Omeoart, quando l'omeopatia incontra l'arte: il progetto sostenuto da Boiron

Che succede quando l'omeopatia incontra l'arte? Succede “Omeoart”, il progetto nato nel 2001 per veicolare il messaggio omeopatico attraverso la creatività, sostenuto da Christian Boiron, direttore del gruppo Boiron.

Omeoart, quando l'omeopatia incontra l'arte: il progetto sostenuto da Boiron per raccogliere le opere d'arte contemporanea sul tema della terapia omeopatica

Francesca Bianucci, ideatirice del progetto, e Alberta Mantovani, responsabile dei Progetti Speciali di Boiron, hanno creato un'accoppiata vincente: sin dal 2003 il progetto Omeoart è riuscito a portare in diverse città italiane (e a Lione, città sede di Boiron) mostre collettive di opere d'arte sul tema dell'omeopatia, con l'appoggio del critico d'arte Pierre Restany, e il successo ha consentito la creazione dell'Associazione Culturale Boiron Omeoart.

Oltre alle esposizioni, tutte le opere d'arte finora raccolte sono permanentemente visibili presso la sede di Boiron Italia, a Segrate.

Senza scopo di lucro, l'associazione vuole portare attraverso l'arte il messaggio e la visione del mondo omeopatico secondo gli artisti italiani contemporanei, nel rispetto della mission che vuole essere sempre arricchente, a livello terapeutico e a livello personale.

Tra gli artisti che si sono prestati volontariamente e gratuitamente al progetto troviamo nomi del calibro di Ugo La Pietra, Fausto Lubelli, Bruto Pomodoro, Lucio Liguori: tra pittura, scultura e ceramica l'arte si presta a interpretare l'omeopatia.

(foto 1 http://www.omeoart.org/site/index.php/chisiamo)

“L’arte ci permette così di acquisire una nuova dimensione delle cose, della vita, senza per questo obbligarci ad abbandonare la nostra razionalità. Allo stesso modo, l’omeopatia permette al medico e al malato di acquisire una nuova dimensione dei problemi inerenti alla salute, senza nulla togliere al valore della medicina moderna, delle nuove tecniche chirurgiche e dei nuovi medicinali. L’omeopatia deve essere inserita nel cuore della medicina, così come l’arte deve essere inserita nel cuore della nostra esistenza e della nostra società. Oltre alla scienza, l’arte e l’amore insieme possono fare progredire considerevolmente le nostre conoscenze!”

Queste le parole di Christian Boiron (consultabili all'indirizzo www.omeoart.org): un concetto di omeopatia molto umanista, quindi, che la pone sullo stesso livello d'importanza dell'arte, fondamentale per una vita completa

E, dopo essere nata con lo scopo di diffondere questo messaggio omeopatico attraverso le opere creative, Omeoart è entrata anche negli ospedali, mettendosi a disposizione dei malati per dare un supporto ancor più concreto.

Dal febbraio 2009, quando le pareti dei corridoi del reparto di Neonatologia dell'ospedale Macedonio Melloni di Milano si sono riempiti con le opere di Gregorio Mancino (artista conosciuto per le sue performance), Omeoart ha iniziato a portare ai pazienti, con la collaborazione di diversi artisti, genitori e bambini, l'arte come medicina alternativa piacevole e potente, che si integra perfettamente, potenziandola, con l'omeopatia.

(foto 2 http://www.omeoart.org/site/index.php/eventi/65-larte-in-ospedale)

Le opere d'arte e gli artisti, sempre capitanati da Gregorio Mancino, hanno quindi fatto visita in Belgio (a Bruxelles), in Polonia (a Varsavia, presso la clinica pediatrica Medi Park e l'ospedale Św. Anna Pioseczno) e in Russia (al Policlinico Pediatrico Comunale di Mosca).

Se Patch Adams curava con il naso rosso applicato in mezzo alla faccia per guarire attraverso le risate, Omeoart lo fa dolcemente attraverso figure e colori: un messaggio bellissimo che può cambiare decisamente le sorti e le giornate di moltissimi pazienti, piccoli o grandi.

Sara Polotti

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