Aromadiffusione per gli stati emotivi

L'olfatto dell'uomo occidentale è assolutamente tra i 5 sensi quello meno sviluppato: siamo una società che utilizza prevalentemente la vista, "se non vediamo con i nostri occhi, non ci crediamo" giusto?. 

L'essere umano nasce con un olfatto molto sviluppato che lo guida alla ricerca del seno e in generale della sua mamma. Questo senso è primitivo e potente, infatti i sentimenti e le emozioni condividono con questo senso la stessa zona cerebrale, quella del sistema limbico: il profumo di una persona cara si imprime nella nostra mente e permane per tempi davvero lunghi, può stimolare attrazione o al contrario avversione e mantenere lo stesso effetto evocativo per decenni, ricordando un avvenmento, una sensazione, un sentimento, un luogo. Un odore può interferire in maniera preponderante sul nostro stato emotivo, può infatti avere effetti eccitanti o rilassanti, può facilitare l'abbandono oppure far scantare il campanello di allarme. 

L'olfatto è un senso da allenare fin da piccolissimi: già quando il bimbo tiene la testa dritta possiamo sottoporgli da annusare i profumi della cucina, dalle spezie, alle verdure crude, alle erbe aromatiche. Dai 3 anni in avanti è davvero delizioso il gioco di riuscire a indovinare gli alimenti che si hanno davanti solo in base al prufumo, quindi con gli occhi bendati. E' interessante stimolare l'utilizzo di termini inerenti all'olfatto più complessi rispetto al classico buono o cattivo: quindi per esempio dolce, pungente, agrumato, acido, fiorato... E' stato osservato che i bambini nei primi anni di vita sono naturalmente attratti dai gusti dolci, probabilmente perchè il senso dell'olfatto è strettamente connesso a quello del gusto. 

Utilizzare quindi l'aromadiffusione con un criterio "emozionale" è davvero utile, perchè lo stimolo prodotto arriva direttamente al sistema limbico. Il mio consiglio è di usare un diffusore di essenze ad ultrasuoni, assolutamente non il bruciaoli che emette fumi tossici. Ecco le miscele che potete diffondere 2 volte al giorno nell'ambiente a seconda dell'emozione preponderante presente in casa.

Ecco le principali miscele di oli essenziali per gli stati emotivi: come usare l'aromaterapia per lo stress, l'ansia, la solitudine e l'insicurezza

Stress: 2 gocce di olio essenziale di mandarino, 4 gocce di bergamotto, 2 gocce di lavanda. 

Ansia e attacchi di panico, tachicardia: 4 gocce di geranio d'egitto, 3 gocce di ylang ylang, 2 gocce di niaouli, 4 gocce di lavanda, 2 di lime.

Irritabilità e impazienza: 4 gocce di lavanda, 3 gocce di mandarino, 3 gocce di ylang ylang. Ottima anche da sola la camomilla blu, 8 gocce. 

Solitudine (ottimo per noi mamme e per adolescenti in crisi sentimentali): 4 gocce di mandarino, 3 gocce di lime, 3 gocce di arancio dolce, 1 goccia di cannella.

Insicurezza (adatto anche per insicurezze in ambito lavorativo e scolastico, prima di verifiche ed esami): 4 gocce di lime, 3 gocce di bergamotto, 1 goccia di sandalo. 

Equilibrio femminile, sindrome premestruale: 4 gocce di geranio d'Egitto, 2 di palmarosa, 2 di legno di rosa, 1 di lime. 

Rabbia: 4 gocce di bergamotto, 2 di ylang ylang, 1 di arancia dolce.

Paura: 4 gocce di salvia sclarea, 3 gocce di sandalo, 2 di lime. 

Tristezza: 4 gocce di lime, 2 di arancio dolce, 1 di sandalo. 

 

Giulia Mandrino

 

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