il fabbricante di lacrime

Da settimane è in cima alle classifiche dei libri più venduti 2022: parliamo di "Il fabbricante di lacrime" di Erin Doom, che racconta la storia di Nica, della sua adozione e delle leggende che da sempre abitano l'istituto in cui è cresciuta, e che si fanno sempre più reali e vivide. Questa la trama: 

Tra le mura del Grave, l'orfanotrofio in cui Nica è cresciuta, si raccontano da sempre storie e leggende a lume di candela. La più famosa è quella del fabbricante di lacrime, un misterioso artigiano dagli occhi chiari come il vetro, colpevole di aver forgiato tutte le paure e le angosce che abitano il cuore degli uomini. Ma a diciassette anni per Nica è giunto il momento di lasciarsi alle spalle le favole tetre dell'infanzia. Il suo sogno più grande, infatti, sta per avverarsi. I coniugi Milligan hanno avviatole pratiche per l'adozione e sono pronti a donarle la famiglia che ha sempre desiderato. Nella nuova casa, però, Nica non è da sola. Insieme a lei viene portato via dal Grave anche Rigel, un orfano inquieto e misterioso, l'ultima persona al mondo che Nica desidererebbe come fratello adottivo. Rigel è intelligente, scaltro, suona il pianoforte come un demone incantatore ed è dotato di una bellezza in grado di ammaliare, ma il suo aspetto angelico cela un'indole oscura. Anche se Nica e Rigel sono uniti da un passato comune di dolore e privazioni, la convivenza tra loro sembra impossibile. Soprattutto quando la leggenda torna a insinuarsi nelle loro vite e il fabbricante di lacrime si fa improvvisamente reale, sempre più vicino. Eppure Nica, dolce e coraggiosa, è disposta a tutto per difendere il suo sogno, perché solo se avrà il coraggio di affrontare gli incubi che la tormentano, potrà librarsi finalmente libera come la farfalla di cui porta il nome.

I libri YA

Se vi piacciono i libri del genere Young Adult, questo articolo raccoglie i migliori, da leggere tutto d'un fiato.

Dove sei, mondo bello?

Se vi sono piaciuti "Persone normali" e "Parlarne tra amici", imperdibile è il nuovo romanzo di Sally Rooney: parla di Alice, Eileen, Simon e Felix, trentenni che si fraintendono, si deludono e si amano e si chiedono se esista davvero, al di là, ancora, un mondo bello in cui sperare. Tante riflessioni e tanti sentimenti in un libro già acclamato dalla critica.

Il primo caffè della giornata

Dopo "Finché il caffè è caldo", Toshikazu Kawaguchi torna con la caffetteria giapponese nella quale il caffè, con il suo intenso profumo, rievoca ricordi e situazioni, riportando indietro nel tempo le persone disposte a guardare in faccia le proprie emozioni. Ma solo fino a quando il caffè, appunto, è caldo.

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Galette di fragole e ricotta

Potreste non conoscerla, eppure potrebbe diventare la vostra ricetta del cuore: un dolce (o una merenda) semplicissimo da preparare anche se completamente fatto in casa.

Il risultato è una classica tortina bretone a base di frutta e formaggio dolce, carinissima da vedere con il suo aspetto rustico e buonissima da mangiare perché dolce, acidula e confortevole.

Signore e signori, la galette di frutta estiva.

Galette di fragole e ricotta: come preparare il tradizionale dolce semplicissimo e dal gusto ammaliante

 

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Costi di un rimedio a base di Cbd: alcuni aspetti importanti in merito

Mercoledì, 29 Giugno 2022 14:40

I costi di un rimedio a base di Cbd possono essere vari e possono dipendere dalla categoria a cui il prodotto appartiene, dalla sua qualità, dalla modalità di acquisto. Se la compera avviene online, potrebbero infatti essere aggiunte le spese di spedizione. Oltre a questo è bene considerare altri importanti fattori, quando si acquistano preparazioni di questo tipo.

Costi Cbd: i fattori principali da tenere in considerazione, per non acquistare un prodotto di scarsa qualità

Nel momento in cui si affronta il discorso relativo ai costi Cbd, è doveroso considerare che sul mercato, la vasta offerta oggi permette di trovare olio CBD a ottimo prezzo. Questo tuttavia non vuol dire che una preparazione valga quanto un’altra. Le tariffe infatti devono sempre essere giudicate in base alla qualità delle produzioni stesse, verificando attentamente che i vari prodotti siano realizzati al meglio. Per questo, il primo fattore a cui prestare attenzione per evitare di spendere per un elemento scarso dal punto di vista qualitativo è quello di scegliere un’azienda professionale. Che si faccia un ordine online oppure si faccia un acquisto in una sede fisica, in ogni caso sarà doveroso controllare la provenienza della confezione, ma anche le altre info in merito. Sarà utile infatti sapere come è avvenuta la lavorazione, ma anche quali sono gli ingredienti presenti nel rimedio scelto. Tra l’altro il prezzo può variare proprio in base alla tipologia di merce su cui si vuole puntare. Se per esempio si desidera comprare olio di CBD, questo avrà in media un determinato prezzo, differente da quello dei cosmetici a base di CBD oppure diverso dalle tisane a base di Cannabidiolo, e così via. Esistono addirittura preparazioni per cani e per altri animali e per questo, la cifra da spendere dipenderà anche dalla categoria che si prende in considerazione per i propri acquisti. Oltre a questo, è bene prestare attenzione anche ad altre importanti accortezze, al fine di non spendere in modo eccessivo per soluzioni CBD che non sono di elevato standard qualitativo.

Alcuni consigli utili

Non fidarsi del prezzo più basso è importante, o almeno è opportuno non acquistare in modo frettoloso, a meno che già non si siano svolte le opportune verifiche circa la qualità del prodotto. Per effettuarle, almeno sarebbe opportuno controllare dal sito del rivenditore tutti i dettagli che riguardano la preparazione. 

Oltre a questo, l’utente sbaglierebbe se comprasse un elemento a base di CBD solo per il fatto che costi tanto. Anche i prezzi alti infatti non sono sempre sinonimi di alta qualità e per questo, prima si deve controllare in modo adeguato. È bene quindi attendere, prima di procedere con l’acquisto. Anche circa le modalità in merito è bene informarsi, valutando anche le opzioni possibili, per effettuare il pagamento. Se poi si svolgono compere online, sarà bene informarsi anche sugli eventuali prezzi di spedizione, che spesso vengono sottovalutati dall’utente, ma che in genere vengono aggiunti al prezzo indicato sulle pagine del sito. Per questo, il suggerimento principale consiste nel fatto di valutare con attenzione tutti i costi, magari confrontandoli anche comparando diversi rivenditori e soprattutto controllando la qualità dei prodotti. In questo modo si potrà essere sicuri di evitare di commettere errori.



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Estate 2024: le borse più belle e in trend (e dove acquistarle)

Mercoledì, 29 Giugno 2022 08:25

Pagliette tonde, baguette, microbag... Le borse e le borsette per quest'estate 2024 sono davvero bellissime, versatili, comode e leggere. E noi ci siamo divertite a raccogliere i modelli più belli per voi!

Naturalmente, il nostro consiglio è sempre quello di affidarsi comunque ai mercatini di second hand, a Vinted e al vintage, per restare sempre aggiornati e in trend facendo comunque del bene al pianeta (e risparmiando!). Ricordate la nostra guida al seconda mano per fare affari e rifarsi il guardaroba? Vale anche in questo caso.

Detto questo, ecco quali sono le borse estate 2023 e dove acquistarle (nuove) se vi piacciono proprio tanto tanto tanto!

La baguette

Dopo aver spopolato alla fine degli anni Novanta e all'inizio dei Duemila, è tornata: la borsa baguette (insegnano le celeb) sta bene praticamente con tutto. La trovate qui.

La borsa tonda in paglia

Classico dell'estate, la borsa in paglia quest'anno è geometrica e tonda, richiamando così i modelli più tradizionali dell'artigianato locale di molte zone del mondo. È elegante e versatile e sta davvero con tutto! Un modello simile lo trovate qui.

La piccola strutturata

Geometrica, solida e di design: la borsetta piccola e strutturata ha uno stile scandinavo ma modaiolo, sempre delizioso. La trovate, simile, qui.

La borsa in tela a rete

Questa, in particolare, la trovate da Ikea e va benissimo sia per trasportare la spesa, sia per portare con sé vestiti, ricambi, buste...

La microbag

Non è small, non è mini: è proprio micro. Perfetta per una serata chic o in giro per locali. Scomoda, sì, ma assolutamente cool.

Il classico zainetto

Non più in pelle e non più troppo strutturato: anche nel caso degli zainetti, gli anni Novanta continuano a farla da padrone.

La Cambridge

Anche questa è classica e non passa mai di moda, e la si può usare tanto per uscire, quanto per lavorare. Signore e signori, la borsa Cambridge.

 

 

 

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Come dipingere i sassi: il lavoretto semplice con i bimbi e le bimbe

Martedì, 28 Giugno 2022 09:58

Natura e creatività: un'attività tanto semplice come la decorazione dei sassi si rivela estremamente educativa, divertente e coinvolgente.

Ma come fare per dipingere al meglio i ciottoli e le pietre raccolte in giardino o nel bosco? Ci sono un paio di tecniche che ci permettono di decorare davvero a meraviglia le nostre pietre: eccole qua!

Con il pennello e le tempere

Per dipingere i sassi nella maniera più tradizionale dobbiamo dotarci di qualche pennello e delle classiche tempere, alle quali aggiungere una vernice trasparente protettiva per il finish. 

Dopo aver scelto come dipingere i sassi, laviamoli molto bene con acqua calda e sapone per piatti ecologico (per eliminare le impurità) e lasciamo asciugare per un'oretta, in modo che anche l'acqua che hanno assorbito evapori del tutto. Una volta detersi per bene, stendiamo semplicemente la tempera sulla superficie con il pennello. Lasciamo asciugare.

Alla fine, passiamo con un pennello pulito la vernice trasparente protettiva, in modo che la decorazione resti più protetta e rischi meno di scalfirsi.

Con i pennarelli

Più veloce e grafica è la tecnica dei pennarelli: basta scegliere quelli indelebili e con la punta in feltro, con l'inchiostro liquido.

Grazie all'impugnatura più stabile e alla punta più precisa, possiamo non solo disegnare sulla superficie dei sassi (di nuovo, ben lavati e igienizzati), ma anche realizzare scritte più o meno sottili, più o meno grafiche, colorando poi direttamente con pennarelli di altri colori, per campiture piene e precise.

Con i pastelli a cera

Già, anche i pastelli a cera lasciano un bellissimo tratto sui sassi e sulle rocce; senza comprare le tempere o i pennarelli indelebili, quindi, è possibile disegnare sui sassi anche con i classici e profumati pastelli a cera, simbolo dell'infanzia.

E poi che ci facciamo?

Una volta dipinti, i sassi possono diventare la base per numerose attività, oppure trasformarsi in una decorazione naturale.

Ad esempio, possiamo usarli come sassi inventa-storie.

Oppure, ancora, possiamo creare un piccolo giardino zen insieme ai bambini.

Ancor più semplicemente, i sassi decorati possono trasformarsi in fermaporta naturali e colorati, oppure in fermalibri per gli scaffali.

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Dire di sì, anche se poi la cucina è un disastro!

Lunedì, 27 Giugno 2022 07:42

Qualche giorno fa, riflettevo su quanto sia importante nella routine di tutti i giorni ritagliarsi dei momenti unici e di qualità con i propri figli e di come questi momenti possono creare un bagaglio ricco di ricordi ed emozioni da raccontarsi e ricordare.

Ho deciso così di passare una deliziosa (in tutti i sensi!) giornata con Luca, mio figlio, all’insegna della bontà e del tempo di qualità. 

Fruittella (che io adoro — adoro! — da quando sono bambina) mi ha infatti proposto un’esperienza-pasticceria per trascorrere un pomeriggio mamma-figlio e il risultato è stato strabiliante. Spoiler: Luca ha superato le sue paure e le sue fisse e da bambino schizzinoso si è calato nei panni di pasticciere sgangherato. 

Cos’abbiamo cucinato? Una strepitosa cream-tart al gusto panna e fragole. Essendo di stagione ne abbiamo approfittato: sapete quanto ci teniamo alla stagionalità e al rispetto della biodiversità! Con pochi e semplici ingredienti Luca (io ho fatto da aiutante!) ha preparato con le sue mani una base di pasta frolla farcita e assemblata in maniera super carina.

Certo: lasciare cucinare i bambini è un’abitudine positiva, coinvolgente ed educativa. Sulla carta! Perché chi di voi abbia mai coinvolto i propri figli in cucina saprebbe che in realtà il caos è d’ordinanza, che i pasticci sono dietro l’angolo e che tenere lo spazio immacolato, pulito e in ordine è impossibile. Ed ecco che il “cucinare insieme” diventa una di quelle attività che, sì, ci piacerebbe tanto, tantissimo fare! Ma a cui poi, realmente, diciamo sempre di no. 

Stavolta ho detto sì. E che bello! Come dicevo, non solo abbiamo riso tantissimo e ci siamo divertiti in maniera sana ed educativa; Luca ha anche imparato tantissime cose nuove, sia sugli ingredienti e sulle preparazioni (la pasticceria è davvero un’arte precisissima e quasi scientifica!), sia sull’utilizzo dei vari strumenti. Come la sac-à-poche!

Soprattutto, per lui è stata occasione per mettersi in gioco e superare tante paure e ossessioni. Come quella dell’impasto: prima di questa giornata Luca si era sempre rifiutato di impastare con le mani quelle poltiglie appiccicose che gli facevano storcere il naso. Ma come io ho detto “sì”, anche lui l’ha fatto. Alla fine? Come prevedibile si è divertito, ha visto che l’impasto non era così pauroso e ora mi chiede più spesso di cucinare insieme!

Una bellissima cosa: come spesso vi abbiamo raccontato nei nostri articoli, coinvolgere i bambini in cucina non è educativo solo a livello manuale, ma anche alimentare: i bimbi che cucinano mangiano meglio, variano i cibi e assaggiano più volentieri anche gli ingredienti che conoscono meno.

Potete quindi immaginare la mia emozione e il mio orgoglio di mamma! E tutto questo solo grazie a un piccolissimo “sì”. Basta davvero pochissimo: dedicando ai bambini del tempo di qualità e un po’ di attenzione e concentrazione in più (che di questi tempi languiscono!) per vedere come loro si dedichino a noi a loro volta, ascoltandoci più a fondo e con più interesse, mettendosi alla prova e condividendo con noi ciò che provano e ciò che desiderano. Perché? Perché avvertono la nostra presenza e sentono che i “no” detti in precedenza sono necessari, è la vita… Ma che esistono anche i “sì”. Ritagliarsi qualche “sì” — e goderselo — è davvero appagante.

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Come cambia il corpo in gravidanza: alcuni fastidi che possono insorgere

Lunedì, 27 Giugno 2022 07:25

Durante la gravidanza, il corpo subisce molte trasformazioni. Sapere a cosa si andrà incontro però può aiutare a prepararsi.

Cambiamenti della pelle

Con il cambiamento del corpo, cambia anche la pelle. Potreste notare mutamenti nella pigmentazione e acne temporanea. Ad esempio, ci si può ritrovare con diversi brufoli sulla schiena, una condizione sulla quale è bene informarsi, ma che è del tutto normale in questo periodo.

Alcune donne, inoltre, sperimentano il cosiddetto melasma (noto anche come "maschera della gravidanza"). Il melasma provoca macchie brunastre sul labbro superiore e sulle guance, spesso dovute all'esposizione al sole o alle fluttuazioni ormonali. In alcuni casi può essere permanente se non viene trattato adeguatamente, ma di solito svanisce entro sei mesi dal parto.

Mal di schiena

Anche il mal di schiena è molto comune in questo periodo. Il peso del bambino che preme sulla colonna vertebrale, infatti, rende più difficile stare in piedi. Per curare questo disturbo, fate degli esercizi per rafforzare i muscoli dell'addome e della parte bassa della schiena. Un buon modo per farlo è seguire un corso di yoga, ma è anche possibile fare specifici esercizi in casa. Alcuni di questi aiutano ad assicurarsi che qualsiasi rigidità dovuta al sonno sia passata prima di alzarsi dal letto, in modo da evitare la pressione aggiuntiva del sedersi subito dopo il risveglio. 

Bruciore di stomaco

Gli ormoni responsabili della gravidanza, in particolare il progesterone e gli estrogeni, possono rilassare la valvola tra l'esofago superiore e lo stomaco. Di conseguenza, il reflusso acido può diventare più frequente. Se si avverte bruciore di stomaco, si può provare a dormire con un cuscino dietro alla schiena per non stare completamente distese, oppure a mantenere una posizione eretta dopo aver mangiato, per evitare che il cibo risalga. 

Alcune donne sviluppano il bruciore di stomaco anche a causa dell'aumento di peso e dei cambiamenti nella dieta o nello stile di vita. L'aumento di peso durante la gravidanza esercita una pressione sull'addome e rallenta la digestione, entrambi fattori che possono causare problemi. Ricordate che anche mangiare pasti abbondanti può contribuire al gonfiore: se questo è il vostro caso, provate a mangiare pasti più piccoli durante la giornata, prestando sempre attenzione agli alimenti più idonei.

In conclusione

La gravidanza è un periodo di crescita, sia per il bambino che per la madre. Il vostro corpo cambierà, ma si tratta di alterazioni passeggere: nonostante possa sembrare di dover fronteggiare questa nuova quotidianità per sempre, in realtà una volta partorito tutto tornerà alla normalità. Questi cambiamenti sono notevoli e bellissimi, ma possono anche essere spaventosi e sconvolgenti. Ricordate che non c'è un modo giusto o sbagliato di sentirsi: potete sentirvi come volete! Dovete solo ascoltare il vostro corpo e rispettare le sue esigenze.

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Ciliegie e amarene sciroppate: la ricetta estiva per averle tutto l'anno

Costose, costosissime! È proprio vero. Ma valgono tutti i soldi del mondo! Le ciliegie sono il frutto dell'estate, e anche se durano poco (la stagionalità è davvero breve) puoi conservarle tutto l'anno mettendole sotto sciroppo in contenitori ben sterilizzati.

Per farlo, lava bene i barattoli di vetro e i coperchi e mettili a bollire per mezz'ora in una pentola colma d'acqua, avendo cura che il liquido stia anche all'interno dei barattoli. Dopodiché, lasciali scocciolare a testa in giù su uno strofinaccio pulito (senza passarli con il panno). In ogni caso, la sterilizzazione deve essere corretta e precisa: per sapere come procedere, è bene leggere le linee guida del Ministero della Salute.

Ecco dunque la ricetta delle ciliegie sciroppate e delle amarene sotto sciroppo, per conservare tutto l'anno il frutto rosso dell'estate. Se invece preferisci una ricetta diversa, qui trovi quella della torta estiva di ciliegie.

Ciliegie e amarene sciroppate: la ricetta estiva per averle tutto l'anno

 

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Adolescenti che non ascoltano? C'è un motivo neurologico (che li aiuta a crescere)

Mercoledì, 22 Giugno 2022 09:12

Sembra un clichè, uno stereotipo, una vecchia convinzione che, come tutte le convinzioni, andrebbe presa con le pinze. E invece è così: gli adolescenti e le adolescenti non ascoltano i genitori. E sì, potremmo dire tranquillamente che si tratta di uno stereotipo reale. Il motivo, infatti, non è solo sociale, ma anche neurologico.

Perché, in pochissime parole, durante l'età dello sviluppo e della crescita, i ragazzi e le ragazze sono "programmati" per ascoltare le voci meno familiari, a discapito di quelle che fino a quel momento hanno fatto parte della loro quotidianità. Il motivo? Eccolo presto spiegato.

La ricerca

Pubblicata sul Journal of Neuroscience, la ricerca che spiega come gli adolescenti ascoltino meno le voci adulte familiari si intitola A Neurodevelopmental Shift in Reward Circuitry from Mother's to Nonfamilial Voices in Adolescence, ovvero Un cambiamento neuroevolutivo nei circuiti della ricompensa dalle voci materne a quelle non familiari nell'adolescenza. Lo studio è stato condotto dai dottori Daniel A. Abrams, Percy K. Mistry, Amanda E. Baker, Aarthi Padmanabhan e Vinod Menon, della Stanford University, utilizzando una risonanza magnetica per monitorare 46 ragazzi e ragazze tra i 7 e i 16 anni. L'obiettivo era dimostrare come le funzioni neurologiche si modifichino durante l'adolescenza, mostrando concretamente come i figli si separino gradualmente dai genitori.

E la dimostrazione è arrivata: se nei bambini più piccoli è la voce della madre ad attivare certe attività cerebrali, raggiunte la preadolescenza e l'adolescenza i ragazzi rispondono con la stessa attività cerebrale solo quando stimolati da voci diverse da quella della madre, e quindi da voci non familiari. Queste attività, nello specifico, riguardano i circuiti della ricompensa e altri processi uditivi, cognitivi e di valutazione sociale. Quelli, quindi, che fanno dire se un'infomazione sociale sia utile o meno.

In altre parole: se quando i bambini di 7 o 8 anni sentono la voce della madre attivano certe zone del cervello, lo stesso non accade con i ragazzi e le ragazze di 13 anni. Queste zone non si attivano più quando sentono la voce della propria madre, ma quando ascoltano quella di un'altra donna a loro sconosciuta.

Gli adolescenti costruiscono la propria indipendenza

La motivazione alla base di questo cambiamento potrebbe essere una preparazione inconscia che gli adolescenti portano avanti nel corso di questo periodo della vita, un tentativo di adattarsi all'età adulta cercando di trovare una propria indipendenza.

Ascoltando voci diverse da quelle familiari e di cura, possono studiare meglio le interazioni con gli altri, capire i punti di vista altrui, uscire dalla propria zona di confort... E allo stesso tempo danno priorità a ciò che hanno voglia di fare e a chi hanno voglia di ascoltare, come i nuovi amici (che spesso si fanno proprio a quest'età, magari anche per questa motivazione neurologica).

Se prima, quindi, davano priorità ai propri genitori, più o meno consapevoli dell'importanza della loro cura, in adolescenza si focalizzano (giustamente) su ciò che sta fuori casa e fuori-famiglia, preparandosi così all'età adulta.

 

Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.

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Ma è proprio vero che la dieta vegetariana salva il pianeta?

Martedì, 21 Giugno 2022 08:18

La risposta in breve? Sì. E non ci si può più scappare.

La siccità delle ultime estati, l'aumento delle temperature, i tremendi fenomeni atmosferici e la pessima qualità dell'aria non possono più essere ignorati. Anche perché hanno conseguenze dirette sulla nostra salute e su quella dei nostri bambini. 

Tutto questo è un effetto diretto delle politiche industriali e alimentari degli ultimi due secoli e dell'uso sconsiderato dei combustibili fossili. Ma non solo.

E per quanto le scelte quotidiane di riuso e riciclo siano sostenibili, virtuose e benefiche, l'unica vera scelta che potrebbe cambiare davvero il destino del pianeta è quella relativa all'alimentazione: inquinamento, cambiamento climatico e scelte alimentari sono infatti strettamente collegate, più di quanto si creda, e in effetti la dieta vegetariana e vegana è quella più sostenibile. E ognuno può fare la differenza. Ecco perché.

Perché si sceglie la dieta veg

Le diete vegetariana e vegana sono sempre più diffuse e i motivi che portano a non mangiare più carne o derivati animali sono diversi, a partire da quello relativo alla salute. Come fanno sapere da AIRC, "sempre più forte è la consapevolezza che una dieta basata prevalentemente sul consumo di alimenti vegetali possa favorire la riduzione del rischio di sviluppare patologie croniche, tra cui i tumori". 

Accanto a questo, sicuramente tra le prime motivazioni sta quella etica: gli animali destinati alla macellazione o sfruttati per il latte e altri ingredienti di origine animale sono spesso tenuti in condizioni disumane ed eticamente discutibili, e non si vuole contribuire a questa sofferenza.

Infine, il discorso ambientale: i dati che abbiamo oggi a disposizione parlano chiaramente di una forte responsabilità dell'industria alimentare - e in particolare quella degli allevamenti intensivi - nei confronti dell'inquinamento, a causa di diversi fattori come la deforestazione dovuta ai pascoli, alla produzione di gas metano da parte dei capi di bestiame e alla contaminazione delle falde acquifere per colpa dei reflui animali e zootecnici.

L'inquinamento dell'industria alimentare

I numeri parlano abbastanza chiaro: l'industria alimentare rappresenta una fetta enorme della produzione di gas serra, praticamente un quarto del totale (il 25%). E quasi il 60% dell'inquinamento derivante dall'industria alimentare è dovuto alla produzione di carne, che richiede quantità enormi (ENORMI) di acqua. Non solo: i grandissimi pascoli portano alla deforestazione di ampie aree del pianeta (riducendo così la capacità delle piante di assorbire i gas responsabili del cambiamento climatico come la CO2) e lo stesso bestiame produce immense quantità di metano, altro gas deleterio per la salute della Terra.

Vero o falso? I miti attorno alla dieta veg

C'è, naturalmente, chi pone interrogativi e mette in dubbio l'effettiva efficacia di questa scelta su larga scala, ma anche in questo caso un'attenta analisi fa capire come l'alimentazione veg resti comunque quella più sostenibilmente auspicabile. 

Deforestazione dovuta alle monocolture e eccessivo sfruttamento dei terreni per coltivare alimenti come la soia? È vero, potrebbero rappresentare un problema; ma non si raggiungerebbero comunque mai l'inquinamento e lo squilibrio dato dagli allevamenti intensivi. Basta calcolare che la maggior parte delle porzioni di terreno impiegate oggi sono usate per la coltivazione dei foraggi; sono quindi molte di più le aree coltivate per dare da mangiare agli animali che verranno poi macellati (o che vengono sfruttati per il latte, ad esempio) che quelle destinate all'alimentazione umana. E il numero di capi di bestiame che oggi popolano il mondo a fini di macellazione è enorme, decisamente superiore agli 8 miliardi di persone sul pianeta.

Alcuni studi stimano che i polli destinati alla tavola rappresentino il 70% di tutti gli uccelli del pianeta. E non si va molto lontano nemmeno con i mammiferi: il 60% di loro è allevato per essere macellato o sfruttato per il latte.

In soldoni? Si ipotizza, a grandi linee, che nel mondo vengono uccisi a scopo alimentare 170 miliardi di animali ogni anno. 170 miliardi di animali che hanno bisogno di nutrimento per crescere. Un circolo vizioso, questo, facilmente visualizzabile.

Ognuno fa la propria scelta

A questo punto, è chiaro che la scelta vegetariana e vegana sia la più sostenibile in termini ecologici (e non solo etici, quindi: tutto un discorso a parte può essere fatto riguardo alle condizioni in cui il bestiame viene tenuto).

Ma non dobbiamo pensarla come a una rinuncia: togliere la carne (e i suoi derivati) non significa per forza dover ragionare per sottrazione. Siamo infatti abituati a pensare che essere vegetariani o vegani rappresenti una gabbia in cui mangiare solo insalata e tofu, ma non è così, e grazie ai ristoranti che propongono sempre più piatti variegati e veg, grazie ai social su cui si trovano ricette sfiziose e grazie alla scoperta di nuovi ingredienti naturali, è possibile sbizzarrirsi senza "rinunciare" a nulla!

E chi non riesce proprio a compiere una scelta vegetariana o vegana? Può cominciare diventando flexitariano. Perché il consumo di carne, ad oggi, è davvero insostenibile. Anche perché spesso si pensa che nel proprio piccolo non si consumi molta carne. Ma basta farci caso davvero, provando a tenerne traccia nel corso di una settimana: prosciutto, salumi, pollo, ragù... Non è solo la "classica bistecca". È tutto il resto.

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