La più grande droga di noi mamme

Se siete qui in questo momento a leggere questo articolo probabilmente anche voi il senso di colpa ce lo avete. Lo smartphone ossia la più grande droga di noi mamme di oggi. Allattiamo mentre guardiamo Facebook, mangiamo e spesso vicino c'è lo smartphone che lampeggia e na sbirciatina va che te la butto, mi metto a fare il puzzle con il bambino e va che me lo porto dietro così nel mentre guardo se mi ha risposto la tizia su what's up; ci mette ne vita ad addormentarsi e nel mentre mi leggo qualcosa su internet e poi quando torno in sala (se torno) mi metto sul divano e vago un po' con la fantasia con Pinterest alla ricerca di luoghi incantati. Chi più chi meno siamo tutte credo abbastanza infognate con questa tecnologia che se non ben dosata ci rende dipendenti: ne parlo perchè io per prima lo sono e non riesco a limitarmi in quanto sono davvero "ingorda" di notizie e di informazione, ma anche talvolta di socialità che anche se virtuale a una mamma come me che da nomade è diventata forzatamente stazionaria in molti pomeriggiinvernali risulta un balsamo per il mio animo irrequieto.

Mia mamma mi guarda con sdegno. Ma quello si sa e ci sta. Quello che forse mi spaventa di più è quello che raccoglieremo da una generazione di figli che vedono i loro genitori relazionarsi più a un cosino rettangolare luminoso che con loro: quante volte ci parlano mentre noi stiamo facendo qualcosa con lo smarphone e gli diciamo aspetta? Oppure il tragitto in macchina e nel mentre una telefonata? 

Non è sinceramente un articolo che da risposte ma vorrei davvero un confronto con voi su questa mia debolezza. Vorrei capire se anche voi siete drogate nei tempi morti di cellulare, di social, di internet, di relazioni. Credo che sia quella rete di cui spesso tanto si parla in questo portale, di quella dimensione di sorellanza insita nell'animo umano che una volta c'era nelle cascine e ora è scomparsa: quel ritrovarsi quotidiano per scabiare pensieri saperi ed emozioni la cui mancanza ci rende così vulnerabili come madri a mille teorie che pretendono di farci diventare le madri giuste per i nostri figli oppure a farci ricercare la dimensione della socialità e del confronto dietro a un telefono che non sazia mai alla fine. Se dopo un confronto con un'amica sei "sazia", appagata, forse perchè la relazione incorpora tutti i sensi ed esiste un setting, con i social tutto questo scompare e rimaniamo sole con le nostre domande e insicurezze, bombardate con una quantità di stimoli e domande ulteriori che ci portano in un vortice. Forse la tecnologia va troppo veloce ormai rispetto alla natura umana, creando non più beneficio ma danno se non viene contenuta?

Credo che sia fondamentale come madri riflettere su questo tema e forse eliminare in presenza dei nostri bimbi i telefoni per utilizzarli in altri modi e dandoci dei limiti di tempo ben precisi: pensare al viso dei miei piccoli che mi parlano mentre io sono al telefono è davvero doloroso sopratutto quando penso a loro adolescenti. Mi chiedo "se normalmente già un adolescente si chiude in se stesso o comunque chiude le porte con la famiglia immaginiamoci cosa può fare un ragazzo cresciuto con genitori smartphone dipendenti". 

In conclusione credo che dovremmo spegnere più gli smartphone e trascorrere più pomeriggi, sere e week end con le nostre amiche e i nostri bimbi.

Voi cosa ne pensate?

 

Papavero3

 

Immagine tratta da www.citynews.ca

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