Omeopatia per il neonato

Sono sempre più numerose le donne, molte di loro mamme, che si affidano all’omeopatia per la prevenzione e la cura di tanti disturbi. Questo è uno dei dati che emerge dall’indagine di O.N.Da, Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, dedicata al tema “Donne e Omeopatia”. Scopriamo insieme qualche informazione di carattere generale sui medicinali omeopatici e come possono essere utili sin dall’inizio della vita di una mamma. A partire dall’allattamento.

Omeopatia per il neonato: i rimedi omeopatici per le coliche gassose, allattamento, ragadi e crosta lattea

Vantaggi

  1. I medicinali omeopatici sono in genere privi di effetti collaterali: essendo estremamente diluiti, i medicinali omeopatici risultano privi di tossicità. Per tale motivo, possono essere somministrati in sicurezza anche ai bambini più piccoli e persino ai lattanti.
  2. Possono essere utilizzati per tante patologie: dalle infezioni virali, come influenza, raffreddori, faringiti, tonsilliti, otiti, laringiti, agli stati ansiosi dei piccoli, e risultano efficaci anche nell’ambito delle allergie stagionali e dei problemi dermatologici, oltre che per “piccoli grandi disturbi” come mughetto, eritema da pannolino e mollusco contagioso, per esempio.
  3. Si possono assumere anche contemporaneamente a farmaci “classici”. Una delle prerogative dei medicinali omeopatici è che non prevedono interazioni con altri farmaci. Quindi, anche se il bambino sta assumendo per esempio antibiotici, è possibile somministrargli una cura omeopatica senza riscontrare interferenze, ma anzi potenziandone gli effetti terapeutici.
  4. I bambini rispondono alla terapia omeopatica in maniera particolarmente significativa: in base alla mia esperienza e a quella di molti pediatri, infatti, i bambini rispondono molto bene ai medicinali omeopatici, probabilmente perché il loro sistema immunitario è più reattivo.

Posologia e somministrazione

La posologia dei medicinali omeopatici nei bambini non presenta differenze significative rispetto a quella degli adulti. I medicinali omeopatici, infatti, sono estremamente diluiti e il meccanismo di azione non risponde alle stesse regole (dose-effetto) dell’allopatia. Per questo la posologia è in genere la stessa, indipendentemente dall’età e dal peso del piccolo paziente. Ricordo poi che l’assunzione di tutti i medicinali omeopatici va diradata con il progressivo miglioramento dei sintomi.

La somministrazione dei medicinali omeopatici è molto semplice: i granuli e i globuli omeopatici, ovvero le forme farmaceutiche specifiche più diffuse dell’omeopatia, vanno lasciati sciogliere sotto la lingua del bimbo. Per la somministrazione ai neonati e ai bambini sotto i due anni di età possono anche essere sciolti in un po’ d’acqua, preferibilmente oligominerale e a temperatura ambiente (meglio evitare la miscelazione con tisane o bevande aromatiche) e proposti in un bicchiere, nel biberon, o con un cucchiaino.

 

ALLATTAMENTO E PROBLEMI COLLEGATI

L’allattamento al seno è ritenuto fondamentale sia per la mamma che per il bambino, svolgendo un ruolo importante nel rafforzare il loro legame nei mesi che seguono il parto e nel fornire al neonato tutti i principi nutritivi necessari alla sua crescita. Il latte materno, infatti, contiene sostanze nutritive in quantità e qualità ottimali per lo sviluppo del neonato (grassi monoinsaturi, vitamine, proteine, sali minerali e anticorpi). Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene indispensabile il momento dell’allattamento e si pone come obiettivo la percentuale del 50% di bambini allattati al seno fino a 6 mesi, un risultato ancora lontano in Italia.

Il ricorso ai medicinali omeopatici può essere di grande aiuto per il trattamento delle problematiche legate all’allattamento, un periodo che provoca non poche ansie nelle neomamme.

  1. Montata lattea

I medicinali omeopatici possono essere preziosi alleati per favorire la montata lattea e per diminuire il dolore a essa collegato.

  • Actaea racemosa 9 CH, medicinale utilizzato durante il travaglio per favorire la dilatazione uterina, serve anche per indurre la montata lattea quando tarda a comparire;
  • se il seno è turgido e dolente con scarso flusso di latte o addirittura assente, consiglio Pulsatilla 9 CH;
  • Urtica urens 9 CH è invece utile se si palesa la necessità di riattivare il flusso di latte nel caso si fosse bloccato;
  • per stimolare la produzione di latte è indicato assumere Ricinus 5 CH, con posologia di 5 granuli prima di ogni poppata;
  • nel caso in cui la mamma volesse concludere l’allattamento al seno, il medicinale utile per far scomparire il latte è Lac caninum 9 CH.

Un ulteriore consiglio pratico quando il latte tarda a montare è quello di bere molto e non costringere il seno in reggiseni fascianti o push up. Le tisane possono essere di grande aiuto.

 

  1. Ragadi

Durante i primi mesi di allattamento, spesso si manifestano delle fessurazioni sulla cute del capezzolo. Il dolore può essere davvero intenso fino a indurre la neomamma a sospendere l’allattamento. Per evitare che compaiano, consiglio di lavare e asciugare bene l’area del capezzolo prima e dopo la poppata e di limitarne la durata;

  • se la lesione tende a infettarsi e il dolore non permette l’allattamento sono utili Phytolacca 9 CH e Ratanhia 9 CH;
  • Nitricum acidum 9 CH quando le ragadi sono estremamente dolenti anche solo sfiorandole;
  • se c’è secrezione di siero denso e si formano croste che, rimosse con la suzione si riformano velocemente, suggerisco di assumere Graphites 9 CH, che aiuta la cicatrizzazione;
  • quando la ragade si manifesta con un intenso prurito suggerisco l’uso di Ciderma unguento, da applicare 2-3 volte al giorno, dopo aver accuratamente deterso la parte interessata;
  • se poi il dolore durante l’allattamento dai capezzoli tende a estendersi a tutto il corpo, il medicinale indicato è Silicea 9 CH.
  1. Coliche gassose

Se dopo aver mangiato, il piccolo si strugge in pianti inconsolabili, gettando i genitori in uno stato d’apprensione, molto spesso si tratta di coliche gassose. Sebbene non sia ancora del tutto chiaro da cosa siano originate perché non colpiscono tutti i neonati allo stesso modo, alcuni studiosi pensano che siano causate da:

  • intolleranza al lattosio
  • immaturità dell’apparato gastrointestinale del piccolo
  • ansia nel piccolo
  • alimentazione sbagliata della mamma
  • fumo in gravidanza

Solitamente, le coliche tendono a passare dopo i 3 mesi del neonato anche se le crisi di pianto possono durare anche ore, con gambine e pugni irrigiditi e flatulenze dovute all’aria intrappolata nel pancino. Raccomando la classica tisana alla camomilla per la sua azione distensiva e anti-gonfiore. Tra i medicinali omeopatici:

  • se i dolori sono forti e portano il piccolo a irrigidire la pancia e a stringere i pugni delle mani, consiglio Colocynthis 9 CH (5 granuli ogni mezz’ora finché la colica non si esaurisce);
  • Podophyllum peltatum 5 CH è indicato quando è presente l’aria che viene espulsa con una scarica di feci liquide (tipiche dell’allattamento artificiale);
  • quando il bimbo piange disperato e arriva addirittura a vomitare, sudare freddo per il mal di pancia, meglio Aethusa cynapium 7 CH, indicato anche nel caso di coliche da intolleranza al latte e nel caso di feci verdastre e vischiose;
  • quando il lattante è irritabile, costipato e mangia troppo rapidamente con vomito forte e acido, il medicinale giusto è Nux vomica 9 CH;
  • quando il lattante beve con avidità ed è aerofagico è ottimale la scelta di Argentum nitricum 9 CH.
  1. Crosta lattea

Un altro disturbo tipico del lattante è la crosta lattea. In genere, compare nelle prime settimane di vita e provoca la formazione di squame unte di colore giallastro localizzate in prevalenza sul cuoio capelluto, ma anche in altre parti del corpo, che si presentano arrossate. Spesso l’origine può essere un’intolleranza alimentare alle proteine del latte o al lattosio.

Consiglio di cercare di eliminare le croste dalla testa del bimbo, frizionandola con olio di oliva o di mandorle tiepido, lasciandolo agire tutta la notte. Se il disturbo è esteso e associato a coliche gassose, meglio eliminare latticini o altri alimenti allergizzanti dalla dieta della mamma. Anche in questo caso, l’omeopatia può essere un valido supporto; consiglio di dare al bimbo Calcarea carbonica 9 CH se il piccolo è di costituzione robusta, con fontanella ampia e presenta un temperamento piuttosto tranquillo, mentre suggerisco Sulfur 9 CH se il bebè è piuttosto asciutto, con fontanella piccola e tendenzialmente irritabile.

Testo a cura del Dott. Tommaso Lovecchiomedico pediatra esperto in omeopatia. 

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