Lo svezzamento nel mondo

Paese che vai, usanza che trovi! È proprio il caso di dirlo anche per quanto riguarda lo svezzamento. Come funziona negli altri paesi del mondo? E cosa fanno gli altri genitori di diverso da noi per introdurre i loro piccoli nel mondo del cibo solido? Scopriamolo insieme.

Brodo, verdure e pappe, sono gli alimenti principali che si cercano di introdurre nella dieta del bambino dai sei mesi di vita. Ma se proviamo a dare uno sguardo al resto del mondo, vedremo che non da tutte le parti funziona così e che lo svezzamento è percepito in modo diverso, di paese in paese, con un’attitudine al mangiare con un più piacere e senza regole troppo rigide come, forse, le intendiamo noi oggi.

La regola dell’introduzione graduale del cibo vale un po’ per tutti, ma quello che cambia sono il tipo di alimenti e le modalità di preparazione del cibo, percepite da noi in maniera troppo ferrea, anche dagli stessi pediatri che consigliano le mamme. Vediamo come!

L’OMS, se l’allattamento è al seno, ci fa sapere che il latte può essere l’alimento esclusivo anche fine al sesto mese di vita, mentre in caso contrario già dal quinto mese si può iniziare a proporre al bambino diverse cose.

Come primi alimenti si possono introdurre i vegetali cotti, come le patate o le carote, e la banana e la mela grattugiata. Solo successivamente si potranno introdurre riso, pasta e le proteine del pesce (a partire dai sette mesi) e della carne. Sempre valida è, invece, la raccomandazione di non esagerare con cibi salati, carne e formaggi, alimenti che appesantiscono il metabolismo, e di evitare per quanto possibile lo zucchero.

Bene, questo è quello che tendono a fare le mamme italiane: ma come funziona lo svezzamento nel mondo? Le cose, in effetti, cambiano e, spesso, non di poco. Vediamo come e quali sono le abitudini di svezzamento in Europa e nel resto del mondo.

in Francia
In terra francese non si seguono particolari regole o restrizioni. Durante lo svezzamento si mangiano pappe, prevalentemente di pollo e di verdure e anche l’uso delle spezie è consigliato per insaporire il cibo.

in Inghilterra
Da loro si fa più ricorso al cibo pre- confezionato, ma con una buona attenzione ai prodotti biologici di alta qualità. L’auto svezzamento è sostenuto con fermezza anche dai pediatri che lo giudicano molto adatto per il bambino. Fino al sesto mese i bambini si nutrono di solo latte e dopo questo periodo iniziano a mangiare di tutto, tranne il sale, lo zucchero, le nocciole e le noci.

in Olanda
Farine, omogeneizzati e liofilizzati sono poco utilizzati, lo svezzamento avviene intorno a sei mesi e predilige frutta e verdura, come mele, pere, banane, broccoli, carote, zucchine e fagiolini. A partire dai sette mesi i bambini iniziano poi a mangiare le pappe con uova, pesce e carne e dopo l’ottavo mese si introducono nella dieta il formaggio spalmabile e il latte. Dall’anno di vita i bambini iniziano, invece, a mangiare di tutto, tranne il sale e i cibi speziati.

in Giappone
Da loro si comincia a cinque mesi prima con il pesce, e con le alghe, come da tradizione nipponica. Anche il tè di luppolo viene proposto ai piccoli durante lo svezzamento e nessuna sembra lamentarsene troppo. Tra il quinto e il sesto mese i bambini iniziano a mangiare zuppa di miso (derivato della soia), brodo d’alga e crema di riso. Intorno al settimo mese si aggiungono il tofu, il pesce, la verdura e lo yogurt bianco, all’ottavo si comincia a mangiare la carne, il formaggio e l’alga wakame, e dal primo anno di vita i bambini cominciano a bere il latte vaccino.

in Africa
In alcune zone d’Africa, come a Capo Verde, le mamme sono molto indipendenti per quanto riguarda lo svezzamento. I bambini iniziano a mangiare la frutta a partire dai 3 o 4 mesi e solo successivamente aggiungono alla dieta dei propri bambini zuppe di riso e di pesce, zuppe di verdura, pappe con farina di riso, manioca e latte. Questo perché le donne africane preferiscono abituare il piccolo all’alimentazione locale, usanza che sembra essere inoltre una buona scelta per aiutare a prevenire malattie come diabete e colesterolo.

La redazione di mammapretaporter.it 

 

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