10 minuti di camminata al giorno: ecco cosa accade al tuo corpo
Giovedì, 12 Gennaio 2023 14:58Le professioni odierne spesso non consentono di muoverci quando dovremmo. Sarebbe opportuno condurre una vita attiva, meno sedentaria, ma spesso è difficile, sia mentalmente, sia per quanto riguarda il ritagliarsi dei momenti.
Eppure la nostra mente e il nostro fisico beneficerebbero davvero dell'attività fisica, anche della più blanda. Soprattutto quando non ne siamo abituati.
L'ideale sono 150 minuti a settimana
Riuscire, per esempio, a camminare per circa dieci, quindici minuti al giorno, a un ritmo sostenuto, è un toccasana davvero efficace. Sembra impossibile?
Naturalmente, medici e mediche, così come le associazioni scientifiche più affidabili come il Centers for Deseases Control and Prevention, consigliano di svolgere molta più attività fisica, suggerendo di muoversi per almeno 150 minuti alla settimana (ipotizzando, quindi, almeno 30 minuti al giorno per cinque giorni, oppure distribuendo le ore in altra maniera). Ma anche se dieci minuti di camminata al giorno sembrano pochi e inutili, per il fisico sono preziosi.
I benefici della camminata
Camminare per dieci minuti al giorno - a un ritmo sostenuto e non troppo blando - ha numerosi benefici, e ad elencarli è la dottoressa Samantha Smith, medica sportiva presso l'Università di Yale, che li ha specificati in un'intervista con l'Huffington Post insieme ad altri professionisti.
Come prima cosa, camminare per dieci minuti ha benefici sulla pressione arteriosa, e allo stesso tempo riduce il rischio di trombosi e aiuta ad eliminare le tossine in eccesso. Questi benefici circolatori vanno a stimolare anche l'energia: il sangue che circola meglio, infatti, fa sentire più forti ed energici, immediatamente.
Il cuore, camminando, pompa di più e aumenta il proprio ritmo, e questo aiuta a mantenerlo maggiormente in salute.
Camminare per almeno dieci minuti, poi, allena i muscoli per sentire sempre meno fatica, fa bene alla mente e alla vista e migliora l'umore.
Quando camminare?
Tendenzialmente la camminata è consigliata a tutte le persone in salute e senza disabilità, ma in ogni caso quando si tratta di salute è opportuno chiedere consiglio al proprio medico o medica curante.
E, nel caso di persone in salute, la camminata veloce per dieci minuti al giorno può essere solo l'inizio: aumentare i minuti sarà il passo successivo, per raggiungere quegli obiettivi di cui parlavamo più sopra, per stare bene e sentirsi ancora meglio.
E no, non si tratta di esercizio fisico pensato meramente per dimagrire. Ogni corpo ha la sua struttura e il suo metabolismo, e l'importante è fare scelte salutari, mangiare bene e muoversi il più possibile, a prescindere dal peso corporeo.
Finger food vegetariani: i più semplici e sfiziosi
Mercoledì, 11 Gennaio 2023 09:17La dieta vegetariana è ormai considerata (insieme a quella vegana) la scelta alimentare più sostenibile ed etica, sia dal punto di vista della crudeltà (gli allevamenti intensivi versano in condizioni davvero indicibili, come dimostrano numerose inchieste - tra cui quella più recente mandata in onda da Report su Rai3), sia da quello dell'ecologia, dal momento che quegli stessi allevamenti intensivi sono tra le maggiori cause di inquinamento.
Insomma: scegliere di mangiare green è ammirevole, e non si tratta di una rinuncia, ma di un'opportunità. Anche durante le occasioni speciali! Che fare senza affettati e wurstel? Niente paura: i finger food vegetariani e gli antipasti con stuzzichini che puoi preparare senza ricorrere alla carne sono davvero moltissimi, e qui ti proponiamo un elenco dei più semplici da cucinare e dei più gustosi.
Ecco i migliori finger food vegetariani per serate frizzanti e feste in famiglia!
I classici nachos, che puoi preparare in casa.
I grissini di sfoglia al pomodoro, davvero gustosissimi.
I deliziosi datteri ripieni di crema di formaggio, da stuzzicare in piedi.
I biscotti salati con crema di robiola.
Le polpette di melanzane, classiche e amate da tutti.
Altri grissini, ma stavolta alle olive.
E alle olive sono buonissime anche le tradizionali focaccine.
Al posto del classico hummus, ti consigliamo la babaganoush.
Ma anche l'hummus di zucca, quando è di stagione.
Naturalmente non possono mancare le irresistibili veggie chips, e qui trovi una ricetta perfetta.
E per stupire tutti, ecco i vol au vent ai ceci e crema di tartufo.
Sai quali erano i nomi più diffusi vent'anni fa? La classifica del 2003
Martedì, 10 Gennaio 2023 14:35Possiamo già definirli "antichi"? "Classici"? "Vintage"? Beh, un po' sì, perché benché il 2003 suoni dietro l'angolo, sono già passati vent'anni dai primi anni Duemila.
Fun fuct: tra due anni saremo più vicini al 2050, rispetto al 2000. Feel old, yet?
Nel 2003 erano già trascorsi due anni dall'attacco alle Torri Gemelle, morivano Gianni Agnelli e Alberto Sordi, nasceva il termine "binge-watch" (anche se in Italia è arrivato solo con lo streaming degli ultimi anni), la vita bassa spopolava e andava per la prima volta in onda The O.C..
Ed era anche l'anno in cui nacquero Greta Thunberg e Olivia Rodrigo, tra gli altri.
Bene: ma quali erano i nomi per bambini e bambine più diffusi vent'anni fa, ovvero nel 2003?
Eccoli! Sono davvero belli, semplici e tradizionali, e sono un ottimo spunto per le mamme e i papà che stanno scegliendo il nome per il proprio bebè.
Secondo i dati ufficiali dell'Istat i nomi più diffusi nel 2003 erano Giulia per quanto riguarda le bambine (pià di 11mila) e Francesco per quanto riguarda i bambini (più di 10mila).
Ecco le classifiche complete.
FEMMINE
- Giulia
- Martina
- Chiara
- Sara
- Alessia
- Francesca
- Giorgia
- Alice
- Sofia
- Aurora
MASCHI
- Francesco
- Andrea
- Alessandro
- Matteo
- Lorenzo
- Luca
- Mattia
- Gabriele
- Davide
- Marco
Canzoncine per bambini piccoli: le più belle in italiano
Lunedì, 09 Gennaio 2023 09:33È vero: fracassano i timpani, a un certo punto. E anche i genitori si ritrovano a conoscerle a memoria e a canticchiarle sovrappensiero. Ma fateci caso: non ricordate, voi per primi, tutte le canzoncine che cantavate da piccoli? Il motivo è semplice: la musica è un potente mezzo cognitivo e un importante strumento per lo sviluppo. Attraverso le canzoni si imparano parole nuove, concetti nuovi, suoni nuovi... Pensiamo anche alle canzoncine in inglese e a quanto aiutano con la lingua!
Ecco dunque la nostra selezione delle (a parere nostro!) migliori canzoncine per bambini piccoli in italiano, per imparare i giusti valori, i vocaboli più carini e per stimolare l'intelligenza dei bebè.
Pesciolino Dance
Carolina e Topo Tip, idoli dei bambini e delle bambine, cantano questa baby dance che i bimbi e le bimbe non solo canteranno, ma danzeranno dall'inizio alla fine.
ll ballo del qua qua
E qui però ballano tutti, anche i genitori.
Vedo vedo
È per i più piccoli, ma già introduce a un argomento importantissimo per la scuola: l'alfabeto!
Ci vuole un fiore
È forse questa la canzone più educativa (e conosciuta) di sempre? Secondo noi sì.
Il Katalicammello
Ormai è un cult: il Katalicammello non è solo divertente, ma anche un importante passo per costruire la piccola coscienza sostenibile dei bambini.
Cocco e Drilli
Sempre il Piccolo Coro dell'Antoniano canta una delle perle della musica d'infanzia: l'amore tra Cocco e Drilli e la loro lotta contro un cattivissimo bracconiere! Una melodia davvero graziosa che resta in testa immediatamente.
Se sei felice...
Ha bisogno di introduzioni? Una canzone popolare sempre amatissima!
Quarantaquattro gatti
Lo stesso vale per "Quarantaquattro gatti", un classicone dello Zecchino d'Oro che tutti conoscono.
Volevo un gatto nero
E se vogliamo andare sui grandissimi classici, ecco una delle canzoncine per bambini in italiano più note, antiche, vintage, tradizionali e amate.
Rumori bianchi per addormentarsi, la funzione segreta dell'iPhone
Mercoledì, 04 Gennaio 2023 14:08In un altro articolo vi avevamo parlato di come il rumore del phon (o quello della lavatrice, o quello dell'asciugatrice...) calmi davvero il neonato. È così: si tratta di un rumore di sottofondo che aiuta ad addormentarsi e a rilassarsi.
I motivi sono diversi, e uno di questi è la capacità dei rumori bianchi di contrastare i costanti stimoli uditivi a cui siamo abituati.
Rumori bianchi per addormentarsi, la funzione segreta dell'iPhone: senza saperlo, abbiamo una macchina per rumori bianchi sullo smartphone
Ma quali sono i white noise?
Pioggia, oceano, fruscii del sottobosco, cascate... I rumori bianchi sono tutti quei leggeri suoni naturali che, grazie alla loro costanza, rilassano la mente.
A spiegarlo è anche il dottor David Neubauer, professore associato di psichiatria e scienze comportamentali alla scuola di medicina Johns Hopkins University, che ha rilasciato un'intervista all'HuffPost. Secondo lui, i rumori bianchi riescono a coprire e combattere i suoni esterni che cambiano continuamente. Radio, televisione, video... I device quotidiani emettono suoni e rumori che continuano a variare, alzandosi e abbassandosi, mentre i rumori bianchi, più lineari e costanti, fanno sì che la mente non si distragga così facilmente, dando anche un senso di confortevolezza. Che, sia nei grandi che nei bambini, può aiutare ad addormentarsi.
Ecco perché sono sempre più numerosi i genitori che ricorrono alle white noise machine o a video su YouTube per conciliare il sonno (conciliando anche quello dei bambini più agitati). Non è una moda, ma una necessità fisiologica.
Acquistare una macchinetta apposita o ascoltare i video su YouTube però non è adatto a tutti. Nel primo caso, può trattarsi di un acquisto costoso che si cerca sempre, giustamente, di rimandare. Nel secondo, pubblicità improvvise e lunghezza limitata dei video non rendono completamente godibili i rumori bianchi scelti.
La buona notizia è che chi possiede un iPhone o un iPad (aggiornati almeno ad iOS 15) ha già una macchina per rumori bianchi, senza nemmeno saperlo.
Gli ultimi aggiornamenti, infatti, hanno introdotto questa nuova funzionalità che si chiama "Backround sounds" e che è stata pensata per aiutare le persone con neurodiversità, in una funzione, quindi, di accessibilità sempre più integrata.
Come scrivono da Apple, "i suoni quotidiani possono distrarre, provocare disagio o sopraffare. Per supportare la neurodiversità, Apple ha introdotto la funzione per i rumori di fondo per minimizzare le distrazioni e aiutare gli utenti a stare focalizzati, a calmarsi o a riposare".
Grazie a questa funzione, che possiamo trovare entrando in Impostazioni > Accessibilità > Audio/visivo > Rumore di sottofondo (regolando poi l'intensità e scegliendo il rumore), è possibile dunque ascoltare queste melodie naturali per mascherare i rumori quotidiani che arrivano dall'esterno o per riempire il silenzio della notte prima di addormentarsi.
I churros sono forse l'alimento unhealthy per antonomasia: fritti e pieni di zucchero, non sono di certo uno sfizio da concedersi spesso, per il bene del nostro corpo! E se provassimo a cucinare i churros in maniera leggermente più sana?
Esatto: i churros - una golosità sudamericana e spagnola che amerà chi possiede il famoso sweet tooth, ovvero chi adora i dolci - possono essere preparati anche in modo un po' meno pesante, ovvero evitando di friggerli.
I churros al forno sono un po' più leggeri rispetto a quelli fritti in padella, ma sono altrettanto gustosi e sono buonissimi inzuppati - come vuole la tradizione! - in una tazza di cioccolata calda, per una serata invernale in famiglia all'insegna della golosità.
Churros al forno, lo strappo alla regola un po' più healthy del solito: come si cucinano i churro non fritti
I migliori giochi da tavolo per bambini
Lunedì, 02 Gennaio 2023 09:36I giochi di società hanno numerosi benefici, ma quali sono i migliori? Quali sono i giochi da tavolo per bambini più divertenti per le serate in famiglia?
In questo articolo abbiamo raccolto i giochi in scatola che secondo noi non dovrebbero mai mancare in casa: si tratta dei più curiosi, coinvolgenti e divertenti! Pronti a sfoderare la giusta competitività in famiglia?
Bandito, servito!
Per i più piccoli, i Babagiochi della casa editrice Babalibri sono perfetti: sono pensati per le menti dei bambini dai 3 anni in su, stimolano il pensiero logico e danno il primo assaggio di sana competitività.
Dobble
Se i bambini e le bambine lo adorano un motivo c'è: è divertente e veloce, ma soprattutto gli permette di diventare bravissimi nello scovare le figure. E quando diventano dei pro, si divertono a sfidare adulti meno preparati! Dobble entra quindi di diritto nell'Olimpo dei giochi da tavolo per bambini.
C'è anche in versione Harry Potter, davvero carinissimo!
Taco Gatto Capra Cacio Pizza
Il principio è lo stesso di Dobble (la velocità di riconoscimento delle figure e delle carte), ma è anche un primo gioco di carte semplice e intuitivo (che crea una gran competizione in famiglia!).
Saltinmente
Il classico "Nomi, cose, città", ma ampliato e migliorato: Saltinmente è davvero divertentissimo e soprattutto stimolante, perché necessita pensiero veloce e conoscenza di tanti vocaboli e concetti (della vita quotidiana). La scatola suggerisce di giocarci dai 12 anni in su, ma con bimbi e bimbe svegli nessuno vieta di cominciare già quando sono più piccoli!
Indomimando
Per bimbe e bimbe dagli otto anni? Immancabile è "Indomimando", il classico gioco del mimo con regole divertenti e coinvolgenti, per vincere a squadre.
Pictionary
Fa parte, con Saltinmente e altri, del gruppo di giochi da tavolo classici e tradizionali: Pictionary è il gioco in cui chi sa disegnare vince tutto, e chi non sa disegnare rende tutto più divertente!
Bandito
Cooperativo, competitivo (ma solo contro Bandito!), logico e divertente: questo gioco di carte è adatto anche con i bambini e le bambine dai 6 anni in su e promette serate gioco davvero entusiasmanti.
Quante famiglie
Altro gioco di carte, altre skill di memoria e logica! Il celebre gioco Clementoni "10 famiglie" è qui presentato in una nuova versione inclusiva e più fedele alla realtà delle famiglie sfaccettate e permette di giocare uno contro l'altro oppure cooperando per riformare tutte le famiglie presenti nel mazzo. Divertentissimo!
Romjul: come vivere la settimana tra Natale e Capodanno secondo i norvegesi
Mercoledì, 28 Dicembre 2022 09:50Le festività non sono piacevoli per tutte le persone. Ma possono diventare un momento prezioso per la famiglia, e soprattutto per la famiglia più intima, senza tutto il parentado.
Ma non parliamo dei classici Natale, Santo Stefano e Capodanno: ci riferiamo a quei giorni nel mezzo, a quelle giornate intermedie che trascorrono sul finire di dicembre e che, senza la scuola di mezzo, permettono di passare più tempo con i bambini.
I norvegesi hanno un nome per queste giornate: si dice Romjul e si riferisce esattamente al periodo tra il 27 e il 31 dicembre, con le giornate lente (ma spesso caotiche!) che ci accompagnano verso il nuovo anno.
Cos'è il Romjul
Come spesso accade con le lingue, alcuni idiomi hanno parole che sono poco traducibili negli altri linguaggi. Prendiamo "romjul": in norvegese indica, in un solo termine, tutto il periodo che racchiude i giorni tra Santo Stefano e Capodanno. Ma il significato non si limita al calendario: questi giorni, infatti, sono speciali e particolari, e i popoli nordici - maestri nell'accoglienza e nella confortevolezza - lo sanno.
Romjul, quindi, indica i giorni tra il 27 e il 31 gennaio, comprendendo anche la sensazione di non sapere cosa fare, tipica delle festività in famiglia e dei giorni che precedono l'arrivo dell'anno nuovo.
In Norvegia il Romjul (che deriva da "rom", stanza, e "jul", Natale) è visto dunque come un periodo di relax, di tempo in famiglia. Un periodo in cui è concesso (e consigliato) rallentare.
Cosa fare durante il Romjul?
Cosa vi consigliamo?
Di continuare ad abbracciare lo stile di vita Hygge.
Di bere cioccolata calda e tisane per scaldare il cuore.
Di stare in pigiama per un giorno intero (ma non di più!).
Di preparare del buon vin brule analcolico per profumare casa.
Di indire una giornata senza schermi, giocando ai giochi in scatola e leggendo.
Di costruire quel progetto con mattoncini o puzzle che avevate lasciato a metà.
Di cucire, sferruzzare, cucinare.
Di fare decluttering prima del nuovo anno.
Di organizzare un book-club di famiglia leggendo un libro tutti insieme.
Di riorganizzare la libreria.
Di uscire a camminare nella natura approfittando del clima freddo (con il giusto abbigliamento!).
I cappellini fai da te per festeggiare Capodanno: qualche idea!
Martedì, 27 Dicembre 2022 09:36C'è chi odia quest'occasione e chi invece ama tantissimo la notte di San Silvestro, festività davvero divertente per festeggiare l'arrivo del nuovo anno! Insomma: cosa si fa a Capodanno?
Trascorrere San Silvestro in famiglia e con gli amici può essere particolarmente piacevole, se si organizzano delle attività di Capodanno con i bambini e se si portano i giusti giochi in scatola. E anche le decorazioni sono importanti! Ma non serve strafare: a volte bastano dei cappellini.
E se stai pensando di realizzare i cappellini fai da te per Capodanno, ecco qualche idea semplice, veloce e sostenibile (perché possiamo utilizzare senza scervellarci troppo ciò che abbiamo in casa, riciclando materiali di scarto).
Le corone di carta
Realizzarle è davvero semplice: recuperiamo del cartoncino da riciclare, tagliamo una forma di corona larga tanto quanto il diametro della testa, tagliamo, pieghiamo e fissiamo con dei punti metallici.
That's it:
Le corone con pompon
Aggiungendo qualche piccolo pompon alla corona di carta (incollandolo sulla superficie aiutandoci con della colla a caldo) il risultato è ancora più magico ed elegante!
I cappellini a cono
Per realizzare questi cappellini a cono, invece, dovremo tagliare dei grandi cerchi nel cartoncino, tagliare il raggio e piegare a cono. Fissiamo di nuovo con dei punti metallici e aggiungiamo un nastro elastico per fissare i cappellini da festa sotto al mento.
I cappellini a cono con pompon
Di nuovo, incollando qua e là piccoli pompon o perline, i cappellini per Capodanno diventeranno ancora più divertenti e preziosi.
I cappellini dei travestimenti
Idea dell'ultimissimo minuto? Recuperiamo tutti i copricapi di Carnevale e di Halloween, così come le corone dei vari travestimenti che bambini e bambine utilizzano tutto l'anno, dal cappello di Babbo Natale a quello da streghe e stregoni: ogni invitato potrà indossare un cappello diverso rendendo tutto super divertente.
La corona di stoffa
Per chi è bravo con la macchina da cucire, un ultimo spunto è la corona di stoffa, da realizzare con scampoli di tessuto e imbottire con gommapiuma o vecchia lana: è davvero carinissima!
"Per favore, non farlo": come chiedere ai parenti di non condividere foto dei bimbi sui social
Venerdì, 23 Dicembre 2022 09:53Le ragioni dietro alla scelta di non condividere online le foto di propri figli sono diverse e comprensibili (dai pericoli di internet al consenso), così come lo sono quelle di chi sceglie di pubblicare senza problemi le fotografi dei bambini sui propri social media, documentando così la crescita anche con chi è lontano (si chiama "sharenting", un mix tra le parole "to share", condividere, e "parenting", fare i genitori). Non è questo il luogo del giudizio.
Tuttavia, è il luogo in cui diamo consigli. E oggi è il momento di suggerirvi sei modi - gentili, appropriati e rispettosi - in cui possiamo chiedere ai parenti di non condividere le immagini dei nostri figli online.
Che sia durante le feste, in occasione di un party o semplicemente nella vita quotidiana, è legittimo non volere che i volti dei propri bambini e bambine compaiano in rete. Ma che fare con amici e parenti che non sembrano fregarsene? Che pubblicano le foto senza pensarci? O che addirittura se ne fregano della nostra richiesta?
Ecco 4 modi per chiedere ai parenti di non condividere foto dei bimbi sui social.
Dirlo subito
La prima cosa da fare, semplicemente, è dichiarare questa volontà, anche perché molte volte le persone postano senza pensarci e senza chiedere nulla agli altri.
"Preferirei/preferiremmo che le foto dei nostri figli non venissero pubblicate online. No, nemmeno su un profilo privato". Di solito basta, ma non è detto. Intanto, però, le cose sono state messe in chiaro.
Spiegare le proprie ragioni
Se la semplice richiesta non basta, possiamo spiegare in prima persona il motivo che sta dietro. "Non mi fa sentire a mio agio condividere le sue foto". Oppure: "Temo molto i pericoli online". Ognuno può avere una propria ragione e dirla a chiare lettere a chi ci sta di fronte è un modo efficace per far sì che accolgano la richiesta.
Parlare della digital footprint
Molte volte, la ragione dietro alla scelta di non pubblicare online è la consapevolezza riguardo alla digital footprint, o impronta digitale. Si tratta della traccia che rimane per sempre online: tutto ciò che pubblichiamo rimane lì, a imperitura memoria, e anche le foto dei nostri figli potenzialmente rischiano di restare nell'etere anche contro la loro volontà. Spesso la gente non ci pensa, e spiegare quindi questo fatto può aiutare a fare capire meglio. Non si tratta quindi di una paura irrazionale, ma di un ragionamento con pilastri molto solidi, dal momento che qualcuno prima o poi googlerà il nome dei nostri figli (per ragioni di lavoro o di scuola, per esempio).
Parlare del consenso
Anche in questo caso, possiamo mettere le cose ancora più in chiaro: se i bambini sono piccoli, non condividere le loro immagini può essere una forma di rispettoso consenso implicito, dal momento che non hanno il potere di decidere. Se sono più grandi e hanno espresso la volontà di non comparire online, significa stare rispettando il loro desiderio. E questo dovrebbe bastare.