No, io non porto i miei figli al circo

E' arrivato il circo. Tendoni colorati, aria di festa, animali esotici mai visti da sbirciare al di fuori di questo, lunghe code, giullari che distribuiscono i biglietti ai semafori. Che gioia. Che gioia per noi. Eh si perchè tutti gli amici dei miei figli vanno a vedere il circo, vanno a vedere i cammelli e gli elefanti nei loro recinti, e i loro genitori mi chiedono "Voi quando andate al circo?".

No, noi non andiamo al circo. E il motivo è uno solo: non vado ad alimentare un mercato di violenza inaudita. Perchè non ha alcun senso che un animale che deve vivere in un ambiente come la savana a 40 gradi sia in provincia di Milano a Febbraio a 2 gradi centigradi. Perchè per un'ora di pseudo divertimento quelle creature vivono prigioniere da anni, perchè sono picchiate, maltrattate e vivono in prigione per far piacere a noi. Tanto vale prenderle a pedate e lanciargli le pietre no? Magari i bambini si divertono di più! 

Siamo qui, tutti scandalizzati nel vedere una persona che lancia un gattino al di fuori della recinzione, condividiamo sui social cani maltrattati e poi... andiamo a vedere lo spettacolo dove viene messa in mostra la violenza, anzi peggio, la violenza mascherata e sopratutto prolungata a di cui è capace l'uomo. Il peggio.

Se, diciamo, non ci andrei con mio marito o con le mie amiche, ancor di più non ci porto i miei figli: la mia grande subito mi ha chiesto di andare a vedere il circo e quando le ho detto "no" chiaramente si è indisposta. Le ho così spiegato che i leoni, gli elefanti, le giraffe e tutti gli altri animali hanno il diritto di vivere con la loro mamma e il loro papà, con i loro piccoli e sopratutto nel loro ambiente; ho raccontato loro del freddo che patiscono qui, e della violenza che quotidianamente subiscono. E vengono sottoposti a tutto questo perchè noi paghiamo per andarli a vedere, quindi i proprietari dei circhi continuano a fare questo lavoro terribile. Sia lei sia il piccolo sono rimasti molto colpiti dal mio racconto, e subito hanno chiesto se potevamo chiamare la polizia per far si che gli animali non venissero più picchiati. I bambini capiscono subito, la loro mente pulita e autentica comprende immediatamente ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. 

Il giorno successivo fuori da scuola tutti parlavano del circo: la mia grande ha sentito il desiderio di spegare a grandi e bambini la violenza che sta dietro a questa macchina da soldi e che pagando il biglietto ci rendevamo anche noi complici di tutto ciò. Gli altri bambini sono rimasti colpiti e guardavano le mamme con curiosità, come per chiedere spiegazioni: queste ovviamente hanno negato tutto.

Siamo allora tornati a casa e i miei figli erano parecchio scocciati, io ero la mamma rompipalle che non da la Coca e non li porta al circo. Ho così fatto vedere loro questo video, e invito anche voi a farlo: è giusto che i bambini a partire dai 5-6 anni siano consapevoli e comprendano le nostre scelte. E' giusto secondo me lavorare sui valori, sulla coscienza e consapevolezza per crescere una generazione vera, rispettosa e civile. 

Papavero3

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