A volte il cane beve poco durante la mattina e si avvicina alla ciotola soltanto dopo una passeggiata. Il livello dell'acqua rimasto nel recipiente, però, non racconta da solo quanta ne abbia assunta nell'intera giornata. Una parte arriva anche con il cibo: è minima in un alimento secco e più consistente in molte preparazioni umide. Questa differenza va considerata prima di interpretare il fatto che un animale beva meno dalla ciotola come un segnale di scarsa idratazione. Il comportamento abituale, le condizioni ambientali e lo stato di salute restano altrettanto importanti.
Per capire la differenza, è utile leggere il contenuto di umidità sulla confezione, non fermarsi alla descrizione commerciale. Anche tra prodotti presentati come cibo naturale per cani esistono ricette con caratteristiche differenti, così come gli alimenti umidi in scatola possono contenere molta acqua. Un cane alimentato con crocchette ricaverà normalmente una quota più elevata dei liquidi dalla ciotola; con un alimento umido, invece, una parte maggiore può arrivare dal pasto. Questo non dice, da solo, quale dieta sia più adatta né permette di calcolare il fabbisogno idrico individuale.
Cosa ha misurato lo studio del 2025
Nel novembre 2025, una ricerca pubblicata su Frontiers in Veterinary Science ha affrontato proprio il tema dell’acqua assunta dai cani attraverso il cibo. Lo studio, condotto da Sires, Yamka e Wakshlag, ha coinvolto dieci cani adulti sani, sottoposti a un confronto diretto tra due tipologie di alimentazione: una ricetta fresca e una crocchetta secca, entrambe nutrizionalmente complete. L’esperimento, di tipo crossover, prevedeva che ogni cane seguisse entrambe le diete per un determinato periodo, così da poter valutare le differenze individuali.
I ricercatori hanno misurato non solo la quantità di acqua bevuta dalla ciotola, ma anche quella assunta attraverso gli alimenti. I risultati hanno mostrato che, durante la dieta fresca, i cani bevevano meno acqua dalla ciotola rispetto a quando mangiavano crocchette. Tuttavia, la quantità totale di acqua assunta giornalmente risultava superiore nel periodo in cui veniva somministrata la dieta fresca, grazie al maggiore contenuto di umidità degli alimenti. Questo dato suggerisce che la composizione del cibo può influenzare significativamente le modalità con cui il cane si idrata.
Crocchette, alimenti umidi e cibo fresco: differenze da capire
Le differenze tra le varie tipologie di alimenti per cani sono spesso meno evidenti di quanto si pensi. Le crocchette secche, molto diffuse nelle case italiane, hanno generalmente un contenuto di acqua che si aggira intorno al 7-10%. Gli alimenti umidi in scatola, invece, possono arrivare a contenere tra il 70% e l’80% di acqua, mentre le ricette fresche cotte, come quelle proposte da alcuni marchi specializzati, dichiarano valori di umidità vicini al 70% ma possono variare in base agli ingredienti e alla preparazione effettiva.
Nello stesso lavoro è stato valutato anche il confronto fra una specifica ricetta fresca e un alimento umido in scatola. In quel caso, durante il periodo con l'alimento in scatola, i cani hanno assunto complessivamente più acqua. Il risultato riguarda soltanto le formulazioni esaminate: non indica che tutti gli alimenti freschi siano meno idratanti e non costituisce una classifica fra marchi. Le ricette Dogfy Diet non erano fra i prodotti studiati. Il campione di dieci cani adulti sani permette di osservare il contributo dell'acqua contenuta nel pasto, ma non di trarre conclusioni universali sulle diverse alimentazioni.
Anche le ricette fresche cotte di Dogfy Diet apportano acqua attraverso il pasto: secondo le informazioni pubblicate dal marchio, il loro contenuto di umidità si colloca generalmente intorno al 60-70%, con possibili differenze tra preparazioni. Per conoscere i valori di una ricetta specifica è utile consultare la relativa scheda nutrizionale. Il dato sull'umidità si aggiunge alle altre informazioni da valutare, come la completezza della formulazione e le esigenze individuali del cane.
Che cosa possiamo e non possiamo dedurre sulla salute urinaria
Uno degli aspetti più discussi in relazione all’idratazione dei cani riguarda la salute delle vie urinarie. Lo studio del 2025 ha analizzato anche la cosiddetta sovrasaturazione urinaria, un parametro che può essere associato al rischio di formazione di calcoli. Tuttavia, è importante chiarire che i dati raccolti su dieci cani adulti sani non sono sufficienti per dimostrare che una dieta ricca d’acqua prevenga la formazione di calcoli o sia efficace nel trattamento di patologie urinarie.
La sovrasaturazione urinaria è solo uno dei tanti fattori che possono influenzare la salute delle vie urinarie. Altri elementi, come la predisposizione genetica, la presenza di infezioni o la composizione minerale della dieta, giocano un ruolo altrettanto importante. Gli studi disponibili suggeriscono che una maggiore assunzione di liquidi può contribuire a diluire le urine, ma non esistono prove definitive che una dieta più umida sia di per sé sufficiente a prevenire o curare disturbi come la formazione di calcoli. In caso di problemi urinari, la valutazione e la gestione devono sempre essere affidate al veterinario, che può consigliare le strategie più appropriate in base al singolo caso.
Controllare l'idratazione nella routine di famiglia
Le abitudini possono offrire indizi, ma non sostituiscono una visita. La quantità di acqua bevuta va letta insieme al tipo di alimento, al caldo, al movimento e alle eventuali terapie in corso. Mucose asciutte, marcata debolezza, vomito o diarrea possono rendere urgente un controllo; nessuno di questi segnali, da solo, permette di misurare con precisione lo stato di idratazione a casa. È più utile conoscere le abitudini normali del proprio cane e riconoscere cambiamenti significativi.
È fondamentale assicurarsi che l’acqua pulita sia sempre disponibile, indipendentemente dal tipo di alimentazione scelta. Anche se il cane mangia cibi ad alto contenuto di umidità, la ciotola dell’acqua non deve mai mancare. Alcuni cani preferiscono bere in momenti specifici della giornata o da contenitori diversi, quindi può essere utile offrire più punti d’acqua in casa, soprattutto se si notano cambiamenti nelle abitudini di consumo.
Le esigenze idriche possono variare in base a fattori come età, livello di attività fisica, stagione e stato di salute. Ad esempio, i cuccioli, i cani anziani e quelli molto attivi possono avere bisogno di una maggiore quantità di liquidi. Anche la dieta gioca un ruolo: un cane che consuma prevalentemente crocchette avrà generalmente bisogno di bere di più rispetto a uno che segue una dieta fresca o umida, proprio per compensare la minore quota di acqua assunta con il cibo.
Quando parlarne con il veterinario
Non sempre è facile capire se il proprio cane è sufficientemente idratato, soprattutto quando le abitudini cambiano senza una causa apparente. Se si notano alterazioni persistenti nella sete, episodi di vomito, diarrea, difficoltà a urinare o altri sintomi insoliti, è importante rivolgersi al veterinario di fiducia. Solo un professionista può valutare le condizioni generali dell’animale e, se necessario, consigliare eventuali modifiche all’alimentazione o approfondimenti diagnostici.
Sapere quanta acqua è contenuta negli alimenti aiuta a interpretare ciò che accade davanti alla ciotola, ma non autorizza a sostituire le indicazioni cliniche con un confronto tra etichette. Il dato più interessante degli studi è che occorre sommare l'acqua del pasto e quella bevuta. La dieta resta una scelta nutrizionale complessiva: deve essere completa e adatta al cane, oltre che gestita con modalità sicure di conservazione. Se la sete cambia improvvisamente, oppure compaiono difficoltà urinarie, la priorità è parlarne con il veterinario.
Foto di Andres Ayrton: https://www.pexels.com/it-it/foto/coppia-amore-romantico-animale-6578759/

