Vacanzina Lapina

Dopo l'esperienza poco edificante di Londra abbiamo deciso che se vacanza sarebbe stata, sarebbe stata una vacanza a tre.
Organizzarla era un po' come stabilire le tappe del tourist trophy per due che girano la domenica con il Ciao della Piaggio...
Lista (io adoro le liste... da mezza malata quale sono mi da l'impressione di avere tutto sotto controllo e depennare le voci mi fa sentire padrona di me stessa... illusione di una mente contorta!):
Località vicina (Cucciola odia la macchina)
Appartamento o B&B che accetta animali
Possibilità di avere un piccolo spazio per lei tipo un giardinetto
Veterinario per animali esotici abbastanza vicino
Ora la mia lista prevedeva quattro priorità, tutte rivolte verso Cucciola, il che la dice lunga!
La prima voce prevedeva logicamente mete non particolarmente esotiche, abitando in Brianza se ti sposti relativamente poco certo non puoi avere l'aspettativa delle palme. Individuate varie mete sono partite le telefonate: "salve, vorrei sapere che disponibilità avete per agosto ... a ok ... mezza pensione o completa o appartamento ... perfetto ... accettate animali? ... ah solo di taglia molto piccola ... guardi conosco alani meno infastidenti dei chihuahua ... comunque ok io ho una coniglietta ... ah non li accettate? Ok grazie... grazie al cazz....
Dopo un'ora ero infastidita, già sponsorizzano le vacanze con gli animali e poi metà dei posti non li accetta, quelli che li prendono non hanno strutture vicine attrezzate (cosa pensi che lo posso chiudere in camera tutto il giorno?!!), gli altri solo di piccola taglia e quelli che dopo aver superato una dura selezione di discriminazioni tutti alla parola "coniglio" reagiscono come se al telefono ci fosse uno da esorcizzare!
Alla fine gira che ti rigira chiamo per un appartamentino sul lago di Garda, mi risponde una ragazza gentilissima "allora sei a cinque minuti a piedi dal lago se vuoi fare delle passeggiate c'è tutta una pista ciclabile che gira intorno, immerso nel verde delle colline, al centro del paese a due minuti di strada dei mini supermercatini e vari negozietti, la casa è nuova, appena ristrutturata, voi sareste i primi ad abitarla, abbiamo anche un piccolo giardino di vostro esclusivo utilizzo" ... "ascolta ho un coniglio" ... "ma dai che bello io adoro gli animali, ho un cane ma ho avuto anche un gatto e amo i coniglietti sono così... batuffolosi amorosi pelosi coccolosi e ..." ... "guarda ti avviso sono anche rosicchiosi" ... "non c'è problema, ogni animale ha il suo, la casa è fatta per essere vissuta". Un sogno? Beh visto il prezzo non proprio ma dai, lavoriamo tutto l'anno, abbiamo anche diritto a svagarci: affare fatto.
Pronti, partenza... via... carichi come dei profughi, con una dose di fieno per Cucciola che sarebbe bastato per far pascolare le mucche una settimana, indicazioni sul veterinario, suo libretto sanitario, sue medicine di emergenza, rete per costruirle il "recinto nel prato", premietti, tappeto per farla sentire a casa, sue mille altre cose e poco altro per noi.
Viaggio un po' traumatico, io seduta dietro con lei, lei che ha passato metà strada a tremare nella gabbietta, l'altra metà con aria rassegnata e triste perché quel supplizio non finiva più, lui che guidava con la responsabilità di arrivare il prima possibile ma non "far sentire la macchina" a lei dietro... vabbè dopo circa due ore buone arrivati.
Appartamentino delizioso, località deliziosa, prato delizioso, proprietari deliziosi, Cucciola stravolta, io anche, lui affamato ... questione di priorità.
Per tutta la giornata Cucciola non è uscita dalla gabbietta, troppa la paura di un posto nuovo e io preoccupata che la vedevo tromolina accovacciata e triste, poi ha iniziato ad esplorare l'appartamento lasciano qualche sfregatina di muso e delle piccole ma adorosette pisciatine e io preoccupata perché (logicamente) l'appartamento non era a prova di coniglio!
Fase uno: spostamento mobilio. Sedie con gambe di legno via, usiamo quelle di plastica del giardino, tappeto tipo canapa, assolutamente via, lampada di carta appoggiata a terra, subito via, fili della tv e avanti così...
Fase due: sistemazione giardino. Super recintone con rete in modo da circoscrivere una zona solo per Cucciola e creare con teli da mare ed ombrellone una zona di ombra nel giardino per Cucciola.
Fase tre: vacanzare.
Non è stata una brutta esperienza, alla fine è andata abbastanza bene, ma non era proprio come avremmo sognato: in primis il viaggio in macchina per Cucciola era ed è troppo stressante e se non necessario preferiamo non spostarla, secondo al lago quando piove proprio tutta questa vita non c'è, d'altro canto dovevamo scegliere se andare a farci un giro chiudendo Cucciola in gabbia (troppi pericoli in una casa che non conosci per lasciarla libera) o stare con lei lasciandola girare tra casa e giardino e stare lì anche noi, va anche detto che nei piccoli paesi i supermercatini che vendono dal pane al salvagente per i bambini un po' cari sono e nemmeno così forniti. Però è stata un'esperienza per lei e per noi. La cosa carina che noi pensavamo di fare per lei, facendole cambiare aria e svagandola un po' si è tramutata in una vera e propria riscoperta di casa, appena tornate lei era felicissima, saltava per casa come se le fosse mancata, come se l'avesse sognata di notte sperando di tornarci al più presto.
Cucciola 2 – Vacanze 0.

Elena Vergani, autrice di Il mondo è bello perchè è variabile

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