Come crescere bambini rispettosi dell'ambiente

L'ambiente, il verde e il mondo esterno sono fattori sempre in primo piano nelle discipline e negli approcci didattici più all'avanguardia. Genitori, insegnanti e pedagogisti sanno dell'importanza fondamentale dell'ambiente per i bambini, i quali hanno bisogno di viverlo il più possibile per crescere al meglio, socialmente ed eticamente.

Già, eticamente: perché i bimbi devono giustamente imparare a rispettarlo, questo ambiente che li ospita. Non è giusto che lo diano per scontato e che lo trattino male, no? Bastano alcuni piccoli accorgimenti per far sì che anche i più piccoli si rendano conto dell'importanza della natura e dell'ecosistema!

Come crescere bambini rispettosi dell'ambiente: poche regole per far sì che i bambini imparino ad amare ciò che di verde li circonda.

Si pensa sia difficile insegnare il rispetto nei confronti dell'ambiente, e in effetti il nostro mondo fatto di costruzioni artificiali e sovrappopolazione rende il proposito un pochino difficile. Ma non demordete: i bambini sono molto più puliti di noi, più recettivi e più buoni, senza preconcetti. Sfruttare la loro indole è il primo passo: assecondiamo quindi il loro amore verso tutte le creature viventi!

I bambini capiscono tutto, recepiscono moltissimo e nei primi anni formano la loro intelligenza, il loro bagaglio di conoscenze e la loro coscienza. La prima regola dunque è parlargli apertamente dell'ambiente, dei cambiamenti climatici, dell'estinzione degli animali e di tutto ciò che può stimolare la loro mente a rivolgersi sempre più verso l'amore per la Terra.

Le analogie aiutano moltissimo (ad esempio dire loro che sprecare le risorse del pianeta tutte insieme è come spendere in un volta tutti i guadagni che ci sono nel maialino salvadanaio), così come i discorsi sugli animali che possono stare male a causa nostra (se gettiamo rifiuti solidi nel mare, se inquiniamo la terra, eccetera) e sulle energie rinnovabili, che possono essere descritte utilizzando favole o metafore.

Seconda regola? La più divertente e diretta, e cioè giocare all'aperto non avendo paura di sporcarsi! Solo così i bambini creeranno un rapporto intimo, fiducioso e positivo con la natura, loro amica e loro compagna accogliente. Solo sporcandosi le mani scopriranno tutte le specie che esistono sottoterra, tutti gli alberi e i fiori e tutto ciò che la terra riserva.

Il rispetto per l'esterno avviene anche all'interno. Dentro casa mamma e papà devono assolutamente coinvolgere i bambini nella raccolta differenziata e nel riciclo. Per i piccoli dividere plastica, metallo e carta può essere un gioco divertente e un esercizio utilissimo di classificazione, nonché una storia bellissima che racconta di come ciò che utilizziamo invece di andare ad inquinare il mondo una volta gettato via può diventare qualcosa di totalmente nuovo grazie al riciclo. E per coniugare lo sporcarsi le mani con il riciclo l'attività ideale è il giardinaggio: insegnate ai bimbi come il compost organico può diventare perfetto nutriente per far crescere altre piante e altri ortaggi.

Tra i discorsi più importanti c'è quello della disponibilità limitata delle risorse terrestri (che, come dicevamo, è bene che i bambini imparino fin da subito). Oltre alla chiacchierata esplicativa, il sentimento di attenzione nei confronti di qualcosa che un giorno potrebbe scomparire deve diventare esercizio pratico e divertente. Insieme ai bambini cercate quindi di risparmiare! Spegnere le luci sempre (chi lo fa è un bravo bambino!) e provare ogni tanto ad utilizzare le candele (bellissimo per i bimbi!) oppure limitare il tempo passato sotto la doccia misurando con un timer come in una gara tra famigliari: inventate piccoli stratagemmi che aiutano a fare capire e a fare propria la consapevolezza che non tutto ci è dovuto, e che non tutto è eterno!

E l'argomento principe qual è? Come sempre l'inquinamento. Spiegate ai bimbi come i nostri stili di vita influenzano negativamente l'aria che respiriamo. Le automobili, le aziende, le motociclette, il riscaldamento: e allora come fare per dare un piccolo contributo che alla lunga può cambiare il mondo? Iniziate andando sempre più spesso in bicicletta o a piedi, fatevi aiutare a regolare il termostato di due gradi in meno, imparate a distinguere le aziende "buone" da quelle "cattive", e osservate la natura (quando sta bene? Quando sta male?).

Piccoli passi, piccoli accorgimenti, ma grandi e importantissimi risultati.

Sara Polotti

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