Come facilitare l'addormentamento del neonato

Ecco alcuni suggerimenti pratici per facilitare l'addormento dei neonati nei primi mesi di vita dell'Ostetrica Angela Dinoia nel suo libro "Il neonato e i suoi segreti", Mental Fitness Publishing:

"Sazietà
Per riposare tranquillamente il nostro neonato deve avere mangiato a sufficienza. I risvegli nel cuore della notte con il bambino che piange perché ha fame e vuole poppare rappresentano una scena notturna consueta. Soprattutto nelle prime 6-8 settimane di vita, il piccolo mangia almeno 1-2 volte per notte e, non possedendo ancora un orologio biologico simile al nostro, i pasti notturni sono assolutamente comuni. Vi sono donne che trovano abbastanza veloce e comodo allattare anche di notte: non appena il bambino si sveglia, lo allattano senza problemi. Altre invece, pur rispettando il bisogno del neonato di poppare a richiesta, cercano di far sì che l'ultima poppata serale sia più lunga e sostanziosa, altre ancora preferiscono somministrare pasti più
ravvicinati dalle prime ore delle serata fino alle 24. Sono convinta che ogni mamma si sperimenta per trovare un suo equilibrio: non esiste una modalità corretta e una sbagliata. Ogni donna è certamente in grado di trovare una armonia con il suo bambino.
L'importante è che nell'arco delle 24 ore il numero di pasti al seno sia adeguato, altrimenti la produzione di latte potrebbe diminuire

Distinzione giorno/notte
L'incremento di melatonina (uno degli ormoni che favoriscono il sonno) è indotto dall'alternanza giorno-notte, luce-buio. Pertanto è utilissimo cercare di differenziare le abitudini diurne da quelle serali e notturne. Durante il giorno siate pure attive: portate il bambino fuori, ascoltate la musica, chiacchierate con lui, svolgete tutte le attività domestiche senza la paura di "far rumore". Insomma vivete tutte le attività della giornata con naturalezza!
Di sera e di notte, siate invece più tranquille: riducete il più possibile tutto ciò che può essere fonte di stimoli eccessivi per il neonato, effettuate cambi di pannolino più rapidi, lasciate luci più soffuse. In questo modo facilitate in lui l'associazione tra le attività legate alla veglia e quindi alla luce del giorno e quelle legate invece al buio serale e notturno.

Ridurre gli stimoli eccessivi
Vi sono neonati che riescono a dormire anche in ambienti molto rumorosi e pieni di persone. Sono i bambini che ho definito "bambolotto": si adattano velocemente e con facilità a qualsiasi situazione, perché dotati da subito di un discreto meccanismo di auto-equilibrio. Altri invece, "sensibili", sono disturbati anche da stimoli leggeri, risultano essere sempre un po' inquieti e il loro sonno spesso è piuttosto agitato. Soprattutto con questi bambini bisognerebbe limitare al minimo gli stimoli e utilizzare, per calmarli, strumenti di contenimento come la fasciatura o il trasporto in fascia. Non è necessario, soprattutto nelle prime 4 settimane di vita, appendere alla culla pupazzetti o giocattolini vari, anzi: forniscono stimoli incomprensibili per il piccolo, disturbandone il sonno. Non vi consiglio di "isolarvi completamente" dalla vita sociale ma, soprattutto nel primo mese, evitate ambienti troppo affollati e cene chiassose con gli amici. Se non riuscite proprio a limitarvi, non stupitevi se, dopo una cena movimentata, il bambino apparirà più irritabile. Ricordate che questa non è una condizione di vita definitiva: è la prima fase dopo la nascita e dura soltanto alcune settimane!

Fasciatura del bambino
L'abitudine di fasciare il neonato è molto antica ed è praticata ancora oggi dalle mamme in tutti i Paesi del mondo. Ognuna di loro, almeno una volta, nei primi mesi del bambino, ha fasciato il piccolo con una copertina per placare il pianto e per consolarlo. Il neonato in fascia resta più a lungo nella fase di sonno REM e ha minori possibilità di essere svegliato durante la notte da movimenti riflessi involontari. La fasciatura, inoltre, ricrea una condizione di contenimento fisico simile a quella dell'utero materno: tale sensazione è motivo di profonda rassicurazione per il neonato.

Posizioni
È ormai da diversi anni che l'associazione americana di pediatria consiglia vivamente ai genitori di porre il bambino in posizione supina, come misura preventiva della morte in culla. Pertanto dovrete adottare questa posizione per il riposo del piccolo, soprattutto quello notturno. Nelle figure che seguono mostriamo due possibili posizioni per favorire il rilassamento e il sonno del neonato.

Massaggiare il bambino
Il massaggio è un ottimo strumento per favorire il contatto tra i genitori e il loro bambino. Rappresenta un’occasione di scambio importante e un buon modo per rilassarlo. Può rientrare nei rituali serali dell’addormentamento insieme al pasto e al bagnetto. I bambini nati con taglio cesareo, non ricevendo l’energica stimolazione cutanea data dal passaggio nel canale del parto durante la fase espulsiva, ne hanno un grande bisogno. Il massaggio si pratica con le mani, con un tocco molto delicato e usando un olio naturale. Il luogo lo scegliete voi: il fasciatoio, il lettone, il tappeto, a contatto con la mamma, per esempio sulle sue gambe.

La ninna nanna
Il canto della ninna nanna, insieme al movimento del cullare, rilassano il bambino conciliando il suo riposo. Ve ne sono di bellissime, anche di culture profondamente diverse dalla nostra; talora le mamme ne inventano addirittura di originali utilizzando come base testi di canzoni note.  Il ritmo delle parole e il tono della voce della mamma creano l'energia che incanta il bambino e ne agevola il sonno.

Rumore sibilante
Per il neonato l'emissione energica del suono "Shhhhh" rappresenta un conforto contro il pianto. Come sostiene il Dottor Harvey Karp, pediatra di fama internazionale, "questo forte rumore bianco riproduce i suoni che il neonato sentiva durante la vita intrauterina e attiva il riflesso della calma".
I genitori, mentre cullano il bambino, per consolarlo attraverso la riproduzione del suono "Shhhhh", possono servirsi eventualmente del valido aiuto di rumori artificiali, come quelli prodotti da:
– ventilatore;
– aspirapolvere;
– CD con rumore dell'acqua o delle onde;
– phon.
Provate e scegliete quello che vi sembra più comodo e più efficace!

Passeggiare
Prima o poi capita a qualsiasi genitore di essere alle prese con un neonato che urla disperatamente e niente al mondo riesca calmarlo. Avete provato tutti i mezzi a vostra disposizione: ha mangiato, è pulito e asciutto, probabilmente non ha mal di pancia. Nonostante tutto, continua a piangere. Che fare allora? Oltre a tutti gli strumenti dei quali abbiamo parlato in precedenza, provate a "cullarlo energicamente" tenendolo in braccio.
Alcuni studi hanno dimostrato che il ritmo più efficace è quello di almeno 60 movimenti al minuto con uno spostamento di circa 10 cm. Non dovete scuotere nevroticamente il bambino, ma dovete comunque essere energici! In alternativa al cullare, uscite e portate il piccolo a fare una passeggiata: non di rado accade che si calmi e, finalmente, si addormenti."

Angela Dinoia, Il neonato e i suoi segreti, Mental Fitness Publishing

 

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