Come essicare la lavanda

Il suo profumo è inconfondibile e delizioso e i nostri armadi pullulano di sacchettini contenenti i piccoli fiori essiccati che tengono lontani gli insettini e donano ai capi un aroma super piacevole: sì, parliamo della lavanda, il fiore color lilla che fa subito estate.

Il bello della lavanda è che i fiori, anche da secchi, mantengono il tipico profumo. E in aromaterapia questo odore è conosciuto e apprezzato: ha proprietà rilassanti e riequilibranti!

Ma perché non proviamo a fare in casa questi sacchettini per cassetti e armadi? Non solo: i fiori di lavanda lasciati seccare possono essere sparsi ovunque vogliamo, per donare freschezza e profumo in ogni occasione. Basta ricordarsi di coglierla al momento giusta la prossima estate!

Ecco come essiccare la lavanda: partendo dai fiori freschi, i consigli di mammapretaporter.it per far essicare la lavanda.

Innanzitutto, la lavanda va colta, recidendola alla base dello stelo (azione che svolge anche da potatura in vista dell'inverno!), quando i fiori non sono ancora del tutto schiusi, e cioè quando si vedono ancora i boccioli (momento che avviene - più o meno - tra luglio e agosto). Meglio procedere al mattino, quando l'umidità della notte è quasi per intero evaporata ma il sole di mezzogiorno non ha ancora bruciato la pianta.

Lasciate quindi i fiori attaccati allo stelo (lasciatene una buona lunghezza) e create diversi mazzetti di pari altezza. Legate molto bene i mazzetti (per far sì che gli steli non scivolino durante l'essicazione, dato che perderanno volume) e appendeteli a testa in giù (magari con un filo per stendere e delle mollette) in un luogo buio e asciutto.

Dopo circa tre settimane (ma è meglio controllare che si sia seccata ben bene!) la vostra lavanda sarà pronta: assicuratevi di non toglierla prima controllando che al tatto i fiorellini cadano spontaneamente.

Questo metodo è il migliore, perché permette di mantenere inalterato anche il colore dei fiori. Tuttavia ne esiste uno un attimo più veloce, ma, in questo caso, dal momento che per l'essicazione si utilizza il potere del sole i fiorellini potrebbero scolorire.
Come prima, preparate i vostri mazzetti di lavanda colti appena prima della sbocciatura, ma stavolta disponeteli su un ampio tagliere di legno.

Prendete il tagliere così preparato e appoggiatelo in pieno sole, o all'esterno o dentro casa (basta che la luce sia diretta).
In questo caso, già dopo una settimana potrete avere la vostra lavanda essiccata! Di nuovo, per controllare toccatela: se i fiorellini si staccano al tatto senza molto sforzo significa che è pronta.

Potete decidere di tenere i mazzetti così come sono, appendendoli negli armadi o appoggiandoli nei cassetti, oppure sistemandoli in un vaso (anche da secchi sono bellissimi!).
In alternativa potete sgranare gli steli uno ad uno e ottenere così un potpourri di fiorellini di lavanda, da poter infilare in sacchettini di lino o cotone o da utilizzare come meglio credete, anche in piccoli vasi decorativi o nell'acqua calda del bagno per un momento di totale relax!

Sara Polotti

Ti potrebbe interessare anche

Oli essenziali in gravidanza, cosa usare e cosa non usare
Gli oli essenziali perfetti per la stagione autunnale
I metodi per diffondere gli oli essenziali
Gli oli essenziali che aiutano il bambino a fare la nanna

Lascia un commento

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

rassegna