La spesa del sabato mattina

Fare la spesa non è solo buttare della "roba" nel carrello: è inserire qualcosa all'interno della nostra vita, è scambiare il nostro lavoro con il lavoro altrui, è scegliere con che cosa vogliamo nutrire quindi "costruire" il nostro corpo e quello dei nostri figli. Le nuove generazioni non hanno assolutamente idea da dove venga il cibo, per cui la pasta viene dal supermercato, la carne dal banco frigorifero, il gelato dal gelataio. 

Tra i ricordi più belli che ho della mia infanzia c'è quello nella cascina di un'amica di mia nonna: lei mi portava con sè e io giocavo interi pomeriggi con il fieno, gli animali, era meraviglioso aiutare nel nostro piccolo i contadini o semplicemente osservare le stagioni e i frutti della terra. 

Così sono sempre alla ricerca di fattorie, poissibilmente che non sfruttino animali, dove portare i miei bambini a giocare. Non solo il sabato mattina ci rechiamo in fattoria a giocare ma anche ad acquistare frutta e verdura: il sapore delle carote raccolte al momento in un terreno sano e nutrito in maniera naturale è qualcosa che cerco di far comprendere ai miei bimbi.

Spero che imparino fin da piccoli a comprendere il gusto del vero cibo autentico e a distinguerlo da surrogati di esso; ma ancor più voglio che tocchino con mano che le carote non sono quelle che si comprano al supermercato nella busta tagliate alla julienne, che i pomodori crescono in estate, che il riso non nasce al supermercato ma nelle risaie. Che la terra ci dona i suoi frutti ma che questo processo è lungo e richiede tanto impegno e sudore. Che la terra ci dona frutti se si rispettano i suoi tempi e se a sua volta viene nutrita. 

"Ma non trovo tanta varietà di prodotti" lcune di voi potrebbero dire. Certo, perchè la terra ci offre i frutti di cui abbiamo bisogno esattamente in quella stagione, quindi frutta e verdura molto rimineralizzante e ricca di acqua in estate non a dicembre. Se acquistiamo prodotti a km 0 potremo mangiare i vegetali di cui ha bisogno il nostro corpo in quel momento. E i nostri figli impareranno che a novembre non ci sono le fragole. 

Così il nostro sabato mattina trascorre così, correndo nei campi, aiutando il nostro contadino a raccogliere frutta e verdura: non so voi ma io da piccola non andavo ai parchi giochi perchè il cortile di casa mia era il mio parco giochi, non andavamo a fare le vasche nei centri commerciali per farci fare movimento perchè i campi e i prati erano i luoghi in cui ci sfogavamo e la sera alle 9 eravamo davvero stanchi e non soffrivamo di insonnia o di iper attività. Di estate come di inverno giocavamo all'aperto e sinceramente ci ammalavamo molto meno rispetto ai bambini di oggi che riescono a fare 3 cicli di antibiotici consecutivi. 

Giulia Mandrino

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