Il lettino montessori

La nanna è forse il tema più caldo quando si parla di genitorialità: se nella maggiorparte delle culture tradizionali, così come nella nostra società rurale fino a 70 anni fa, tutti i membri della famiglia condividevano la stessa camera da letto e spesso lo stesso letto in quanto venivano semplicemente uniti dei materassi a terra, al giorno d'oggi per noi la "normalità" è dormire ognuno nella propria stanza, quindi genitori separati dai figli e talvolta una stanza per ogni figlio. Ad esso si aggiunge una vasta letteratura che talvolta spiega in maniera scientifica come funziona il sonno del bambino e come possiamo mediare le nostre esigenze di adulti con le sue, altre invece, sull'onda della faciloneria e dell'esigenza di vendere, propongono metodi a dir poco imbarazzanti. La loro potenza sui media, in particolare programmi tv, li rende paradossalmente fonti attendibili, non importa se non ci sono basi scientifiche o meglio ancora se la scienza comunità scientifica smentisca e sconsigli questi approcci.

Come ho scritto nel mio libro "Mamme pret a porter edito da Mental Fitness Publishing", il bambino, le sue esigenze psico-motorie e quindi anche il sonno, sono le stesse da sempre, mentre sono mutate le esigenze di noi genitori. Possiamo quindi trovare delle modalità di mediazione, partendo però dalla consapevolezza che il nostro bimbo non è sbagliato, viziato, tiranno, maleducato e capriccioso ma che ha delle naturali esigenze fisiologiche. 

Uno strumento utile a tal fine è la scelta del lettino: il classico lettino con le sbarre alte è percepito da molti bambini come prigione, e come biasimarli d'altronde. A noi piacerebbe essere messi in gabbia?

Maria Montessori diceva che il compito principale di noi genitori fosse quello di educare i bambini alla libertà: se purtroppo molti intendono questo concetto come anarchia ossia il bambino deve fare quello che vuole sempre e comunque, in realtà la pedagogista intendeva fornire ai bambini gli strumenti per vivere in libertà, consapevolezza e automia, favorendo un apprendimento della vita armonico e per altro estremamente efficace anche se obiettivamente più faticoso e "demanding" per noi genitori. Lo spazio di vita è per la Montessori il luogo principale per l'apprendimento del bambino: così noi genitori dovremmo costruire intorno a lui uno spazio a sua misura così chè possa essere esplorato e "imparato" in autonomia. Il lettino-prigione sicuramente non è annoverato tra questi. 

Un lettino molto interessante a tal fine è quello che viene chiamato lettino Montessori, la cui principale caratteristica è quella di distare da terra al massimo 20-25 cm in modo che il bambino possa salire e scendere in totale autonomia senza l'aiuto di noi adulti: in quel modo il lettino non sarà una prigione, non sarà un luogo accessibile solo con l'aiuto di un adulto ma sarà suo perchè lo potrà vivere da solo in svariati modi, non solo per la nanna e sopratutto potrà sempre scendere senza aver bisogno di un adulto.

Due domande vengono immediatamente poste dai genitori: ma se va sul pavimento? ma se non ha le sbarre poi torna nel lettone, tanto vale! Sulla seconda domanda non mi spreco, se vogliamo educare i nostri figli in maniera consapevole dobbiamo tirarci su le maniche, e lentamente insegnare al nostro bambino a dormire nel suo lettino. La fretta è nemica della buona educazione. Sulla prima domanda invece dobbamo dire che alcuni bambini vengono trovati la mattina a terra ma non succede assolutamente nulla. Possiamo usare un sappeto con plastica isoltante e comprendere che pian piano impareranno. 

Ecco alcuni modelli: 

                 

 

Il lettino Madori è progettato per resistere al tempo e alle nuove generazioni: una volta che il bambino è cresciuto, infatti, il futon può essere smontato e riposto in attesa di un nuovo arrivo, oppure può essere trasformato in un comodo tavolino.
La struttura del letto è realizzata con legno di abete non trattato, proveniente da foreste sostenibili.

Il lettino Nume ha inoltre le rotelle per cui può essere comodamente spostato (anche per giocare!)

 

                        

Ecco i lettini Woodly con i modelli "Classico" e "Impilabile" che hanno sponde laterali per impedire possibili cadute notturne, a differenza del modello Montessori "Puro" che non ha sponde seguendo il concetto montessoriano originale. Interamente realizzati a mano, la struttura è in massello di abete e faggio certificati FSC (Forest Stewardship Council), mentre il piano che sopporta il materasso è in multistrato di pioppo classe E0, sempre certificato FSC, a emissione zero di formaldeide. Rifiniti con Gommalacca, cera e tinte a base d'acqua. La gommalacca è una antica finitura per mobili che abbiamo recuperato per i nostri lettini, è talmente inoffensiva ed ecologica, che viene usata anche come colorante alimentare.

                               

E che dire del bellisimo e super pratco lettino Fubu Design?

E di quelli coloratissimi e impilabili disegnati da Rolf Heide per Müller Möbelwerkstätten?

 

Infine quello versatile ed essenziale, dal design pulito, rigoroso e poetico al tempo stesso di Echo Toddler Kids.
Costituito da una base con scocca in legno d'acero e da un kit di sponde basse, dagli spigoli arrotondati e dal disegno sinuoso, studiate per permettere al bambino di sentirsi coccolato e cullato, ma libero di salire e scendere dal letto in totale autonomia. Il letto junior è ottenibile anche sostituendo e del lettino Echo Crib con le sponde basse (Echo Conversion Kit), ed è utilizzabile fino ai 6/7 anni.

Ma possiamo anche consrtuircelo noi! Basta acquistare un tappeto con una base isolante di plastica a terra (li trovate a i Ikea a 30 euro) e un materasso (anche questo da Ikea lo trovate a prezzi interessantissimi). Tutto qui? Si, tutto qui!

Giulia Mandrino

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