Come lavare i pannolini lavabili

Tra le prime domande che è naturale fare una volta deciso di utilizzare i pannolini lavabili (o quando si sta ipotizzando di passare ad essi) riguarda il metodo di lavaggio. Come fare? Come rendere tutto il più igienico possibile? Ma è scomodo? Ma è meglio?

Ecco come lavare i pannolini lavabili: guida al lavaggio dei pannolini ecologici.

Appena comprati lavateli 2 o 3 volte: aumenterà l'assorbenza ed eliminerà i residui di lavorazione dalle fibre.
Poi, una volta iniziato ad utilizzarli, è bene tenere i pannolini sporchi da parte in attesa della lavatrice in un contenitore con coperchio, a secco. Quindi, come per gli abiti sporchi di tutta la famiglia, si tratterà di una cesta per il bucato sporco, normalissima. Buttate la pupù nel wc, mi raccomando.

Immergeteli in ammollo solo se prevedete il lavaggio a breve, altrimenti gli odori e i batteri prolifereranno.
Evitate di fare una lavatrice apposta per i pannolini (evitando comunque carichi troppo pesanti, altrimenti nulla si lava al meglio): sprechereste davvero tanta acqua, e li rendereste molto meno sostenibili (e, per loro natura, i pannolini lavabili sono ecologici, no? Non vorrete annullare questa loro caratteristica!).

Quindi, uniti i pannolini al bucato normale (facendo prima un breve risciacquo a mano per eliminare l'eccesso di urina), impostate la lavatrice a 40 gradi. Utilizzate un detersivo biologico o delicato (versandone circa 1/3 della quantità raccomandata: basterà e sarà più salutare), e non aggiungete additivi o ammorbidenti: resteranno tra le fibre e potrebbero dare irritazione. Eventualmente aggiungete al detersivo un cucchiaio di percarbonato di sodio (meno se è già presente nel detersivo), per smacchiare ed igienizzare senza effetti sull'uomo o sull'ambiente. Il percarbonato agisce già a basse temperature, quindi impostare la lavatrice sui 40 gradi andrà benissimo. I 60 gradi (per togliere eventuali batteri o quando il pannolino, per vari motivi che possono andare dall'alimentazione al deposito di detersivo, inizia a puzzare) è meglio raggiungerli solo una volta ogni tanto, per evitare sprechi d'energia.
Sarebbe meglio lasciare asciugare i pannolini all'aria (per evitare di sprecare troppa energia, e in caso di macchie gialle da pupù il sole è miracoloso: le toglie tutte!), ma se utilizzate l'asciugatrice assicuratevi di chiudere sempre le parti in velcro, in modo da non rischiare che lo stesso rovini gli altri indumenti o i pannolini si annodino su loro stessi.

La frequenza di lavaggio varia da genitori a genitori, ma le esperienze dicono che lavare i pannolini un giorno sì e uno no sia la soluzione migliore: si evitano in questo modo lavaggi giornalieri (pesanti e non ecologici) lavando comunque un buon numero di pannolini alla volta, senza creare una montagna e senza che si diffonda la puzza (anche se poca, dopo un paio di giorni può diventare pesante: basta un po' di buonsenso). Nello specifico, per i neonati (con 8/10 cambi al giorno e quindi circa 20 pannolini in due giorni, andrà benissimo il giorno sì e il giorno no; dai 6 ai 18 mesi con 5 o 6 cambi basterà ogni due giorni; per i bimbi oltre i 18 mesi e durante il passaggio al vasino, con 4 o 5 cambi, un paio di volte alla settimana).

Per quanto riguarda le mutandine impermeabili che hanno alcune tipologie di pannolino, esse non necessitano di lavaggio ad ogni cambio, dal momento che a essere cambiati sono gli strati assorbenti sporchi. Prendetene 3 o 4 da alternare: basteranno. Capiterà che si sporchino un po' i lati, ma in quel caso basterà lavare immediatamente la macchia con del sapone di Marsiglia e lasciare asciugare velocemente; solitamente però andranno lavate ogni paio di giorni, quando iniziano ad essere maleodoranti. Nel caso di mutandina in poliuretano essa andrà lavata in lavatrice seguendo le istruzioni del produttore, facendo attenzione poi a non strizzarla: in questo modo non si comprometterà la lamina impermeabile presente. Se invece di lana, ricordate che questo tessuto se lasciato all'aria aperta per qualche ora (circa 10) si rigenera eliminando i batteri; di conseguenza quando necessario lo si potrà rinfrescare in questo modo, lavandolo poi quando è il momento in lavatrice a circa 30 gradi utilizzando un detersivo per lana.

Sara Polotti

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