Questo studio ci pare davvero interessante. Perché la voce dei nostri bambini è quanto abbiamo di più caro: appena nascono vogliamo sentire subito il loro pianto, per capire che stanno bene. Perché nei primi mesi e nei primi anni le loro lacrime e i loro urli sono la forma di comunicazione che utilizzano per parlare con noi e dirci di cosa hanno bisogno. E perché, semplicemente, la adoriamo moltissimo. 
Il pianto ...

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Il nostro cervello influenza moltissimo il rapporto madre-figlio (ricordate l’articolo che parlava del perché le mamme solitamente portano i bambini sul fianco sinistro?). Non solo a livello emotivo, ma anche fisico. Ovvero: le connessioni neurali, gli ormoni e mille altri fattori influiscono notevolmente sulla nostra vita e sul nostro sentire. Anche nel caso dell’accudimento dei nostri bambini: siamo geneticamente predisposte per farlo e a confermarlo è uno studio che mette ...

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Il “Non piangere” ci balzerebbe alla bocca sempre come prima opzione. Ma spesso, e siamo certe che lo sapete per esperienza, dà proprio l’effetto contrario, vero? Non solo: spesso il “non piangere” fa scattare nei bambini un disagio ulteriore rispetto a quello che già stanno vivendo. Perché sentire questa frase li fa sentire incompresi, come se mamma e papà intendessero il pianto semplicemente come un capriccio, quando in realtà la ...

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Il pianto del bambino è il suo principale strumento di comunicazione. O meglio. Quello più immediato e riconoscibile. Ma se in effetti capiamo al volo che vuole dirci qualcosa, più difficile è il capire “cosa” in particolare. Vi avevamo già quindi parlato di quali sono i differenti tipi di pianto, come si riconosce il pianto da fame, quello da sonno, di come esistano posizioni in grado di prevenire il pianto ...

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Tutti sogniamo figli che ascoltano ogni parola che esce dalle nostre labbra. Tutti sogniamo figli che non facciano capricci. Che non si ribellino. Che non sfidino beffardi. Ok, sembra dittatoriale, ma il senso vuole essere questo: spesso i bimbi non ascoltano assolutamente e a volte certe giornate sono proprio snervanti, ma spesso basta cambiare il modo in cui comunichiamo con loro per trarne grandi benefici.  Ecco le 5 frasi da evitare per farsi ...

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Quando nasce un bambino il più grande impegno dei genitori è quello di accudire al meglio il proprio figlio, occupandosi di lui nel modo migliore possibile. Durante i primi mesi di vita l’importanza del genitore è evidente e la sua presenza è  necessaria per la crescita e per la sopravvivenza del bambino.  Mentre il bambino cresce le sue esigenze cambiano e si moltiplicano ed i genitori sono chiamati ad adeguarsi ...

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Sappiamo che il sonno del bambino anche fino ai sei anni può essere caratterizzato da numerosi risvegli notturni e che sopratutto nei primi due anni di vita è davvero comune che il piccolo dorma poco.  Fondamentali sono i rituali che consentono al bambino di accettare più volentieri il passaggio dalla vita attiva del giorno al rilassamento e la quiete della sera. I fiori di Bach sono un valido supporto per aiutare bambini ...

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Come scrive l'ostetrica Angela Dinoia nel suo libro " Il neonato e i suoi segreti" di Mental Fitness Publishing, il pianto del neonato è un sistema di comunicazione efficace e antico: "il pianto è tra i sistemi di comunicazione più efficaci e antichi che l’essere umano possiede. È un richiamo importante, che serve al cucciolo dell’uomo per attrarre l’attenzione dell’adulto. I neonati di 0-3 mesi piangono. Qualcuno piange poco. Qualcuno ...

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Inserimento, difficile per la mamma e difficile per il bambino... Cosa possiamo fare? Ecco i nostri consigli naturali per l'iserimento del bambino all'asilo: i Fiori di Bach, gli oli essenziali e i consigli della psicologa per aiutare il bambino dutante il distacco dalla mamma - Prima di tutto dovremmo trovare 5 minuti per sederci e scrivere su un foglietto quelli che sono i valori aggiunti di cui beneficerà vostro figlio andando in ...

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Proviamo a chiudere gli occhi e immaginiamoci nella pancia della nostra mamma: siamo a contatto con il suo corpo, completamente inglobati e avvolti in esso. Sentiamo il movimeto dei suoi intestini, le oscillazioni del suo corpo quando cammina o anche solo quando muove un braccio.Il cucciolo d'uomo per nascere con uno sviluppo neurologico e un'autonomia pari a quelli di altri mammiferi (come per esempio la mucca)  avrebbe bisogno di rimanere ...

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