Il sangue dal naso, tutto ciò che dobbiamo sapere sull’epistassi

Eccolo lì, di nuovo, il sangue che sgorga dal naso. A fiotti oppure a piccole gocce. Ma c’è. E le cause possono essere molteplici, così come sono molteplici le soluzioni e i consigli che ci permettono di tenerlo sotto controllo e di risolvere la situazione.

Il sangue dal naso, tutto ciò che dobbiamo sapere sull’epistassi: cosa fare quando si presenta questo problema che affligge bambini e adulti

Partiamo con ordine: il sangue dal naso è scientificamente chiamato epistassi (o rinorragia). L’epistassi è quindi il fenomeno che si verifica quando è presente un’emorragia proveniente dalle cavità nasali. Questo fenomeno è molto diffuso, ed è diffuso a tutte le età. Questo perché il naso, setto e narici, è estremamente vascolarizzato ed essendo una zona di tessuto mucoso è molto, molto delicata.

Le cause? Sono davvero molteplici, più o meno importanti, e da caso a caso varia la situazione. Solitamente, soprattutto nei più piccoli, si tratta di conseguenze dello sfregamento e del grattamento notturno, dell’inserimento di piccoli oggetti o del colpo di elementi contundenti, o del tentativo di estrarre qualcosa. Anche le dita nel naso possono provocare questo problema: innanzitutto perché si graffiano le delicate pareti, in secondo luogo perché a lungo andare questa cattivissima abitudine (che non tutti perdono dopo l’infanzia...) comporta la modificazione del sistema di eliminazione del naso, portando a squilibri.

Altre cause possono essere un’infezione in corso (come la scarlattina, l’influenza o la rosolia), uno stato di alterazione del naso (il raffreddore, la rinite allergica...), un trauma cranico, oppure l’ipertensione (o pressione alta). O, addirittura, un indebolimento delle pareti vascolari. In questi ultimi due casi la causa alla radice potrebbe essere l’arterosclerosi, e dunque una visita dal medico è quanto di più indicato. Questo perché tutte le manovre che potete eseguire per tamponare il problema risolvono solo il sintomo e non la causa.

Ma cosa fare quando si manifesta il sangue dal naso, soprattutto con i bambini?

  • Innanzitutto, tranquillizzateli. Il sangue dal naso è una cosa che li spaventa, è normale, come ogni forma di ferita dalla quale esce del sangue.
  • Se questa vista del sangue è particolarmente destabilizzante, mettetelo sopra ad un lavandino e aprite l’acqua: il sangue si mescolerà ad essa e lo porterà via. State poi molto, molto attenti che non lo deglutisca: in quel caso vomiterebbe e la situazione andrebbe peggiorando (per quanto riguarda il panico).
  • In ogni caso, non fate alzare la testa all’indietro: spontaneamente verrebbe da farlo, per ricacciare indietro il sangue, ma è peggio, poiché si intaserebbe la gola. La testa va sempre tenuta verso il basso, in modo da farlo defluire. Quindi la posizione da seduti dritti è ottimale, così come lo è lo stare sopra al lavandino, come dicevamo prima.
  • Prendete poi il naso e stringetelo tra due dita, con una presa abbastanza forte: il gesto favorirà la coagulazione e in qualche minuto la fuoriuscita del sangue dovrebbe cessare.
  • Meglio sempre non inserire cotone, garze o fazzoletti di carta, soprattutto se non sono sterili.
  • Quando il sangue avrà cessato di scorrere, evitate di fare soffiare il naso e di toccarlo per almeno un’ora.

Se tuttavia questo sangue non smettesse di scendere (dopo 15-20 minuti dall’inizio dell’evento), in quel caso sarebbe bene recarsi dal medico per una medicazione fatta ad hoc o al pronto soccorso per capire meglio la causa. E se l’evento si ripetesse per troppo tempo, senza ragione apparente, sarebbe opportuno portare il bambino ad eseguire una cauterizzazione dei vasi, e cioè una bruciatura che avrà un effetto emostatico più duraturo (poiché la causa potrebbe essere semplicemente dei vai molto fragili che si rompono al minimo tocco).

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