Vivere per lavorare o lavorare per vivere?

Eterno dilemma, la cui risposta idilliaca sarebbe: vivere per vivere. Basta. Il lavoro oggi ci sopraffà. Ci fagocita. Ci ingloba. E ognuno di noi è ciò che fa. Che tradotto in termini di tempo significa che ognuno di noi è il lavoro che svolge.

Perché non riusciamo a staccarci? A non stressarci? Perché non riusciamo a concentrarci su ciò che è veramente importante, come la natura e la nostra vita? Non quella lavorativa. No. Quella ci prende già abbastanza tempo.

A farci riflettere è arrivato anche un magnifico video del WWF. Magnifico perché in poche immagini e in poche parole ci fa fermare per un attimo per capire realmente che è ora di focalizzarci su ciò che è davvero importante.

Vivere per lavorare o lavorare per vivere? “I am nature”, il video del WWF per riflettere su ciò che di importante siamo e facciamo nella vita

Questo video si intitola “I am nature”. In sostanza, con pochi passaggi ci invita a riflettere su chi siamo e cosa facciamo. E ad essere additati, giustamente, sono i nostri lavori, che ormai ci risucchiano in un vortice di stress, e la vita social, che quasi rimpiazza quella reale.

“Io non sono le chiamate perse dal mio capo.
Non sono le dozzine di email non lette.
Non sono la mia lista di cose da fare.
Non sono i “mi piace” sul mio profilo Facebook.
Non sono il fast food della mia pausa pranzo.
Io sono... Sono le foglie che cadono sulle mie spalle.
Sono l’erba sotto ai piedi.
Il vento che soffia tra gli alberi.
Sono l’acqua che scorre tra le pietre.
La terra che passa tra le mie dita.
Io sono le scelte che compio.
#Iamnature”

La vita d’oggigiorno ci ha reso vittime. Vittime della frenesia, della fretta, dell’essere sempre sul pezzo, dell’essere sempre connessi, dell’essere dipendenti dai “mi piace”.

La conseguenza devastante è il nostro allontanamento forzato dalla natura. Non sappiamo più goderci un po’ di verde, o, perlomeno, non lo vediamo più come la normalità, ma come un’eccezione. Non sappiamo più vedere la bellezza vera, quella naturale, contrapposta a tutto l’artificiale che ci circonda.

“Io sono le scelte che compio”, recita l’ultima battuta. Lo spot del WWF vuole proprio essere questo: un invito a rallentare per un attimo per capire se stiamo davvero andando nella direzione che vogliamo. Se siamo davvero chi vogliamo essere. Se siamo contenti del nostro lavoro, ma soprattutto se ci siamo accontentati di una vita nella quale la natura non ha posto.

Anche come genitori tutto questo fa riflettere. Sempre più spesso, purtroppo, confondiamo la normalità odierna e il consumismo come la felicità e l’educazione, dimenticando che ai bambini per essere felici e per sentirsi voluti bene basta poco. C’è chi è capace di mollare tutto per reimmergersi appieno nella natura e nella vita autentica (ricordate gli “heart followers”?). Ma non serve estremizzare: bastano pochi gesti quotidiani per ritrovare la dimensione ideale, quella un pochino meno dipendente dalla tecnologia, più ancorata ai valori veri. Passeggiate di più, tutti insieme; staccate lo smartphone e concentratevi sulla famiglia; riflettete su ciò che davvero vi rende felici e scegliete di conseguenza.

Ne beneficerete voi. Ma a goderne sarà tutta la famiglia.

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