Come insegnare ai bambini la mindfullness

In inglese c'è una parola che racchiude un senso infinito: "mindfulness". Traducendo, potremmo chiamarla "consapevolezza", ma letteralmente significa "avere una mente piena". Nel buddismo, essere mindfulness significa accorgersi di tutto che sta attorno a noi, ma soprattutto dentro di noi. Attraverso la meditazione, è possibile venire a contatto con il proprio io più profondo, con le proprie emozioni e con il proprio rapporto con il mondo esterno.

Essere consapevoli significa quindi ascoltare le nostre emozioni, farle nostre fino in fondo, elaborarle e vivere per quello che sono, accettandole e abbracciandole. E tutto questo passa soprattutto dalla meditazione, ma non solo!

Il concetto di mindfulness, se vissuto e allenato, può diventare uno strumento imprescindibile nella vita familiare, per portare in casa quiete, serenità e accoglienza.

Come insegnare ai bambini la mindfullness: come diventare adulti consapevoli attraverso la tecnica della meditazione 


Innanzitutto, insegnare la consapevolezza e la meditazione ai bambini non può prescindere dal lavorare su noi stessi: se prima i genitori non abbracciano le proprie emozioni, allora neanche i bambini saranno in grado di farlo. Questo perché come ogni insegnamento e precetto educativo deve passare dall'esperienza diretta, non solo dall'astratta chiacchierata! Soprattutto in questo caso, dal momento che l'argomento è proprio l'Io.

Ecco perché il primo passo per trasmettere ai bambini la consapevolezza di se stessi è dare l'esempio giusto: prendersi del tempo per se stessi, ritagliandosi un attimo per andare ad una lezione di yoga, meditare o semplicemente fare un bagno caldo senza intoppi, trasmette l'idea che ognuno deve prendersi cura si se, senza doversi scusare!

Per rendere il concetto meno astratto, è giusto anche usare stratagemmi più concreti. Insieme ai bambini, ad esempio, potete giocare al "cosa noti?". L'osservazione del mondo porta all'osservazione interna, che porta alla consapevolezza. Quindi, ogni tanto, provate a chiedere ai bambini (e magari anche a voi stessi!) "cosa noti nella persona accanto a te? Quali sono le sue qualità?", oppure "di cosa sei grato oggi?", o ancora "descriviamo insieme il gusto di questa fragola, il suo colore, la sua consistenza". Insomma, osservate il mondo il più possibile insieme ai bambini, facendo della descrizione uno strumento di consapevolezza. Lo si può fare tutti i giorni, durante la quotidianità, oppure in occasioni specifiche, soprattutto all'aperto, durante passeggiate nelle quali tutta la famiglia prenderà nota delle meraviglie dell'ambiente naturale.

Scegliere un angolo in casa dedicato esclusivamente alla meditazione è una soluzione bellissima per portare la quiete e la serenità in casa. I bambini sapranno che quello sarà il luogo in cui potersi rifugiare ogni volta che sentiranno il bisogno di meditare, di pensare, di ascoltare le proprie emozioni quando si sentiranno sopraffatti, e pian piano la consapevolezza di sé prenderà il suo posticino nella loro mente. Potete allestire questo angolino con un bel tappeto su cui sedersi, un diffusore per l'aromaterapia e un campanellino da suonare ogni volta che si inizia la meditazione, per distendere i nervi e immergersi al meglio in se stessi.

Anche avere un momento specifico, tutti i giorni, dedicato alla meditazione e alla riflessione può aiutare: ad esempio, ogni sera potreste dedicare cinque minuti parlando, confrontandovi, oppure semplicemente pensando più profondamente alla giornata. Insieme o da soli, diventerà un'abitudine alla quale sarà poi difficile rinunciare, e i benefici sulle singole persone e su tutta la famiglia saranno immensi.
Un esercizio che tutta la famiglia apprezzerà, anche per il fatto di essere così "tradizionale", è l'avere un diario. Potrebbe essere un diario nel quale raccontare le proprie giornate, o, ancora meglio, un taccuino dedicato alle emozioni, alle riflessioni, oppure un album d'arte sul quale scarabocchiare in maniera astratta ciò che sentiamo dentro. E, perché no, alla fine si possono condividere i risultati per conoscersi tutti un po' meglio.

E, ultimo ma non per importanza, un momento che la famiglia potrebbe prendersi per fare esperienza di calma, quiete, serenità, consapevolezza e intimità è la lettura. Mamma e papà possono prendersi ogni sera il tempo per leggere insieme ai bambini, nella loro cameretta. Rispetto al leggere singolarmente, mamma e figlio, papà e figlio, il farlo tutti insieme stimola molto di più il confronto, la creatività, le domande profonde che i libri possono suscitare, e può diventare il pretesto per conoscersi tutti un po' meglio parlando delle proprie emozioni.

 

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