I veri bisogni del bebè

Quali sono i veri bisogni di una neomamma? La pubblicità ci dice che sono necessari 1000 oggetti e supporti. La famosa Zia Ignazia poi non può che dirci (appena le abbiamo comunicato il lieto evento): "Vedrai quanti soldi! Devi organizzarti bene!". E poi l'amica ci dirà: "Ma come, non hai ancora preso la vaschetta da bagno con riduttore, poggiatesta, poggiapiedi, postazione manicure e idromassaggio nel caso il bambino avesse bisogno di idromassaggiare il piede?".
Ora, viviamo in una società che offre molto, forse troppo: per chi ha voglia e piacere di fare shopping sfrenato o anche solo di togliersi qualche sfizio ben vengano i supporti di design o gli strumenti che agevolano la vita di una mamma. Il punto però da tenere bene in considerazione è che non sono necessari!
Come abbiamo scritto nel nostro libro Mamme pret a porter, gravidanza, edito dalla casa editrice Trevisini, il neonato ha bisogno di una sola cosa: la sua mamma. Basta. Ecco allora uno schema riassuntivo per comparare quelli che sono i bisogni reali di un bambino con quelli che la società ci propone come tali ma che in verità non lo sono!

                                             

Come possiamo leggere nel nostro libro "Se 50 anni fa per fare un bambino servivano una mamma e un papà, un seno e un letto in condivisione con tutta la famiglia, adesso molti di noi aspettano ad avere un bambino perché attendono di disporre di un budget adeguato all’acquisto di una casa con una stanza per il bebè, sennò, poverino, come fa a crescere indipendente? Fortunatamente passeggini e culle e lettini ce li regalano, altrimenti dovremmo ricorrere a un mutuo bancario. Ci sentiamo in dovere di lavorare di più e guadagnare di più per potergli offrire ciò di cui secondo noi ha bisogno: che senso di inadeguatezza non potersi permettere una carrozzina multifunzione con giostrina incorporata per permettergli di essere stimolato con colori, luci e suoni, tirare, girare, specchiarsi e riprodurre il suono del caimano del Venezuela (esiste davvero???). E ovviamente non si può non avere il gioco degli animali in inglese, perché chi non vuole stimolare il bambino con la lingua inglese fin dalla primissima infanzia (sei tagliato fuori dal mondo sennò)? Purtroppo per noi il neonato e il bambino hanno bisogno di ben altro, e dico purtroppo in maniera ironica, perché talvolta è sicuramente più semplice comprare un nuovo giochino milleluci e sentirsi a posto con la coscienza come genitori che mettersi a cavalcioni o stare seduti e concentrati per decine di minuti su attività per noi adulti prive di logica proposte dai nostri bimbi (che in realtà di logica ne hanno da vendere!). Mettiamoci quindi in testa che per accudire ottimamente e con amore il proprio bambino non serve proprio nulla, nemmeno i pannolini, eh sì, nemmeno i pannolini se uno vuole!"

Giulia Mandrino

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