Intervita - mia mamma è (anche una donna)

Intervita (https://sostegnoadistanza.intervita.it/sostegno/home/012?gclid=CPS-34fzo74CFZShtAodCBIAug) si occupa di raccogliere fondi ed aiuti per i bambini di zone del mondo che hanno serie difficoltà economiche. Un'opportunità per tutti coloro che con un piccolo investimento vogliono dare un contributo concreto ai bambini e dunque alle famiglie, che altrimenti non hanno una concreta possibilità di riscatto nel paese d'origine. Non entro nel merito delle modalità di erogazione degli aiuti verso bambini e famiglie disagiate, ma mi colpisce scoprire che Intervita ha dei centri in Italia e che proprio da questi centri è nato un progetto che parla non solo dei bambini, ma delle loro mamme puntando l'attenzione sulla dicotomia che ancora oggi esiste tra il concetto di mamma e quello di donna.

Milano, Napoli e Palermo i luoghi da cui nasce questa iniziativa. Gli operatori che hanno in carico i bambini delle famiglie da loro sostenute, hanno chiesto loro che cosa vedessero nella loro mamma. I bimbi faticano ad avere un'idea della loro mamma come donna. Il progetto, infatti, punta proprio su questo concetto, svelato dal  titolo: "mia mamma è (anche) una donna."

Oggi si assiste ad una ricerca di un concetto di femminilità sempre più partecipe alla vita sociale, attivo all'interno del mondo dell'imprenditoria, che può esprimere la propria creatività, fare le proprie scelte in maniera autonoma etc etc... Forse, noi che scriviamo e leggiamo abbiamo questo privilegio, ma in Italia ancora oggi c'è un'emergenza sul piano dell'emancipazione femminile. Intervita segnala che in Italia 6 milioni 743 mila donne hanno subito violenza e basta affacciarsi su uno spaccato di una media italiana per capire che c'è ancora culturalmente un divario tra ciò cui ambiamo e ciò che vivono molte di noi. E' interessante, della ricerca condotta da Intervita, che i contenuti di cui parliamo emergano dalla voce dei figli. Emerge una forte disgregazione sociale in cui le madri vengono per prima cosa isolate perché non possano esercitare il proprio fascino e "tradire" la dimensione familiare. Escluse quindi dalla vita sociale, dal poter frequentare delle amicizie ed avere una vita propria che esuli dalle necessità di figli e mariti.

La ricerca di Intervita lo evidenzia, mettendo in luce come per le mamme dei bimbi intervistati, anche delle piccole ricchezze del quotidiano, come occuparsi di se stesse, avere dei risparmi per potersi curare, un telefono cellulare personale, una vita privata da tutelare, delle amicizie, risulta un obiettivo di là da venire e non qualcosa di acquisito.

Vorrei cogliere l'occasione di questa ricorrenza, la festa della mamma, per augurare a tutte le donne che sono in situazioni difficili, che possano per gradi raggiungere i traguardi che si prefiggono.

Intervita offre loro una finestra per affacciarsi su opportunità che altrimenti sarebbero loro precluse.

Spesso la dimensione di maternità diventa totalizzante e l'essere donna diventa difficile da riconoscere per coloro che si sentono valorizzate solo in quella dimensione. Si innesca un meccanismo di auto-isolamento che sembra sollecitato dalle donne stesse, ma che ha bisogno di consapevolezza per essere disinnescato. 

 

Sara Donati

saradonatifilmaker.com

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