La guida ai diffusori elettrici di oli essenziali

Vi avevamo già parlato di come utilizzare gli oli essenziali, di dove comprarli e di come diffonderli. Oggi però vogliamo entrare proprio nello specifico della diffusione, spigandovi nel dettaglio di cosa si tratta quando parliamo di diffusori elettrici: come funzionano? Quali sono le tipologie? Quale scegliere?

Ecco la guida ai diffusori elettrici di oli essenziali: quali esistono in commercio e come funzionano i diffusori per l’aromaterapia

Come vi avevamo già accennato, i bruciatori di oli essenziali (e cioè le “casette” per candele sovrastate dalla vaschetta per le gocce) non sono il massimo, poiché, appunto come dice il nome, bruciano gli oli, rendendo inefficiente l’aromaterapia. Sempre meglio quindi scegliere diffusori specifici, elettrici, fatti apposta per rendere al meglio.

Ma partiamo con ordine, cercando di capire cos’è questa diffusione e come funziona. La diffusione è per definizione quel processo nel quale le particelle degli oli vengono disperse e sparse nell’ambiente, passando da uno stato molto concentrato ad uno più basso. Le molecole degli oli essenziali vengono quindi distribuite nell’aria e in questo modo possiamo sentirne l’aroma. È un processo naturale (è lo stesso principio per il quale se avviciniamo il naso alla bottiglietta sentiamo il profumo, ma nel caso della diffusione artificiale questo viene sprigionato anche nell’ambiente).

I diffusori, quindi, sono macchine che permettono di eseguire questo processo facilmente e in maniera efficace. E una volta che le molecole degli oli sono diffuse nell’aria, queste possono entrare finalmente nel nostro corpo in maniera armoniosa e omogenea, attraverso la respirazione o la pelle.

Solitamente i metodi di diffusione sono quattro (vaporizzazione, nebulizzazione, vibrazione e calore), e i device utilizzano uno o più di questi metodi (combinati). I principali macchinari che eseguono queste operazioni sono essenzialmente quattro: il diffusore per umidificazione, quello per nebulizzazione, quello per vaporizzazione e quello ad ultrasuoni.

I diffusori per umidificazione ( i pratici umidificatori, che allo stesso tempo danno il beneficio del rendere l’aria che respiriamo più umida, e quindi più sana) usano una combinazione di vibrazioni e aria per trasformare gli oli in piccole particelle perfette per la respirazione. Come dicevamo, oltre a provvedere all’aromaterapia gli umidificatori (http://www.mammapretaporter.it/salute/salute-ben-essere-mb/l-umidificatore-imprescindibile-strumento-per-le-neomamme) (nei quali le gocce di oli vengono aggiunte all’acqua nella riserva superiore) rendono più umida l’aria e sono perciò perfetti per chi soffre di problemi respiratori e quando le stanze sono troppo secche.

I diffusori per nebulizzazione sono solitamente i più costosi. Lavorano seguendo lo stesso principio dei nebulizzatori per profumo (insomma, le boccette con lo spray): l’olio essenziale che versate viene, appunto, nebulizzato in una nuvola d’aria e si trasforma in una piccola “nebbia” di piccole molecole che si diffonde così nell’ambiente.

Il fatto che siano più costosi del resto dei diffusori ha un motivo: la nebulizzazione, infatti, è il metodo più efficace a livello terapeutico per beneficiare delle proprietà degli oli, perché le molecole, che vengono ridotte in dimensioni minuscole, sono più facilmente assimilabili dall’organismo. Inoltre l’olio non viene diluito in acqua, assicurandone così l’inalterazione della sua chimica.

Il vaporizzatore è detto anche diffusore a ventilazione, poiché disperde gli oli essenziali nell’aria soffiandoli fuori. L’olio solitamente si applica versando qualche goccia su un pezzo di carta assorbente e l’aria, una volta acceso il diffusore, passa proprio attraverso questa barriera, disperdendo gli oli nella stanza.

La particolarità del diffusore a ventilazione è che non è previsto l’utilizzo del calore né dell’acqua e quindi è molto sicuro, anche in caso di bambini che giocano lì intorno. Un po’ meno benefici del nebulizzatore, quindi, ma più sicurezza.

Ultimo ma non per importanza il diffusore a ultrasuoni, detto anche “a freddo”. Solitamente è quello più consigliato poiché il processo sei diffusione così particolare permette di non alterare minimamente le proprietà delle essenze: il diffusore lavora infatti attraverso piccole vibrazioni (gli ultrasuoni) che permettono all’acqua di evaporare a freddo e in maniera immediata. Si crea così una sottile nebbia di micro particelle facilmente assorbite dai polmoni. E, come gli umidificatori, utilizzando l’acqua i diffusori a ultrasuoni umidificano molto bene la stanza, rendendoli strumenti perfetti per contrastare e prevenire i disturbi respiratori.

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