Domenica sera sono andata con un'amica a vedere la presentazione del libro Las Vegans di Paola Maugeri; lei bravissima a intrattenere il pubblico ma sopratutto davvero preparata in temi di alimentazione naturale e benessere. Alle sue spalle c'era la chef Karin Ranzani, naturopata, allieva dello chef vegano stellato Simone Salvini,specializzata in alimentazione naturale ed energetica, titolare con la dott.ssa Raffaella Ravasso di Vegusto.it, azienda che produce e vede meravigliosi formaggi veg e molti altri sfizietti naturali. Ma torniamo a noi. Durante la presentazione Karin ha preparato numerosi assaggini tra cui una crema di tofu e rape rosse che ci ha servito spalmata su crostini decorati con erba cipollina. Deliziosa, tanto che oggi ho deciso di provarla, modificandola un po' per renderla più gradevole al mio palato super goloso: gli ingredienti base sono comunque Tofu sbollentato e poi frullato con sale, rapa rossa cotta (barbabetola) e decorata con erba copollina. Nella mia variante invece gli ingredienti sono:
Ecco una ricettina semplice semplice per cucinare una torta. Perché, diciamocelo, svegliarsi la mattina e mangiare un'ottima fetta di torta fatta in casa cambia tutto. E la giornata profuma di buono!
Ho utilizzato come titolo di questo post "la scoperta della farinata" perchè per noi mamme la farinata è davvero una cosa spaziale! I bambini normalmente la adorano, fa un gran bene in quanto è fatta di ceci e acqua, con gli amici si fa sempre una bella figura e si presta a tantissime personalizzazioni, sia a livello di ingredienti, sia a livello di forme (basta utilizzare delle formine sulla farinata cotta per ottenere magnifiche stelline o animali).
Ecco la ricetta base:
2 tazze di farina di ceci
4 bicchieri d'acqua
1 pizzico di sale
Versare la farina di ceci in una bull piena d'acqua lentamente e rimestando così che non si formino grumi. unire un pizzico di sale. è possibile aromatizzare la farinata con del rosmarino fresco, del basilico... a voi la scelta. lasciar riposare per qualche ora e poi infornare in una teglia bassa e antiaderente possibilmente (tipo quelle da pizza rotonde) a 200 gradi circa firche non sarà completamente solidificata e non vedrete la doratura della parte superiore.
Come anticipato potete personalizzare la farinata inserendo all'interno verdure o altri ingredienti a vostra scelta: noi la amiamo molto con zucchine tagliate a dadini piccolissimi e menta.
L'alternativa super è la faripizza, ossia a cottura quasi ultimata si stende un velo di pomodoro, origano e altri ingredienti a vostra scelta. I miei bimbi la vogliono con la mozzarisella al posto della mozzarella, wuster veg e olive.
Enjoy!
immagine tratta da tofufortwo.net
Le piadinette si acquistano al sumermercato tradizionale nella sezione dell'etnico, oppure potete utilizzare (ancora meglio) delle piadine fresche del banco frigo del supermercato, dando magari un occhio agli ingredienti in modo che non contengano 15 conservanti e altre schifezzuole. nei negozi bio potrete trovare anche le piadine fresche di kamut o farro (sarebbe il top).
Il pomodoro crudo... nella nostra cultura mediterranea è un must, la verdura per eccellenza! In realtà per molti di noi il pomodoro non è un alimento così consigliato: è infatti altamente acidificante (per renderlo alcalino ci vorrebbero più di 40 g di sale pensate!!!). In medicina cinese si definisce il pomodoro come cibo altamente ying, non è quindi consigliato a persone particolarmente eccitabili, iper-attive, con difficoltà nel sonno e che soffrono di ansia. E' sopratutto poco indicato per gli allergici, in quanto appartiene alla famiglia delle solanacee come patate, melanzane e peperoni, le quali liberano quantità massicce di istamina. Inoltre i pomodori contengono acido ossalico, che contribuisce nella formazione di calcoli renali e altre patologie e sopratutto interferire nel lungo processo di assorbimento del calcio.
Questo non vuol dire abolire il pomodoro, anche perchè crudo è ricco di licopene, fantastico antiossidante e spazzino di radicali liberi. Numerose ricerche sembrano mostrare le proprietà anti-tumorali del pomodoro. Che fare quindi? Come ogni vegetale, il pomodoro deve essere assunto quando è di stagione e ben maturo. Non eccediamo nelle quantità, quindi non pomodoro mattina e sera, ma magari un paio di volte a settimana.
Intanto, ecco la ricetta del Pico de Gallo, meravigliosa salsina per accompagnare torillas e fajitas.
Ambra e dentizione
Mercoledì, 21 Maggio 2014 10:33La dentizione è un momento dello sviluppo dei nostri bimbi abbastanza cruciale: se alcuni pupi non si accorgono quasi, per altri è davvero uno strazio. Il fastidio che provano alle gengive è tanto, infatti spesso diventano nervosi e insofferenti, il loro sonno è disturbato e si relazionano con noi con la "modalità cozza". Uno dei rimedi di cui si parla maggiormente negli ultimi anni è la collanina d'ambra, acquistabile non solo in molti e-commerce ma anche nei negozi per bambini. Ma la domanda che si pongono tutte le mamme è: ma funziona? Per rispondere a questa domanda abbiamo intervistato un esperto di ambra, Marco Gerosa, totalare di Almabriosa, azienda specializzata proprio in ambra.
Volevo chiederle qualcosa sulla storia della sua azienda e come sia iniziata la vostra avventura con l'ambra.
"Il tutto è nato nel 2010. Dapprima l’idea di creare qualcosa di nuovo e di diverso per il mercato erboristico e naturale. Volevamo, in particolare, portare in Italia rimedi tradizionali noti in altre paesi e ancora poco conosciuti da noi. L’ambra è stata la prima di una lunga serie di rimedi naturali tradizionali: nel caso specifico, abbiamo attinto dalla tradizione baltica. Nei paesi del nord Europa, infatti, l’ambra viene utilizzata come rimedio per la dentizione e come antinfiammatorio naturale da centinaia di anni."
Qual é il significato di almabriosa?
"Ha due significati: letteralmente significa “animo felice”; tuttavia, il nome deriva dall’unione dei nomi e dei cognomi dei coniugi, titolari di AlmaBriosa: Alessandra Brioschi e Marco Gerosa."
Quali sono le proprietá di questa pietra?
"L’ambra non è una pietra ma la resina fossile del Pinus succinifera. Contiene naturalmente Acido succinico. All’ambra, quindi, si attribuiscono le proprietà dell’acido succinico: antinfiammatorio, analgesico naturale, calmante del sistema nervoso (esistono studi che dimostrano che l’acido succinico ha un potere ansiolitico paragonabile a quello dei farmaci ansiolitici)."
Su quale letteratura si basano gli studi che parlano delle proprietá dell'ambra?
"E’ davvero molta la letteratura che parla delle proprietà e degli usi dell’ambra nella storia.
Questi sono alcuni dei testi da cui abbiamo preso spunto:
Andrée K., 1951, “Der Bernstein. Der Bernsteinland und sein leben”, Stuttgart.
Beggio V., 2000, “Cosa raccontano i cristalli e come usarli”, Demetra Edizioni, pp 68-69.
Dahms P., 1901, “Ueber die Vorkommen und die Verwendung des Bernsteins“, Zeitsch. Fur praktische Geologie, p. 201.
Chen S.W., KongW., X. Min L., Li J. F., 2003, Anxiolytic-like effect of succinic acid in mice Life sciences 73:3257-3264.
Falimirz. S., 1534, "hortus sanitatis,Oziolach i o mocy ich".
Ganzelewski M., Slotta R., 1996, “Bernstein - Tränen der Götter”, Deutsches Bergbau-Museum, Bochum.
Gierlowska G., 2002, “Amber: treasure of the ancient seas“, Bursztynowa Hossa Publishing House.
Gierlowski W., 2002, “Sukcynit – zywy kamien“, Polski Jubiler Nr. 1 (15): 22-24
Kaiserling K., 2001, “Baltischer Bernstein. Seine Verwendung in der Medizin, historischer Ruckblick und aktuelle Perspektiven“, Pathologe 22:285-286.
Katinas V., 1983, “Baltijos gintaras”, Vilnius: Mokslas.
Klebs R., 1904, “Guide to Exhibit of the German Amber Industry atWorld's Fair”, St Louis.
Kosmowska-Ceranowicz B., 1991, “Biomineralizacja I biomaterialy“, PWN, Warszawa, p. 152-163.
Kulicka R., 1998, “The role of Amber in religious belief and popular medicine“, In: Amber treasure of the Ancient sea, edited by B. Kosmowska-Ceranowicz, OficynaWydawnicza Sadyba,Warsxawa, p. 20-21.
Narayan S., Devi R.S., Jainu M., Sabitha K.E., Shymala Devi C.S., 2004, “Protective effect of a polyherbal drug Ambrex in ethanol-induced gastric ulcers“, Indian J. Pharmacol. 36: 34-37.
Ragazzi E., 2005, “L’Ambra farmaco solare. Gli usi nella medicina del passato”, Ed. Zielo.
Rimantienë R., 1999, “Kur iø nerija archeologo vilgsniu”, Vilnius.
Tranyzas A., 1991, “Palangos gintaro muziejus”, Vilnius.
Villanueva-García M., Martinez-Richa A., Robles Arkivoc J., 2005, “Assignment of vibrational spectra of labdatriene derivatives and ambers: A combined experimental and density functional theoretical study”, pp 449-458
Vital R., 2005, “Il grande libro della cristalloterapia”, Xenia edizioni, Pp108-109."
In che modo si può beneficiare delle proprietá dell'ambra?
"A contatto con la pelle, l’ambra rilascia piccolissime quantità di acido succinico che vengono assorbite e svolgono la loro azione. Sia portare la collana al collo (per il maggior tempo possibile) sia utilizzare prodotti cosmetici a base di polvere d’ambra possono svolgere un’ottima azione rilassante naturale, antiossidante e rigenerante."
I bambini sono particolarmente sensibili all'ambra?
"Lo siamo tutti. Ovviamente, 10g di ambra (peso di una collanina da bimbo) svolgono un’azione più veloce su un bimbo di 5 kg che su un adulto di 80kg. Ma i benefici possono essere comunque apprezzati da tutti."
Qual'é il corretto uso delle collanine d'ambra per la dentizione?
"La collanina andrebbe indossata 24 ore al giorno per tutto il periodo della dentizione. Non rappresenta un pericolo per il bimbo ed è studiata per essere assolutamente sicura. Tuttavia, le mamme particolarmente apprensive potranno, durante la notte, legare la collanina con un doppio giro attorno alla caviglia del loro bambino. In questo modo l’ambra continuerà comunque a svolgere la sua azione per una dentizione più serena. "
Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.
Questa salsa è in assoluto la mia preferita. potrei mangiarne tonnellate! E l'avocado oltre ad essere un super-alcalinizzante è anche un alimento ampiamente proteico.
Questa ricetta è una rielaborazione di quella presente nel mio libro The Family Food, ricette naturali per famiglie incasinate, edito da Mental Fitness Publishing.
La ricetta della guacamole, crema di avocado: come preparare la guacamole in pochi minuti
Fashion & veg
Mercoledì, 21 Maggio 2014 08:30Oggi voglio raccontarvi il progetto di Stefania, blogger e appassionata di moda, autrice di fashionandveg1.blogspot.com. Lei però non è la tradizionale fashion blogger, è una veg fashion blogger! Si pensa che una persona che abbia fatto la scelta vegan, ossia di non supportare lo sfruttamento e la violenza sugli animali, sia un individuo triste, hippy, tendenzialmente asociale e ASSOLUTAMENTE FUORI MODA! Bè, Stefania smentisce categoricamente questi preconcetti e dimostra come sia possibile essere fashion, colorate e trendy nel rispetto degli animali!! Da tacchi vertiginosi a vestiti aderenti a borsette strepitose, Fashion e veg sta diventando un vero e proprio must da seguire!
Come nasce l'idea di creare il tuo splendido blog?
"Ho sempre avuto una passione sfrenata per la moda, disegno abiti da quando avevo sei anni, è sempre stato il mio chiodo fisso! Purtroppo il mio percorso scolastico mi ha allontanato dal mio sogno, anziché scegliere di frequentare il liceo artistico o l’istituto d’arte, sono stata spinta da genitori e professori a seguire una strada più semplice, evidentemente per loro non ero portata per lo studio. Cosi ho optato per la mia seconda passione, i viaggi, ho scelto quindi di frequentare la scuola per operatore turistico, ma inutile dire che appena tornavo a casa prendevo la matita e mi immergevo nel mio mondo disegnando abiti. Col tempo però ho capito che per me era troppo importante e che avrei almeno dovuto provarci, cosi dopo la scuola ho iniziato a frequentare diversi corsi di moda fino a quando non ho avuto la possibilità di fare uno stage in uno studio di moda della mia città che ha creduto in me e per il quale ho poi continuato a lavorare per un po’ di tempo. Da meno di un anno ho deciso invece di vivere la moda da un altro punto di vista, ovvero quello delle fashion blogger, la mia concezione di blog però è un po’ diversa dal solito perché credo che i social siano davvero una risorsa da sfruttare e così ho pensato di mettere a disposizione la mia passione, le mie esperienze nel settore e le mie competenze associandole al mio stile di vita vegan. Inizialmente l’ho presa un po’ per gioco (ma mai alla leggera, perché metto sempre tanto impegno nelle cose che faccio, a volte troppo!), ho quindi iniziato a creare la pagina Facebook e il mio sito dove pubblico recensioni, consigli e le tendenze del momento. Lo scopo di Fashion & Veg è quindi aiutare le donne che si stanno avvicinando allo stile di vita vegan, che hanno difficoltà a reperire abbigliamento senza componenti animali, ma anche a quelle donne che vogliono solo qualche dritta. Dopo pochi mesi sentivo che mancava qualcosa e così è nata l’idea del Guardaroba VEG, ho iniziato a proporre ai negozi della mia città il mio progetto e devo dire che è stata questa iniziativa a darmi la spinta per fare sempre meglio, così a dicembre ho realizzato il blog anche se inizialmente ero un po’ restia. Lo scopo del blog è quindi aiutare le donne che si stanno avvicinando allo stile di vita vegan, che hanno difficoltà a reperire abbigliamento senza componenti animali, ma anche a quelle donne che vogliono solo qualche dritta. Questa in breve è la mia esperienza in rete come fashion blogger, per quanto riguarda invece la sfera privata che dire..sono figlia unica, sono sempre stata una bimba dal carattere molto impegnativo come dice mia mamma. Ho sempre avuto un temperamento molto forte, ho preso molto spesso decisioni che i miei genitori non hanno approvato, come andare a vivere in Spagna da un giorno all’altro, prendere un cane senza che lo volessero o diventare vegetariana. I rapporti sono quindi sempre stati un po’ conflittuali, ma devo dire che da quando sono andata via di casa tutto è cambiato in meglio per fortuna".
Quali sono i tessuti e i materiali cruelty free?
"E' cruelty free tutto cio' che non è pelle, cuoio, seta, lana, pelo animale, piume e pellicce. In natura abbiamo tante fibre naturali come il cotone, lino, bamboo, canapa ecc ma sono moltissimi anche quelli artificiali creati dall'uomo che simulano perfettamente le fibre animali. Ad esempio il poliestere sostituisce la seta, il poliuretano la pelle, l'acrilico la lana e via dicendo... '
L'ecopelle spesso ha il difetto di far sudare. Hai qualche consiglio per noi?
"Innanzitutto va detto che il significato di ecopelle non è quello che la maggior parte delle persone crede, infatti con questo termine si identifica la vera pelle ma conciata con metodi ecologici, stabilite secondo delle norme del settore tessile (UNI 11427:2011). Questo termine viene utilizzato in modo improprio anche dagli “addetti ai lavori”, spesso infatti capita di leggere, soprattutto nello shop on line, la parola ecopelle all’interno della descrizione generica di un capo. Se quindi fate acquisti su internet o vi capita di curiosare i siti di abbigliamento, non fermatevi alla semplice descrizione, ma leggete la composizione completa: quasi sicuramente scoprirete che non si tratta di pelle ecologica, ma di poliuretano o poliammidica ad esempio. I termini corretti sono svariati: pelle sintetica, pelle vegan, similpelle, finta pelle, in ogni caso questi indicano solo una descrizione generica, per conoscere il reale materiale utilizzato è necessario consultare l’etichetta del capo."
Hai molti follower. Qual'é il segreto del tuo successo?
"E’ vero il blog è stato un successo inaspettato, credo che la semplicità e la spensieratezza con cui tratto il delicato tema del Vegan venga apprezzato anche dalle persone che hanno un stile di vita e alimentare più “classico” e per questo i fan crescono con regolarità, è tutto un passaparola. Altra cosa che credo sia fondamentale è la disponibilità , adoro rispondere alle donne che hanno bisogno di un consiglio dell’ultimo momento o che non sanno dove trovare un determinato capo di abbigliamento. Detta così può sembrare una cosa da poco, ma per chi è Vegan a volte è davvero snervante fare shopping (soprattutto in inverno dove la lana è presente ovunque!) e il fatto che io faccia delle ricerche per semplificare gli acquisti viene molto apprezzato."
Dedichi molto tempo al tuo blog?
"Dipende dai periodi, in media direi sicuramente un’ora e mezza al giorno. Inizialmente ero molto più impegnativo perchè dovevo trovare i miei tempi e organizzarmi, ora va molto meglio, non è più capitato di stare sveglia fino alle tre di notte davanti al computer! Sicuramente tra casa, fidanzato, lavoro e due cani il tempo sembra sempre non bastare mai, ma in qualche modo ce la faccio sempre! A differenza di prima mi capita invece di stare più tempo fuori casa perché con il progetto Guardaroba VEG sono spesso da stilisti e negozianti per spiegare l’iniziativa, vedere le nuove collezioni, fare foto ecc. C’è molto di più rispetto a quello che può trapelare dal blog, ma è davvero soddisfacente!"
Ci sono progetti di cui hai voglia di parlarci?
"Progetti ne faccio raramente, sicuramente un giorno vorrò un figlio, ma non so quale sarà il giorno! Per quanto riguarda il blog sicuramente mi piacerebbe crescere ancora e diffondere il più possibile l’iniziativa Guardaroba VEG, mi sentirei davvero completa se riuscissi a collaborare con gli aderenti all’iniziativa per qualche progetto green, mi piacerebbe tantissimo poter disegnare una collezione dedicata alle donne Vegan."
Gossip
Lunedì, 19 Maggio 2014 10:44Sono curiosa, lo ammetto e sbircio i siti di gossip anche se a sti vip non gli si sta dietro!
Oggi sono così innamorati da sventolarlo ai quattro venti, prendono casa insieme, fanno mille vacanze, sfornano un figlio e poi si mollano, nemmeno il tempo di finire l’arredamento.
Poi i toy-boy e le anzianotte, veline e modelle, star di hollywood, tutti postano le loro foto sui social, una per ogni momento della giornata ed è così che scopri come fanno a mantenersi in forma: nutrizionista personale, chef in casa, palestra, spa e, se sei un ladro è anche facile sapere dove e quando svaligiargli casa.
Bei tempi quando il pettegolezzo si leggeva dal parrucchiere su Novella 2000, ora ne è pieno anche il tg, come se non avessero altro di importante di cui parlare!
Poi a volte senti una notizia e rimani lì, un po’ così, tipo “Quindi? Chi se ne frega?!”
I giornali di gossip io non li compro per principio, perché vedi la notizia in copertina con un paio di foto, ti fai incuriosire, poi dentro le immagini sono le stesse e l’articolo non è altro che un “allungamento” del titolo, come un brodo che non basta e per riempire la pentola la colmi con l’acqua.
Io faccio così: a parte dare una sbirciatina su internet, quando vado a fare la spesa passo dal reparto giornali, sfoglio velocemente le pagine, leggo i titoloni e lascio gli articoli a chi ha più voglia di me di stare dietro all’“annacquamento” della notizia.
Mi viene in mente di una conoscente la cui zia aveva letto la trama di un libro che le sembrava proprio interessante, quando la nipote, a distanza di molto tempo, le ha regalato il libro, lei le ha detto che lo aveva già letto al centro commerciale! Andava là, leggeva un pezzo, faceva la spesa e tornava a casa e così tutte le volte, fino ad aver letto tutto il libro….. che classe!
Un errore, il mio più grande amore
Lunedì, 19 Maggio 2014 10:40Lo dirò subito, così alla “bruttomuso”: ho preso Cucciola in un negozio.
Devo ammetterlo, non sapevo esistessero anche i conigli abbandonati e, lo giuro, per ignoranza, ho preso la mia coniglietta in un negozio.
Un errore, lo so ma… il mio più grande amore.
Parlare di lei è avere il cuore pieno di sentimenti, la testa piena di aneddoti e non sapere da dove partire.
Dopo tanti pensarci e tanto girare sono andata con mio marito in un negozio della zona e da lì ci si è aperto un mondo parallelo.
Perché passiamo davanti a mille negozi di mangimi, a centinaia di negozi di animali e (purtroppo) a molti (troppi) rifugi per trovatelli e semplicemente… non ci facciamo caso fino a quando non siamo catapultati in quel mondo di cui, da lì in poi, cercheremo informazioni e scopriremo quanto è vasta l’avventura che ci aspetta.
Primi del mese di dicembre, anno 2007, il negoziante ci fa vedere un’enorme “gabbia” con dentro sette coniglietti, tutti piccoli quanto il palmo di una mano, tutti timidi e, per me tutti uguali.
Io guardo mio marito, poi il negoziante:
- come faccio a scegliere? …. Ma poi si sceglie?
Lui mi spiega che quello con le orecchie basse è una razza detta Ariete mentre gli altri cuccioli sono semplici conigli nani: tre color biscotto, uno albino, uno marrone e uno grigio-bianco.
- beh e ora ??!!
Mi accovaccio a terra, apro lo sportello e quelle piccole palle di pelo si rannicchiano tutte infondo, uno vicino all’altro, quasi a farsi coraggio.
Inserisco la mano per farmi annusare e loro si girano di spalle, uno attaccato all’altro cercando di allontanarsi il più possibile, quasi a volermi far capire di non volerne sapere.
- Insomma, e adesso?!
Poi uno si gira, mi guarda, ha gli occhietti come due piccoli bottoni, il pelo bianco sfumato di grigio chiaro, allunga il collo verso la mia mano, facendo qualche piccolo e incerto passo, poi un altro e poi allungando il collo il più possibile mi annusa la punta delle dita, sento il suo respiro timido e caldo ed i baffetti che mi sfiorano i polpastrelli. Alza la testa e mi guarda e nel suo sguardo c’è tutto un – quindi non mi dai da mangiare? Allora adesso cosa facciamo?
- Questo!!!!!!!!!
L’ho scelta? Ci siamo scelti? No lei mi ha scelta!
Spacciatomi per un maschietto l’ho chiamato Ringhio (tipico nome da coniglio!) poi alla visita dal veterinario la scoperta – è una femmina? Visto lo dicevo che aveva le ciglia lunghe! Ok allora Cucciola.
Che errore non aver adottato un trovatello!
Il mio più bell’errore!
Lei è tutto quello che non mi aspetto: la guardo e la capisco, mi guarda e mi capisce, la amo come si può fare solo con lei (e chi ha animali sa cosa intendo), per me è la più bella, è affettuosa ma sa tirare fuori un bel caratterino, è testarda ma anche ridicola, dispettosa e furba, affettuosa e coccolona, opportunista e curiosa.
Mio marito dice che sembriamo io uno scoglio e lei una cozza, mi segua come fosse la mia ombra e mi “tormenta” ogni volta che ne ha l’occasione.
Mi fa scassare dal ridere per quello che a volte combina, a volte è mio marito che mi scasserebbe per quello che le lascio combinare.
E’ una seienne pelosina, la più adorabile che io conosca.
Da subitoabbiamo capito che era una tipetta tosta, mio marito mi ha sempre “rimproverato” di aver fatto una scelta accurata – a metà tra Attila e il Diavolo della Tazmania, a volte mi accorgo che mi assomiglia, tanto, più di quanto io non mi aspetti!
Un errore? Ora il mio più grande amore!
Vi racconterò….. c’è da non crederci!