La mamma che allatta durante il travaglio è la nostra nuova super eroina

Se pensavate di averle viste tutte riguardo al mondo delle mamme, una nuova fotografia-documento è arrivata per confermare quante le mamme siano forti, multitasking e uniche: quella di Kate Neal che, durante il suo travaglio, sorridente nutre il suo bimbo più grande. Direttamente da suo seno!

La mamma che allatta durante il travaglio è la nostra nuova super eroina: quando una fotografia conferma la forza delle mamme

Premessa: non è che dopo questo articolo vogliamo che sollevate la spesa da sole con i gemelli in braccio, che portate, sempre in braccio, il vostro pargolo di sei anni per due chilometri o che allattate il vostro terzo bimbo mentre date uno sguardo ai compiti di vostra figlia e al contempo rammendate le maglie della squadra di calcio del secondogenito. C’è un limite a tutto, no?

Semplicemente nel vedere questa (bellissima) fotografia il cuore ci si è aperto. Un po’ per la commozione che inevitabilmente provocano quei due sorrisi dei genitori, un po’ per il rispetto che ci è venuto spontaneo sentire nei confronti di questa super mamma, Kate Neal.

Kate Neal è mamma di due bambine (da poco!) e nella vita è fotografa (potete vedere i suoi lavori sul suo sito internet, http://katenealphoto.com). Sa quindi quanto sia importante lo scatto giusto, il servizio delicato, e ha chiesto a Maegan Dougherty, un’altra fotografa, di seguire il suo secondo travaglio e la nascita della sua seconda figlia documentando tutto attraverso i suoi scatti.

Qualche giorno fa, quindi, Maeghan ha postato su Instagram questi scatti, un po’ di fotogrammi durante il servizio. Sono meravigliosi. Con delicatezza Maegan ha seguito dolcemente il dolore fisico, l’attesa e la gioia dei (già e futuri) genitori, della sorellina e dei famigliari in attesa, cogliendo ogni momento fino a quello della nascita e della prima poppata.

Ma prima di questa poppata, la prima della secondogenita, Maegan ne ha postata un’altra: quella della sorellina maggiore, Rowan, che, arrivata in ospedale per dare un saluto alla mamma, ha deciso fosse il momento giusto per poppare, trovando in quel gesto un po’ di normalità e intimità in mezzo al caos e al disorientamento dell’ospedale.

(foto 1 https://www.instagram.com/maegandougherty/)

“Adoro questo momento. La sorella maggiore era così contenta di vedere la mamma e di venire allattata. Dopodiché le contrazioni si sono intensificate e allungate”, ha scritto Maegan, spiegando il momento e rivelando così che Kate ha allattato volentieri, ma forse solo perché fino a quel momento le contrazioni non erano ancora insopportabili. Wonder Woman, ma non disumana, quindi!

Dando un’occhiata al suo profilo (https://www.instagram.com/maegandougherty/) è bellissimo vedere tutta la sequenza: l’arrivo in ospedale, la sorellina che fa compagnia (poppando!), qualche sorriso, e poi, naturalmente, il dolore, seguito dall’immensa gioia della nascita della seconda figlia, Sloane, ancora tutta sporca di placenta eppure già meravigliosa, e poi il lavaggio e le coccole con i parenti.

E anche le sue parole hanno rivelato la dolcezza di tutto il momento: Maegan è stata infatti intervistata dall’Huffington Post (http://www.huffingtonpost.com/entry/the-amazing-moment-this-mom-breastfed-her-eldestduring-labor_us_58530167e4b0b3ddfd8bc871), al quale ha rivelato che non si aspettava tanta (positiva) attenzione per questo scatto, e ha raccontato quanto fosse naturale l’allattamento. Kate e la sua bimba sono state abbracciate per circa un quarto d’ora, si sono coccolate, dopodiché la bimba è andata via. Il tutto grazie al fatto che, anche se non ha voluto l’epidurale, Kate non era ancora in travaglio profondo.

Anche Kate Neal ha parlato con la giornalista dell’Huffington Post, e ha risposto ad una domanda curiosa che forse è saltata in mente a tutti: com’è stato, insomma, allattare una neonata pochissimo tempo dopo una bimba già grande? “In realtà molto simile!”, ha detto sorpresa.

Alla fine, siamo certe, lo scatto rimarrà nei nostri cuori, quella poppata rubata, intima e piacevolmente strana. Perché? Per ciò che emerge, e cioè l’amore; ma soprattutto il fatto che nel momento in cui diventi mamma tutto il resto passa in secondo piano, e i bisogni dei tuoi bambini diventano primari, unici e non valicabili.

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